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Cronaca

Consap al Forum PA, focus su ricostruzione e sostegno ai giovani

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ROMA (ITALPRESS) – Si è appena concluso, a FORUM PA 2025, al Palazzo dei Congressi a Roma, il convegno dal titolo “Ri-Costruire il futuro. Progetti e opportunità per il Paese e per i giovani” organizzato da Consap.
Il dibattito è stato incentrato su due argomenti importanti per il futuro del nostro Paese: da un lato la capacità della Società di intervenire efficacemente in situazioni di emergenza come nel caso delle attività di ricostruzione e di messa in sicurezza dei territori del centro Italia colpiti dall’alluvione del maggio 2023. Dall’altro il sostegno ai giovani per aiutarli a costruire il loro futuro, attraverso lo sviluppo del Fondo Studio, che ha lo scopo di garantire l’accesso al credito bancario agli studenti meritevoli, affinchè possano sostenere le spese per gli studi universitari e pagare l’affitto se sono fuori sede.
In particolare, la rubrica SpazioMEF si è aperta con un intervento del Presidente Consap Sestino Giacomoni che ha illustrato le importanti novità relative al Fondo Studio: “Negli ultimi mesi abbiamo mantenuto le promesse e anzi le abbiamo superate. Abbiamo rafforzato ulteriormente la controgaranzia statale, grazie alle novità introdotte dalla legge n.106/2024, che da oggi potrà contare anche sul supporto di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e delle Regioni. Questa è una grandissima notizia, perchè grazie alla collaborazione con CDP e al programma europeo Skills & Education gestito dal FEI, arriveranno altri 200 milioni di euro oltre a quelli già previsti. Una cifra che potrà supportare fino a 10.000 nuovi studenti, anche per master e specializzazioni all’estero. Giugno – ha aggiunto – sarà un mese decisivo: vogliamo ultimare la piattaforma semplificata per le richieste e lanciare una campagna di comunicazione istituzionale. Il Fondo Studio entra in una nuova era e potrà contribuire ad una vera e propria rivoluzione culturale nel nostro Paese”.
A seguire Michele Sciscioli, Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ribadito come: “La formazione di qualità dei giovani è il principale strumento per costruire un futuro solido, equo e innovativo per il nostro Paese.
Investire nello studio, nella crescita personale e nelle competenze è nostro dovere istituzionale, creando le condizioni migliori perchè ciò avvenga”.
Nel corso del suo intervento, Andrea Nuzzi, Direttore Business di Cassa Depositi e Prestiti, ha sottolineato come CDP abbia lavorato in sinergia con Consap per potenziare il sostegno finanziario offerto agli studenti meritevoli: “Cassa Depositi e Prestiti è impegnata a strutturare un’iniziativa di sistema a favore degli studenti meritevoli che potrà prevedere l’attrazione di risorse europee in Italia. Un progetto basato su un meccanismo che si avvale di garanzie e controgaranzie che potrà incrementare la capacità di presa di rischio del Fondo Studio. Queste risorse potranno essere utilizzate al fine di supportare al meglio il percorso formativo di migliaia di studenti italiani”.
Nel dialogo tra le varie realtà istituzionali presenti, Angelo Peppetti, Responsabile Credito dell’Associazione Bancaria Italiana ha affermato che: “La proficua e decennale collaborazione con Consap ha permesso l’avvio di questo nuovo corso che vede impegnata ABI nel sostegno al progetto di rilancio e potenziamento del Fondo Studio attraverso la promozione dello stesso presso tutte le banche associate. Le novità previste da Consap quali la controgaranzia dello Stato, la completa digitalizzazione nonchè la semplificazione del processo, permetteranno di agevolare in modo significativo il rapporto tra banca e studenti”.
L’Amministratore Delegato di Consap Vincenzo Sanasi d’Arpe è intervenuto illustrando il ruolo di Consap individuata, in qualità di Stazione Appaltante Ausiliaria e Centrale di Committenza Qualificata, per l’esecuzione e la gestione degli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione verificatasi nel maggio 2023 nell’Italia centrale: “Un incarico che ci onora e esprime la capacità di Consap di intervenire in settori altamente strategici per lo Stato. Dalla firma della Convenzione ad oggi, abbiamo formalizzato 217 interventi da realizzare, per un totale di quasi 215 milioni di euro, con oltre 200 sopralluoghi in 22 giornate che hanno coinvolto tecnici, amministrazioni locali e rappresentanti della struttura commissariale. Il Paese, oggi più che mai, non può permettersi risposte lente, frammentarie, incoerenti. Consap dimostra di sapersi distinguere sempre di più in progetti a sostegno della collettività rafforzando il suo ruolo sociale. Questo richiede impegno costante da parte di tutti”.
Sul tema è intervenuto anche il Gen. Gabriele Cosimo Garau, già Capo di Gabinetto della Struttura Commissariale per la ricostruzione post-alluvione dei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche: “La collaborazione con Consap in qualità di Stazione Appaltante Ausiliaria rappresenta un elemento strategico fondamentale per garantire l’efficacia, la trasparenza e la tempestività degli interventi di ricostruzione nei territori del Centro Italia duramente colpiti dall’alluvione del maggio 2023. Consap ha messo a disposizione professionalità e competenze tecniche di alto livello, svolgendo un ruolo cruciale nel supportare le amministrazioni locali nell’attuazione delle procedure di gara e nella gestione delle fasi operative legate alla ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio. Consap ha dimostrato di essere un partner affidabile ed efficiente, contribuendo in maniera concreta alla realizzazione di opere pubbliche che non solo ripristinano i luoghi colpiti, ma li rendono più resilienti per il futuro”.
Leonardo Francesco Nucara, Direttore Stazione Appaltante di Consap ha ribadito come: “L’individuazione di CONSAP in qualità di Stazione Appaltante Ausiliaria e Centrale di Committenza Qualificata rappresenta un riconoscimento importante delle nostre competenze e della nostra affidabilità nel gestire procedure complesse e strategiche per il Paese. In un contesto drammatico come quello generato dall’alluvione che ha colpito l’Italia centrale nel maggio 2023, il nostro ruolo è quello di supportare le amministrazioni nella tempestiva esecuzione degli interventi, garantendo trasparenza, efficienza e rigore amministrativo. CONSAP, in sinergia con gli altri attori istituzionali, metterà a disposizione il proprio know-how per assicurare che ogni euro speso sia impiegato al meglio, con responsabilità e visione. E’ una sfida che affrontiamo con senso del dovere, consapevoli del significato sociale e umano che ogni intervento porta con sè”.

– foto ufficio stampa Consap –
(ITALPRESS).

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Il Como ribalta la Roma, vince 2-1 e vola da solo al quarto posto

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COMO (ITALPRESS) – Il Como vince 2-1 lo spareggio Champions contro la Roma e si prende il quarto posto in solitaria a 54 punti, uno in più della Juventus e tre in più proprio dei giallorossi, rimasti in 10 nel secondo tempo per il doppio giallo ai danni di Wesley. Decisive le reti di Douvikas e Diego Carlos che ribaltano l’iniziale gol di Malen (su rigore). La sintesi della partita sta nei numeri: ventidue i tiri del Como. Tre quelli della Roma, in emergenza offensiva con Soulè, Dybala, Dovbyk e Ferguson fuori dai giochi. La supremazia del Como è però in tutti i settori del campo, non solo in attacco. Memore della lezione dell’andata, quando i suoi giocatori vennero soffocati dalla pressione giallorossa, Fabregas aggiunge una variabile in più all’enigma fatto di duelli e marcature a uomo di marca gasperiniana. Ramon – che all’Olimpico era stato protagonista di un acceso faccia a faccia con il fischiatissimo Mancini – fa il difensore sulla carta, ma di fatto è un centravanti aggiunto in grado di offrire una soluzione diretta alternativa alla costruzione dal basso.
Dopo sette minuti infatti la Roma punisce il palleggio dei lariani: El Shaarawy scippa palla a Diego Carlos e subisce fallo in area. L’arbitro Massa indica il dischetto e dagli undici metri Malen realizza quello che è il suo settimo gol in nove partite. Anche la Roma però non è esente da errori. D’altronde solo Juventus e Inter hanno registrato più recuperi offensivi rispetto alle squadre in campo al Sinigaglia. Lo dimostra Smolcic che al 15′ recupera la sfera e la verticalizza subito per Nico Paz, autore di un tiro che Svilar riesce a neutralizzare in tuffo. Il fantasista argentino va vicino al gol anche nel recupero con una conclusione alta a botta sicura su invito di Caqueret. L’occasione più ghiotta del primo tempo ce l’ha però lo stesso Ramon che al 38′ va a riempire l’area e su cross di da Cunha conclude fuori di un soffio sfiorando il palo. All’intervallo Fabregas cambia: fuori Sergi Roberto e Kempf, dentro Diao e Douvikas. E’ proprio il centravanti greco a pareggiare i conti al 59′: su filtrante di Valle beffa la difesa schierata e buca uno Svilar tutt’altro che esente da colpe. La partita cambia e si complica ulteriormente per la Roma con l’espulsione di Wesley al 65′ per un doppio giallo rimediato per un fallo su Diao e con l’infortunio di Celik (dentro Tsimikas) al 70′. E’ tutto apparecchiato per il 2-1 del Como: Svilar para sul tiro di Smolcic ma non può nulla sul tap in vincente di Diego Carlos che si fa il regalo per i suoi 33 anni. Nel finale c’è spazio anche per una traversa colpita da Da Cunha, uno dei migliori in campo. Finisce così. Con lo scatto Champions del Como. Per la Roma, invece, un passo falso che può ridimensionare le ambizioni in campionato, in attesa del secondo atto di Europa League contro il Bologna.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Rapina a Pavia, ti entrano in casa con l’ascia perché rischiano troppo poco

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Un’ora di paura nella notte per un artigiano in pensione di Pavia, vittima di una violenta rapina nella sua abitazione di via Motta San Damiano. Tre uomini incappucciati hanno fatto irruzione nella villa poco dopo le 22 di venerdì, minacciando e picchiando il proprietario di casa nel tentativo di farsi consegnare denaro e gioielli.

La vittima è Walter Piacentini, 62 anni, vedovo, che vive da solo con il suo cane. Sabato mattina l’uomo era ancora sotto shock mentre nella sua abitazione lavoravano gli agenti della polizia scientifica e della squadra mobile, impegnati nei rilievi e nelle indagini per identificare i responsabili.

«Ho avuto paura di morire», racconta con voce ancora provata. Secondo la ricostruzione, i tre malviventi hanno forzato una finestra della villa e, una volta entrati, hanno abbattuto due porte interne. Piacentini dormiva quando si è trovato davanti i rapinatori, armati di coltelli e di un’ascia.

I banditi hanno subito chiesto le chiavi della cassaforte, convinti di trovare denaro e preziosi. Ma la cassaforte era vuota: i gioielli di famiglia erano stati affidati alla figlia dell’uomo che vive a Torino. A quel punto i rapinatori hanno tirato fuori un piccolo flessibile e hanno tagliato lo sportello della cassaforte, scoprendo però che non c’era nulla.

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La scoperta ha scatenato la violenza. Uno degli aggressori ha spinto il pensionato a terra e lo ha colpito con pugni, continuando a chiedere dove fosse una seconda cassaforte che però non esisteva. Alla fine i rapinatori si sono accontentati del portafoglio dell’uomo, che conteneva meno di cento euro.

Prima di fuggire lo hanno rinchiuso in bagno, intimandogli di contare fino a cento prima di uscire. I tre si sono poi allontanati in auto in direzione Belgioioso.

Piacentini ha atteso qualche istante, poi è riuscito a uscire dalla finestra e a chiedere aiuto al vicino di casa che ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenute le pattuglie della squadra volante della questura e gli investigatori della squadra mobile, insieme a un’ambulanza del 118.

L’uomo, dolorante e molto scosso, ha preferito non recarsi in ospedale. «Mi hanno misurato la pressione e dato dei farmaci per calmarmi», spiega. «Ma dimenticare quelle voci non sarà facile».

Secondo quanto riferito dalla vittima, i rapinatori parlavano tra loro in una lingua che sembrava dell’Est Europa mentre con lui si esprimevano in un italiano incerto. Le indagini della polizia sono in corso per risalire ai responsabili della brutale aggressione.

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L’articolo La Voce Pavese – Rapina a Pavia, ti entrano in casa con l’ascia perché rischiano troppo poco proviene da Pavia Uno TV.

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Il Pisa in dieci piega 3-1 il Cagliari, doppietta di Caracciolo

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PISA (ITALPRESS) – Il Pisa batte 3-1 il Cagliari in casa nella 29esima giornata di Serie A e trova la prima vittoria della gestione Hiljemark. Match dominato dai toscani, nonostante l’inferiorità numerica dal 37′, a causa del rosso sventolato da La Penna a Durosinmi. Ad aprire le danze è il sesto gol in campionato di Moreo (al 9′, su rigore) con i nerazzurri che riescono a mantenere il vantaggio fino all’intervallo. In uscita dagli spogliatoi Caracciolo, tra il 52′ e il 54′, sfrutta le amnesie della difesa sarda per portare i padroni di casa sul 3-0. Pavoletti accorcia le distanze al 67′, ma prosegue il momento negativo del Cagliari, anch’esso poi ridotto in 10 e a secco di vittorie (ora) da sei partite. Gli uomini di Pisacane restano fermi in 15esima posizione a 30 punti, a +6 sulla zona retrocessione. La salvezza resta difficile per il Pisa, adesso a 18 punti e a -7 dalla Fiorentina (quartultima). Il club toscano centra la seconda vittoria stagionale dopo quella conquistata, sempre all’Arena Garibaldi, contro la Cremonese lo scorso 7 novembre. Nella prossima giornata il Cagliari ospiterà il Napoli (il 20 marzo alle 18.30), mentre il Pisa volerà a Como (il 22 marzo alle 12.30).
Partono meglio i padroni di casa, che tengono il pallino del gioco in mano sin dai primi minuti. Al 7′ arriva il primo scossone al match con un calcio di rigore conquistato da Calabresi, atterrato da Sulemana alle porte dell’area di rigore. Moreo non sbaglia dal dischetto e porta avanti il Pisa al 9′. La reazione del Cagliari è immediata: spiovente di Palestra in area, Obert incorna ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. Gli ospiti faticano a trovare spunti, ma iniziano carburare dopo l’espulsione rimediata da Durosinmi che lascia in dieci uomini i ragazzi di Hiljemark: al 37′ Mina trattiene il centravanti nigeriano, che scalcia e colpisce sul ginocchio il difensore colombiano inducendo La Penna ad estrarre il cartellino rosso. Obert scalda i guantoni di Nicolas, ma nel finale di frazione è il Pisa a sfiorare il raddoppio con il tap in di Hojholt fermato da un bel riflesso di Caprile.
Nel secondo tempo il Cagliari resta sterile in fase offensiva ed è il Pisa è trovare il raddoppio al 52′ con Caracciolo, abile nel battere Caprile raccogliendo una sponda involontaria di Folorunsho. I sardi escono dalla partita e subiscono il tris sempre da Caracciolo, che al 54′ firma la doppietta personale su angolo di Tramoni. La squadra di Pisacane prova a rimettere insieme i pezzi aggrappandosi a Pavoletti, che al 67′ si infila tra Caracciolo e Canestrelli e trova il gol 3-1. I tentativi di rimonta del Cagliari si infrangono all’81’ con l’espulsione per doppia ammonizione rimediata da Obert.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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