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Cronaca

Takeda in Italia, Rieti al centro dell’innovazione biofarmaceutica

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RIETI (ITALPRESS) – Takeda Italia ha presentato oggi i primi risultati del piano di investimenti quinquennale annunciato nel 2021 pari a 350 milioni di euro. I fondi, destinati ad impianti innovativi e tecnologicamente avanzati per la produzione di plasmaderivati, hanno creato 150 nuovi posti di lavoro.
Con oltre 750 dipendenti a Rieti, a cui si aggiungono i circa 250 dello stabilimento di Pisa, e una crescita quadruplicata in dieci anni, il polo industriale è considerato un’eccellenza nel farmaco biotecnologico, autorizzato all’esportazione in oltre 50 stati nel mondo, tra cui mercati cruciali come USA e Cina oltre a Giappone, Europa e Canada.
“In questi due anni abbiamo lavorato intensamente per rendere l’Italia un terreno ancora più fertile per gli investimenti stranieri. Attraverso la creazione di un’Unità ministeriale dedicata, forniamo a ogni impresa estera un’assistenza personalizzata che le accompagna in ogni fase del processo amministrativo, facilitando l’accesso agli incentivi e orientando gli investimenti – ha commentato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso presente all’inaugurazione – Grazie a delle “Fast Track” autorizzatorie, Ministero e Governo possono intervenire direttamente con diverse procedure, laddove si verifichino problematiche e intoppi burocratici, accelerando l’approvazione di progetti di investimento a partire da 25 milioni di euro in settori altamente strategici. Per gli investimenti a partire da 1 miliardo di euro abbiamo inoltre avviato una procedura d’urgenza, con un commissario straordinario nominato dal Governo. La prima procedura d’urgenza è stata accordata da qualche settimana in Piemonte per l’investimento di 3,2 miliardi di euro di Silicon Box. Questo dimostra come l’Italia non solo sia aperta agli investimenti, ma stia anche costruendo le condizioni per accoglierli sempre più rapidamente ed efficacemente. La farmaceutica in particolare, ed è il motivo della mia presenza oggi in Takeda che ringrazio per l’accoglienza, è diventata la punta di diamante del nostro export, grazie a un ecosistema che attira sempre più aziende globali”.
L’investimento è stato dedicato ad aumentare la capacità produttiva, migliorando al contempo l’efficienza, attraverso la digitalizzazione e l’automazione dei processi di lavorazione. La sostenibilità delle operazioni è stata potenziata grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.
I fondi accordati all’Italia sono parte del programma globale Factories of the Future voluto da Takeda per rispondere alla costante crescita della domanda mondiale di plasma e farmaci plasmaderivati (nel solo 2023, in Italia, la richiesta di immunoglobuline è aumentata del 3,8%).
Obiettivo è sostenere il network internazionale di Takeda, attraverso costanti investimenti nei suoi 8 siti industriali, dove la capacità produttiva è aumentata del 65% negli ultimi quattro anni (un’ulteriore crescita del 50% è prevista entro il 2028).
A questo si aggiunge un portafoglio di oltre 20 farmaci salvavita in commercio e 100 nuove registrazioni e approvazioni nei prossimi 3 anni nelle diverse aree di riferimento.
Thomas Wozniewski, Global Manufacturing & Supply Officer ha così commentato il ruolo strategico dell’Italia per Takeda e per il sistema salute – “Il sito di Rieti ha una funzione importante all’interno del nostro network internazionale di stabilimenti dedicati alla produzione di plasmaderivati. Siamo orgogliosi di poter accrescere ulteriormente la capacità di stare vicini ai pazienti nel mondo, modernizzando i nostri poli industriali in Italia con tecnologie all’avanguardia. Il programma “Factories of the future” dimostra come Takeda sia impegnata nell’utilizzo di innovazione e digitalizzazione a vantaggio dei nostri pazienti, dei nostri dipendenti e del pianeta”.
“In 50 anni, il sito di Rieti è cresciuto da una piccola realtà provinciale a un’eccellenza biotech di livello mondiale – ha aggiunto Francesca Micheli General Manager di Takeda Manufacturing Italia – Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dalle nostre persone, che con passione e dedizione hanno reso possibile questa trasformazione verso il sito produttivo del futuro.La nostra storia di successi è alimentata dalla collaborazione con Istituzioni, Enti Regolatori e Centri Accademici e testimonia l’importanza di queste sinergie per determinare l’attrattività del nostro Paese”.
La crescita passa dunque anche attraverso un ecosistema integrato pubblico-privato, che garantisca processi decisionali rapidi e procedure snelle. Si tratta di una collaborazione essenziale per regioni come il Lazio, un distretto di assoluta eccellenza, dove sono presenti oltre 60 aziende farmaceutiche e dove il solo stabilimento di Rieti contribuisce al 64% dell’export della provincia.
“L’industria farmaceutica in Italia è un esempio di qualità totale – industriale, tecnologica, scientifica e delle competenze – che cresce a livello internazionale grazie alle sue molte imprese, ai loro investimenti, a risorse umane altamente qualificate e anche alle tante eccellenze del Ssn – ha aggiunto Carlo Riccini, Vicedirettore di Farmindustria – E’ il secondo settore manifatturiero in Italia per saldo estero e il primo per crescita della produzione, che ha raggiunto 52 miliardi nel 2023 dei quali 49 miliardi per l’export. Nel 2023 ha investito 3,6 miliardi in ricerca e impianti hi-tech. E il Lazio è uno dei motori di crescita, al primo posto in Italia per export, con il 21% del totale e con il 43% di quello manifatturiero regionale. Un’industria strategica che genera salute, insieme a valore economico, occupazione, sviluppo dei territori e sicurezza nazionale”.
A Rieti l’innovazione tecnologica si è focalizzata principalmente su tecnologie avanzate per creare un flusso diretto e automatizzato (denominato Zero Plasma Touch Flow), tra:
Warehouse of the future: un magazzino freezer completamente automatizzato per il ricevimento e lo stoccaggio del plasma.
Teardown automatico e continuo: un processo automatizzato per la rimozione del plasma congelato dalle sacche e bottiglie usate per la raccolta.
Importanti anche gli obiettivi raggiunti in ambito sostenibilità, un tema che l’azienda ritiene strategico puntando a zero emissioni di gas serra nei siti produttivi entro il 2035. I siti italiani di Rieti e Pisa impiegano 100% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e già nell’anno in corso sono state ridotte di circa il 25% le emissioni grazie ai benefici ottenuti da importanti progetti di innovazione tecnologica.
L’uso di acqua nei processi è stato ottimizzato, con una riduzione del 5% prevista entro il 2025 rispetto al 2019. A Rieti, un sistema di trattamento delle acque reflue riduce ulteriormente l’impatto ambientale degli scarichi.
Attiva da oltre 240 anni in più di 80 paesi, con circa 50.000 dipendenti a livello globale e oltre 1.100 in Italia (di cui 987 tra Rieti e Pisa e oltre 100 nella sede romana), Takeda riconferma il proprio impegno nei confronti dell’Italia e dei territori in cui opera, non solo nella produzione industriale, ma anche attraverso progetti di responsabilità sociale.
In particolare, le iniziative legate alle donazioni di sangue, che, grazie allo sforzo congiunto di aziende e istituzioni, hanno portato a 20.000 donatori in più rispetto al 2022 e a un totale di 36.000 donazioni aggiuntive, superando i 3 milioni all’anno. In parallelo, la raccolta di plasma per la produzione di farmaci salvavita ha superato i 880.000 chilogrammi. Tuttavia, l’autosufficienza in questo settore resta lontana a causa della crescente domanda di farmaci come le immunoglobuline, che supera la capacità di raccolta.
-foto ufficio stampa Havas-
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 30 agosto 2026

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La guerra in Ucraina, il nuovo scontro attorno a Report, le gravi condizioni di Alessandro Di Battista a Cuba e le mosse americane sul petrolio venezuelano dominano le prime pagine dei quotidiani di domenica 30 agosto. Sul fronte economico cresce l’attenzione per settembre, tra Borse, tassi e rincari energetici. Nello sport, invece, è la Juventus a prendersi la scena, mentre il ciclismo registra il drammatico ritiro di Tadej Pogacar dalla Vuelta.

Cronaca e politica: raid su Kiev, battaglia su Report e ansia per Di Battista

La guerra torna in apertura sul Corriere della Sera, che titola “Raid russo, strage a Kiev”. L’attacco avrebbe colpito un deposito di munizioni alle porte della capitale ucraina provocando decine di vittime. Il giornale sottolinea anche l’ammissione di Volodymyr Zelensky su responsabilità ucraine nella gestione della situazione. Sempre il Corriere dedica spazio alle tensioni internazionali e al confronto con Mosca, mentre sullo sfondo si riaccende il dibattito sul rischio di un conflitto sempre più esteso.

Anche La Stampa apre il fronte internazionale con il raid russo nell’area di Bucha e dedica grande spazio alle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un grave malore. Il titolo è netto: “Di Battista ricoverato a Cuba: è grave. Pronto l’aereo per l’Italia”. La stessa notizia compare sulle prime pagine di numerosi quotidiani: Il Giornale parla di un governo pronto a trasferirlo in Italia, Il Fatto Quotidiano annuncia un possibile volo sanitario, mentre la Repubblica scrive di “malore a Cuba” e di un’Italia pronta a riportarlo a casa.

Altro grande tema politico-mediatico è lo scontro attorno a Report e al suo ex conduttore Sigfrido Ranucci. la Repubblica titola “Battaglia sul nuovo Report”, raccontando la mobilitazione della redazione e il ricorso annunciato da Ranucci. Il Fatto Quotidiano sceglie invece “La lettera di Ranucci per la battaglia in Rai”, mentre Libero mette l’accento sulla possibile offensiva legale con “Occhio, arriva tele-toghe”. Ancora più polemico Il Tempo, che apre con “Sigfrido il paraguru”.

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Sul Giornale trova spazio anche il caso del consulente digitale vicino al Partito democratico finito al centro di un’interrogazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles, mentre La Verità dedica gran parte della prima pagina alla stessa vicenda con il titolo: “L’uomo dell’app anti Covid gestisce un’associazione che supporta i ‘terroristi’”. Formulazioni e ricostruzioni che riflettono naturalmente la linea editoriale delle singole testate.

Economia: Borse alla prova di settembre e attenzione a energia e tassi

Il Sole 24 Ore concentra l’apertura sui mercati finanziari: “Le Borse all’esame di settembre: la spinta degli utili contro il rischio tassi”. Dopo mesi positivi, settembre rappresenta tradizionalmente un banco di prova delicato e gli investitori guardano soprattutto alle decisioni delle banche centrali, alla tenuta degli utili aziendali e alle prospettive di crescita.

Lo stesso quotidiano dedica spazio al petrolio venezuelano con il titolo “Venezuela, le mani Usa sul petrolio. A Washington 65 miliardi di barili”, tema che compare anche su altre prime pagine. Il Giornale parla infatti di un “accordo del secolo sul petrolio”, mentre il Fatto Quotidiano interpreta la mossa americana in termini decisamente più critici.

Sul fronte interno, La Stampa apre la sezione economica con “Energia, il piano anti-rincari”: il governo studierebbe nuovi interventi mentre torna l’allarme su inflazione, carburanti ed extragettito. Sullo sfondo resta la questione dei tassi, con la Bce osservata speciale nelle prossime settimane.

Il Sole segnala inoltre la crescita dei grandi patrimoni nel mondo: “Aumentano i super ricchi: per 556mila patrimonio da 63.800 miliardi di dollari”. Un dato che fotografa l’ulteriore concentrazione della ricchezza globale e il peso crescente delle grandi fortune private sui mercati.

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Sport: Juventus protagonista, Fiorentina in crisi e paura per Pogacar

La Juventus conquista praticamente tutte le prime pagine sportive. Tuttosport celebra il successo dei bianconeri con il titolo enorme “Vince la Juve in vendita” e rilancia le voci di mercato attorno a Nico Gonzalez e Koopmeiners. In evidenza anche il futuro di Kessié e le possibili operazioni in uscita e in entrata nelle ultime giornate di mercato.

Il Corriere dello Sport si chiede invece “Esuberi a chi?”, sottolineando come proprio alcuni giocatori indicati tra i possibili partenti siano risultati decisivi nella vittoria sul Parma. La Gazzetta dello Sport sceglie il titolo “Un pieno di Juve”, con Nico e Koopmeiners protagonisti e una squadra che arriva con fiducia alla sfida successiva contro il Milan.

Momento nerissimo, invece, per la Fiorentina. Tuttosport titola “Fiorentina choc: la festa dei 100 anni è un horror”, dopo il pesante ko contro il Frosinone. Anche il Corriere dello Sport parla apertamente di guaio per Grosso e di un avvio estremamente complicato.

Nel ciclismo, grande preoccupazione per Tadej Pogacar, costretto al ritiro dalla Vuelta dopo una caduta. La Gazzetta parla di “Pogacar caduta shock”, mentre Repubblica sottolinea l’addio al Mondiale dopo l’incidente. La notizia campeggia anche sul Corriere della Sera, che mostra le immagini del campione a terra e soccorso.

La Provincia Pavese: grandine, Garlasco e Freccia dei Vini

Per il territorio pavese l’apertura è affidata a La Provincia Pavese, che dedica il titolo principale ai danni provocati dal maltempo: “Grandine, vigne in ginocchio. Danni per milioni di euro”. Il giornale racconta le conseguenze delle precipitazioni sull’Oltrepò, con coltivazioni e vigneti pesantemente colpiti.

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Altro tema centrale è il caso di Garlasco: “Chieste altre due perizie su Sempio”. La Procura avrebbe disposto ulteriori accertamenti, compresa una valutazione psichiatrica, con esiti attesi entro settembre.

Tra le altre notizie locali spicca l’aumento delle denunce per violenza contro le donne, mentre a Pieve del Cairo un ciclista è stato investito e la famiglia ha chiesto giustizia a cinque anni dall’incidente.

In evidenza anche il racconto positivo di Zavattarello, con il titolo “La ricetta di Zavattarello: così il borgo rinasce”, dedicato alla qualità della vita e alla capacità dei piccoli centri dell’Oltrepò di attirare nuovi residenti.

Per Voghera, infine, spazio alla Freccia dei Vini, che parte questa mattina dalla città: una corsa di circa 150 chilometri riservata agli Under 23, con arrivo previsto a Salice Terme. Nella colonna provinciale anche la segnalazione delle case popolari invase dai topi, mentre sullo sfondo resta il pesante bilancio dei danni causati dal maltempo su tutto il territorio.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 30 agosto 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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La guerra in Ucraina, il nuovo scontro attorno a Report, le gravi condizioni di Alessandro Di Battista a Cuba e le mosse americane sul petrolio venezuelano dominano le prime pagine dei quotidiani di domenica 30 agosto. Sul fronte economico cresce l’attenzione per settembre, tra Borse, tassi e rincari energetici. Nello sport, invece, è la Juventus a prendersi la scena, mentre il ciclismo registra il drammatico ritiro di Tadej Pogacar dalla Vuelta.

Cronaca e politica: raid su Kiev, battaglia su Report e ansia per Di Battista

La guerra torna in apertura sul Corriere della Sera, che titola “Raid russo, strage a Kiev”. L’attacco avrebbe colpito un deposito di munizioni alle porte della capitale ucraina provocando decine di vittime. Il giornale sottolinea anche l’ammissione di Volodymyr Zelensky su responsabilità ucraine nella gestione della situazione. Sempre il Corriere dedica spazio alle tensioni internazionali e al confronto con Mosca, mentre sullo sfondo si riaccende il dibattito sul rischio di un conflitto sempre più esteso.

Anche La Stampa apre il fronte internazionale con il raid russo nell’area di Bucha e dedica grande spazio alle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un grave malore. Il titolo è netto: “Di Battista ricoverato a Cuba: è grave. Pronto l’aereo per l’Italia”. La stessa notizia compare sulle prime pagine di numerosi quotidiani: Il Giornale parla di un governo pronto a trasferirlo in Italia, Il Fatto Quotidiano annuncia un possibile volo sanitario, mentre la Repubblica scrive di “malore a Cuba” e di un’Italia pronta a riportarlo a casa.

Altro grande tema politico-mediatico è lo scontro attorno a Report e al suo ex conduttore Sigfrido Ranucci. la Repubblica titola “Battaglia sul nuovo Report”, raccontando la mobilitazione della redazione e il ricorso annunciato da Ranucci. Il Fatto Quotidiano sceglie invece “La lettera di Ranucci per la battaglia in Rai”, mentre Libero mette l’accento sulla possibile offensiva legale con “Occhio, arriva tele-toghe”. Ancora più polemico Il Tempo, che apre con “Sigfrido il paraguru”.

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Sul Giornale trova spazio anche il caso del consulente digitale vicino al Partito democratico finito al centro di un’interrogazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles, mentre La Verità dedica gran parte della prima pagina alla stessa vicenda con il titolo: “L’uomo dell’app anti Covid gestisce un’associazione che supporta i ‘terroristi’”. Formulazioni e ricostruzioni che riflettono naturalmente la linea editoriale delle singole testate.

Economia: Borse alla prova di settembre e attenzione a energia e tassi

Il Sole 24 Ore concentra l’apertura sui mercati finanziari: “Le Borse all’esame di settembre: la spinta degli utili contro il rischio tassi”. Dopo mesi positivi, settembre rappresenta tradizionalmente un banco di prova delicato e gli investitori guardano soprattutto alle decisioni delle banche centrali, alla tenuta degli utili aziendali e alle prospettive di crescita.

Lo stesso quotidiano dedica spazio al petrolio venezuelano con il titolo “Venezuela, le mani Usa sul petrolio. A Washington 65 miliardi di barili”, tema che compare anche su altre prime pagine. Il Giornale parla infatti di un “accordo del secolo sul petrolio”, mentre il Fatto Quotidiano interpreta la mossa americana in termini decisamente più critici.

Sul fronte interno, La Stampa apre la sezione economica con “Energia, il piano anti-rincari”: il governo studierebbe nuovi interventi mentre torna l’allarme su inflazione, carburanti ed extragettito. Sullo sfondo resta la questione dei tassi, con la Bce osservata speciale nelle prossime settimane.

Il Sole segnala inoltre la crescita dei grandi patrimoni nel mondo: “Aumentano i super ricchi: per 556mila patrimonio da 63.800 miliardi di dollari”. Un dato che fotografa l’ulteriore concentrazione della ricchezza globale e il peso crescente delle grandi fortune private sui mercati.

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La Juventus conquista praticamente tutte le prime pagine sportive. Tuttosport celebra il successo dei bianconeri con il titolo enorme “Vince la Juve in vendita” e rilancia le voci di mercato attorno a Nico Gonzalez e Koopmeiners. In evidenza anche il futuro di Kessié e le possibili operazioni in uscita e in entrata nelle ultime giornate di mercato.

Il Corriere dello Sport si chiede invece “Esuberi a chi?”, sottolineando come proprio alcuni giocatori indicati tra i possibili partenti siano risultati decisivi nella vittoria sul Parma. La Gazzetta dello Sport sceglie il titolo “Un pieno di Juve”, con Nico e Koopmeiners protagonisti e una squadra che arriva con fiducia alla sfida successiva contro il Milan.

Momento nerissimo, invece, per la Fiorentina. Tuttosport titola “Fiorentina choc: la festa dei 100 anni è un horror”, dopo il pesante ko contro il Frosinone. Anche il Corriere dello Sport parla apertamente di guaio per Grosso e di un avvio estremamente complicato.

Nel ciclismo, grande preoccupazione per Tadej Pogacar, costretto al ritiro dalla Vuelta dopo una caduta. La Gazzetta parla di “Pogacar caduta shock”, mentre Repubblica sottolinea l’addio al Mondiale dopo l’incidente. La notizia campeggia anche sul Corriere della Sera, che mostra le immagini del campione a terra e soccorso.

La Provincia Pavese: grandine, Garlasco e Freccia dei Vini

Per il territorio pavese l’apertura è affidata a La Provincia Pavese, che dedica il titolo principale ai danni provocati dal maltempo: “Grandine, vigne in ginocchio. Danni per milioni di euro”. Il giornale racconta le conseguenze delle precipitazioni sull’Oltrepò, con coltivazioni e vigneti pesantemente colpiti.

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Tra le altre notizie locali spicca l’aumento delle denunce per violenza contro le donne, mentre a Pieve del Cairo un ciclista è stato investito e la famiglia ha chiesto giustizia a cinque anni dall’incidente.

In evidenza anche il racconto positivo di Zavattarello, con il titolo “La ricetta di Zavattarello: così il borgo rinasce”, dedicato alla qualità della vita e alla capacità dei piccoli centri dell’Oltrepò di attirare nuovi residenti.

Per Voghera, infine, spazio alla Freccia dei Vini, che parte questa mattina dalla città: una corsa di circa 150 chilometri riservata agli Under 23, con arrivo previsto a Salice Terme. Nella colonna provinciale anche la segnalazione delle case popolari invase dai topi, mentre sullo sfondo resta il pesante bilancio dei danni causati dal maltempo su tutto il territorio.

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La guerra in Ucraina, il nuovo scontro attorno a Report, le gravi condizioni di Alessandro Di Battista a Cuba e le mosse americane sul petrolio venezuelano dominano le prime pagine dei quotidiani di domenica 30 agosto. Sul fronte economico cresce l’attenzione per settembre, tra Borse, tassi e rincari energetici. Nello sport, invece, è la Juventus a prendersi la scena, mentre il ciclismo registra il drammatico ritiro di Tadej Pogacar dalla Vuelta.

Cronaca e politica: raid su Kiev, battaglia su Report e ansia per Di Battista

La guerra torna in apertura sul Corriere della Sera, che titola “Raid russo, strage a Kiev”. L’attacco avrebbe colpito un deposito di munizioni alle porte della capitale ucraina provocando decine di vittime. Il giornale sottolinea anche l’ammissione di Volodymyr Zelensky su responsabilità ucraine nella gestione della situazione. Sempre il Corriere dedica spazio alle tensioni internazionali e al confronto con Mosca, mentre sullo sfondo si riaccende il dibattito sul rischio di un conflitto sempre più esteso.

Anche La Stampa apre il fronte internazionale con il raid russo nell’area di Bucha e dedica grande spazio alle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo un grave malore. Il titolo è netto: “Di Battista ricoverato a Cuba: è grave. Pronto l’aereo per l’Italia”. La stessa notizia compare sulle prime pagine di numerosi quotidiani: Il Giornale parla di un governo pronto a trasferirlo in Italia, Il Fatto Quotidiano annuncia un possibile volo sanitario, mentre la Repubblica scrive di “malore a Cuba” e di un’Italia pronta a riportarlo a casa.

Altro grande tema politico-mediatico è lo scontro attorno a Report e al suo ex conduttore Sigfrido Ranucci. la Repubblica titola “Battaglia sul nuovo Report”, raccontando la mobilitazione della redazione e il ricorso annunciato da Ranucci. Il Fatto Quotidiano sceglie invece “La lettera di Ranucci per la battaglia in Rai”, mentre Libero mette l’accento sulla possibile offensiva legale con “Occhio, arriva tele-toghe”. Ancora più polemico Il Tempo, che apre con “Sigfrido il paraguru”.

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Il Sole 24 Ore concentra l’apertura sui mercati finanziari: “Le Borse all’esame di settembre: la spinta degli utili contro il rischio tassi”. Dopo mesi positivi, settembre rappresenta tradizionalmente un banco di prova delicato e gli investitori guardano soprattutto alle decisioni delle banche centrali, alla tenuta degli utili aziendali e alle prospettive di crescita.

Lo stesso quotidiano dedica spazio al petrolio venezuelano con il titolo “Venezuela, le mani Usa sul petrolio. A Washington 65 miliardi di barili”, tema che compare anche su altre prime pagine. Il Giornale parla infatti di un “accordo del secolo sul petrolio”, mentre il Fatto Quotidiano interpreta la mossa americana in termini decisamente più critici.

Sul fronte interno, La Stampa apre la sezione economica con “Energia, il piano anti-rincari”: il governo studierebbe nuovi interventi mentre torna l’allarme su inflazione, carburanti ed extragettito. Sullo sfondo resta la questione dei tassi, con la Bce osservata speciale nelle prossime settimane.

Il Sole segnala inoltre la crescita dei grandi patrimoni nel mondo: “Aumentano i super ricchi: per 556mila patrimonio da 63.800 miliardi di dollari”. Un dato che fotografa l’ulteriore concentrazione della ricchezza globale e il peso crescente delle grandi fortune private sui mercati.

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Il Corriere dello Sport si chiede invece “Esuberi a chi?”, sottolineando come proprio alcuni giocatori indicati tra i possibili partenti siano risultati decisivi nella vittoria sul Parma. La Gazzetta dello Sport sceglie il titolo “Un pieno di Juve”, con Nico e Koopmeiners protagonisti e una squadra che arriva con fiducia alla sfida successiva contro il Milan.

Momento nerissimo, invece, per la Fiorentina. Tuttosport titola “Fiorentina choc: la festa dei 100 anni è un horror”, dopo il pesante ko contro il Frosinone. Anche il Corriere dello Sport parla apertamente di guaio per Grosso e di un avvio estremamente complicato.

Nel ciclismo, grande preoccupazione per Tadej Pogacar, costretto al ritiro dalla Vuelta dopo una caduta. La Gazzetta parla di “Pogacar caduta shock”, mentre Repubblica sottolinea l’addio al Mondiale dopo l’incidente. La notizia campeggia anche sul Corriere della Sera, che mostra le immagini del campione a terra e soccorso.

La Provincia Pavese: grandine, Garlasco e Freccia dei Vini

Per il territorio pavese l’apertura è affidata a La Provincia Pavese, che dedica il titolo principale ai danni provocati dal maltempo: “Grandine, vigne in ginocchio. Danni per milioni di euro”. Il giornale racconta le conseguenze delle precipitazioni sull’Oltrepò, con coltivazioni e vigneti pesantemente colpiti.

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Tra le altre notizie locali spicca l’aumento delle denunce per violenza contro le donne, mentre a Pieve del Cairo un ciclista è stato investito e la famiglia ha chiesto giustizia a cinque anni dall’incidente.

In evidenza anche il racconto positivo di Zavattarello, con il titolo “La ricetta di Zavattarello: così il borgo rinasce”, dedicato alla qualità della vita e alla capacità dei piccoli centri dell’Oltrepò di attirare nuovi residenti.

Per Voghera, infine, spazio alla Freccia dei Vini, che parte questa mattina dalla città: una corsa di circa 150 chilometri riservata agli Under 23, con arrivo previsto a Salice Terme. Nella colonna provinciale anche la segnalazione delle case popolari invase dai topi, mentre sullo sfondo resta il pesante bilancio dei danni causati dal maltempo su tutto il territorio.

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