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Cronaca

Mondiali, solo 0-0 a Belfast e Italia agli spareggi

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BELFAST (IRLANDA DEL NORD) (ITALPRESS) – L’Italia sbatte sull’Irlanda del Nord e dovrà faticare ancora per il pass dei Mondiali del 2022 in Qatar. Gli uomini di Mancini non vanno oltre lo 0-0 a Belfast e, contestualmente alla vittoria della Svizzera contro la Bulgaria, perdono all’ultima giornata il primato del gruppo C costringendosi ancora una volta ai play-off. Servivano tanti gol per allontanare ogni sorta di ansia, ma il tridente leggero con falso nove scelto dal commissario tecnico azzurro non sortisce gli effetti sperati. L’Irlanda del Nord risponde con una difesa a cinque in fase di non possesso che imbriglia le trame palla a terra dei campioni d’Europa. Diversi, dunque, i lanci in profondità alle spalle dei difensori, soprattutto sulla corsia di destra: è Di Lorenzo a costruire il primo pericolo dalle parti di Peacock-Farrell, reattivo nello smanacciare un cross che rischiava di beffarlo sul palo più lontano. Per il resto del primo tempo, l’estremo difensore di casa viene chiamato in causa solamente da tiri dalla distanza di Barella o Insigne, centrali e non abbastanza potenti. Le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0, nella ripresa subito dentro Cristante per Tonali (ammonito dopo pochi minuti) ma a uscire meglio dai blocchi è l’Irlanda del Nord: il primo squillo è di Saville, dimenticato all’altezza del dischetto, ma Donnarumma risponde presente. Mentre la Svizzera si sblocca a Lucerna e mette pressione all’Italia, Chiesa spedisce sul fondo col sinistro e Mancini si gioca la carta Belotti. Ma la scintilla non arriva, neppure con gli inserimenti di Bernardeschi e Locatelli, oltre che quello di Scamacca all’80’. Il cronometro scorre inesorabilmente, nella bolgia di Belfast l’organizzazione degli uomini di Baraclough regge fino al triplice fischio: per l’Italia la rincorsa al Mondiale non è ancora terminata.
(ITALPRESS).

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 9/2/2026

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I fatti del giorno: Magistrate rinunciano ai fascicoli di Garlasco – Schianto in tangenziale a Pavia, traffico in tilt – Cane guida e affitti negati, la battaglia di Oleg a Pavia – Campo Coni di Pavia chiude prima, protesta degli atleti – Omicidio a Bovisio, condanna a 21 anni per Stella Boggio – Olimpiadi Milano Cortina, l’indotto secondo Confcommercio – Volontari in strada, la Milano solidale – Pronto Meteo Lombardia 5 Febbraio.

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Cronaca

Pietro Meda è il nuovo presidente di Aci Milano

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MILANO (ITALPRESS) – L’avvocato Pietro Meda è il nuovo Presidente di Automobile Club Milano. Lo ha eletto il Consiglio direttivo dell’Ente che si è riunito, nella prima mattinata di venerdì 6 febbraio 2026, nella sede di Corso Venezia 43. Milanese, Pietro Meda da anni ricopriva la carica di Vicepresidente vicario. Succede a Geronimo La Russa, dimessosi il 3 febbraio in seguito alla sua elezione a Presidente di ACI. “Sono profondamente orgoglioso e grato per la fiducia che il Consiglio direttivo di Automobile Club Milano mi ha accordato”, ha affermato Pietro Meda dopo l’elezione.

“In questi anni, come Vicepresidente vicario, ho avuto il privilegio di contribuire al percorso di un sodalizio storico che da sempre rappresenta eccellenza, passione per il motorismo, tutela dell’automobilista e promozione della sicurezza stradale. Oggi raccolgo questa eredità con senso di responsabilità istituzionale e con l’impegno di portare avanti e rafforzare i valori che ci contraddistinguono: senso di appartenenza al Club e alla Federazione, vicinanza concreta ai cittadini, innovazione nella mobilità sostenibile, valorizzazione del nostro patrimonio motoristico storico-sportivo e dialogo costante con istituzioni, imprese e appassionati” ha proseguito il nuovo presidente di ACM.

“Automobile Club Milano da sempre rappresenta una famiglia che cresce talenti, sostiene la sicurezza, difende i diritti degli automobilisti e guarda al futuro con coraggio, con lo sguardo rivolto all’eccellenza italiana e alla passione che ci unisce. Desidero ringraziare di cuore anche a nome del Consiglio direttivo di AC Milano il Presidente eletto Geronimo La Russa per lo straordinario lavoro svolto, tutti i dipendenti e collaboratori, gli ufficiali di gara e i nostri Soci: questo è solo l’inizio di un nuovo cammino che percorreremo ancora insieme in continuità”, ha concluso Pietro Meda che è il diciottesimo presidente di Automobile Club Milano, fondato il 3 giugno 1903.

– Foto Aci Milano –

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(ITALPRESS)

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Cronaca

Ghribi (ECAM) “Tutelare spirito olimpico, presidio pace se diplomazia si inceppa”

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ROMA (ITALPRESS) – In un mondo che sta superando il proprio vecchio ordine internazionale, segnato da conflitti aperti, tensioni regionali e da un crescente clima di instabilità, le Olimpiadi tornano a ricordare un principio essenziale: anche nei tempi più difficili esiste uno spazio in cui il confronto non coincide con lo scontro.
E’ quanto dichiara Kamel Ghribi, Presidente di ECAM- The European
Corporate Council on Africa and the Middle East- commentando il valore delle Olimpiadi in un contesto attraversato da guerre, disordini e proteste che rischiano di oscurarne il significato più profondo.
“Le Olimpiadi – afferma Ghribi – non sono un evento isolato dalla realtà, ma un momento che va salvaguardato proprio perchè immerso nella complessa situazione del nostro tempo. Lo sport non ferma i conflitti, ma ricorda che esiste un luogo in cui valgono le regole invece della forza, il rispetto vince sulla prevaricazione, la competizione si svolge senza odio”.
Secondo il Presidente di ECAM, le tensioni e le contestazioni che accompagnano i grandi eventi internazionali non devono diventare uno strumento per svuotarne il senso, ma piuttosto un motivo in più per difenderne lo spirito originario. “Lo spirito olimpico – prosegue – non è ingenuità, ma consapevolezza. E’ la dimostrazione che, anche quando la diplomazia si inceppa e tutto sembra precluso o perduto, possono restare aperti canali di comunicazione tra Stati e tra popoli”.
In un’epoca in cui il dialogo internazionale appare sempre più fragile, le Olimpiadi rappresentano così un terreno simbolico e concreto di concordia: un linguaggio universale che continua a parlare anche dove la politica fatica ad arrivare.
“Le Olimpiadi – conclude Ghribi – ci ricordano che l’armonia può restare un valore condiviso. E che la pace, prima ancora di divenire un accordo tra Stati, comincia sempre da un luogo in cui il dialogo è ancora possibile”.
-foto ufficio stampa ECAM –
(ITALPRESS).

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