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Cronaca

Carraro e 4×50 mista d’oro agli Europei di Kazan, show Lamberti

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KAZAN (RUSSIA) (ITALPRESS) – Suona l’inno d’Italia agli Europei in vasca corta di Kazan. La seconda giornata di gare all’Aquatics Palace vede il trionfo nei 100 rana di Martina Carraro e soprattutto quello della 4X50 mista con tanto di record del mondo. La 28enne genovese delle Fiamme Azzurre, in una finale in cui tutti aspettavano Arianna Castiglioni, alla fine quinta, tocca per prima in 1’04″01 e bissa l’oro conquistato due anni fa a Glasgow. Straordinaria poi l’impresa di Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi, Lorenzo Zazzeri e Marco Orsi: oro e primato mondiale (1’30″14) nella staffetta 4×50 mista. Pazzesca la progressione degli azzurri che passano in testa nella seconda frazione, quella a rana, e non si fermano più. Lamberti, figlio d’arte, chiude così nel migliore dei modi una giornata indimenticabile, facendosi un triplo regalo nel giorno del suo 21esimo compleanno. Prima dell’oro in staffetta, infatti, il giovane bresciano delle Fiamme Gialle si era messo al collo due argenti, prima nei 50 dorso e poi nei 100 rana: nella gara di apertura migliora ulteriormente il primato italiano già frantumato ieri nei 50 dorso, scendendo a 22″65 (meglio di lui solo lo strafavorito russo Kliment Kolesnikov in 22″47, record dei campionati, sesto Lorenzo Mora), poi torna in vasca per i 100 farfalla e si prende un altro argento chiudendo in 49″79 alle spalle del magiaro Szebasztian Szabo. E’ d’argento anche Simona Quadarella, che non riesce a difendere il titolo conquistato nel 2019 in Scozia: per la 23enne romana sprint vincente (8’10″54) che vale la seconda piazza davanti alla tedesca Isabel Marie Gose mentre sul gradino più alto del podio sale la russa Anastasia Kirpichnikova (8’04″65). Quinta Martina Rita Caramignoli. Domani altre chance di medaglia: Lorenzo Zazzeri e Marco Orsi staccano il pass per la finale dei 50 stile, Ilaria Bianchi e Alessia Polieri proveranno a salire sul podio nei 200 farfalla, nell’ultimo atto dei 100 rana Niccolò Martinenghi e Fabio Scozzoli, finale dei 200 dorso per Margherita Panziera e dei 100 misti per Costanza Cocconcelli.
(ITALPRESS).

Cronaca

Milano, all’Aci di Corso Venezia la mostra “La Vespa alle Olimpiadi”

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MILANO (ITALPRESS) – Per celebrare le medaglie olimpiche conquistate dalle atlete e dagli atleti italiani alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 Vespa Club d’Italia da oggi, giovedì 19 febbraio fino al 5 marzo, dedica una mostra alla Vespa nella sede di Automobile Club Milano, in Corso Venezia 43. La rassegna è visitabile dalle 8:30 alle 17 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 9 a mezzogiorno. Vespa e Giochi Olimpici condividono lo spirito di “Citius, Altius, Fortius” (più veloce, più alto, più forte).

Nella sua lunga storia, lo scooter Piaggio ha collezionato record di velocità nel 1951, sorpassato i 20 milioni di esemplari prodotti e superato ottant’anni di sfide commerciali. Il percorso espositivo ripercorre il legame tra Vespa e Olimpiadi attraverso modelli iconici e cimeli.

Una Vespa originale del 1960, tra quelle assegnate agli atleti del villaggio olimpico di Roma, accompagnata da foto di campioni come Nino Benvenuti e Livio Berruti. Il modello del 1956 con gli sci al seguito, per ricordare le Olimpiadi invernali di Cortina La Vespa del viaggiatore Roberto Patrignani, che nel 1964 partì da Milano per raggiungere Tokyo in vista dei Giochi Giapponesi, consegnando al comitato organizzatore una lettera del CIO di Roma.

Alla mostra non manca il richiamo ai successi sportivi su due ruote: la Vespa trionfò alla Sei Giorni di Varese nel 1951, conquistando nove Medaglie d’Oro nella tappa conclusiva all’Autodromo Nazionale Monza.

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-Foto Aci Milano-
(ITALPRESS).

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Milano, all’Aci di Corso Venezia la mostra “La Vespa alle Olimpiadi”

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MILANO (ITALPRESS) – Per celebrare le medaglie olimpiche conquistate dalle atlete e dagli atleti italiani alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 Vespa Club d’Italia da oggi, giovedì 19 febbraio fino al 5 marzo, dedica una mostra alla Vespa nella sede di Automobile Club Milano, in Corso Venezia 43. La rassegna è visitabile dalle 8:30 alle 17 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 9 a mezzogiorno. Vespa e Giochi Olimpici condividono lo spirito di “Citius, Altius, Fortius” (più veloce, più alto, più forte).

Nella sua lunga storia, lo scooter Piaggio ha collezionato record di velocità nel 1951, sorpassato i 20 milioni di esemplari prodotti e superato ottant’anni di sfide commerciali. Il percorso espositivo ripercorre il legame tra Vespa e Olimpiadi attraverso modelli iconici e cimeli.

Una Vespa originale del 1960, tra quelle assegnate agli atleti del villaggio olimpico di Roma, accompagnata da foto di campioni come Nino Benvenuti e Livio Berruti. Il modello del 1956 con gli sci al seguito, per ricordare le Olimpiadi invernali di Cortina La Vespa del viaggiatore Roberto Patrignani, che nel 1964 partì da Milano per raggiungere Tokyo in vista dei Giochi Giapponesi, consegnando al comitato organizzatore una lettera del CIO di Roma.

Alla mostra non manca il richiamo ai successi sportivi su due ruote: la Vespa trionfò alla Sei Giorni di Varese nel 1951, conquistando nove Medaglie d’Oro nella tappa conclusiva all’Autodromo Nazionale Monza.

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Cronaca

La Cina si sblocca a Milano-Cortina, primi ori con snowboard e freestyle

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LIVIGNO (ITALPRESS) – La Cina si sblocca e conquista i suoi primi ori ai Giochi Invernali di Milano-Cortina. Il primo in ordine di tempo lo conquista nello snowboard Su Yiming che, nel giorno del suo 22esimo compleanno, dopo il bronzo nel Big Air, vince la finale di slopestyle a Livigno. Decisiva la prima run (82,41) che gli consente di battere la concorrenza del giapponese Taiga Hasegawa (82,13) e lo statunitense Jake Canter (79,36). Per Su è la quarta medaglia a cinque cerchi della carriera: quattro anni fa vinse l’argento nello slopestyle e l’oro nel big air. “C’era sicuramente molta pressione sulle spalle – confessa il fresco 22enne originario di Jilin – Mi sento davvero fortunato ad essere finalmente riuscito a mettermi al collo questo oro, significa tantissimo per me. Sono grato di poter rappresentare la Cina su questo palcoscenico così importante e raggiungere il mio obiettivo, ma lo snowboard non è solo competizione. Siamo qui per divertirci, siamo qui per lo sport”. Qualche ora dopo è il turno di Xu Mengtao, che conferma il titolo di quattro anni fa nella finale olimpica degli aerials di freestyle a Livigno: gara dominata con un punteggio di 112,90, lasciandosi alle spalle l’australiana Danielle Scott (argento con 102,17) mentre la Cina si porta a casa anche un bronzo con Shaq Qi, terza a quota 101,90.
– foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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