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Cronaca

Al via i Palermo Ladies Open, top 10 Kasatkina la stella

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PALERMO (ITALPRESS) – Mancano poche ore ormai al via del WTA 250 del Country Time Club, torneo dotato di un montepremi di 275 mila dollari in programma dal 15 al 23 luglio. Tra le tenniste più attese c’è Daria Kasatkina, n. 10 della classifica mondiale, arrivata ieri pomeriggio a Palermo, dove è stata accolta dal direttore della competizione, Oliviero Palma. “E’ la mia prima volta nel centro storico di Palermo, e la prima impressione è sicuramente ‘caldà – ha detto in conferenza stampa la 26enne tennista russa – Ieri abbiamo già cominciato gli allenamenti, ma al tempo stesso non vedo l’ora di poter scoprire la città in tutta la sua bellezza. Ero stata qui nel 2020, però eravamo nel pieno della pandemia. Il caldo di questi giorni non ci spaventa; noi giocatrici abbiamo giocato in Australia, in Cina, e in altri posti con condizioni proibitive. Ci stiamo abituando, impariamo ad adeguarci. Sarà dura, ma è un torneo importante e la motivazione non manca”. A ospitare gli eventi collaterali dei Palermo Ladies Open sarà la discoteca del Country Time Club, che per una settimana si trasformerà nella lounge degli sponsor, e al contempo teatro di numerose iniziative, incontri formativi, come spiegato dal presidente del Country Time Club, Giorgio Cammarata, e il patron Oliviero Palma. Nel corso della i due hanno ufficializzato inoltre le wild card che daranno un valore aggiunto a un tabellone di grande qualità.”Siamo orgogliosi – sottolineano Palma e Cammarata – di presentare un tabellone di gran qualità, e una pattuglia azzurra che, con l’ingresso di Camilla Rosatello, può contare su sette giocatrici, ovvero tutte le migliori italiane. Oltre a Daria Kasatkina, che ringraziamo per sua straordinaria disponibilità, siamo felici della presenza di Qinwen Zheng che due anni fa a Palermo disputò la sua prima partita in un tabellone principale WTA. La giocatrice cinese ad appena 20 anni è già una grande protagonista del circuito e con un futuro da sicura predestinata”. In tabellone ci sono cinque giocatrici che hanno raggiunto almeno una semifinale Slam: sono, oltre a Kasatkina, Anastasia Pavlyuchenkova (ex n. 11 Wta), Elina Svitolina e Martina Trevisan e Sara Errani, che compongono la pattuglia azzurra assieme a Elisabetta Cocciaretto, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti, Lucrezia Stefanini e Camilla Rosatello. Oltre alla licatese Dalila Spiteri, che aveva conquistato la wild card attraverso il circuito regionale “Race to Palermo” realizzato dal Country insieme al Comitato regionale della FITP, gli organizzatori hanno concesso gli altri tre ‘invitì per le qualificazioni alla 17enne serba Mia Ristic, campionessa europea Under 16 nel 2022, Aurora Zantedeschi e la 16enne palermitana Gaia Greco. Per la prima volta, il Torneo di Palermo avrà dunque due siciliane nel tabellone di qualificazione. Trasmesso in 46 paesi del mondo, i 34esimi Palermo Ladies Open avranno un tabellone principale di 32 giocatrici, mentre 16 saranno le coppie che parteciperanno al torneo di doppio, 24 le tenniste ammesse alle qualificazioni. Le partite delle qualificazioni si giocheranno sabato 15 e domenica 16 luglio, mentre da domenica 17 avranno inizio i match del tabellone principale con la finale in programma domenica 23 luglio. Sport, cultura e benessere andranno di pari passo nel corso di un torneo che sta in piedi con le forze di chi lo organizza, che in una terra come la Sicilia è una cosa straordinaria. Tutto è pronto dunque per un torneo libero e per il quale sono già stati venduti 7000 biglietti, il doppio rispetto allo scorso anno. “Una manifestazione che non ha bisogno di presentazioni, e che va valorizzata sul piano istituzionale. Eventi dinquesta elevatura danno un valore aggiunto alla nostra città. In bocca al lupo a tutti”, ha concluso l’assessore allo Sport Sabrina Figuccia. Tra i presenti alla conferenza anche Roberto Gueli, vicedirettore nazionale Rai, e presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.
– Foto Italpress/xm3 –
(ITALPRESS).

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Lukaku torna al gol e gela il Bentegodi al 96°, Verona-Napoli 1-2

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VERONA (ITALPRESS) – Il Napoli rischia di steccare il testa-coda contro l’Hellas Verona, ma nel recupero la vince con Romelu Lukaku. Al Bentegodi, i partenopei piegano per 2-1 la formazione scaligera, portandosi a casa tre punti preziosi, arrivati dopo una prestazione tutt’altro che brillante. Al gol iniziale di Hojlund, il Verona aveva risposto con un tiro di Akpa Akpro deviato dallo stesso Hojlund nel secondo tempo: nel finale, però, ci pensa un provvidenziale Lukaku a timbrare il sorpasso. Il belga ha ritrovato la gioia di un gol che gli mancava dal 23 maggio scorso. I ragazzi di Conte sbloccano la partita già al secondo minuto, grazie al gol lampo di Hojlund. Su un cross morbido di Politano dalla destra, Vergara spizza per il danese che, con un colpo di testa preciso, pesca l’angolino alto e batte Montipò. Senza forzare eccessivamente, il Napoli gestisce le operazioni, sfiorando il raddoppio in due occasioni. Al 23′ Elmas prova a pescare il jolly dalla distanza, ma Montipò risponde presente. Al 37′, invece, ancora Hojlund scatta in profondità, aggira il portiere avversario e calcia cadendo nello specchio della porta: fondamentale l’intervento sulla linea di Edmundsson per tenere in vita i padroni di casa.
Nonostante i campioni d’Italia sembrassero avere la situazione sotto controllo, nella ripresa un episodio rimette il match in equilibrio. Al 64′, su sviluppo di corner, il Verona sigla l’1-1, grazie alla rete di Akpa-Akpro. Dopo la respinta della difesa azzurra, il pallone arriva al centrocampista franco-ivoriano che calcia al volo verso la porta: la deviazione di Hojlund mette fuori causa Meret anche se il gol viene attribuito al giocatore del Verona. Gli scaligeri prendono coraggio e Sammarco inserisce anche Suslov aumentando il peso offensivo della squadra: Conte risponde buttando nella mischia, tra gli altri, Lukaku e l’ex Giovane. Al 80′ gli ospiti sfiorano il nuovo sorpasso, ma Elmas, dopo lo scambio con Gilmour, tira in bocca a Montipò da posizione ideale. In pieno recupero, però, il Napoli riesce a vincerla, dopo aver rischiato di subire il gol della beffa da Bowie, a causa di un’uscita a vuoto di Meret. Sugli sviluppi di un corner, Lukaku gira da dentro l’area l’assist di Giovane, bucando un Montipò poco reattivo. Con questa vittoria il Napoli sale momentaneamente al terzo posto, a quota 53 punti, in attesa del risultato della Roma (in campo domani in casa contro la Juventus). Il Verona, invece, rimane fanalino di coda del campionato, a quota 15.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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Lukaku torna al gol e gela il Bentegodi al 96°, Verona-Napoli 1-2

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VERONA (ITALPRESS) – Il Napoli rischia di steccare il testa-coda contro l’Hellas Verona, ma nel recupero la vince con Romelu Lukaku. Al Bentegodi, i partenopei piegano per 2-1 la formazione scaligera, portandosi a casa tre punti preziosi, arrivati dopo una prestazione tutt’altro che brillante. Al gol iniziale di Hojlund, il Verona aveva risposto con un tiro di Akpa Akpro deviato dallo stesso Hojlund nel secondo tempo: nel finale, però, ci pensa un provvidenziale Lukaku a timbrare il sorpasso. Il belga ha ritrovato la gioia di un gol che gli mancava dal 23 maggio scorso. I ragazzi di Conte sbloccano la partita già al secondo minuto, grazie al gol lampo di Hojlund. Su un cross morbido di Politano dalla destra, Vergara spizza per il danese che, con un colpo di testa preciso, pesca l’angolino alto e batte Montipò. Senza forzare eccessivamente, il Napoli gestisce le operazioni, sfiorando il raddoppio in due occasioni. Al 23′ Elmas prova a pescare il jolly dalla distanza, ma Montipò risponde presente. Al 37′, invece, ancora Hojlund scatta in profondità, aggira il portiere avversario e calcia cadendo nello specchio della porta: fondamentale l’intervento sulla linea di Edmundsson per tenere in vita i padroni di casa.
Nonostante i campioni d’Italia sembrassero avere la situazione sotto controllo, nella ripresa un episodio rimette il match in equilibrio. Al 64′, su sviluppo di corner, il Verona sigla l’1-1, grazie alla rete di Akpa-Akpro. Dopo la respinta della difesa azzurra, il pallone arriva al centrocampista franco-ivoriano che calcia al volo verso la porta: la deviazione di Hojlund mette fuori causa Meret (verrà infatti assegnato dalla Lega l’autogol al danese). Gli scaligeri prendono coraggio e Sammarco inserisce anche Suslov aumentando il peso offensivo della squadra: Conte risponde buttando nella mischia, tra gli altri, Lukaku e l’ex Giovane. Al 80′ gli ospiti sfiorano il nuovo sorpasso, ma Elmas, dopo lo scambio con Gilmour, tira in bocca a Montipò da posizione ideale. In pieno recupero, però, il Napoli riesce a vincerla, dopo aver rischiato di subire il gol della beffa da Bowie, a causa di un’uscita a vuoto di Meret. Sugli sviluppi di un corner, Lukaku gira da dentro l’area l’assist di Giovane, bucando un Montipò poco reattivo. Con questa vittoria il Napoli sale momentaneamente al terzo posto, a quota 53 punti, in attesa del risultato della Roma (in campo domani in casa contro la Juventus). Il Verona, invece, rimane fanalino di coda del campionato, a quota 15.
– Foto Ipa Agency –
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La Voce Pavese – “Nuovo campo nomadi a Pavia? Anacronistico”, parola dei residenti di Pavia Est

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Clima acceso durante il consiglio comunale aperto convocato su richiesta delle opposizioni per discutere del trasferimento del campo Sinti nell’area di Pavia Est. In aula sono tornati a farsi sentire residenti e titolari delle attività produttive della zona, che hanno chiesto all’amministrazione di rivedere la decisione di spostare la comunità in questa parte della città.

Una richiesta sostenuta dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicola Niutta, che ha parlato di scelta non condivisa con i cittadini e imposta a chi vive e lavora a Pavia Est, definendola l’ennesima dimostrazione – secondo le opposizioni – di un’incapacità di governo del territorio.

A prendere la parola per gli abitanti di Colombarone San Pietro è stato Fabio Jannaccone Pazzi, che ha voluto chiarire la posizione dei residenti: “Non siamo contro i Sinti. Parliamo di persone, di famiglie, di bambini. Ed è per questo che pretendiamo scelte responsabili, serie, lungimiranti”. Un intervento che ha provato a spostare il confronto dal piano dello scontro ideologico a quello delle soluzioni concrete.

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chiù, che ha letto l’intervento di Carlo Stasolla dell’Associazione 21 luglio. Nel testo si sottolinea la necessità di superare i campi rom e sinti attraverso l’inserimento delle persone in abitazioni, definendo la realizzazione di un nuovo campo come una scelta anacronistica. “Abbiamo scritto al sindaco ma non abbiamo ricevuto risposta” è uno dei passaggi evidenziati in aula.

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Sulla stessa linea anche un altro residente, Alessandro Giacchino, che ha parlato di una decisione in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo nel resto d’Italia, dove – secondo i critici – si punta sempre più al superamento dei campi.

Il confronto resta aperto e il tema continua a dividere la città, tra richieste di inclusione abitativa e timori legati alla collocazione del nuovo insediamento.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – “Nuovo campo nomadi a Pavia? Anacronistico”, parola dei residenti di Pavia Est proviene da Pavia Uno TV.

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