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Cronaca

Terzo Valico, inaugurati i primi 8,5 km della linea ferroviaria

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GENOVA (ITALPRESS) – Inaugurati oggi i primi 8,5 chilometri della nuova linea ferroviaria del Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi/Nodo di Genova tra Rivalta Scrivia e Tortona consentendo così il ritorno dei treni regionali tra Tortona e Novi Ligure. I nuovi binari costituiscono il tratto finale, in direzione Nord, della futura linea AV/AC in fase realizzativa dal General Contractor guidato dal Gruppo Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane e Committente dell’intera opera e con il coordinamento del Commissario di Governo Calogero Mauceri.
Sul primo treno partito da Tortona questa mattina sono saliti a bordo Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Calogero Mauceri, Commissario Terzo Valico, Nodo di Genova e Campasso, Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Franco Lucente, Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Regione Lombardia, Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti Regione Piemonte, Enrico Bussalino, Presidente Provincia di Alessandria Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale Rete Ferroviaria Italiana, Marco Rettighieri, Presidente del General contractor guidato da Webuild insieme ai rappresentanti di Trenord, i Sindaci e le Istituzioni dei territori interessati.
“Il Governo ha assicurato tutti i fondi necessari per completare l’opera nei tempi stabiliti dal PNRR – ha detto Rixi -. Una scadenza che impegna tutti i soggetti convolti, dal Commissario alle aziende, per rispettare il cronoprogramma nella realizzazione della più grande opera ferroviaria d’Europa. Gli scavi sono a buon punto e le soluzioni tecniche sono state delineate. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione”. Per Mauceri “con oggi abbiamo raggiunto un primo obiettivo, quello di mettere al servizio dei cittadini un primo tratto del futuro Terzo Valico dei Giovi. In treno abbiamo percorso 8,5 chilometri in direzione Nord, realizzati grazie all’impegno continuo di tecnici e maestranze e nonostante le difficoltà oggettive riscontrate. L’impegno di tutti i soggetti coinvolti è di proseguire nella realizzazione di un’opera così complessa ma altrettanto importante per il territorio”.
“L’inaugurazione di oggi segna l’avvio di un’opera che ha rilevanza strategica per il futuro del Paese – ha detto Strisciuglio -. Oggi entriamo nel vivo della fase di realizzazione di un progetto che sta finalmente diventando realtà con benefici tangibili per il traffico di passeggeri e merci. A dimostrazione che gli investimenti che il PNRR ha assegnato al Gruppo FS offrono ai territori modernità, innovazione e servizi sostenibili”.
Da lunedì 15 gennaio 6 treni regionali di Trenord circoleranno tra Tortona e Novi Ligure e viceversa lungo la linea Milano-Novi Ligure/Arquata Scrivia con fermata a Pozzolo Formigaro, stazione che riapre dopo la chiusura necessaria per consentire gli interventi di potenziamento infrastrutturale e i lavori di restyling che l’hanno interessata. Fra Novi ed Arquata le corse prevedranno la fermata di Serravalle Scrivia.
Si tratta di tre coppie di treni al mattino e la sera in fasce orarie pendolari che consentiranno di poter tornare a viaggiare comodamente in treno dopo sei anni in cui il servizio era stato sospeso.
Benefici anche per il traffico merci grazie al nuovo scalo di Rivalta Scrivia, al nuovo Piano Regolatore della stazione di Rivalta Scrivia e l’innesto del Terzo Valico a Tortona e sulla tratta Alessandria-Piacenza permettendo ai convogli merci di raggiungere il nuovo scalo di Rivalta Scrivia e favorendo maggiormente lo sviluppo dell’Interporto, fondamentale snodo logistico per il territorio. Gli interventi realizzati a Rivalta Scrivia con 4 nuovi binari di lunghezza 750 metri e il doppio accesso ai Raccordi (RTE e Interporto) presenti in stazione consentono il potenziamento della capacità dello scalo esistente e la sosta di treni più lunghi.
Gli interventi, eseguiti in più fasi per garantire sempre la funzionalità dello scalo merci e la sua accessibilità, proseguiranno dotando lo scalo ferroviario di un moderno impianto antincendio per gestire il trasporto di merci pericolose, ampliandone ulteriormente la potenzialità di mercato. Contestualmente nella stazione di Rivalta Scrivia saranno realizzate nuove pensiline, sottopassi e marciapiedi aprendo nel 2024 maggiormente fruibile e accessibile con particolare attenzione alle persone con disabilità o a ridotta mobilità.
Il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova permetterà ai treni di viaggiare ad una velocità massima di 250 chilometri orari, attraversando le province di Genova ed Alessandria, fino a raggiungere la città di Milano. Una vera rivoluzione per il trasporto ferroviario del Nord Italia, di valore strategico anche per l’Europa. Il primo beneficiario della nuova linea sarà l’intero sistema portuale di Genova, ma il collegamento andrà anche a potenziare il Corridoio Reno-Alpi della rete di trasporto transeuropea TEN-T. Offrirà alle merci un percorso preferenziale, efficientando il trasporto delle merci fino al porto di Rotterdam con notevoli benefici anche in termini ambientali.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

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Incendio allo stabilimento Versalis di Mantova, il sindaco ai cittadini “Tenere chiuse le finestre”

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MANTOVA (ITALPRESS) – Incendio presso lo stabilimento Versalis di Mantova, in zona via Tagliercio, in un magazzino di stoccaggio di polimeri. Visibile una densa nube di fumo nero. Non risultano persone ferite. Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco. Evacuate circa 800 persone.

Il sindaco Andrea Murari, ha emesso un’ordinanza che invita i cittadini, “a titolo precauzionale”, a tenere chiuse le finestre e “a non stazionare all’esterno“. Sono in corso intervenuti anche della Polizia Locale, le Forze di Polizia, ARPA e ATS. Si attendono i risultati dei campionamenti ambientali attualmente in corso da parte di A.R.P.A e delle conseguenti indicazioni precise da parte di ARPA ed ATS.

– foto Comune di Mantova –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Housing sociale, Franco “96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi”

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BRESCIA (ITALPRESS) – Regione Lombardia compie un nuovo e significativo passo avanti nelle politiche per la casa, stanziando 96 milioni di euro per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili destinati a lavoratori e famiglie con Isee compreso fra 14.000 e 40.000 euro, studenti e persone in condizioni di fragilità che hanno difficoltà nel reperire soluzioni abitative sostenibili. Il nuovo piano di housing sociale, voluto dall’assessore regionale alla Casa Paolo Franco e finanziato con fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione), consentirà di ristrutturare 2.500 abitazioni da affittare a costi inferiori rispetto ai valori di mercato. A Brescia, nella sede dell’Ufficio territoriale regionale (Utr), si è svolta la quarta tappa del tour istituzionale, denominato ‘Abita in Lombardia. Qui Puoi’, che toccherà tutte le province lombarde con l’obiettivo di illustrare le nuove misure attraverso un dialogo con gli stakeholder pubblici e privati. All’incontro, oltre all’assessore Franco, è intervenuto anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione.

“In Lombardia – ha evidenziato l’assessore Francoc’è una parte sempre più rilevante di cittadini che lavora, paga le tasse e fa funzionare la società, eppure, paradossalmente, non può permettersi una casa. Si tratta di persone e famiglie comuni, con uno stipendio normale, che però a causa del crescente costo della vita non riescono a pagare un affitto. Siamo in campo per dare risposte concrete: la Lombardia è la prima Regione italiana ad aver strutturato un piano di housing sociale con una visione di medio e lungo periodo”.

“Grazie a una gestione virtuosa dei fondi europei e a un intenso lavoro politico-istituzionale – ha proseguito Franco – siamo riusciti a convogliare ulteriori finanziamenti su una delle sfide più importanti del nostro tempo: sostenere la fascia di cittadini con redditi medi e medio-bassi che non riesce ad accedere al mercato privato degli affitti e dei mutui, né può partecipare alle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica. Una platea sempre più ampia”.

Il pacchetto di misure di housing sociale da 96 milioni di euro, i cui criteri sono stati recentemente approvati dalla Giunta regionale, si inserisce nell’ambito della ‘Missione Lombardia’ – il piano di Regione per le politiche abitative – ed è rivolto a imprese, cooperative, Comuni, Aler, enti del Terzo settore ed enti religiosi, articolandosi in tre linee di intervento: una dedicata a imprese, cooperative e amministrazioni comunali (linea 1 da 48 milioni di euro); una riservata alle Aler (linea 2 da 35 milioni di euro); una destinata agli enti che operano in ambito sociale, compresi gli enti religiosi, per sostenere situazioni di fragilità e rispondere alle esigenze abitative temporanee legate a studio, lavoro o percorsi di cura (linea 3 da 13 milioni di euro). Il contributo a fondo perduto massimo concedibile per ogni proposta di intervento sarà pari a 2 milioni di euro per le linee 1 e 3 e a 15 milioni di euro per la linea 2. Il vincolo di destinazione d’uso a servizi abitativi sociali avrà una durata pari o superiore ai 20 anni. Le agevolazioni regionali saranno destinate a sostenere gli interventi di riqualificazione edilizia necessari per la messa a disposizione degli alloggi o dei posti alloggio.

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Le linee 1 e 2, nello specifico, sono finalizzate a incrementare l’offerta di servizi abitativi sociali attraverso l’utilizzo di patrimonio immobiliare di soggetti pubblici e privati, per la messa a disposizione di alloggi in locazione permanente a prezzi calmierati inferiori al canone di mercato. La misura, che contribuisce alla rigenerazione dei quartieri residenziali pubblici favorendo il mix abitativo, si rivolge in particolare a nuclei familiari, anche monopersonali, con capacità economica insufficiente per accedere al mercato privato e, al contempo, non idonea per i Servizi abitativi pubblici (Sap). La linea 3 è finalizzata ad ampliare l’offerta di servizi abitativi sociali promuovendo interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare, realizzati da enti privati operanti nel sociale su immobili di loro proprietà o nella piena disponibilità, per mettere a disposizione in locazione prevalentemente temporanea posti alloggio a prezzi calmierati inferiori al canone di mercato. L’obiettivo, attraverso processi di rigenerazione edilizia, è offrire soluzioni abitative a particolari categorie sociali, tra le quali, ad esempio, i soggetti in situazione di fragilità sociale, gli studenti, i lavoratori con contratto a termine, i parenti di familiari ricoverati presso strutture sanitarie, le donne vittime di violenza, i genitori separati.

“La linea destinata agli enti che operano in ambito sociale – ha evidenziato l’assessore Franco – affronta esigenze abitative più specifiche che possono trovare una risposta proprio nello strumento dell’housing sociale. Investire in queste iniziative significa ampliare il concetto stesso di intervento pubblico nel settore della casa”.

Il nuovo stanziamento da 96 milioni di euro si aggiunge al precedente bando regionale da 18,5 milioni di euro, attivato nel 2024, grazie al quale vengono rese disponibili circa 450 abitazioni a canone calmierato.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Franco – è attenta ai cambiamenti sociali ed economici che stanno trasformando il fabbisogno abitativo dei cittadini, anche in provincia di Brescia. Il confronto odierno con gli stakeholder si inserisce in un percorso preciso: stiamo costruendo un modello innovativo e pragmatico fondato su una vera e propria ‘Alleanza per la Casa’, capace di mettere in rete istituzioni, operatori economici e Terzo settore. L’obiettivo è rafforzare le sinergie, condividere responsabilità e offrire risposte sempre più efficaci, garantendo il diritto all’abitare e sostenendo al tempo stesso la competitività e l’attrattività dei territori”.

“Il caro-affitti a Brescia, dove il canone incide pesantemente sui redditi – ha concluso l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – richiede risposte coraggiose. Questo piano unisce rigenerazione urbana e sostenibilità: riqualificare 2.500 alloggi significa non solo calmierare i prezzi, ma anche efficientare il nostro patrimonio edilizio. Ridurre i consumi energetici è fondamentale per abbattere le bollette delle famiglie e migliorare la qualità dell’aria. Rigenerare il costruito, evitando ulteriore consumo di suolo, è il pilastro della nostra strategia: un abitare moderno, efficiente e finalmente accessibile”.

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– Foto Regione Lombardia –

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Carnevali nuovo ad della Juventus “Qui per costruire un futuro di successi”

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TORINO (ITALPRESS) – Giovanni Carnevali è ufficialmente il nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus. Lo ha deliberato il consiglio di amministrazione della società bianconera. L’ormai ex dirigente del Sassuolo prende così il posto di Damien Comolli che conclude l’esperienza juventina di comune accordo con la società. “Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo club ricco di storia e identità – ha sottolineato Carnevali – Ringrazio la società, l’azionista di maggioranza e John Elkann, per la fiducia che mi è stata accordata. Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi. Insieme a tutte le componenti della società lavoreremo per rendere la Juventus sempre più protagonista in ambito nazionale e internazionale nel rispetto della storia del club e delle ambizioni dei tifosi bianconeri”, ha concluso il nuovo ad della Juve.
– Foto Ipa Agency –
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