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Forte Village Triathlon, vincono Petersen e Carta

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ROMA (ITALPRESS) – Sono stati 127 i triatleti che si sono cimentati nella gara Sprint al Forte Village Triathlon, imperdibile appuntamento con lo sport che da ormai 10 anni caratterizza l’offerta autunnale del resort nel Sud Sardegna. Il podio maschile, ha visto il danese Mathias Lyngs Petersen del PPR Team tagliare il traguardo per primo in 0:57:56, seguito da Marco Ratto (Sardegna X Sports) che ha chiuso la sua gara in 0:58:21 e da Manuel Cossu della Fuel Triathlon (0:58:41). Sul fronte femminile, Giulia Carta della A.S. Minerva Roma conquista la prima posizione in 1:06:20, seguita da Alice Capone (Raschiani Triathlon) che conclude la gara in 1:06:41 e Giorgia Pieraccini della Tri Team Sassari (1:09:36). L’edizione di quest’anno ha accolto tre testimonial d’eccezione: Domenico Fioravanti, il primo italiano a divenire campione olimpico nel nuoto in corsia e primo atleta a vincere la combinata 100 e 200 metri rana nell’edizione dei giochi olimpici di Sydney del 2000; Mathias Petersen, triatleta danese di fama internazionale e vincitore anche dell’Ironman Klagenfurth 2023 oltre di questa edizione del Forte Village Triathlon; e Fabio Aru, ex ciclista che ha portato la Sardegna nel mondo grazie alle numerose vittorie che hanno segnato la sua carriera.
Questo weekend di sport ha visto inoltre 104 giovani sportivi, dai 6 ai 15 anni, cimentarsi con un divertente Duathlon – corsa e ciclismo -. Un numero straordinario di persone ha accolto l’invito a partecipare alla “Camminata in Rosa”, contribuendo a raccogliere 3500 euro per il progetto benefico “Un Camper per la prevenzione”, a favore dell’Associazione “Abbracciamo un Sogno”, promosso dal Comitato Sardegna in Rosa. Una straordinaria iniziativa che mira a raccogliere i fondi necessari – circa 350 Mila Euro – per acquistare un ambulatorio mobile dotato di mammografo ed ecografo, al fine di rendere più accessibili i test di screening a tutte le donne dell’Isola.
– foto ufficio stampa Forte Village –
(ITALPRESS).

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La Mercedes vola in Giappone con Antonelli in pole davanti a Russell, Leclerc 4° e Hamilton 6°

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SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – È di Kimi Antonelli la pole position nel Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento stagionale della Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes ferma il cronometro a 1’28″778 e partirà davanti a tutti anche sul circuito di Suzuka, dopo la pole conquistata due settimane fa in Cina. Completa la prima fila il suo compagno di squadra, George Russell, staccato di quasi tre decimi. Terzo tempo per la McLaren di Oscar Piastri, che precede la Ferrari di Charles Leclerc (+0″627). Più indietro l’altra Rossa di Lewis Hamilton (+0″789), che partirà dalla sesta posizione, in terza fila dietro a Lando Norris. Settimo Pierre Gasly su Alpine, che precede la Red Bull di Isack Hadjar. Chiudono la top ten Bortoleto e Lindblad, mentre è clamorosamente out nel Q2 Max Verstappen, che partirà undicesimo.

LE DICHIARAZIONI

“Questa pole è stata più bella di quella in Cina. Mi sono sentito bene in macchina, anche se in Q1 la prima run non è stata granché, perché il vento era cambiato tanto e la macchina era più difficile da guidare. Ho cercato di adattarmi il più possibile e alla fine sono riuscito ad avere un buon ritmo”. Queste le parole del pilota della Mercedes, Kimi Antonelli, ai microfoni di Sky Sport. “Credo conti il fatto di aver iniziato bene nelle libere 1 e di essere migliorato in tutte le sessioni senza fare errori – ha aggiunto -. Quando riesci a fare tre sessioni pulite e fare dei miglioramenti ogni volta aiuta tanto, anche in Cina questo ha aiutato molto. Ovviamente c’è ancora da migliorare, ma siamo sulla strada giusta. Sicuramente in partenza ci sarà una consapevolezza diversa rispetto alla Cina. Sarò più tranquillo. Cercherò di fare una partenza pulita senza strafare, speriamo di essere primi in curva 1 e poi di avere un buon passo”, ha concluso Antonelli.

“Sono un po’ deluso per il quarto posto. Il giro è stato non perfetto, ma su quello sono contentissimo. Però ho perso tanto tempo nel rettilineo rispetto a me stesso, e quello è veramente frustrante. Anche se sai che può succedere, quando accade è da pugni sul volante. Il pilota può fare tante cose, però quando siamo al 100% di acceleratore non si può fare tanto, e quando si vede che il tempo lo perdiamo in rettilineo è frustrante”. Lo ha detto il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, ai microfoni di Sky Sport.

“Non si può dare tutta la colpa al motore. Sicuramente l’erogazione di potenza è determinante per gran parte del tempo, ma le nostre prestazioni sono inferiori anche a livello di macchina. Dobbiamo recuperare un divario enorme per potercela giocare”. Così il pilota della Ferrari, Lewis Hamilton, ai microfoni di Sky Sport.

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“Non è solo una questione di prestazione o gestione dell’energia, ma anche di come estrarre il meglio dalla macchina che abbiamo. Abbiamo fatto meglio nel Q2 piuttosto che nel Q3 e dobbiamo capire perché, ma dobbiamo anche concentrarci sulla gara di domani, sulla partenza e sulla strategia. Il passo è stato buono, quindi è tutto aperto”. Così il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ai microfoni di Sky Sport dopo le qualifiche nel Gran Premio del Giappone di Formula 1. “Se correremo per vincere? Quando sei in griglia vuoi sempre ottenere il meglio – ha aggiunto – Il passo gara ieri sembrava piuttosto buono, partiremo per fare il nostro meglio. Se siamo soddisfatti di com’è andata finora? Sì e no. No perché l’obiettivo è anche vincere le gare, e abbiamo un deficit prestazionale rispetto alle Mercedes. Dobbiamo migliorare, però nel complesso non siamo troppo lontani. Sappiamo che da Miami ci sarà un altro campionato. La stagione sarà lunga e il tasso di sviluppo sarà molto alto, quindi non dobbiamo spaventarci”.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1. Kimi Antonelli (Mercedes)
2. George Russell (Mercedes)
3. Oscar Piastri (McLaren)
4. Charles Leclerc (Ferrari)
5. Lando Norris (McLaren)
6. Lewis Hamilton (Ferrari)
7. Pierre Gasly (Alpine)
8. Isack Hadjar (Red Bull)
9. Gabriel Bortoleto (Audi)
10. Arvid Lindbland (Racing Bulls)
11. Max Verstappen (Red Bull)
12. Esteban Ocon (Haas)
13. Nico Hulkenberg (Audi)
14. Liam Lawson (Racing Bulls)
15. Franco Colapinto (Alpine)
16. Carlos Sainz (Williams)
17. Alexander Albon (Williams)
18. Oliver Bearman (Haas)
19. Sergio Perez (Cadillac)
20. Valtteri Bottas (Cadillac)
21. Fernando Alonso (Aston Martin)
22. Lance Stroll (Aston Martin)

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner batte anche Zverev, finale a Miami contro Lehecka

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è in finale al “Miami Open”, secondo Masters 1000 della stagione, che si sta disputando sul cemento dell’Hard Rock Stadium (con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari). Il 24enne altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, ha sconfitto in semifinale 6-3 7-6(4) Alexander Zverev, centrando la settima vittoria consecutiva contro il tedesco.2

In finale, la sua 35esima nel circuito, sfiderà la sorpresa del torneo, il ceco Jiri Lehecka, reduce dal successo per 6-2 6-2 su Arthur Fils. Lehecka ha perso tutti e tre i precedenti con Sinner, senza nemmeno mai riuscire a conquistare un set. Il numero 1 azzurro scenderà in campo domenica all’Hard Rock Stadium con l’obiettivo di conquistare il 26esimo titolo (27esimo se si considerano anche le Next Gen Atp Finals del 2019) e centrare il “Sunshine Double”, ovvero vincere nello stesso anno a Indian Wells e Miami: una doppietta riuscita per l’ultima volta in singolare maschile a Roger Federer nel 2017.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Tonali-Kean lanciano l’Italia, azzurri in finale ai play-off Mondiali in Bosnia

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Italia vince 2-0 contro l’Irlanda del Nord e vola nella finale playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026 dove affronterà la Bosnia. A Bergamo decisive nel secondo tempo le reti di Tonali e Kean. Il ct Gennaro Gattuso ha confermato le aspettative della vigilia schierando il 3-5-2 e confermando gli undici ipotizzati alla vigilia, con Kean e Retegui a far coppia in attacco supportati da Barella, Locatelli e Tonali in mezzo al campo. Sulle corsie esterne Dimarco e Politano, con il trio Mancini-Bastoni-Calafiori a protezione di Donnarumma. O’Neill ha schierato una formazione a specchio, con Donley unico riferimento offensivo e Price sulla trequarti, ma soprattutto una formazione abbottonata in attesa degli azzurri, partiti immediatamente col piede premuto sull’acceleratore. La prima vera occasione è capitata a Kean, ma il tiro da posizione defilata è stato deviato in corner: sugli sviluppi ci ha provato Tonali di testa, ma il pallonetto ha sfiorato l’incrocio dei pali. Gli azzurri ci hanno riprovato con un’azione manovrata, ma il rimpallo di Charles – su conclusione di Dimarco – ha ingannato Retegui, che sottoporta non è riuscito a ribadire in rete. Dopo un avvio convincente, i ragazzi di Gattuso hanno iniziato a sbattere contro il muro nordirlandese, gli undici di O’Neill sono rimasti nella propria metà campo in attesa dell’errore e della conseguente ripartenza.
Nel quarto d’ora finale l’Italia ha iniziato a cambiare strategia cercando di sfruttare i calci piazzati, al 33′ Bastoni ci ha provato di testa, ma la traiettoria è stata deviata nuovamente da Spencer. Occasioni in sequenza anche per Retegui e Kean, ma non è bastato per sbloccare il punteggio.
Nella ripresa Gattuso ha deciso di riconfermare l’undici iniziale, gli azzurri sono partiti con lo stesso piglio della prima frazione, ma l’Irlanda del Nord non si è scomposta rimanendo fedele al piano di gioco iniziale. All’8′ Retegui si è divorato un’occasione colossale, su un retropassaggio errato della difesa avversaria l’ex Atalanta si è allungato troppo il pallone.
Sull’azione successiva il diagonale di Kean è stato deviato in calcio d’angolo ancora una volta da Charles. Il fortino nordirlandese è crollato all’11’ quando dopo una serie di rimpalli Tonali, dal limite dell’area, ha trovato la conclusione dell’1-0.
Qualche minuto più tardi Kean ha avuto un’altra occasione per raddoppiare, ma l’attaccante della Fiorentina ha trovato ancora una volta la strada sbarrata. A dieci minuti dal termine è arrivato il 2-0: Pio Esposito, entrato al posto di Retegui, ha protetto palla, Tonali ha servito Kean che alla quarta occasione ha chiuso il match con un diagonale vincente.
Al termine della sfida la festa degli azzurri, con Gattuso acclamato da tutto lo stadio. Prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in onore di Giuseppe Savoldi, scomparso oggi all’età di 79 anni. In tribuna presenti tutte le autorità del calcio italiano, a partire dal presidente Gabriele Gravina.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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