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La Juve chiude con una vittoria, battuto il Monza 2-0

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TORINO (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata di Serie A la Juventus batte 2-0 il Monza all’Allianz Stadium, chiudendo il proprio campionato al terzo posto, in attesa dell’Atalanta. Succede tutto nel primo tempo e le reti decisive portano le firme di Chiesa e Alex Sandro. Montero sorprende nelle scelte di formazione, schierando la Juve col tridente e con Iling e Weah sulle corsie laterali. I bianconeri si divertono in campo, grazie allo schieramento offensivo, piegando un Monza intenso e aggressivo. In avvio, la squadra brianzola palleggia con personalità e, al 9′, dopo una punizione battuta in area, i tentativi di D’Ambrosio, Dany Mota e Colpani vengono tutti murati dalla difesa di casa. Dopo lo spavento corso, la Juve inizia a macinare occasioni da gol, colpendo anche una traversa con Fagioli. Il gol è ormai nell’aria e, a stappare la partita, ci pensa Chiesa al 26′: l’ex Fiorentina segna l’1-0 dopo aver saltato D’Ambrosio e concluso di potenza sul primo palo. Due minuti più tardi, su sviluppo di corner, Alex Sandro raddoppia di testa anticipando un distratto Dany Mota. Partita molto vivace anche nella ripresa con il Monza che non ci sta e prova ad accorciare il risultato. Al 51′ Birindelli calcia da dentro l’area di potenza, ma la sua conclusione viene parata da un super Pinsoglio, entrato all’intervallo per Perin. Il terzo portiere della Juve si ripeterà anche poco dopo sul colpo di testa di Djuric. Dall’altra parte, dà il meglio di sè anche Sorrentino, bravo a fermare Chiesa in uscita bassa. Da segnalare al 74′ l’ovazione dello Stadium per l’uscita dal campo di Alex Sandro, all’ultima in bianconero da straniero più presente nella storia del club assieme a Nedved. Nel finale i tentativi offensivi del Monza si spengono con l’espulsione di Zerbin. La Juve chiude così il campionato 2023-2024 a quota 71 punti con diciannove vittorie; il Monza, invece, arriva dodicesimo e dovrà programmare il proprio futuro probabilmente senza Palladino.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Pazza rimonta del Genoa al Ferraris, 3-2 al Bologna rimasto in dieci

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GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa batte il Bologna 3-2 in una folle sfida valevole per la 22esima giornata della Serie A. Gli ospiti vanno avanti 2-0 grazie a Ferguson e all’autorete di Otoa, ma l’espulsione di Skorupski all’11’ della ripresa rimette in partita il Grifone, che la riacciuffa il risultato con i neo entrati Malinovskyi ed Ekuban, prima di ribaltarla con il capolavoro finale di Messias. Qualche cambio per De Rossi rispetto a Parma. In porta c’è Bijlow, mentre Otoa sostituisce lo squalificato Ostigard in mezzo alla difesa. Tornano dal 1′ anche Norton Cuffy ed Ekhator. Nella formazione di Italiano si rivede Ciro Immobile al centro dell’attacco. Il Bologna tenta subito di prendere in mano la partita, ma la prima vera occasione arriva soltanto al 22′. C’è solo una squadra in campo dopo i primi 20 minuti, con il vantaggio ospite sempre più nell’aria. La gara si sblocca così al 35′, quando Ferguson riceve al limite e lascia partire un destro preciso, che tocca il palo alla destra di Bijlow prima di terminare in rete. Non cambiano le cose dopo il gol: il Bologna continua a stazionare nella metà campo avversaria, mentre il Genoa sembra incapace di reagire con forza. Si va così all’intervallo sul risultato di 0-1.

Pronti via e il Bologna raddoppia a inizio ripresa. Dopo meno di 30 secondi, Rowe si accentra dalla sinistra e serve Zortea sulla sovrapposizione. L’esterno ospite mette la palla in mezzo, dove una deviazione di Otoa la manda in rete. 0-2. Sembra tutto perfetto per il Bologna, fino a quando Skorupski, in un’uscita palla al piede, perde controllo della sfera ed è costretto al fallo su Vitinha. Maresca estrae il rosso, viene richiamato al monitor ma, dopo l’on-field review conferma la propria decisione: Bologna in dieci. Come un domino, dal successivo calcio di punizione nasce la rete che dimezza lo svantaggio del Genoa. Malinovskyi, appena entrato, sa che Ravaglia non ha potuto scaldarsi e calcia secco sul suo palo: il pallone si abbassa pericolosamente terminando alle spalle del neo entrato portiere ospite. Il pareggio arriva al 78′, e a segnarlo è nuovamente un subentrato. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, Ekuban approfitta di una confusa retroguardia bolognese, inventandosi una girata su cui Ravaglia può ben poco.

Il Genoa completa la rimonta al 90′ con un gioiello di Messias, guarda caso inserito da De Rossi nella ripresa. Il brasiliano rientra dalla destra e con un mancino da fuoriclasse manda la palla all’incrocio opposto. 3-2. Finisce così nella bolgia del Ferraris una delle partite più belle dall’arrivo di De Rossi in Liguria. Un successo proietta il Genoa in tredicesima posizione, a quota 23; mentre il Bologna rimane fermo in ottava posizione, a 30 punti.

IL TABELLINO

GENOA (3-4-3): Bijlow 5.5; Marcandalli 6, Otoa 5, Vasquez 5.5 (28′ st Cornet 6); Norton-Cuffy 6.5 (51′ st Zatterstrom sv), Frendrup 6, Ellertsson 6, Martin 6 (10′ st Messias 7); Vitinha 7 (28′ st Ekuban 7), Colombo 5.5, Ekhator 5.5 (10′ st Malinovskyi 7). In panchina: Leali, Thorsby, Onana, Sabelli, Cuenca, Sommariva, Kumer Celik, Masini, Nuredini. Allenatore: De Rossi 7.

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BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 4; Zortea 6.5, Casale 5.5, Heggem 5, Lykogiannis 6; Freuler 6, Ferguson 7; Rowe 6.5 (28′ st Sohm 6), Odgaard 6 (28′ st Vitik 5.5), Dominguez 6 (16′ st Ravaglia 5.5); Immobile 6 (28′ st Dallinga 5.5). In panchina: Holm, Pobega, Moro, Orsolini, Castro, Bernardeschi, Pessina, Helland, Cambiaghi, De Silvestri. Allenatore: Italiano 5.5.

ARBITRO: Maresca di Napoli 5.

RETI: 35′ pt Ferguson; 2′ st autogol Otoa, 17′ st Malinovskyi, 33′ st Ekuban, 45′ st Messias.

NOTE: pomeriggio sereno. Espulso: Skorupski, all’11’ st. Ammoniti: Immobile, Malinovskyi, Ravaglia. Angoli: 5-2 per il Genoa. Recupero: 1′; 6′.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Il Sassuolo torna alla vittoria grazie a un gol di Fadera, 1-0 a una Cremonese in crisi

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo ritrova la vittoria dopo quasi due mesi. I ragazzi di Fabio Grosso superano 1-0 la Cremonese nel match del Mapei Stadium, valevole per la ventiduesima giornata di Serie A 2025/2026: decide un gol di Alieu Fadera. Avvio di gara perfetto da parte dei padroni di casa che, dopo appena 3′, passano in vantaggio con l’attaccante gambiano: l’ex Como si avventa su una brutta respinta di Audero e deposita la sfera in fondo al sacco. I grigiorossi non restano a guardare e provano subito a reagire con Vardy, che al 14′ approfitta di un errore di Walukiewicz per calciare verso la porta, ma Muric non si fa sorprendere. Al 23′ arrivano altre pessime notizie per Davide Nicola, che perde nuovamente per infortunio Collocolo, appena rientrato dopo quattro mesi di stop: al suo posto entra Zerbin. Nonostante un inizio shock, gli ospiti non demordono e continuano a cercare il pareggio: al 34′ Bonazzoli tenta un tiro dal limite, che però si spegne di poco sul fondo. Al termine dei 2′ di recupero, si va a riposo sul parziale di 1-0.

Nella ripresa Nicola sceglie di schierare una Cremonese a maggiore trazione offensiva, inserendo anche Johnsen, ma a rendersi più pericoloso è sempre il Sassuolo. Al 55′ Moro riceve palla da un attivissimo Laurienté e calcia verso la porta, sfiorando il raddoppio. La girandola di sostituzioni effettuata da entrambi gli allenatori spezza il ritmo di un secondo tempo già di per sé poco frizzante. Al 70′, però, il solito Laurienté riaccende la luce e ci prova direttamente su calcio di punizione, trovando una grande risposta di Audero. Nel finale di partita i lombardi aumentano il forcing per andare a caccia del pareggio, mentre i neroverdi vanno vicinissimi al 2-0 in pieno recupero, colpendo una traversa con Pierini. Il triplice fischio di Collu sancisce l’1-0 del gruppo di Grosso, che torna alla vittoria dopo quasi due mesi (l’ultima il 6 dicembre contro la Fiorentina). I grigiorossi, invece, proseguono il loro digiuno che dura dal 7 dicembre. In virtù di questo successo il Sassuolo sale a 26 punti in classifica e stacca proprio la Cremonese, che resta ferma a quota 23. Gli emiliani torneranno in campo sabato alle 15 per affrontare il Pisa all’Arena Garibaldi, mentre i lombardi domenica 1° febbraio ospiteranno l’Inter allo Zini.

IL TABELLINO

SASSUOLO (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 5.5, Idzes 6.5, Muharemovic 6.5, Doig 6; Lipani 5.5 (14’st Thorstvedt 6), Matic 6, Koné 6.5 (38’st Iannoni sv); Fadera 6.5 (14’st Berardi 5.5), Moro 5.5 (26’st Pinamonti 5.5), Laurienté 6.5 (26’st Pierini 6). In panchina: Satalino, Turati, Zacchi, Volpato, Skjellerup, Paz, Romagna, Coulibaly, Odenthal, Vranckx. Allenatore: Grosso 6.

CREMONESE (3-5-2): Audero 5.5; Terracciano 6.5 (36’st Folino sv), Baschirotto 6, Bianchetti 6 (36’st Faye sv); Barbieri 5.5 (1’st Johnsen 5.5), Grassi 5.5 (22’st Floriani Mussolini 6), Collocolo 6 (23’pt Zerbin 5.5), Vandeputte 6.5, Pezzella 6; Bonazzoli 5, Vardy 5.5. In panchina: Silvestri, Nava, Ceccherini. Allenatore: Nicola 6.

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ARBITRO: Collu di Cagliari 6.

RETE: 3’pt Fadera.

NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Barbieri, Laurienté, Pezzella. Angoli: 5-3 per la Cremonese. Recupero: 2′; 4′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Alcaraz e Sabalenka senza fatica ai quarti dell’Australian Open, avanzano anche Zverev e Gauff

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Alcaraz non sbaglia con Paul e si conferma ai quarti di finale dell’Australian Open per il terzo anno consecutivo. Ottime prestazioni di Zverev e de Minaur contro Cerundolo e Bublik, mentre Tien schianta Medvedev lasciando soli sette game al russo. Domani torna in campo Jannik Sinner, impegnato nel derby sulla Margaret Court Arena con Luciano Darderi. Toccherà anche a Lorenzo Musetti, che sfiderà sulla Rod Laver Arena Taylor Fritz. Non giocherà Novak Djokovic, già ai quarti in virtù del forfait di Jakub Mensik. Carlos Alcaraz accede ai quarti di finale sul cemento di Melbourne Park che ospita il primo Slam stagionale. Il numero uno del mondo batte in tre set Tommy Paul, 7-6(6) 6-4 7-5 in due ore e 38 minuti in campo, ed eguaglia il miglior risultato in carriera ottenuto in terra Down Under. Nel corso del primo set gioco interrotto per circa 10 minuti a causa di un malore accusato da uno spettatore durante il tie-break. Ai quarti già nel 2024 (ko con Zverev) e nel 2025 (ko con Djokovic), lo spagnolo si conferma per il terzo anno consecutivo tra i migliori otto del Major australiano.

“È stato un match di alto livello, sono molto felice di averlo vinta in tre set. Lui è partito molto forte ma sono rimasto concentrato, sapevo che avrei avuto le mie chance. Lavoro da tempo sulla percentuale delle prime di servizio e sono contento di averle migliorate, a fine set guardo sempre le percentuali. Dalla fine della scorsa stagione mi sono sentito più a mio agio partendo più in alto col movimento e sembra stia funzionando”, le parole nell’intervista in campo di Alcaraz, che si giocherà un posto per la prima semifinale in carriera all’Australian Open con Alex de Minaur. Il padrone di casa domina in lungo e in largo contro Alexander Bublik, rifilando al kazako un netto 6-4 6-1 6-1. Difende i quarti di finale della passata stagione l’australiano, che potrà contare sul caldo pubblico di Melbourne nel big match con Alcaraz. Alexander Zverev si sbarazza in tre set di Francisco Cerundolo. Il numero 3 del mondo elimina l’argentino con il punteggio di 6-2 6-4 6-4 in due ore e 14 di gioco. Prosegue la difesa della finale conquistata nella passata edizione dal tedesco, che sfiderà Learner Tien. Lo statunitense strapazza un anonimo Daniil Medvedev e diventa il più giovane americano ai quarti a Melbourne da Andy Roddick nel 2002. Match dominato dall’inizio alla fine dal numero 29 Atp, che archivia la pratica in un’ora e 40 minuti con lo score di 6-4 6-0 6-3.

Al femminile, Aryna Sabalenka avanza ai quarti domando la giovane canadese Victoria Mboko. 6-1 7-6(1), in un’ora e 28 di gioco, il punteggio in favore della bielorussa, numero 1 Wta e del torneo, che vince il 20esimo tie-break consecutivo a livello Major battendo il record di 19 che apparteneva a Novak Djokovic. Ai quarti Sabalenka incontrerà la statunitense Iva Jovic. La classe 2007, protagonista dell’eliminazione di Paolini al terzo turno, si presenta alla sfida sulla carta proibitiva senza aver perso un set nel torneo. Pesante 6-0 6-1 inflitto nella notte alla kazaka Yulia Putintseva in soli 54 minuti in campo. Pur con qualche difficoltà, Coco Gauff viene a capo dell’ostica Karolina Muchova. Dopo due ore la statunitense piega la ceca con il punteggio di 6-1 3-6 6-3. La numero 3 del mondo ai quarti si scontrerà con Elina Svitolina. La n.12 Wta batte la 18enne Mirra Andreeva in un teso match Ucraina-Russia. 6-2 6-4, in un’ora e 24 minuti, il punteggio finale dell’incontro, terminato con una mancata stretta di mano tra le due giocatrici.

– foto IPA Agency –

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