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Cronaca

Doppietta Colombo e Caldirola, il Monza passa 3-1 a Verona

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VERONA (ITALPRESS) – Vittoria convincente del Monza, che si impone 3-1 a Verona grazie alla doppietta di Colombo e al gol di Caldirola. Inutile il guizzo finale di Folorunsho per l’Hellas. Partita ordinata e concreta da parte degli uomini di Palladino – ora a 16 punti con la Lazio – che dopo il vantaggio trovato nel primo tempo gestiscono senza difficoltà gli assalti gialloblù e nel finale ipotecano il risultato. La prima occasione della gara è del Monza, con Pablo Marì che raccoglie un pallone vagante al limite dell’area e lo trasforma nella conclusione che finisce sul palo alla destra di Montipò. Montante colpito successivamente anche dal Verona, al 32′, con il tiro potente di Duda che si infrange però sulla traversa a Di Gregorio battuto. Gara accesa e carica di intensità, con il Monza che prima va vicino al gol con Colpani, fortunato nel rimpallo che gli permette di saltare Montipò ma non di concludere in rete, ma che poi, con lo stesso trequartista protagonista, troverà il vantaggio: azione di ripartenza orchestrata da Colombo, che chiude lo scambio proprio con il numero 28 e piazza in porta col destro a quattro minuti dall’intervallo.
In avvio di ripresa il Verona va vicinissimo al pareggio, con il cross in area di Magnani e la sponda di Lazovic sulla quale arriva Bonazzoli che da due passi calcia però alto. Monza più attendista rispetto agli scaligeri che dominano maggiormente la manovra, ma alla fine è la formazione di Palladino a essere premiata, con l’azione solitaria di Colombo che affronta tutta la difesa del Verona e scarica un sinistro potentissimo sul quale Montipò non può nulla. Monza che troverà anche il terzo gol, all’84’, con il colpo di testa da sotto misura di Caldirola, bravo sugli sviluppi di corner a liberarsi di Magnani e fare centro per il 3-0 biancorosso. Sfida ai titoli di coda, ma che lascia però spazio al gol del Verona, con Ngonge che sul fondo tiene il pallone in campo e lo serve in area per il destro vincente di Folorunsho.

– foto: LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Crosetto “Non possiamo creare sistema di difesa e deterrenza da soli”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo creare un sistema di difesa e deterrenza e non possiamo farlo da soli, dovremmo investire più risorse”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante la cerimonia di insediamento del consigliere Fabio Mattei nella carica di Segretario Generale della Difesa, a Palazzo Guidoni nell’aeroporto di Roma-Centocelle. “Avere più risorse significa avere più responsabilità”: sono risorse “che non devono essere considerate sprecate” da parte dei cittadini “perchè sappiano che quello che facciamo ogni giorno è il prerequisito per la vita democratica”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Meloni “Basta ricostruzioni infinite, prevenzione sempre investimento”

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ROMA (ITALPRESS) – “Basta a ricostruzioni infinite per scongiurare lo spopolamento dei territori colpiti, per sostenere la loro ripresa economica e sociale. Se ricostruire è sempre un costo, prevenire è sempre un investimento. Ecco perchè questo governo ha scelto di mettere al centro la cultura della prevenzione partendo soprattutto da scuola e giovani. Una sfida ambiziosa, ma è una sfida che questo governo non ha avuto paura di raccogliere. La prevenzione è il nostro primo obiettivo a tutti i livelli come abbiamo dimostrato per i campi flegrei dove siamo intervenuti con grande celerità”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione degli Stati Generali della Protezione Civile 2025.
“Eventi estremi legati ai cambiamenti climatici, la strutturale fragilità del nostro territorio minacciata dal dissesto idrogeologico, dai rischi sismici e vulcanici, le diverse emergenze vissute in questi anni ci hanno imposto di riflettere su come rendere la Protezione Civile uno strumento sempre più efficace e tempestivo. Il governo ha presentato in Parlamento una proposta di riforma del codice di Protezione Civile per renderlo più attuale alle esigenze che oggi si presentano – prosegue -. Il nostro obiettivo è rafforzare e potenziare un modello di cui andiamo tutti orgogliosi, che negli ultimi 40 anni è diventato un punto di riferimento a livello internazionale. Ci siamo occupati di dotare la Nazione di un quadro normativo più semplice e chiaro per affrontare la fase successiva a una calamità naturale. E’ da poco diventato legge il Codice della ricostruzione che stabilisce chi deve fare cosa, garantisce velocità e efficienza e fissa tempi certi per superare l’emergenza”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Asti (IBM) “Con le imprese lavoriamo per AI efficiente e diffusa”

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MILANO (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale “è un acceleratore di produttività incredibile e cambierà completamente il nostro modo di lavorare e di innovare, ma cambierà anche molto le nostre competenze”. Lo afferma Stefania Asti, Data&AI Software Sales Director di IBM Italia, intervistata da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“In passato solo le aziende molto grandi abbracciavano l’intelligenza artificiale, ma con l’avvento della intelligenza artificiale di tipo generativo queste barriere si sono completamente abbassate e oggi i modelli sono accessibili a tutti. In IBM riteniamo che la tecnologia diventi davvero trasformativa quando è accessibile, quando è democratica”, spiega Asti, che prosegue: “Lavoriamo per le imprese, non solo per le grandi, ma anche per le piccole e medie perchè rappresentano la spina dorsale della nostra economia”.
Come effetto dell’intelligenza artificiale “entro il 2030 si parla di una produttività annua che arriverà fino al valore di un altro PNRR. E’ un dato molto importante. Lo faremo attraverso l’automazione, l’efficientamento di alcuni processi”, spiega la manager, sottolineando come i dati siano “protagonisti. L’intelligenza artificiale senza dati non avrebbe senso”.
“Noi lavoriamo a un’intelligenza artificiale di cui i clienti e le imprese si possano fidare – prosegue Asti -. Lavoriamo in base a principi molto solidi che vengono da 100 anni di storia, che sono la spiegabilità, l’affidabilità, la privacy, l’etica, perchè riteniamo che valutare le ripercussioni di una tecnologia così innovativa come quella della AI sia importante tanto quanto l’innovazione stessa”.
“L’affiancamento di IBM alle imprese è fondamentale. Oggi solamente l’1% dei dati aziendali alimenta i modelli di intelligenza artificiale – aggiunge la Data&AI Software Sales Director di IBM Italia -. Il nostro obiettivo è quello di affiancare le imprese in un viaggio che li convinca a portare i loro dati più preziosi nelle reti neurali, per avere un vantaggio di business, ma permettendo di mantenere la proprietà del dato e del risultato, e questo è fondamentale”.
“L’anno scorso abbiamo avviato il programma AI Experience, che ci ha visto protagonisti in tutta Italia in quattro tappe – spiega ancora Asti -. Quest’anno abbiamo ricominciato con Roma, nella seconda parte dell’anno avremo altri due eventi nei quali ci confronteremo con le istituzioni locali sull’intelligenza artificiale e mostreremo ai clienti casi d’uso, oltre a un percorso esperienziale per toccare con mano la tecnologia”.
“Come IBM negli ultimi 5 anni abbiamo fatto un notevole processo di trasformazione sotto la guida del nostro CEO Arvind Krishna, che è cominciato con l’acquisizione di Red Hat, sottolineando l’importanza che per noi ha l’open source – sottolinea Asti -. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa abbiamo annunciato e rilasciato una nuova piattaforma che si chiama watsonx che racchiude l’intelligenza artificiale tradizionale e quella generativa. I dati sono affidabili, preaddestrati e questo aiuta a velocizzare il ritorno dell’investimento, anche per le piccole e medie imprese, abbattono i costi di training e tutta la piattaforma è in grado di supportare le normative che stanno prendendo vita, come l’AI Act che è stato varato dal Parlamento europeo”.
“Abbiamo costruito dei modelli non solo di intelligenza artificiale generativa, ma anche predittiva e tradizionale. Ne abbiamo costruito di più piccoli, che hanno meno costi operativi, sono specifici su un caso d’uso, molto efficienti, scalabili e sostenibili – prosegue la manager -. Abbiamo fatto un passo ulteriore, abbiamo ceduto i nostri modelli alla comunità open source, perchè la soluzione non è nella singola impresa, e con Red Hat promuoviamo la democratizzazione dell’intelligenza artificiale: abbiamo creato una nuova metodologia rivoluzionaria di addestramento del modello, un addestramento collaborativo, graduale e incrementale. Come fa l’essere umano, che apprende pian piano e grazie anche al contributo degli altri, il modello più apprende e più è performante, più conosce e migliori sono i risultati”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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