Politica
Ue, Cenini “Aprire subito dialogo diretto con categorie dei balneari”
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2 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “La sentenza del Consiglio di Stato, che blocca le proroghe e avvia le gare per la riassegnazione delle concessioni sulle spiagge italiane, mette a rischio migliaia di posti di lavoro. E’ veramente incredibile che si sia arrivati a questo punto critico proprio all’inizio della stagione balneare senza che le categorie interessate siano state mai ascoltate direttamente dai competenti servizi della Commissione europea”. Lo dichiara Antonio Cenini, candidato emiliano-romagnolo di Forza Italia alle prossime elezioni europee. “Le consultazioni con le categorie economiche e sociali interessate dovrebbero essere all’ordine del giorno nel processo decisionale europeo, soprattutto per tematiche così sensibili e importanti per migliaia di operatori e le loro famiglie. L’Europa che vogliamo è quella che ascolta tutti, per cogliere al meglio le peculiarità e le potenzialità dei diversi attori economici, che valorizza le diversità e non quella che sentenzia e omologa tutto. Bisogna trovare un compromesso equilibrato tra il principio della concorrenza e la tutela dei diritti di proprietà, in coerenza con l’acquis comunitario. Da candidato alle prossime elezioni europee andrò personalmente in Romagna, Veneto e Friuli nei prossimi giorni per incontrare gli operatori e sono disponibile ad attivarmi personalmente e immediatamente per provare ad avviare per loro un’interlocuzione diretta con Bruxelles e Lussemburgo, affinchè le loro ragioni siano finalmente tenute nelle giuste considerazioni”. “Se poi sarò eletto – aggiunge Cenini – il mio primo obiettivo sarà di organizzare immediatamente una riunione tra i rappresentanti dei balneari e la Commissione Europea, in attesa dell’auspicabile revisione della direttiva Bolkestein che – conclude Cenini – sul tema delle concessioni balneari sta creando grandi problemi al turismo marittimo non solo in Italia, ma anche in altri Paesi europei”.(ITALPRESS).
Foto: Ufficio stampa Cenini
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Politica
Angelo con il volto di Meloni dipinto nella basilica di San Lorenzo a Roma, scatta la verifica del MiC
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1 ora fa-
31 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Un angelo con il volto di Giorgia Meloni, dipinto nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, in un affresco che veglia sopra il busto in marmo di Umberto II di Savoia. A riportare oggi la notizia, con tanto di foto di prima e dopo il restauro, è il quotidiano La Repubblica. Prima dell’intervento di recupero c’era un cherubino generico, oggi uno con il volto che sembra proprio quello della presidente del Consiglio, che regge un cartiglio con la cartina dell’Italia. A compiere il restyling, secondo il quotidiano, non un resturatore professionale, ma un sacrestano che si diletta come decoratore. Inevitabilmente il caso diventa politico. Su indicazione del ministro Alessandro Giuli, il soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro, ha dato incarico ai funzionari tecnici del MiC di effettuare oggi stesso un sopralluogo per accertare la natura dell’intervento effettuato sul dipinto contemporaneo contenuto in una delle cappelle di San Lorenzo in Lucina e decidere il da farsi. La premier Meloni, su Instagram, pubblica un’immagine dell’affresco, e ironizza, con tanto di emoji della risata: “No, decisamente non somiglio a un angelo”.
L’intervento di Giuli era stato chiesto in mattinata dal Pd. “Quanto emerso non è accettabile. L’ipotesi che un intervento di restauro su un bene tutelato possa aver prodotto un’immagine riconducibile a un volto contemporaneo rappresenta una potenziale e grave violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta alterazioni arbitrarie, personalizzazioni e interventi non strettamente fondati su criteri scientifici e storico-artistici”, afferma in una nota la capogruppo del Pd in Commissione Cultura della Camera, Irene Manzi. “Il patrimonio culturale italiano non può essere piegato a letture improprie né tantomeno trasformato attraverso operazioni che ne compromettano l’autenticità e il valore storico – prosegue Manzi -. Indipendentemente dal fatto che si tratti del volto di Giorgia Meloni, riteniamo indispensabile un intervento immediato della Soprintendenza, finalizzato ad accertare i fatti, verificare la regolarità degli interventi effettuati e disporre il ripristino. La tutela dei beni culturali è un dovere pubblico e una responsabilità istituzionale che non ammette ambiguità né ritardi”. La notizia “ci ha lasciato allibiti e se confermata richiederebbe l’intervento immediato del ministero della Cultura. Oltre a una verifica è necessario che vengano accertate le responsabilità e in che modo si siano svolti i lavori. Non si può permettere che l’arte e la cultura rischino di diventare strumento di propaganda o altro ancora, a prescindere dal fatto che il volto raffigurato sia quello della presidente del Consiglio”, affermano in una nota i parlamentari M5S delle commissioni Cultura di Camera e Senato.
“Sulla polemica scoppiata attorno all’angelo raffigurato con il volto del presidente del Consiglio, si assiste all’ennesimo caso di indignazione selettiva, dove l’arte diventa improvvisamente uno scandalo solo quando non piace a qualcuno – afferma il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti -. Un angelo, per definizione, rappresenta protezione, guida e forza. Evidentemente qualità che danno fastidio a chi preferisce leggere la realtà sempre e solo con lenti ideologiche appannate. Stupisce che una raffigurazione simbolica venga trasformata in un caso politico, come se l’Italia non avesse questioni ben più concrete da affrontare. Del resto, va anche detto che non sarebbe facile immaginare un angelo con il volto di Conte o di Bonelli”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Inaugurazione dell’anno giudiziario, Nordio “La riforma non è punitiva per i magistrati, siamo aperti al dialogo”
Pubblicato
3 ore fa-
31 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Ma davvero voi credete che con questa riforma il governo intenda mettere la magistratura sotto il potere esecutivo? Ieri ho usato davanti al presidente della Repubblica il termine “blasfemo” che ripeto e confermo, perché ritengo il Parlamento una istituzione sacra. Noi abbiamo enfatizzato l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Attribuire al Parlamento una volontà che nessuno ha mai voluto e che è scritta esattamente al contrario è una blasfemia ed è anche irriverente”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, nel suo intervento durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Milano, replicando al presidente della Corte d’Appello, Giuseppe Ondei. “Questa legge non è fatta per punire la magistratura e non è fatta per rafforzare il Governo, che non ha bisogno di essere rafforzato – ha spiegato Nordio -. È una riforma fatta per costituire l’epilogo del codice di procedura penale voluta da Vassallo, se vinceranno i no accetteremo serenamente l’esito del referendum, se vinceranno i sì, dal giorno dopo inizieremo un dialogo con magistratura, avvocatura e mondo accademico per la seconda parte della riforma, la parte attuativa. Siamo disponibilissimi al dialogo”.
“Nessuno ha mai preteso che questa riforma potesse incidere sull’efficienza e sulla rapidità dei processi. Incide su altre cose, non su questo, però su questo abbiamo fatto molto e stiamo facendo molto. Entro il 2026 avremo colmato gli organici dei magistrati dalla prima volta dall’istituzione della Repubblica”.
– Foto IPA agency –
(ITALPRESS).
Politica
Mattarella conferisce motu proprio 31 onorificenze al merito
Pubblicato
5 ore fa-
31 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentuno onorificenze dell’Ordine ‘Al merito della Repubblica italiana’, distribuite proporzionalmente a donne e uomini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, manifestato attraverso l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva. Il presidente Mattarella ha individuato esempi, tra i numerosissimi presenti nel nostro Paese, di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. La cerimonia di consegna delle onorificenze si svolgerà presso il Palazzo del Quirinale il 3 marzo alle ore 12.
Ecco l’elenco delle persone con un breve profilo che illustra il loro impegno nel sociale. Valentina Baldini, 30 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per l’impegno nella valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica’ Valentina, medico psichiatra affetta da Atrofia muscolare spinale, ha assunto la presidenza di due associazioni di rilievo nazionale, l’Associazione per lo studio dell’Atrofia Muscolare Spinale (ASAMSI) e l’Associazione del Registro italiano dei pazienti con malattie neuromuscolari (ADR), dimostrando quel coraggio e quella determinazione che la rendono uno straordinario esempio di professionalità e senso civico.
Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, 47 e 61 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità’ Gianfranco e Gabriella sono i fondatori della Compagnia Teatrale Berardi-Casolari, con cui contribuiscono alle tematiche dell’accessibilità e dell’inclusione, puntando a creare spazi di partecipazione attiva in cui ognuno possa esprimersi prescindendo dalle proprie condizioni fisiche.
Cristina Bernardi, 52 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione’ Cristina è presidente di Amico Sport Cuneo, associazione che promuove attività ludico-sportive, favorendo la relazione di ragazzi con disabilità intellettive insieme ad altre persone.
Titina Ciccone, 65 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per la sua lotta quotidiana contro la discriminazione e l’emarginazione sociale’ Titina, con la sua Associazione Spazio Bianco, da più di trenta anni svolge attività di sostegno alle persone che convivono con l’HIV/AIDS.
Valerio Costa, 88 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per essersi prodigato per gli altri nel corso dell’intera carriera’ Valerio, già direttore del Sert di Trento ha continuato anche dopo l’attività professionale a prodigarsi per le persone più fragili, dedicando il suo tempo al recupero dalle tossicodipendenze e ad ‘uscire’ dalla problematica dei disordini alimentari.
Antonio Diodato, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per essere cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri’ Antonio ha visitato associazioni impegnate in alcune periferie di grandi città documentandone mediante la realizzazione di brevi video il loro lavoro: Blitz a Palermo, il Centro Mammut a Scampia e il Centro Agriculture nel Salento, con interviste a residenti e volontari che raccontano le loro storie di inclusione e socializzazione. Un invito, quello del cantautore, da sempre impegnato nel sociale, a dare spazio a chi offre nuove possibilità alle persone in difficoltà.
Fabrizio Facchinetti, 58 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione’ Fabrizio presidente dell’Associazione Sci Club Sarnico 2001 Fabrizio Pedrocchi ASD, insegna lo sci includendo ragazzi disabili, convinto che lo sport sia strumento di crescita, aggregazione, amicizia e inclusione.
Giuseppe Fattore, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere’ Giuseppe, poliziotto della Questura di Firenze, sull’autostrada, di rientro dalle vacanze con la famiglia, vedendo un autobus inclinato e avvolto da una nube di fumo, non ha esitato a fermarsi e a prestare i primi soccorsi alle persone intrappolate nel mezzo.
Sauro Filippeschi, 55 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per essere cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri’ Sauro, con la sua Associazione Nazionale di Volontariato Cornelia de Lange, mette in contatto numerose famiglie che affrontano quotidianamente le difficoltà dei loro familiari che soffrono di questo disturbo genetico raro.
Sonia Gerelli e Marco Damonte, 42 e 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Uniti dal comune impegno per la valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica’ Sonia e Marco, fondatori dell’Associazione il trenino di Elia, dopo aver perso il figlio a causa della Sindrome Emolitico Uremica, sono attivamente impegnati nella divulgazione dei rischi connessi alla contaminazione da Escherichia Coli dei prodotti caseari a latte crudo.
Giovanni Giugliano, 44 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere’ Giovanni, carabiniere, in una serata fuori dal servizio, non ha indugiato a tuffarsi nel porto canale di Riccione per salvare una bambina in sedia a rotelle, traendola in salvo. Mauro Glorioso, 26 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per non essersi arreso alle avversità della vita’ Camminando con alcuni amici lungo i Murazzi di Torino è stato colpito da una bicicletta lanciata da alcune persone; Mauro, pur riportando gravi menomazioni, ha ripreso il suo percorso di studi fino a conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia, dimostrando grande determinazione e tenacia.
Nadia Lauricella, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver costruito una rete sociale e di supporto attraverso i social media, condividendo le proprie esperienze di vita e fornendo consigli pratici volti ad affrontare con maggior consapevolezza la vita quotidiana’ Nadia è una giovane donna affetta da focomelia, che, incontrando numerose difficoltà nel cercare un posto di lavoro, ha iniziato a condividere sui social le proprie passioni, facendone la propria occupazione e trasmettendo un messaggio di forza e speranza per affrontare la disabilità in maniera diversa.
Valentina Mastroianni, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver costruito una rete sociale e di supporto attraverso i social media, condividendo le proprie esperienze di vita e fornendo consigli pratici volti ad affrontare con maggior consapevolezza la vita quotidiana’ Valentina ha raccontato attraverso i social la sua quotidianità con il figlio affetto da una grave malattia, divenendo un riferimento per le famiglie con persone affette da disabilità e proseguendo con la sua attività di divulgazione, anche dopo la scomparsa del figlio.
Rodolfo Matto, 64 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per l’impegno nella valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica’ Rodolfo, medico e presidente di Teniamoci Per Mano Onlus, è alla guida di un’associazione di clown dottori che dal 2010 porta sorrisi e conforto nei reparti ospedalieri di pediatria, oncologia e negli istituti di lunga degenza per bambini, adulti e disabili.
Cristina Monzali, 54 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver messo la sua vita al servizio degli altri’ Cristina, assieme al marito, ha creato l’Associazione Giak nuotatore volante, continuando a trasmettere i valori e le passioni del figlio, scomparso in un incidente con l’aliante, aiutando giovani talenti nello svolgimento delle attività quali l’ippoterapia e l’istituzione di borse di studio per progredire negli studi.
Gianfranco Onorato, ‘Jeff’, 73 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver reso lo sport uno strumento di inclusione’ Gianfranco, ‘Jeff’, nonostante un tragico incidente, è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi in ambito sportivo e a trasmettere la sua passione anche a ragazzi affetti da disabilità. Vito Primavera, 58 anni, Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo’ Vito, chirurgo oculista, ha preso parte alla missione Puglia-Bangui in Repubblica Centrafricana, guidando con successo l’équipe medica che ha ridato la vista a più di 240 pazienti, molti dei quali bambini.
Tiziana Roggio, 38 anni, Cavaliere dell’Ordine ‘Al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo’ Tiziana, chirurgo plastico, è stato il primo medico volontario italiano a recarsi nella Striscia di Gaza, nell’ospedale Nasser, operando anche bambini che avevano riportato ferite gravemente invalidanti, e dando loro speranza.
Carmela Rosset, 87 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver messo la sua vita al servizio degli altri’ Carmela presiede l’Associazione Via di Natale, che accoglie gratuitamente i pazienti in terapia al Centro Riferimento Oncologico di Aviano e i loro familiari, fornendo loro assistenza e alloggio durante il periodo delle cure.
Chiara Ruaro e Teresa Giordano, 51 e 38 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità’ Chiara e Teresa, entrambe pazienti oncologiche, sono diventate le protagoniste del docufilm Due di noi, in cui raccontano la loro storia di resilienza. I medici ritengono tale forma di comunicazione una preziosa condivisione per le persone che affrontano lo stesso percorso.
Cesina Russo e Zaira Giugliano, 53 e 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per essere cittadine attive che prestano particolare attenzione alle problematiche degli altri’ Cesina e Zaira, con l’Associazione Lucana Autismo, elaborano progetti educativi per valorizzare il talento di ciascun ragazzo, ponendosi come ‘un’ala per essere nel mondo’.
Teresa Scorza, 38 anni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per aver reso il lavoro uno strumento di inclusione’ Teresa è titolare di diverse attività commerciali, e più della metà dei suoi dipendenti presenta difficoltà intellettive o psichiatriche. Oggi la sua ZeroPerCento è diventata una boutique di servizi pensati per promuovere inclusione, sostenibilità e benessere nelle realtà aziendali, valorizzando talenti nascosti e trasformando le differenze in ricchezza.
Andrea Albano Sciarretta e Tahereh Pisciotta, entrambi 38 anni, Cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Uniti dal comune impegno per la valorizzazione e la tutela della salute psico-fisica’ Andrea e Tahereh, genitori di Noemi, portatrice di Atrofia muscolare spinale di tipo 1, hanno fondato l’Associazione Progetto Noemi, allo scopo di sostenere la ricerca scientifica e promuovere forme di tutela a favore della famiglia e dei loro bisogni assistenziali.
Esther Sibylle von der Schulenburg, 71 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti’. Esther Sibylle è Presidente dell’Associazione Artisti Dentro Onlus, attraverso la quale promuove arte e cultura nelle carceri come strumento di rieducazione e di miglioramento personale.
Suor Emma Zordan, 84 anni, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: ‘Per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita e le possibilità di reinserimento dei detenuti’ Emma è una religiosa e volontaria che opera da anni nel polo penitenziario di Rebibbia, a Roma, dove organizza corsi di scrittura e concorsi letterari per facilitare e migliorare le capacità di espressione dei detenuti.
– Foto di repertorio Quirinale –
(ITALPRESS).

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