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Cronaca

Maxime Lopez al 95°, colpaccio Sassuolo in casa della Juve

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TORINO (ITALPRESS) – Impresa del Sassuolo che nella gara della decima giornata di Serie A, ha espugnato l’Allianz Stadium di Torino battendo la Juventus per 2-1. Ironia della sorte, sotto la guida di Allegri la Juve non perdeva in una gara di campionato di mercoledì dal 2015 e quell’ultima sconfitta arrivò proprio contro i neroverdi. Per la Juventus un ko che vanifica i risultati positivi degli ultimi tempi. In un primo tempo molto deludente per la Juve, il portiere neroverde Consigli non è mai stato impegnato e l’unica conclusione degna di nota per i padroni di casa è stato un tiro da fuori di Dybala al 37′ che ha toccato il palo prima di finire fuori. Molto più determinato sotto porta il Sassuolo che già al 19′ aveva costretto Perin alla deviazione in corner su bella conclusione in diagonale dalla destra di Berardi e, sempre da quella parte di campo, è arrivato a un minuto dal riposo il vantaggio della squadra di Alessio Dionisi: una bella verticalizzazione di Defrel ha liberato Frattesi che si è infilato tra Alex Sandro e De Ligt e ha infilato a tu per tu Perin. Nel secondo tempo la Juventus ha dovuto inevitabilmente aumentare il ritmo nel tentativo di trovare il pari ma si è esposta anche a una conclusione pericolosa di Raspadori che avrebbe potuto portare al raddoppio il Sassuolo. Un minuto più tardi, al 13′, a portiere battuto Cuadrado si è visto negare il gol dal salvataggio di Ayhan, mentre al 14′ prima Consigli d’istinto su Dybala e poi Chiesa con un colpo di testa alto non son riusciti nuovamente a concretizzare. Non ha invece sbagliato McKennie al 31′ della ripresa quando, saltando più alto di Ferrari, ha colpito di testa su punizione dalla sinistra di Dybala infilando Consigli. Juve ancora in spinta ma a sorpresa il colpo di grazia non l’hanno inflitto i bianconeri, bensì il Sassuolo che a Torino non aveva mai vinto e che al quinto minuto di recupero ha trovato la rete con Maxime Lopez che, servito con una grande apertura da Berardi, non ha sbagliato davanti a Perin in uscita.
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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