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RIVOLTA DEI TRATTORI, CALLEGARI: “IL RILANCIO RICHIEDE LOGICA E RAZIONALITÀ”

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LA VOCE PAVESE – RIVOLTA DEI TRATTORI, CALLEGARI: "IL RILANCIO RICHIEDE LOGICA E RAZIONALITÀ"
L’amministratore delegato di Terre d’Oltrepò, Umberto Callegari, da mesi è concentrato su un progetto articolato di rilancio e riposizionamento della prima cooperativa vitivinicola della Lombardia e per una rivalorizzazione di uve, vini e terreni dell’Oltrepò Pavese, una delle zone più vocate d’Italia e del mondo. Prima di Callegari scandali, scelte sbaglaite, piani intermittenti e fallimenti. Callegari rispetta il "popolo dei trattori", ma spiega che le manifestazioni servono solo se alla fine qualcosa cambia. "Credo che per risolvere ogni tipo di problema – dice – occorra partire da un’analisi oggettiva della realtà. Servono razionalità, chiarezza e logica alla base di un’esecuzione continua e misurabile. Credo che ognuno abbia diritto alle proprie opinioni, ma che i fatti siano univoci e se le opinioni possono essere interessanti sotto molti punti di vista, agire sulla base dei fatti sia l’unico modo per tracciare una via di successo. Il consenso è importante, ma credo che occorra distinguere tra consenso razionale e consenso irrazionale o emotivo. E’ fondamentale analizzare e comprendere i dati per capire dove occorre indirizzarsi. L’’alternativa, e cioè ridurre tutto ad atti di fede o di tifo più o meno fideistici non permette alcuna evoluzione. Viviamo nel 2024, un’epoca complessa e che richiede di entrare in azione lungo il binario del possibile. Lo scopo è riscattare l’Oltrepò per il benessere dei suoi agricoltori e dei suoi abitanti? Allora servono idee e strategie d’impresa, non di propaganda e speculazioni. Dobbiamo lavorare per fare mercato, conquistando quello a valore. La politica, certamente utile, non deve sostitursi al fare impresa, deve accompagnare chi la fa unendo gli sforzi. Il nostro è un tema di leadership, che non può e non dobbiamo nemmeno augurarci essere politica, salvo il proteggerci e rappresentarci in contesti europei. La leadership deve essere la nostra, e deve essere razionale, logica e misurabile. Occorre abbandonare l’ombra dei campanili e delle nostalgie ed uscire alla luce della ragione e della competenza. Per il nostro bene".

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Tg News 04/06/2026

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Tg News 04/06/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Libano, Hezbollah dice no al cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti – Iran, Khamenei rivendica “un colpo decisivo” a Usa e Israele – Caso Minetti, Mattarella “nessun motivo per rivalutare la grazia” – Archiviate le accuse a Berlusconi e Dell’Utri sulle stragi del 1993 – Camera, via libera al ritorno al nucleare – Ue, Pina Picierno lascia il Pd e passa con Renew Europe – Giorgetti “nessuna misura in Cdm sulle accise” – Abruzzo, Formez e Regione insieme per rafforzare la rete di welfare territoriale – Previsioni 3B Meteo 5 Giugno.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 4 giugno 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 4 giugno 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Sant’Alessio, stop al data center al Campo dei Pomi

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La Voce Pavese – Sant’Alessio, stop al data center al Campo dei Pomi

Sant’Alessio dice no al data center nell’area del Campo dei Pomi. L’amministrazione comunale ha deciso di non dare seguito alla proposta preliminare arrivata nei mesi scorsi all’ufficio tecnico, dopo le valutazioni urbanistiche, amministrative e politico-istituzionali svolte sul progetto.

La sindaca Ivana Cartanì ha spiegato che la localizzazione individuata non è stata ritenuta idonea rispetto alla natura, alle dimensioni e all’impatto dell’intervento ipotizzato. Il Comune precisa che non si trattava di un progetto definitivo, ma solo di una proposta preliminare, comunque sufficiente a sollevare preoccupazione tra i cittadini.

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A pesare anche il quadro normativo regionale appena aggiornato: in Lombardia i data center dovranno essere collocati in via prioritaria in aree di rigenerazione urbana, dismesse, contaminate, degradate, inutilizzate o sottoutilizzate. Condizioni che, secondo l’amministrazione, non riguardano il Campo dei Pomi, area a destinazione residenziale. Per procedere sarebbe stata necessaria una variante urbanistica, scelta che resta nelle prerogative del Comune.

Soddisfazione dal comitato cittadino nato contro l’ipotesi dell’insediamento. I promotori parlano di un primo risultato importante per la comunità e sottolineano il ruolo della mobilitazione civica, della tempestività e dell’attenzione dei residenti. Allo stesso tempo chiedono un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza, per chiarire tutti i passaggi tecnici e mettere agli atti le tutele future.

Il comitato annuncia comunque che la vigilanza continuerà, soprattutto sui temi della salute, dell’ambiente e del consumo di suolo. Per ora, però, il messaggio è chiaro: al Campo dei Pomi il data center non si farà.

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