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Zanetti, Zorzi e Diaz a “I Campioni si raccontano”

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FIRENZE (ITALPRESS) – Il percorso del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini non si ferma. Dopo la cerimonia di premiazione dello scorso 4 luglio, la manifestazione dedicata ai più alti valori della competizione sportiva leale e corretta chiude l’anno con il talk show “I campioni si raccontano”, che si terrà sabato 30 novembre alle 17:00 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze. “I campioni, che a vario titolo rappresentano il mondo dello sport, sono chiamati in quanto portatori di valori che valgono sui campi di gioco come nella vita – ha sottolineato l’Assessora allo sport Letizia Perini – Le loro storie di vita, i successi nelle rispettive discipline e i sacrifici per conseguirli, il loro coraggio, la forza e la determinazione di rialzarsi dopo ogni caduta, sportiva e non, rappresentano per tutti un punto di riferimento. Ringrazio la Fondazione Fair Play Menarini che con costanza e passione porta avanti questa importante missione”. I nomi dei partecipanti e i dettagli di questa inedita versione invernale de ‘I campioni si raccontanò sono stati svelati oggi nel corso di una conferenza stampa. Ancora una volta sono stati coinvolti atleti di alto profilo, che hanno dimostrato nel corso della loro carriera di incarnare i grandi valori dello sport. Tra le leggende del calcio spicca il difensore argentino Javier Zanetti, storico capitano dell’Inter e Ambasciatore del Fair Play Menarini dal 2023. Sarà presente al talk anche un idolo del popolo viola come Borja Valero, centrocampista spagnolo diventato una bandiera della Fiorentina. In rappresentanza della pallavolo il “maestro” Andrea Zorzi, due volte campione del mondo con l’Italvolley e vincitore del Premio Fair Play Menarini nel 2010, assieme a una fuoriclasse emergente come Ekaterina Antropova, oro olimpico agli ultimi Giochi di Parigi. Dal mondo dell’atletica, e in particolare del salto triplo, arriva una toccante storia di solidarietà e amicizia: protagonisti Andy Diaz, che ha centrato a Parigi 2024 la prima medaglia olimpica con i colori azzurri dopo aver lasciato Cuba, e il suo allenatore Fabrizio Donato, bronzo nel salto triplo ai Giochi di Londra 2012, che lo ha accolto in casa propria, aiutandolo ad ambientarsi in Italia. La carrellata di stelle prosegue con Rigivan Ganeshamoorthy, rivelazione dell’atletica paralimpica, che pochi mesi fa a Parigi ha vinto l’oro nel lancio del disco, migliorando per tre volte consecutive il record del mondo. A proiettare verso lo sci lo specialista dello slalom speciale Giuliano Razzoli, campione olimpico ai Giochi Invernali di Vancouver 2010 e Ambasciatore del Fair Play Menarini dall’anno successivo. Infine, a incantare il pubblico ci saranno gli appassionanti racconti del giornalista Federico Buffa, vincitore a luglio del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini nella categoria “Narrare le emozioni”. A commentare i nomi dei partecipanti al talk show un grande esperto di sport come Ivan Zazzaroni, Ambasciatore del Fair Play Menarini dal 2019 e direttore del Corriere dello Sport. Realizzato in partnership con Sky TG24, ‘I campioni si raccontanò sarà trasmesso in diretta sul canale 501 di Sky a partire dalle 17:00. “Non vediamo l’ora di assistere a questo straordinario momento di condivisione, per di più nella cornice di uno spazio fantastico come il Salone dei Cinquecento – dichiarano Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Ringraziamo di cuore il Comune di Firenze che da anni condivide i valori del Premio e ci auguriamo che questa nuova edizione de ‘I campioni si raccontanò possa fornire ai più giovani spunti di riflessione ed esempi di vita”.
– Foto Fondazione Fair Play Menarini –
(ITALPRESS).

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Ndour risponde a Esposito, al Franchi Fiorentina-Inter 1-1

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FIRENZE (ITALPRESS) – La capolista la sblocca subito, la Fiorentina non molla, si rialza e pareggia. Finisce 1-1 la sfida del Franchi, aperta da Francesco Pio Esposito e chiusa da Ndour: un pareggio che fa felice il Milan che, a otto giornate dalla fine del campionato, torna a -6 dall’Inter e per almeno due settimane potrà tornare a coltivare i propri sogni scudetto. E’ un punto guadagnato nella corsa salvezza per De Gea e compagni, mentre è l’ennesima occasione persa per l’Inter che, per la terza gara di fila, non trova la vittoria.
Neanche il tempo di registrare il modo di giocare delle due squadre che gli ospiti passano in vantaggio. Bastano 41 secondi a Pio Esposito per raccogliere di testa un cross da destra di Barella e sorprendere tutta la difesa di casa. La Fiorentina passa i primi 15′ quasi sotto shock, facendosi dominare a centrocampo dai nerazzurri che ritrovano i piedi eleganti e la sapienza di Calhanoglu. Non è un caso che l’Inter si veda prima annullare il raddoppio per fuorigioco di Barella e che ancora Pio Esposito sfiori la doppietta personale al 19′ su suggerimento di Dumfries. Piano piano i gigliati escono dal guscio, anche perchè sale la qualità di Fagioli, ma i toscani pagano la serata da polveri bagnate di Kean che, in particolare al 29′, a mezzo metro dalla porta fallisce il tap-in vince su cross di Brescianini servito da Parisi. Sempre Kean già al 6′ aveva sbagliato sotto porta su assist di Gosens, mentre è da registrare anche un colpo di testa di Gudmundsson fuori di poco al 21′.
Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con gioco molto spezzettato e poche occasioni da rete almeno nella prima parte, con Acerbi che rileva Carlos Augusto dopo l’intervallo, ma con Kolarov (in panchina al posto dello squalificato Chivu) che ci pensa molto prima di cambiare qualcosa. Lo fa al 68′ quando inserisce Frattesi e Bonny per Calhanoglu e Thuram, quest’ultimo all’ennesima prova incolore della sua stagione. Una conclusione di Ndour al 71′ saggia i riflessi di Sommer. Proprio Ndour si rifà 5′ più tardi quando raccoglie una corta respinta di Sommer su conclusione di Gudmundsson, dopo errore di Barella, firmando la rete dell’1-1. Nel finale le chance per trovare il successo sono più della Fiorentina che dell’Inter, con Gudmundsson prima ed Harrison poi, anche se serve un riflesso di De Gea a tempo ormai scaduto su Pio Esposito per salvare il risultato. Alla fine a fare festa sono solo i tifosi viola.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Ai Mondiali indoor Furlani è d’argento nel salto in lungo

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Mattia Furlani è medaglia d’argento nel salto in lungo maschile dei Mondiali indoor di atletica leggera, andati in scena a Torun, in Polonia. Lo specialista di Marino, delle Fiamme Oro, eguaglia il personal best di 8.39, ma è costretto a inchinarsi alla performance del portoghese Gerson Baldè, autore di uno straordinario 8.46 (miglior prestazione mondiale stagionale). Dopo il doppio oro mondiale a Tokyo e Nanchino (indoor), l’azzurro manca il tris ma si conferma ai vertici della disciplina. Il bronzo va al bulgaro Bozhidar Saraboyukov, con 8.39.
L’Italia chiude quindi i Mondiali indoor con cinque medaglie (3 ori e 2 argenti): primi posti per Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri); piazze d’onore per Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel salto in lungo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Una rete di Vaz piega il Lecce, la Roma vince 1-0 e aggancia la Juve

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ROMA (ITALPRESS) – Un mese esatto dopo l’ultima volta, la Roma torna a vincere in campionato. In un Olimpico ferito dopo l’eliminazione di giovedì dall’Europa League per mano del Bologna, la squadra di Gasperini batte 1-0 il Lecce e aggancia la Juventus a 54 punti in classifica, restando in scia al Como quarto a +3. E’ il primo gol italiano del baby Robinio Vaz a scacciare la crisi dei giallorossi, costretti a fare a meno di Konè e Celik, oltre che dello squalificato Wesley e dei lungodegenti Soulè, Dybala, Ferguson e Dovbyk. Dal 1′ Malen è l’unica punta e attorno a lui ci sono solo centrocampisti: Cristante ed El Aynaoui in mediana, Pellegrini e Pisilli sulla trequarti. La Roma registra il 74% del possesso palla e concentra quasi l’intero potenziale di pericolosità sulle sgasate dell’olandese, contenuto a fatica da Tiago Gabriel. Nel primo tempo la Roma in realtà il gol lo trova e lo fa con Pisilli al 24′, ma è un fuorigioco precedente di Pellegrini a spegnere sul nascere l’esultanza del neo convocato in azzurro da Gattuso. Tra i guai fisici si aggiunge quello di Gianluca Mancini (altro allarme per la Nazionale), costretto a lasciare il posto a Ghilardi all’intervallo.
Cinque minuti dopo Gasperini richiama El Aynaoui e si gioca la carta Robinio Vaz. L’attaccante 19enne spacca subito la partita, come aveva fatto in Europa League contro il Bologna. Stavolta non con un assist, ma col suo primo gol in giallorosso. Gran parte del merito però ce l’ha Hermoso che buca la difesa del Lecce con una penetrazione e serve un cross al bacio per il colpo di testa vincente dell’ex Marsiglia. Al 73′ il Lecce sfiora il pareggio: dopo una parata di Svilar su N’Dri, Pierotti colpisce di testa a botta sicura ma trova lo strepitoso salvataggio sulla linea di Hermoso. Gasperini capisce che è il momento di cambiare. Dopo sei mesi si rivede in campo in Serie A Angelino (per lui anche uno spezzone a gennaio col Panathinaikos), accolto dall’ovazione dell’Olimpico. In attacco invece la Roma chiude la partita con un tridente quanto mai giovane, composto da Vaz (19 anni), Venturino (19 anni) e Arena (17 anni). Il raddoppio non c’è, ma i tre punti arrivano lo stesso accompagnati da un clean sheet che mancava dal 22 febbraio scorso, in occasione del 3-0 alla Cremonese. La Roma si presenta alla sosta tenendo viva la corsa Champions. Il Lecce resta in terzultima posizione, a quota 27.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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