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Doppietta di Nzola, Udinese-Spezia 2-2

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UDINE (ITALPRESS) – La corsa salvezza dello Spezia continua. I liguri, con Semplici all’esordio in panchina, ottengono a Udine un meritato pareggio grazie a M’bala Nzola. Il 26enne angolano ha realizzato due gol, ne ha sfiorati altrettanti e ha messo in grossa difficoltà l’Udinese. I friulani, dopo esser andati subito in svantaggio, hanno ribaltato la partita (2-1 avanti) ma poi, per eccesso di sicurezza, si sono distratti ed è arrivato il 2-2 conclusivo. Pronti via e Pereyra, dopo 50 secondi, sbaglia un gol praticamente fatto. Boccino nelle mani dei friulani fino al 6′ quando Ekdal serve Nzola che si presenta davanti a Silvestri e lo batte. L’Udinese barcolla. Ampadu lancia Bourabia, stop di destro e tiro di sinistro, conclusione non perfetta. Aquilotti ad un passo dal raddoppio al 19′ con un’azione Verde-Nzola-Amian chiusa con l’errore sull’ultimo passaggio. Al 22′, però, un errore difensivo spezzino consente a Beto di dribblare Dragowski e depositare in rete l’1-1. Cambia l’inerzia della gara. Success per Ehizibue (33′), Dragowski si oppone, Betoi tenta di tacco, Pereyra, in scivolata, non trova la porta. Ekdal avrebbe una palla buona (37′) ma la sfera rotola di poco fuori. Soffre lo Spezia che, però, chiude sull’1-1 il primo tempo.
Nella ripresa i liguri sfiorano ancora il gol con un’altra iniziativa di Nzola fermata da Becao poi, al 10′, Udogie innesca Lovric che crossa per Pereyra: saetta e 2-1. Verde ci prova ma ottiene solo un angolo. Semplici e Sottil chiamano a rapporto le rispettive panchine. Agudelo e Gyasi ci provano, Nzola, al 27′, ci riesce. Suo l’eurogol del 2-2 dopo uno splendiodo assolo di Agudelo. I friulani si tuffano in attacco, anche il nuovo entrato Arslan tenta la via del gol e l’arrembaggio si trasforma ben presto in assedio. L’Udinese cerca in ogni modo di scardinare la difesa spezzina, Ehizibue è tra i più attivi ma, nonostante il pressing finale dei friulani, il risultato non cambia più.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Tre successi Italia al Golden Gala, Jacobs quinto sotto i 10 secondi

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ROMA (ITALPRESS) – Roma sorride a Marcell Jacobs. Nella serata del Golden Gala Pietro Mennea, tappa della Diamond League di atletica leggera, il campione olimpico di Tokyo 2020 chiude al quinto posto con un incoraggiante 9″99 la gara dei 100 metri piani che vede trionfare il solito Noah Lyles, oro a cinque cerchi in carica e dominatore della gara con 9″88, davanti al camerunense Emmanuel Eseme (9″94) e all’atleta del Botswana Letsile Tebogo (9″95), oro nei 200 a Parigi. Per Jacobs è la prima volta sotto i dieci secondi da agosto 2024, quando in Polonia, sempre nella Diamond League, aveva corso in 9″93. “Sono contento al 50%, perché dopo la partenza che mi è piaciuta, ho avuto una fase in cui non sono riuscito a prendere il ritmo subito, ma è sicuramente uno step importante rispetto alla scorsa gara. Sono venuto qua per cercare di migliorare tecnicamente quello che è stato fatto a Savona. L’abbiamo fatto, ora continuiamo a lavorare”. Ma quella di Roma è una serata speciale per i colori azzurri, che festeggiano tre successi. Il primo arriva da Andy Diaz, che rispetta le attese e trionfa nel salto triplo con la misura di 17,59, precedendo i giamaicani Jordan Scott (17,33) e Jaydon Hibbert (17,02). Terza affermazione al Golden Gala dopo i trionfi del 2023 e del 2024, ma l’italo-cubano non è pienamente soddisfatto. “Non mi basta, voglio fare di più – afferma -. Sono venuto con un obiettivo (il record del mondo, ndr), e purtroppo non è riuscito, ma dopo il primo salto ci avevo creduto tantissimo. Poi ho perso un po’ di energia. Però va bene così, la stagione è appena iniziata”. Festeggia anche Leonardo Fabbri, vincitore nel getto del peso con la misura di 22,14 davanti agli statunitensi Joe Kovacs (21,87) e Ryan Crouser (21,50), oro a Rio, Tokyo e Parigi. “Il mio valore è questo – esordisce Fabbri -. Sono una persona emotiva, gareggio per dare emozioni, ed è brutto vedersi criticati per una gara sbagliata, perché tutto è iniziato da Parigi. Mi sono detto che sono meglio di quello che sto dimostrando finora, me ne devo fregare”. Trionfa anche Matteo Sioli nel salto in alto, dove supera la misura di 2,28 e si ferma a 2,31, superando la concorrenza del messicano Erick Portillo e del giamaicano Romaine Beckford, che sbagliano ai 2,26 e chiudono a 2,23. Serata opaca per Nadia Battocletti nei 5.000 donne, dove la trentina, alle prese con un’influenza la settimana scorsa, non va oltre il tredicesimo posto (14’40″05) nella prova vinta dall’etiope Likina Amebaw. “L’ultimo periodo potevo fare di più – spiega -. Mi spiace aver dimostrato questo a Roma, ma è dalle batoste che si impara”. Podio per Lorenzo Pernici negli 800 uomini, che quest’anno non assegnano punti per il Diamond Trophy: l’azzurro chiude in 1’43″97 la gara vinta dal francese Gabriel Tual (1’43″66) davanti all’irlandese Mark English (1″43’80).

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Roland Garros, saranno Andreeva e Chwalinska a sfidarsi nella finale femminile

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Mirra Andreeva è la prima finalista del Roland Garros femminile. La 19enne siberiana, ottava testa di serie, si prende la sua rivincita contro Marta Kostyuk, 15esima favorita del tabellone che appena un mese fa l’aveva sconfitta nella finale di Madrid, e domina la semifinale per 6-1 6-3 dopo un’ora e 16 minuti di gioco. Fra le due a fine match niente stretta di mano. La Andreeva giocherà la sua prima finale in uno Slam: fin qui il risultato migliore raggiunto era la semifinale, sempre a Parigi, nel 2024. Allieva di Conchita Martinez, la giovane tennista russa vanta 5 titoli in carriera e in questa stagione si è imposta ad Adelaide e Linz.

Continua anche la favola di Maja Chwalinska: sarà lei a sfidare la russa. La 24enne polacca, partita dalle qualificazioni e numero 114 del mondo, ha sconfitto in semifinale la russa Diana Shnaider, 25esima testa di serie, per 7-6(4) 6-4 dopo due ore e 10 minuti di gioco. Alla terza presenza nel tabellone principale di uno Slam (fuori al secondo turno a Wimbledon 2022 e al primo agli ultimi Australian Open), la Chwalinska è la prima tennista a raggiungere la finale di un Major partendo dalle qualificazioni da Emma Raducanu, che nel 2021 arrivò addirittura a vincere gli Us Open.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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F1, Leclerc torna a Monaco e festeggia il rinnovo “Amo la Ferrari, credo fortemente nel progetto”

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MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – “Rinnovo? Non c’era una scadenza. Io amo il team e credo che sia piuttosto evidente. Sono da dieci anni con la Ferrari, che è stata la prima a credere in meno. Credo fortemente nel progetto e in Vasseur, sarà lui a riportare la Ferrari al vertice”. Lo ha detto il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, in conferenza stampa alla vigilia del Gran Premio di Monaco di Formula 1. “Non è stato l’avvio di stagione che volevamo, perché il nostro obiettivo è il titolo. Abbiamo un programma da seguire, ma le prospettive sono difficili da prevedere con questo regolamento. C’è tanta motivazione, tutti stanno spingendo moltissimo affinché ci si possa avvicinare alla Mercedes”, ha affermato il monegasco.

“Favorito a Monaco? No, ma siamo in una situazione migliore. Se c’è una pista in cui potrei scommettere su di noi, è proprio questa. In ogni caso credo che la Mercedes abbia un vantaggio significativo e anche la McLaren andrà forte. Essendo nato e cresciuto qui, per me sarà un weekend molto speciale”, ha evidenziato il monegasco.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

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