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Cronaca

Riforme, Casellati “Da Schlein mi aspetto una grande apertura”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho finito il primo giro di consultazioni e adesso sto aspettando di poter parlare con Schlein per capire se il Pd, in tema di riforme, conferma quello che mi è stato detto nel precedente incontro. Io mi auguro e faccio appello alla Schlein, perchè in questo suo nuovo percorso come segretario del Pd possa avere un rapporto costruttivo in un tema così importante come quello delle riforme, che dovrebbe coinvolgere tutti. Mi aspetto davvero molto”. Così il ministro per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Casellati, a margine de bibattito sul presidenzialismo con Sabino Cassese alla Fondazione Luigi Einaudi. “Mi aspetto una grande apertura perchè tutti insieme si riesca a trovare un punto di caduta. Noi siamo partiti come maggioranza da un’apertura su tutte le forme di presidenzialismo, sia che esso comporti la elezione del presidente della Repubblica o l’elezione del presidente del Consiglio. Quindi un’apertura, che però sia dentro un perimetro” ha aggiunto. “Da un lato, il coinvolgimento dei cittadini nell’elezione diretta, perchè abbiamo assistito a un fenomeno astenzionismo e di disaffezione verso la politica che non ci possiamo più permettere, e dall’altro una stabilità. Quindi mi auguro di riuscire a coinvolgere, se possibile, tutte le opposizioni perchè si riesca davvero a dare una nuova forma di governo che possa dare prospettiva a tutti”, ha sottolineato. Sulla possibilità che cis un’accelerazione dopo l’incontro co il premier Meloni, Casellati ha spiegato che “non ci sono accelerazioni perchè sto attendendo Schlein con molta fiducia che si possa arrivare a qualcosa di positivo e la maggioranza ripeto è aperta. Quindi non c’è un’accelerazione in questo senso, ci sarà magari dopo, una volta che si sceglie la forma di governo che vogliamo attuare e allora a quel punto forse un’acelerazione farebbe bene al Paese”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Cronaca

I quattro colleghi di Cinturrino indagati sono stati trasferiti in altri commissariati di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Sono stati trasferiti ad altri commissariati della città di Milano i quattro agenti della Polizia di Stato indagati nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Carmelo Cinturrino, assistente capo del commissariato Mecenate, accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri. I quattro, quindi, continueranno a prestare servizio non più presso il Commissariato Mecenate ma in altri commissariati della città, con incarichi non operativi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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I quattro colleghi di Cinturrino indagati sono stati trasferiti in altri commissariati di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Sono stati trasferiti ad altri commissariati della città di Milano i quattro agenti della Polizia di Stato indagati nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Carmelo Cinturrino, assistente capo del commissariato Mecenate, accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri. I quattro, quindi, continueranno a prestare servizio non più presso il Commissariato Mecenate ma in altri commissariati della città, con incarichi non operativi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Parma, arrestato un 50enne per l’omicidio delle 3 suore uccise in Burundi nel 2014

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PARMA (ITALPRESS) – I carabinieri di Parma hanno arrestato un 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta
Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le missionarie furono massacrate tra il 7 e l’8 settembre 2014. I corpi delle vittime presentavano segni di violenza efferata. Una di loro era stata decapitata, le altre sgozzate. L’arrestato vive da alcuni anni a Parma, ed è chiamato in causa come istigatore e per aver collaborato all’uccisione. La svolta alle indagini di questo vero e proprio “cold case” risale all’autunno del 2024, con una serie di approfondimenti durati circa un anno e coordinati dalla procura di Parma. Determinante, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’attenzione riaccesa sul caso dopo la presentazione, il 27 settembre 2024 a Parma, del libro “Nel cuore dei misteri” della giornalista Giusy Baioni. Le nuove indagini hanno consentito di raccogliere nuovi elementi a carico dell’indagato, sfociati nel provvedimento cautelare eseguito nelle ultime ore. L’arrestato, secondo gli investigatori, avrebbe svolto sopralluoghi, prestato garanzie sulla disponibilità di denaro destinate agli esecutori, avrebbe recuperato la chiave per entrare nell’abitazione delle suore e avrebbe acquisito camici da chierichetti da far indossare agli assassini per non far sorgere sospetti sulla loro presenza all’interno della missione.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Parma

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