LA VOCE PAVESE – PAVIA, IL PIANO SINTI AL BIVIO VELA DIVIDE LA CITTÀ
A Pavia si accende il dibattito sul futuro del campo Sinti con il progetto previsto nell’area del bivio Vela. La giunta comunale ha dato il via libera all’intervento. Una scelta che ha immediatamente sollevato critiche e contrapposizioni politiche.
Tra le voci più dure c’è quella del senatore ed ex vicesindaco Gian Marco Centinaio, leghista oggi vicepresidente del Senato, che ha accusato l’amministrazione di voler “moltiplicare i campi” e di non affrontare in modo strutturale il tema dell’integrazione. “Così – ha affermato – la città rischia di ritrovarsi con tre aree distinte dedicate ai Sinti, senza una vera soluzione condivisa”.
A difendere la decisione è il sindaco Michele Lissia, che ha parlato di “un micro insediamento con standard di qualità”, pensato per dare risposte concrete a un tema rimasto a lungo irrisolto. Secondo la giunta, l’investimento da 17 milioni di euro sul piano “Waterfront” (che rende necessario lo spostamento dei Sinti) permetterà non solo di realizzare abitazioni, ma anche di riqualificare un’area degradata, migliorando le condizioni di vita delle famiglie.
Nonostante le rassicurazioni, l’opposizione promette battaglia. Alcuni esponenti politici hanno già annunciato la volontà di presentare ricorsi e di avviare una campagna informativa per spiegare ai cittadini i rischi legati al progetto. La città resta divisa: da una parte chi vede nell’intervento un’occasione per ridare dignità e regole a una comunità presente da decenni, dall’altra (la fetta più grande) chi teme che la scelta possa alimentare tensioni sociali e problemi di convivenza.
Il piano Sinti al bivio Vela diventa così un tema caldo non solo per la politica locale, ma anche per l’opinione pubblica pavese, chiamata a confrontarsi con una decisione che intreccia sicurezza, inclusione e futuro urbanistico della città.
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 28 aprile 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
La Voce Pavese – Lomellina, la piccola Loira: il progetto dell’Ecomuseo del Paesaggio
La Lomellina guarda alla Loira e costruisce la propria identità turistica partendo da castelli, abbazie e torri. Si chiama “Lomellina la piccola Loira” il progetto dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino, realtà pubblico-privata con sede a Ferrera Erbognone e una novantina di soci tra enti locali e operatori privati.
A raccontarne la nascita è il presidente Francesco Berzero: l’ispirazione arriva dai celebri castelli francesi della Valle della Loira, modello di eccellenza turistica e culturale, reinterpretato in chiave locale valorizzando il patrimonio diffuso della Lomellina.
Nel corso degli anni il progetto si è consolidato grazie a una rete sempre più ampia di soggetti impegnati nella promozione territoriale. Tra questi la cooperativa Oltre Confine, Vigevano Promotions e Rice Experience, affiancati da operatori turistici di livello nazionale come Lombardia Segreta e Gps Viaggi, che oggi inseriscono la Lomellina nei propri circuiti portando visitatori anche in autonomia.
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I numeri confermano la crescita: circa quattromila turisti all’anno partecipano alle iniziative promosse dall’Ecomuseo, con particolare interesse per i castelli di Castello d’Agogna, Cozzo, Frascarolo, Pieve del Cairo, Sartirana e Scaldasole. Accanto ai manieri, il progetto valorizza anche abbazie e complessi religiosi come Erbamara a Cergnago, Sant’Albino a Mortara, l’abbazia di Breme e quella di Acqualunga, oltre alle torri storiche di Garlasco, Palestro e Rosasco.
Un’offerta che si estende all’intero territorio, includendo anche dimore private e luoghi meno noti, fino alle chiese romaniche e alla Pieve di Velezzo immersa nelle risaie. Un itinerario che unisce cultura, paesaggio e identità locale, superando i confini amministrativi per raccontare la Lomellina come sistema unitario.
Ma il progetto guarda oltre la semplice visita guidata. L’esperienza proposta ai turisti è a 360 gradi: intere giornate tra storia e natura, con degustazioni nei ristoranti e agriturismi, visite alle cascine e incontri con i produttori per conoscere da vicino la filiera del riso e le eccellenze enogastronomiche locali. Non mancano tappe naturalistiche, come le garzaie, aree umide protette che completano il racconto del territorio.
Tra le novità del 2026 anche una mostra itinerante dedicata al patrimonio lomellino. Si intitola “Abbazie, castelli e torri” ed è composta da una trentina di pannelli fotografici realizzati dall’Associazione fotografica di Frascarolo, con immagini e testi divulgativi pensati per un pubblico ampio.
Un progetto espositivo già richiesto da numerosi enti e destinato a toccare diverse località, confermando l’interesse crescente per una Lomellina che punta sempre più sulla valorizzazione integrata del proprio patrimonio.
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