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Economia

Ricavi Mondadori al +3,3%, Porro “Raggiunti obiettivi prefissati”

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MILANO (ITALPRESS) – Il gruppo Mondadori chiude il 2024 con ricavi consolidati che si sono attestati a 934,7 milioni, in crescita del 3,3% rispetto ai 904,7 milioni del 2023. L’EBITDA Adjusted, pari a 157,6 milioni, ha evidenziato un incremento del 3,6% rispetto ai 152,1 milioni del 2023, grazie prevalentemente alle aree Libri Trade, Retail e Media.

Complessivamente la redditività si è attestata al 16,9%, stabile rispetto a quella dell’esercizio 2023. L’EBITDA di Gruppo è pari a 155 milioni, in miglioramento di circa 6,1 milioni rispetto ai 148,9 milioni al 31 dicembre 2023. L’EBIT del Gruppo Mondadori, positivo per 92 milioni, ha mostrato una crescita rilevante (+9,3%), pari a 7,9 milioni, rispetto al 2023, esercizio sul quale aveva inciso negativamente la contabilizzazione di svalutazioni per complessivi 7,3 milioni.

“Mondadori nel 2024 ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati. E’ stato un anno a due velocità e riuscire a centrare gli obiettivi non era scontato. Ma siamo particolarmente orgogliosi di riuscire a confermarne il raggiungimento. Il mercato italiano ha reagito meglio delle nostre aspettative”. Così Antonio Porro, amministratore delegato di Mondadori, durante la presentazione dei risultati finanziari.

“I nostri rapporti con Feltrinelli sono ottimi” mentre per quanto riguarda Adelphi “monitoriamo l’andamento della casa editrice, che ci sta molto a cuore. Abbiamo buone relazioni con gli azionisti ma non c’è nessuna novità significativa”, ha proseguito ancora Porro.

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“Nel corso dell’esercizio, ci sarà l’apertura di altri nove punti vendita” ha anticipato l’amministratore delegato di Mondadori, che ha poi annunciato come a Milano “a
maggio, nella Galleria Vittorio Emanuele II ci sarà l’inaugurazione della nuova libreria Rizzoli, completamente ristrutturata”. 

Nel 2027, il dividendo distribuito da Mondadori, sull’esercizio 2026, dovrebbe arrivare a 16,9 centesimi per azione. “Quest’anno abbiamo distribuito 36,5 milioni di euro”, con 14 centesimi per azione. “L’anno prossimo saranno 40,1 milioni, per poi raggiungere la quota di 44,2 milioni di euro” nel 2027, ha spiegato Antonio Porro, amministratore delegato di Mondadori, durante la presentazione dei risultati finanziari 2024. “Nemmeno noi pensavamo di ottenere una simile performance”.

– Foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS)

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Economia

Unioncamere, 1,5 milioni usano l’app “Impresa Italia”. Prete “Sorpasso dello smartphone sul web”

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ROMA (ITALPRESS) – Il dialogo da ‘mobile’ con la Pa piace agli imprenditori italiani, soprattutto a chi gestisce aziende con più di 10 addetti e opera nei settori dell’energia, dell’high-tech, dei servizi avanzati e della sanità. È il profilo che emerge dall’analisi degli utenti dell’app “Impresa Italia” – sviluppata da Infocamere per conto di Unioncamere e del sistema camerale, per semplificare il rapporto tra imprenditori e Camere di Commercio e Pubblica Amministrazione – che in questi giorni ha superato il traguardo di 1,5 milioni di imprese aderenti. Considerando anche le imprese che utilizzano la consolidata modalità web tramite il sito impresa.italia.it, il totale degli aderenti raggiunge i 3,5 milioni che, dal lancio dell’iniziativa, hanno scaricato gratuitamente oltre 23 milioni di documenti ufficiali (tra visure e bilanci) per un risparmio complessivo stimabile in circa 230 milioni di euro.

“Il sorpasso dello smartphone sul web ci dice che il digitale sta diventando sempre più uno strumento nelle mani dell’imprenditore, che comincia a rendersi conto che la Pa sta restituendo strumenti utili a gestire e sviluppare la propria azienda”, ha detto il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Al tempo stesso, emerge chiaramente l’urgenza di ampliare l’uso di questo strumento alla platea delle microimprese, che ancora non riescono a intercettare appieno i vantaggi della trasformazione digitale nei rapporti con la Pa e con il mercato”. 

Per il Presidente di InfoCamere, Antonio Santocono, “questo traguardo premia la scelta di mettere l’innovazione tecnologica al servizio dell’usabilità quotidiana di chi fa impresa”. Con l’app “abbiamo ingegnerizzato una piattaforma intuitiva, nata per essere usata in mobilità, che trasforma attività complesse in operazioni da pochi secondi. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e sicure, capaci di ridurre la complessità burocratica e garantire un accesso immediato e senza frizioni al patrimonio informativo delle imprese”, conclude Santocono.

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Economia

Ponte sullo Stretto, l’Ad Ciucci “Approfondimenti già previsti in fase esecutiva, non prevediamo incremento dei costi”

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ROMA (ITALPRESS) – L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, fa il punto sul recente parere positivo da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo organo tecnico consultivo del Paese.

“La stragrande maggioranza delle prescrizioni confermano le raccomandazioni del Comitato Scientifico, l’organo indipendente previsto dalla legge. Si tratta di temi sui quali stavamo già lavorando, perché avevamo già previsto una serie di approfondimenti da sviluppare in fase di esecutivo. Trattandosi di temi a noi già noti e sui quali erano già previsti i doverosi approfondimenti che una progettazione esecutiva comporta, non prevediamo incrementi di costi rispetto ai 13,5 miliardi preventivati. E lo stesso discorso riguarda le tempistiche. Rimane fermo l’obiettivo dell’apertura al traffico nel 2034. Ricordo che a quest’Opera lavorano da anni i massimi esperti nella progettazione e costruzione di ponti sospesi. All’estero vedono il Ponte come un banco di prova per il Paese. Cerchiamo tutti insieme di raggiungere l’obiettivo.”

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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