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Cronaca

Gestionali nelle Pmi italiane, una crescita decisa

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MILANO (ITALPRESS) – Il 93% delle PMI italiane ha adottato almeno un software gestionale. Questo ha fatto crescere il settore del 16% a raggiungere i 20 miliardi di euro di fatturato.
Lo afferma la ricerca “Il software gestionale in Italia: il percorso di trasformazione di PMI e PA” a cura degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con AssoSoftware.
Il dato è ampiamente positivo perchè certifica come le PMI nostrane abbiano compreso l’importanza dell’adozione di strumenti digitali a supporto dei processi industriali e organizzativi, oggi sempre più integrati nell’ottica dell’interconnessione dei dati.
Molti però sono ancora i freni culturali alla completa maturazione delle competenze digitali sia in ambito PMI, come anche nella PA.
Proprio in quest’ottica, Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sviluppato un nuovo modulo del suo gestionale principe, Arca EVOLUTION, partendo proprio dalla semplicità d’uso e universalità di adozione offrendo alla platea delle PMI uno strumento ideale anche nell’alveo di Industry 4.0.
Il nuovo modulo consente il dialogo automatizzato a due vie tra il gestionale e le macchine o gli impianti di produzione e logistici.
L’automatizzazione del dialogo tra macchinari di produzione o impianti di movimentazione e stoccaggio con il gestionale è un passo avanti nell’ottimizzazione dell’industria manifatturiera e della logistica. Velocità, precisione e completezza sono le prerogative che la nuova soluzione apporta al processo di dialogo tra l’ERP Arca EVOLUTION e la produzione generalmente intesa.
Industry 4.0 basa i suoi principi sulla propensione dell’automazione industriale ad inserire nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business, aumentare la produttività degli impianti e migliorare la qualità dei prodotti.
L’innovativo modulo di Arca Evolution, grazie alla automatizzazione del dialogo da e verso il gestionale, si inserisce nell’architettura produttiva 4.0 e contribuisce all’approvvigionamento dei dati che, una volta analizzati ed elaborati, rendono possibile il miglioramento e la velocizzazione dei processi.
Pierfrancesco Angeleri, Managing Director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, commenta la presentazione di questa innovazione tecnologica sottolineando l’attenzione dell’azienda al mondo della produzione industriale: “La trasformazione digitale è un processo continuo ed inarrestabile nelle strutture produttive e logistiche del nostro Paese. Industry 4.0 riflette le logiche e le necessità di digitalizzazione dei processi e Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, già ben presente con il suo ERP Arca EVOLUTION, fa compiere un ulteriore passo in avanti alla logica del dialogo digitale e alla necessità di automatizzare scambi che solo poco tempo fa erano manuali. L’efficienza operativa si ottiene anche attraverso l’acquisizione automatizzata dei dati che emergono dall’interconnessione di macchine e impianti di produzione e il sistema gestionale. Il mondo dei dati, che Arca EVOLUTION contribuisce a gestire, segna sempre più il progresso valoriale del mondo produttivo”.
-foto ufficio stampa Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia –
(ITALPRESS).

Cronaca

Damiano Michieletto vince il Premio Nazionale Alberto Arbasino. Grande partecipazione al Teatro Valentino Garavani di Voghera per la terza edizione

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Si è svolta ieri sera, venerdì 11 aprile, al Teatro Valentino Garavani di Voghera la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Letterario Nazionale Alberto Arbasino, uno dei più grandi e indimenticati intellettuali italiani, davanti a un pubblico numeroso e attento che ha consacrato l’evento tra gli appuntamenti di riferimento nel panorama culturale italiano.

Il Premio Nazionale è andato a Damiano Michieletto, autore, sceneggiatore e regista di fama internazionale capace di attraversare linguaggi e generazioni con uno sguardo al tempo stesso contemporaneo e profondo. La giuria ha riconosciuto nella sua scrittura una qualità rara: la capacità di parlare al presente restando fedele alla lezione arbasiniana di rigore intellettuale e apertura al mondo.

Il Premio Scuole è stato assegnato al gruppo composto da Jean Paul Cerutti, Chiara Marchetti, Chiara Plazzi e Francesco Plazzi, studenti del Liceo Galilei di Voghera, che hanno saputo interpretare con intelligenza e sensibilità il pensiero di Alberto Arbasino. Un riconoscimento speciale della giuria è andato anche agli alunni dell’Istituto Pascal, apprezzati per il percorso svolto nell’ambito del progetto.

Determinante il contributo del direttore artistico Massimiliano Finazzer Flory, che ha curato il lavoro con le scuole, portando sul palcoscenico una rilettura attuale del pensiero arbasiniano a partire dal confronto con L’anonimo lombardo: un’operazione culturale che ha reso la letteratura esperienza viva, accessibile e condivisa, in particolare per le nuove generazioni.

La giuria era presieduta da Giorgio Montefoschi e composta da Andrea Cortellessa, Alessandro Masi, Raffaele Manica, Michele Masneri ed Elisabetta Rasy.

La terza edizione del Premio si è potuta realizzare anche grazie al sostegno di Fondazione CariploASM Voghera e Gulliver, partner che confermano la propria vicinanza a un’iniziativa in costante crescita.

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«La vostra presenza è il segno concreto di una comunità che crede nella cultura come spazio condiviso, vivo, capace di generare dialogo e futuro» ha dichiarato il Sindaco di Voghera, sottolineando come la città continui a rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale nazionale nel segno di Alberto Arbasino e della sua straordinaria capacità di parlare al presente.

L’articolo Damiano Michieletto vince il Premio Nazionale Alberto Arbasino. Grande partecipazione al Teatro Valentino Garavani di Voghera per la terza edizione proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Milan in crisi nera, l’Udinese sbanca San Siro per 3-0

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MILANO (ITALPRESS) – E’ crisi nera per il Milan di Allegri. Dopo aver già battuto l’Inter alla seconda giornata, l’Udinese torna a San Siro e rovina i piani anche dell’altra metà del Naviglio, vincendo con un perentorio 3-0. L’autorete di Bartesaghi e le reti di Ekkelenkamp e Atta determinano il ko del Milan, fischiato al termine del match. Per i rossoneri, reduci dal ko di Napoli, si tratta della terza sconfitta nelle ultime quattro uscite. Per la prima volta in stagione Allegri decide di schierare il Milan con il 4-3-3, modulo tanto invocato dai tifosi nel corso delle ultime settimane. Il cambio tattico, però, non sortisce gli effetti sperati. In campo, infatti, si vede un Milan sfilacciato e spesso facilmente infilato dalle ripartenze dell’Udinese. La rete che apre le marcature arriva al 27′. Dopo aver condotto il pallone fino al limite dell’area, Zaniolo serve Atta sulla destra: il tiro del francese viene deviato da Bartesaghi e spiazza Maignan. La reazione del Milan è immediata, ma Leao e Pulisic sprecano malamente il gol del pari in due occasioni. Prima il portoghese al 32′, con scarsa coordinazione, cerca in acrobazia la porta da due passi, togliendo, però, la sfera dalla disponibilità di Saelemaekers, pronto a ricevere indisturbato sul secondo palo. Un minuto più tardi, il tiro di Pulisic esce di pochi millimetri. L’Udinese allora ringrazia e con cinismo trova il raddoppio al 37′, quando sottoporta Ekkelenkamp capitalizza di testa l’assist di Zaniolo. Nel finale di frazione, Kristensen sfiora il tris, sempre in contropiede. In apertura di ripresa il Milan ha un moto d’orgoglio e, per circa una ventina di minuti, mette sotto assedio l’area friulana. Non è però proprio giornata per i rossoneri. Dopo il miracolo di Okoye su Saelemaekers e le chance sprecate da Leao e Fullkrug, l’Udinese scrive la parola fine alla partita, siglando il 3-0 al 71′. Da un recupero alto di Ekkelenkamp, Atta riceve palla e scocca un rasoterra preciso che non lascia scampo a Maignan (poi miracoloso su Davis per evitare il 4-0). L’unica nota negativa del pomeriggio da sogno degli ospiti è il probabile infortunio di Davis. Con questa sconfitta il Milan rimane terzo con 63 punti, ma dovrà ora guardarsi le spalle da Como e Juventus, distanti rispettivamente cinque e sei lunghezze e con una partita in meno. L’Udinese, invece, sale al decimo posto, a quota 43.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Bvlgari, Luisa Ranieri madrina d’eccezione per la nuova boutique di Taormina

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – A un anno dalla presentazione della collezione di Alta Gioielleria Polychroma al Teatro Greco, Bvlgari inaugura un nuovo capitolo a Taormina.
La nuova apertura, nella località turistica siciliana, rappresenta un ulteriore consolidamento della presenza del brand sul territorio dove Bvlgari è presente da anni con una boutique a Villa Igiea a Palermo in collaborazione con la famiglia Fecarotta e inoltre con una selezionata distribuzione delle collezioni di orologeria a Catania e Siracusa con il gruppo Rocca e a Ragusa con la gioielleria Gurrieri Mangiacarne.
Situato lungo Corso Umberto I, il nuovo spazio intreccia l’eredità romana di Bvlgari con il fascino autentico della Sicilia. Al suo interno, i colori distintivi del brand – il blu zaffiro, il dorato ambra e gli accenti d’oro – si combinano in perfetta armonia con il design.
Un soffitto a travetti, illuminato da un gioco di luci e ombre, richiama l’atmosfera dei pergolati estivi, mentre due pannelli dell’artista siciliano Alessandro Florio arricchiscono l’ambiente.
La facciata, interamente cristallina, invita a scoprire l’universo Bvlgari e le collezioni del brand: da B.zero1, nata nel 1999 e diventata il simbolo di una sperimentazione all’avanguardia, a Serpenti, che dal 1948 incarna con le sue forme il cambiamento, la trasformazione, le infinite metamorfosi, a Bvlgari Tubogas, la cui tecnica all’avanguardia nata negli ’40 è diventata emblema dello stile della Maison.
Accanto alle creazioni di gioielleria, è possibile scoprire anche le collezioni di orologeria, da Octo a Bvlgari Bvlgari, oltre a una selezione raffinata di accessori. Completano l’esperienza le creazioni di Alta Gioielleria.
E’ presente anche la VIC Room, una sala riservata che accoglie gli ospiti in un ambiente caratterizzato da materiali e dettagli ispirati all’artigianalità siciliana e alla luce del Mediterraneo, con elementi decorativi come ceramiche, rivestimenti naturali e un lampadario in vetro di Murano.
A fare gli onori di casa, per la cerimonia del taglio del nastro, Renato Munafò, General Manager Bvlgari, insieme a Cateno De Luca, Sindaco di Taormina, e madrina d’eccezione l’attrice Luisa Ranieri.
Parallelamente, la Fondazione Bvlgari ha annunciato l’avvio del restauro di un affresco a Palazzo Corvaja, edificio medievale della città, a conferma dell’impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale locale.

– foto ufficio stampa Bvlgari –

(ITALPRESS).

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