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Farfalle di bronzo con i cinque cerchi ai Mondiali di Valencia

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VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Un’ultima medaglia prima di salutare. La 40esima edizione dei Mondiali di ginnastica ritmica a Valencia – giunti all’epilogo delle finali di specialità per gruppi – si chiude per l’Italia col bronzo delle Farfalle con i cinque cerchi. Le campionesse iridate uscenti, seconde nel concorso di ammissione spagnolo, commettono un errore a metà esercizio e sbagliano una collaborazione sul finale. Risultato, un 35.850, pari merito con il Brasile, che premia le Farfalle soltanto per l’esecuzione più alta (7.750 contro 7.350). Il titolo va alla Cina, forte di un 36.550 assolutamente alla portata delle ragazze dell’Accademia di Desio, che venerdì avevano fatto registrare il totale di 37.650. Sulla piazza d’onore ci salgono le padrone di casa: le iberiche, con una routine molto più compassata, riescono a scalzare il quintetto dell’Aeronautica Militare (l’agente di polizia Alessia Russo era in panchina) grazie a 36.100 punti. Soltanto quinte le israeliane, campionesse all around d’insieme, che avevano ottenuto anche il primo posto di qualificazione. “Questo Mondiale è stato la metafora dell’ultimo anno appena trascorso, pieno di difficoltà – ha dichiarato capitan Maurelli in zona mista – Abbiamo commesso qualche errore anche oggi, ma siamo andate in crescendo e la fortuna ci ha sorriso. Chissà che non sia l’inizio di una nuova fase. Per molte di noi questo potrebbe essere stato l’ultimo Mondiale, visto che nel 2024 la rassegna FIG non c’è. Ma l’avevamo detto anche nel 2019, quindi mai dire mai. Ora dobbiamo riposarci fisicamente e mentalmente. Andremo un pò in vacanza per poi buttarci testa e cuore sulla road to Paris, con la rinnovata carica che ci ha dato questa esperienza a Valencia e con i nostri sorrisi. La concorrenza, l’abbiamo visto, è molto alta. Si affacciano al podio sempre più Paesi, come ha dimostrato anche il recente mondiale juniores di Cluj Napoca. Ed è bello così, vedere gare sempre più di livello rende il nostro bellissimo sport ancora più spettacolare. Nessuno si porta il risultato da casa, perciò, adesso, torneremo in palestra per rielaborare gli esercizi e diventare ancora più forti. Ci terrei, infine, anche a nome delle mie compagne, a fare i complimenti alla staffetta d’argento a Budapest e a Gianmarco Tamberi. Avanti così ragazzi, ci vediamo a Parigi”. Intanto nell’altra final eight odierna si impone Israele con 34.800 davanti a Cina, seconda con 32.800 e Ucraina, terza a quota 32.300. Rimane stavolta ai piedi del podio la Spagna, mentre una fallosa Bulgaria, quasi irriconoscibile, deve accontentarsi della settima piazza. “E’ stato un mondiale pieno di pathos – ha aggiunto Emanuela Maccarani – Le aspettative su di noi erano tante e sappiamo anche quanto pesasse sulle spalle delle atlete la qualificazione olimpica. Oggi abbiamo commesso errori evitabili. Ma nello sport, quando salti tappe fondamentali, è difficile recuperare. Il lavoro paga sempre, è vero, però se c’è qualcosa che mina la serenità alla fine lo paghi. Il livello generale è cresciuto molto. Quello che ci è mancata è la solita sicurezza, l’autostima che viene dalle conferme. Lasciamo comunque Valencia con la consapevolezza di avere grandi potenzialità e margini di miglioramento”.
Con il bronzo odierno la Federginnastica conclude la rassegna valenciana con cinque medaglie, i tre argenti individuali (cerchio, palla e all around) di Sofia Raffaeli, il bronzo ai cinque cerchi dell’insieme e quello nel Team Ranking. Il computo complessivo delle medaglie iridate “all time” sale a quota 54: “Un bilancio molto positivo – chiosa il capodelegazione Valter Peroni – cui vanno aggiunte le due qualificazioni olimpiche, ossia il target principale che ci eravamo preposti. Dall’Italia ci sia attende ormai sempre il massimo e questo è indicativo del livello raggiunto. Per il momento storico che stiamo vivendo direi che è stato raggiunto un ottimo risultato. Il presidente Tecchi mi ha chiamato spesso in questi giorni e si è complimentato con le ragazze per i loro successi”.
– foto Simone Ferraro/FGI –
(ITALPRESS).

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Golden State torna a battere i Lakers, Morant croce e delizia

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LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Stephen Curry e LeBron James non deludono ma l’ago della bilancia è Brandin Podziemski. In quello che potrebbe essere un assaggio del primo turno dei play-off della Western Conference, Golden State sbanca la crypto.com Arena per 123-116: 37 i punti di Curry, stavolta meno preciso dall’arco (4/11) a differenza di Podziemski che infila invece 8 triple e chiude con 28 punti.

Nei gialloviola sono 33 i punti di LeBron (oltre a 9 assist), 31 ne firma Reaves (9/16 da tre), Doncic chiude con 19 ma fallisce tutti e sei i tentativi dai 7,25. Arriva così la prima vittoria da un anno a questa parte negli scontri coi Lakers per i Warriors, che erano usciti battuti dagli altri tre match stagionali. Curry e compagni consolidano la quinta piazza a Ovest, alle spalle dei gialloviola e davanti ai Grizzlies, che la spuntano con un canestro alla sirena di Morant (30 punti) su Miami per 110-108.

I Grizzlies tornano a vincere dopo 4 sconfitte di fila ma Morant rischia di essere sanzionato: contro gli Heat ha ripetuto il gesto della pistola che gli era già costato un warning della lega a inizio settimana. Per Miami – che era in serie positiva da sei partite – 35 punti di Herro e la certezza aritmetica di giocare i play-in.

Spera invece ancora nel sesto posto e nei play-off diretti Minnesota, che tiene il passo di Memphis battendo 105-90 Brooklyn (28 punti per Edwards e 21 per Gobert) e allunga a quattro partite la sua striscia vincente. Prova ancora a tenere viva la speranza di giocare la post-season Portland, in corsa ancora per il decimo posto grazie al 112-103 su Toronto con 36 punti di Sharpe.

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A Est traguardo vicino per Milwaukee grazie al successo su Philadelphia per 126-113 dove Giannis Antetokounmpo diventa il primo giocatore di sempre nella storia Nba a collezionare 35 punti, 17 rimbalzi e 20 assist in una partita. I Bucks rimangono appaiati ai Pistons (42-34) e con un importante vantaggio su Orlando (38-40) che vuole almeno assicurarsi la posizione migliore nei play-in: 109-97 per i Magic su Washington con un Paolo Banchero da 33 punti e 18 rimbalzi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

 

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Subito McLaren davanti a tutti nelle libere di Suzuka

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SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il weekend di Suzuka inizia subito nel segno delle McLaren: Lando Norris al mattino e Oscar Piastri al pomeriggio dettano il ritmo nelle libere. Nella prima sessione il pilota britannico gira in 1’28″549, mettendosi alle spalle per 163 millesimi George Russell su Mercedes e le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″416) e Lewis Hamilton (+0″502) appena davanti a Max Verstappen (Red Bull), quinto a 0″516.

Piastri, dopo una mattinata che lo aveva visto lontano dai migliori (appena 15esimo a oltre un secondo dal compagno di squadra), si riscatta nella seconda sessione dove stampa un 1’28″114 che gli vale il miglior tempo di giornata, di appena 49 millesimi più veloce rispetto a Norris. I due piloti McLaren sono gli unici a scendere sotto il tempo della pole position dello scorso anno in una sessione fortemente condizionata dalle bandiere rosse (ben tre).

La Ferrari mette Lewis Hamilton in quarta posizione (+0″430) e Charles Leclerc in settima (+0″472) davanti a Max Verstappen (+0″556). Racing Bulls bene nel giro secco: terzo Isack Hadjar (+0″404) e quinto Liam Lawson (+0″445), alla prima uscita dopo la “retrocessione” dalla Red Bull dove invece Yuki Tsunoda, sesto al mattino, chiude le FP2 col 18esimo tempo. Impatto violentissimo con le barriere per Jack Doohan (Alpine), apparso piuttosto stordito dopo l’incidente in curva 1 che ha causato la prima bandiera rossa della sessione. Nella ghiaia, senza conseguenze, Fernando Alonso (Aston Martin). Da segnalare anche un principio di incendio in prossimità di curva 7 che ha infine forzato la terza interruzione in meno di 45 minuti durante le seconde libere.

– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Brignone crac, per Milano-Cortina è corsa contro il tempo

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VAL DI FASSA (ITALPRESS) – Una caduta che rischia di rovinare le Olimpiadi in casa di Federica Brignone. L’azzurra è caduta oggi durante la seconda manche dello slalom gigante dei campionati italiani assoluti: un incidente causato dall’aggancio di una porta con il braccio che ha sbalzato a terra la campionessa del mondo di specialità e vincitrice della Coppa del Mondo 2025.

Immediatamente soccorsa dallo staff medico, dopo la caduta Brignone è stata portata via in toboga prima dell’arrivo dell’elicottero che ha trasportato la valdostana all’ospedale di Trento: i primi esami effettuati hanno evidenziato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra.

L’atleta è stata immediatamente trasferita in elicottero alla Clinica La Madonnina di Milano dove, dopo un’attenta analisi da parte Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica Fisi, è stato deciso di operarla immediatamente: “Ha avuto questa brutta caduta oggi, questa frattura importante. Abbiamo fatto una valutazione degli esami e della situazione della cute, quanto il ginocchio si sia gonfiato, e abbiamo deciso di andare in sala operatoria subito”.

“È una frattura impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo, lei per fortuna è forte e non si è mai fatta male in modo importante prima di oggi”, ha ammesso Panzeri che poi ha aggiunto: “Come l’ha presa? Come tutti i grandi atleti che si fanno male, accettando quello che succede – continua – Non era felice, ha avuto una stagione eccezionale dove ha vinto tutto quello che poteva vincere, questo incidente non ci voleva ma i grandi campioni sanno reagire e anche lei saprà farlo, speriamo che tutto vada per il meglio. Lei è forte, è una tigre”.

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Niente previsioni sui tempi al momento ma “il recupero non sarà velocissimo, parliamo di mesi”. Difficile dunque valutare se riuscirà a recuperare per i Giochi di Milano-Cortina del prossimo febbraio ma già nei prossimi giorni si saprà quale sarà il percorso. Non è mancato il sostegno da parte del presidente del Coni Giovanni Malagò: “Tornerai a farci gioire più di prima, da vera ‘Tigre’ delle nevi. Con la tua classe, il tuo sorriso e la tua consapevolezza. Scriverai altre pagine indelebili dello sci alpino: ti aspettiamo presto, per prenderti quel sogno Milano-Cortina che la sfortuna non può negarti. Forza, Federica!”.

In serata si è conclusa l’operazione alla quale la Brignone si è sottoposta presso la clinica La Madonnina di Milano, L’intervento, “perfettamente riuscito, è stato eseguito dal presidente della Commissione Medica Fisi Andrea Panzeri in collaborazione con i dottori Riccardo Accetta (responsabile dell’Unità operativa di Traumatologia dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio), Gabriele Thiebat (commissione medica Fisi) e Alberto Zangrillo (primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano) e si è reso necessario per la riduzione e sintesi della frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio – fa sapere la Federazione in una nota – E’ stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane. La campionessa del mondo di supergigante a Saalbach 2025 e fresca vincitrice della Coppa del mondo inizierà sin dai prossimi giorni il percorso riabilitativo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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