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Cronaca

Pubblico impiego, via libera alle linee guida per lo smart working

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi siamo arrivati alla conclusione del confronto con le organizzazioni sindacali sulle linee guida per lo smart working nella Pubblica amministrazione, che anticipano ciò che sarà definito entro l’anno nei contratti di lavoro. Il testo, adesso, sarà inviato alla Conferenza Unificata. Dopo il parere della Conferenza, le 32.000 amministrazioni pubbliche saranno tenute a rispettare le linee guida, un ponte rispetto ai contratti. Alla fine del percorso, come avevamo concordato nel Patto Governo-sindacati del 10 marzo, il lavoro agile sarà contrattualizzato, dotato dei necessari e sicuri strumenti tecnologici, organizzato per obiettivi, finalizzato alla soddisfazione di cittadini e imprese, all’efficienza e alla produttività. Esprimo il mio orgoglio per il lavoro svolto: per la Pa abbiamo trovato le soluzioni più avanzate ed efficienti”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, durante l’incontro finale con i sindacati sulle nuove linee guida in tema di smart working nella Pa. I sindacati hanno espresso soddisfazione nel merito e nel metodo.
“Abbiamo costruito insieme – ha sottolineato il ministro – uno strumento intelligente e flessibile, affidato, da un lato, all’intelligenza della contrattazione e, dall’altro lato, all’autonomia delle singole amministrazioni. Anche alla luce dell’evoluzione della pandemia, su cui io sono moderatamente ottimista, non ci saranno più decreti d’autorità sullo smart working nella Pa. Le decisioni saranno assunte dalle singole amministrazioni che, attraverso i Piani integrati di organizzazione e attività (Piao), organizzeranno il lavoro agile in modo autonomo. La Pubblica amministrazione sta dando una grande lezione di responsabilità”.
(ITALPRESS).

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Presentata in anteprima alla Camera la mostra sull’artista giapponese Hokusai

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ROMA (ITALPRESS) – A partire dal 27 marzo 2026 Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà una mostra di eccezionale rilevanza: la più grande mostra mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai (1760-1849), il più importante artista giapponese, figura chiave della cultura visiva universale.
Hokusai è il principale protagonista della produzione artistica del periodo Edo (1603-1863), quella magnifica stagione compresa tra il 1603 e il 1868 che vede la maggiore fioritura della cultura del “Mondo fluttuante”, l’ukiyo-e, creando nuovi valori per l’arte classica giapponese.
Pittore e incisore prolifico e immaginifico, Hokusai è conosciuto in tutto il mondo soprattutto per le sue stampe Ukiyo-e dove la natura, il movimento dell’acqua, il paesaggio, le figure femminili e la vita del popolo giapponese diventano protagonisti di una visione poetica e sorprendentemente moderna.
Hokusai è stato ed è ancora oggi un ponte tra il mondo orientale e quello occidentale, l’artista che più di ogni altro ha consentito un dialogo culturale profondo e duraturo tra due tradizioni artistiche che continuano a influenzarsi e arricchirsi reciprocamente.
E’ per questo motivo che è stato scelto per rappresentare l’evento culturale più rilevante del 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
Promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, la mostra – curata da Beata Romanowicz – è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia, ed è prodotta e organizzata da Arthemisia.
Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, radio partner Dimensione Suono Soft e sponsor tecnico Ferrari Trento.
Alla presentazione in anteprima alla Camera dei Deputati hanno partecipato: Beata Romanowicz, curatrice della mostra; Alessandra Taccone, Presidente Fondazione Terzo Pilastro Internazionale; Allegra Getzel, Responsabile produzioni e progetti internazionali Arthemisia; Andrzej Szczerski, Direttore del Museo Nazionale di Cracovia; Federico Mollicone, Presidente della 7^
Commissione Cultura della Camera dei deputati; Ryszard Schnepf, Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia; Ministro Hayashi Yujiro, Vice Capo Missione dell’Ambasciata del Giappone.
La mostra ripercorre il percorso creativo di Hokusai, dalle opere legate alla tradizione quali Le cinquantatrè stazioni del Tokaido, passando attraverso tutti i suoi capolavori quali la Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei Vedute del Monte Fuji, fino alle opere più rivoluzionarie quali i celebri Manga e altri album illustrati a motivi decorativi.
Sono oltre 200 le opere esposte, provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia, molto noto in Giappone, che presta eccezionalmente per la prima volta le sue opere in Italia. Oltre alle magnifiche opere di Hokusai, la mostra presenta libri rarissimi e preziosi oggetti giapponesi, tra cui laccature, smalti cloisonnè, accessori da viaggio, armature, elmi e spade, oltre a esempi di strumenti
musicali classici. I costumi tradizionali – kimono, giacche haori e fasce obi – accompagnano visivamente il racconto, creando un dialogo continuo tra arte, vita quotidiana e spiritualità.
Le sale di Palazzo Bonaparte, immerse nell’eleganza senza tempo del Giappone, restituiranno tutta la forza innovativa di un artista che ha profondamente influenzato l’immaginario occidentale, ispirando Monet, Van Gogh e l’intero movimento impressionista, o persino compositori come Claude Debussy, definendo un modello visivo e musicale riconosciuto in tutto il mondo.
Il catalogo della mostra è edito da Moebius.
– foto crediti: Marco Nardo –
(ITALPRESS).

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NABA Public Program 2026: cultura e creatività a Milano e Roma

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MILANO (ITALPRESS) – NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta il Public Program 2026, un calendario di eventi che porta a Milano e Roma mostre, sfilate, rassegne cinematografiche, workshop, talk aperti al pubblico.
Un programma che vede l’Accademia prendere parte alle principali iniziative culturali del territorio, coinvolgendo gli studenti nei molti appuntamenti realizzati in collaborazione con partner istituzionali e realtà creative, trasformando le diverse attività in laboratori aperti alla città.
Inaugurato con “Eco-Systema: NABA Communication Fest” dell’Area Communication and Graphic Design, il palinsesto prosegue con alcuni momenti dedicati all’Area Media Design and New Technologies dell’Accademia.
Il 9 febbraio Anteo Palazzo del Cinema di Milano ospita l’ultimo appuntamento della rassegna NABA Percorsi d’Autore, con l’anteprima del film Le Bambine e un incontro con le registe, Le sorelle Bertani, preceduti dalla diretta radiofonica su Hollywood Party Factory su Rai Radio 3, Media Partner dell’iniziativa, in cui gli studenti NABA le intervistano.
In programma il 13 febbraio e il 6 marzo presso The Cineclub a Roma, Story First è un evento su cinema, nuove tecnologie e scrittura audiovisiva, in collaborazione con Fabrique du Cinema.
Il 27 e 28 febbraio sono previste le recite milanesi di The Four Turandot (T4T) nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Realizzato con il supporto del PNRR dal capofila, il Conservatorio di Milano in collaborazione con NABA, i Conservatori di Firenze, Modena- Carpi, Piacenza e Torino, il Politecnico delle Arti di Bergamo e l’Università degli Studi di Milano, il progetto celebra il patrimonio musicale pucciniano a cento anni dalla prima esecuzione. Gli studenti delle Aree Fashion Design e Design curano i costumi dei personaggi principali, a partire dai figurini e dai bozzetti originali conservati presso l’Archivio Storico Ricordi, i render virtuali e alcuni elementi della scenografia realizzati in stampa 3D per le rappresentazioni in Italia, Cina, Corea del Sud e Stati Uniti.
In occasione di Book Pride Milano, tra il 20 e il 22 marzo, NABA propone il Talk laboratoriale “DOLO / Drawing Out Loud” dedicato all’omonima Bookazine che indaga il disegno contemporaneo come pratica generativa, spazio di ricerca e confronto.
Il 25 marzo l’Accademia propone NABA Cinema Factory, dedicato ai migliori progetti audiovisivi cinematografici realizzati dagli studenti, con la masterclass del regista Matteo Garrone all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano. La versione romana dell’evento si terrà il 21 maggio al Cinema Intrastevere.
Durante la Milano Art Week, l’Area Visual Arts di NABA e Yakult Italia presentano la mostra “BACTERIART, from invisible to visible”, mentre alla Milano Design Week 2026 l’Accademia sarà presente con diversi progetti in città. Il 7 maggio la Casa del Cinema di Roma ospita la quinta edizione di Z-PITCH, concorso dedicato ai talenti delle scuole di cinema e media design. Inoltre, NABA propone una performance live sul tema dell’abitare e del rapporto tra corpo, spazio e ascolto, con scenografie realizzate dagli studenti dell’Area Set Design fruibili il 23 e 24 maggio in occasione di Open House Milano al Centro Artistico Alik Cavaliere. Dal 4 al 9 giugno l’Accademia sarà partner del Milano Film Fest nella sezione Academy.
Torna NABA Fashion Show 2026, a giugno a Milano e a luglio a Roma, con le migliori collezioni degli studenti del Triennio in Fashion Design create a partire dal concept “Recipes”.
Per informazioni: www.naba.it

-foto ufficio stampa NABA –
(ITALPRESS).

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Milano-Cortina, aperte al traffico le varianti di Tai e Valle di Cadore

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BELLUNO (ITALPRESS) – Con l’apertura al traffico delle varianti di Tai e Valle di Cadore sulla strada statale 51 di Alemagna, Anas (società del Gruppo Fs Italiane) raggiunge un traguardo rilevante nel programma di potenziamento della viabilità di montagna delle Dolomiti Venete e segna un passaggio decisivo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026.
Le due opere, inaugurate al termine della cerimonia istituzionale, rappresentano un investimento complessivo di circa 185 milioni di euro e ridisegnano l’accessibilità al Cadore e a Cortina d’Ampezzo lungo la SS 51 Alemagna, principale asse di collegamento verso Nord lungo la Valle del Boite. I cantieri delle due varianti sono stati affidati all’impresa Vianini Lavori. Le due gallerie hanno richiesto la movimentazione di oltre 350.000 metri cubi di materiale, gran parte dei quali riutilizzati in un’ottica virtuosa di sostenibilità, minimizzando l’impatto ambientale. Nelle opere sono stati coinvolti complessivamente più di 500 addetti, oltre 30 sub-contraenti e circa 150 di mezzi operativi con il costante presidio tecnico di Anas.
“Con l’apertura delle varianti di Tai e Valle di Cadore consegniamo al territorio due delle opere più importanti realizzate da Anas negli ultimi anni in un’area di montagna. Non parliamo più di cantieri o di programmi, ma di infrastrutture al servizio del Paese che testimoniano l’impegno di Anas per una mobilità più moderna e sicura, in un contesto montano complesso e in continua evoluzione” ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme.
Al taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, i sindaci dei Comuni di Tai e di Valle di Cadore, Sindi Manushi e Marianna Hofer.
La statale 51 Alemagna non è una semplice strada, ma il principale asse di collegamento tra Veneto e Alto Adige verso l’Austria, fondamentale via di accesso a Cortina d’Ampezzo.
Migliorarne sicurezza, funzionalità e affidabilità significa garantire accessibilità, sviluppo e qualità della vita a intere vallate” ha aggiunto Gemme.
La variante di Tai di Cadore si sviluppa per 1,5 chilometri e comprende una galleria di circa 1.000 metri, nuovi svincoli e opere di sistemazione idraulica. L’intervento ha richiesto una gestione diretta da parte di Anas di attività complesse di bonifica e di salvaguardia di specie vegetali protette, oltre alla rimodulazione della pista ciclabile esistente.
Il valore complessivo dell’opera è pari a circa 110 milioni di euro.
La variante di Valle di Cadore si estende per 800 metri, di cui 620 metri in galleria, ed elimina la storica strozzatura costituita dall’attraversamento urbano della Borgata Costa regolato da impianto semaforico. L’opera migliora in modo significativo la fluidità del traffico e riduce le interferenze con il centro abitato grazie ai nuovi svincoli e alla rotatoria lato est. Durante i lavori è stato individuato un insediamento dell’era del Bronzo, prova di come Valle di Cadore sia uno dei luoghi più anticamente abitati delle Dolomiti. Una scoperta che ha richiesto una rimodulazione importante delle attività di cantiere. In coordinamento con la Soprintendenza, Anas si è impegnata a gestire un progetto di valorizzazione dei reperti.
Il valore complessivo dell’opera è pari a circa 75 milioni di euro.
Apertura svincolo nord della rotatoria di San Vito di Cadore Nei prossimi giorni sarà aperta al traffico la rotatoria di svincolo nord della variante di San Vito, individuata come opera necessaria per migliorare l’accessibilità ai parcheggi in via di costruzione da parte di Fondazione Milano-Cortina 2026.
“Queste opere rappresentano un passaggio strategico in vista dell’avvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 ma sono, soprattutto, un investimento strutturale pensato per il futuro del Cadore e per chi vive e lavora su questo territorio ogni giorno” ha sottolineato l’Amministratore Delegato Gemme.
Le varianti di Tai e Valle di Cadore si inseriscono in un programma avviato prima dell’evento olimpico, a partire dai finanziamenti dei Mondiali di Sci 2021, che ha interessato l’intero asse della strada statale 51 con un investimento complessivo di 360 milioni di euro che, oltre alle varianti di Tai, Valle e San Vito di Cadore, ha riguardato quasi cento interventi: manutenzione, sostituzione e integrazione delle barriere paramassi, manutenzione straordinaria e adeguamento strutturale del Ponte Cadore, rifacimento pavimentazione stradale, sostituzione delle barriere di sicurezza, interventi di efficientamento energetico nelle gallerie. Molte di queste opere sono dedicate alla mitigazione del dissesto idrogeologico in un contesto montano caratterizzato da un’elevata complessità geomorfologica particolarmente soggetta alle conseguenze del cambiamento climatico in atto.
-foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).

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