Cronaca
Salernitana in rimonta al “Penzo”, Venezia beffato al 95′
Pubblicato
4 anni fa-
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Redazione
VENEZIA (ITALPRESS) – Lo scontro salvezza del Penzo lo vince la Salernitana che in rimonta beffa il Venezia in uno dei due anticipi della decima giornata di campionato. Apre le danze Aramu nel primo tempo, Bonazzoli fa 1-1 nella ripresa prima del rosso ad Ampadu che lascia i lagunari in 10. A tempo scaduto il gol di Schiavone che fa gioire i granata per un successo pesantissimo.
Si parte con uno squillo della Salernitana che va subito al tiro con Kastanos e trova la parata, non senza una piccola incertezza, di Romero. Il primo assalto del Venezia invece, è già quello giusto. Cross basso di Molinaro e girata vincente sul secondo palo di Aramu che approfitta del bel velo di Okereke: difesa spiazzata, nulla da fare per Belec sul tiro. La reazione granata è sui piedi e sulla testa di Djuric a cui si oppone in due occasioni Romero. Prima dell’intervallo anche una chance in contropiede per il raddoppio lagunare. Okereke conduce la transizione offensiva e apre il destro a giro, il portiere lo aspettava e respinge. La pressione della Salernitana cresce in avvio di ripresa e sale in cattedra Frank Ribery. Con i suoi guizzi il francese prima fa ammonire Mazzocchi e Ampadu, poi indovina il filtrante per Bonazzoli che l’attaccante raccoglie all’ingresso dell’area dove calcia sul primo palo: la palla passa tra le gambe di Molinaro e si insacca in rete, di sasso Romero. Ancora l’astuzia di Ribery porta al rosso diretto di Ampadu (fallo da ultimo uomo su chiara occasione da gol) che Di Bello estrae immediatamente e poi conferma dopo la review al Var. Nel finale è dunque forcing granata ma quando sembra finita, nell’ultimo minuto di recupero, arriva il gol ospite: Romero esce malissimo su un cross di Zortea, Schiavone ne approfitta e fa esplodere lo spicchio di curva granata al Penzo.
(ITALPRESS).
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Cronaca
Engineering chiude il 2025 con ricavi in aumento del 2,5%
Pubblicato
28 minuti fa-
30 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Engineering chiude il 2025 con ricavi netti a quota 1.759,7 milioni, in aumento del 2,5% rispetto ai 1.716,6 milioni dell’anno precedente. L’Ebitda Adjusted si attesta a 280,3 milioni, in crescita dell’1,5% rispetto ai 276,2 milioni del 2024, grazie al miglioramento dell’efficienza operativa.
L’Ebit è a quota 135,9 milioni, in crescita del 12,9% rispetto ai 120,4 milioni del 2024, principalmente grazie alla riduzione degli accantonamenti effettuati nell’anno, anche in virtù del miglioramento complessivo della qualità del portafoglio crediti rispetto all’esercizio precedente.
L’indebitamento finanziario netto è pari a 1.166,7 milioni, in miglioramento del 2,5% rispetto ai 1.196,8 milioni registrati alla chiusura dell’esercizio precedente, sostenuto principalmente dal focus sulle attività a più alto margine e dal rafforzamento delle attività di workforce management, anche attraverso una più attenta gestione della spesa per servizi.
In questo contesto, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la propria capacità di generazione di cassa rispetto al precedente esercizio, grazie alla crescente redditività, alla maggiore efficienza operativa e a un approccio prudente nella gestione del capitale circolante, pur in presenza di maggiori oneri finanziari connessi all’operazione di rifinanziamento completata a inizio 2025.
In ambito Ricerca e Innovazione il gruppo ha confermato il proprio impegno con oltre 90 progetti attivi e investimenti superiori a 24 milioni, continuando a sviluppare ed esplorare nuove tecnologie e soluzioni di business in ambiti chiave quali intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity e data space.
Per l’Ad Aldo Bisio “i risultati del 2025 evidenziano che il gruppo si conferma ben posizionato per intercettare i trend strutturali della digitalizzazione del Paese, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale e allo sviluppo di soluzioni proprietarie tecnologicamente avanzate. Anche grazie al supporto dei nostri azionisti Bain Capital e Renaissance Partners, il nostro impegno è ora focalizzato al 100% sull’accelerazione della trasformazione innescata dalla GenAI. Guardiamo avanti con determinazione, poichè crediamo che questa discontinuità tecnologica possa essere anche una opportunità se avremo la forza e il coraggio di cambiare passo in velocità”.
Nella stessa seduta, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Bilancio di Sostenibilità 2025, redatto su base volontaria in continuità con il 2024 e sottoposto, per il quinto anno consecutivo, a revisione indipendente da parte di Deloitte & Touche S.p.A. Il processo di predisposizione è stato anticipato di due mesi rispetto allo scorso anno, in allineamento con le tempistiche del Bilancio Consolidato e in preparazione ai futuri adempimenti previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Il documento introduce una nuova sezione strategica dedicata alla creazione di valore e illustra la rinnovata struttura di Compliance & Data Protection. Tra i principali risultati si segnala il conseguimento della medaglia EcoVadis Platinum, uno dei più rilevanti riconoscimenti a livello internazionale nell’ambito dei rating di sostenibilità.
-foto ufficio stampa Engineering-
(ITALPRESS).
Cronaca
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28 minuti fa-
30 Marzo 2026di
Redazione
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-foto ufficio stampa Engineering-
(ITALPRESS).
Cronaca
Crosetto “No voto anticipato, lavorare per affrontare crisi in atto”
Pubblicato
28 minuti fa-
30 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il voto anticipato penso spaventi più il campo largo che il centrodestra, visto come si stanno muovendo e viste le differenze totali tra di loro, ma in questo momento il senso di responsabilità ci impone di lavorare per affrontare le varie crisi in atto”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista a la Repubblica. “Se non ci fosse una situazione internazionale così drammatica penso saremmo andati tutti volentieri al voto per vedere se davvero gli italiani vorrebbero affidarsi ad altri. Tra l’altro, la Costituzione più bella del mondo indica in cinque anni la durata della legislatura”, aggiunge. Tornando all’esito del referendum, Crosetto osserva che “il fronte del no ha unito tante cose diverse, tra loro spesso incompatibili o, addirittura, antitetiche. Per questo io riduco il peso politico dell’armata eterogenea che canta vittoria, ma attribuisco un valore enorme al voto. Che deve far riflettere, capire ed agire. Ma senza isterismi. Il sì ha perso. Nemmeno senza troppe sorprese, perchè i sondaggi lo avevano previsto da quattro settimane. Perchè? Per molti motivi, penso, ma anche perchè il nostro è un Paese che si unisce più facilmente dietro ai no”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-


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