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Cronaca

Governo, Zaia “Meglio evitare un cambio in corsa”

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ROMA (ITALPRESS) – «E’ una fase cruciale per il Paese. Il Pnrr è l’ultimo treno che ci può far cambiare pelle e portare nella modernità. La Lega ha fatto una scelta importante, la più difficile e impervia, entrando in questo governo. Ma ha deciso di non stare sugli spalti a guardare, bensì di entrare in campo. Perchè questo è il governo che può cambiare l’Italia». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Luca Zaia, presidente della Regione Veneto.
Alla domanda se Mario Draghi debba portare avanti il suo compito fino al termine della legislatura, Zaia risponde: «Noi siamo convintamente con lui, non abbiamo piani B. Sono tra quanti hanno sostenuto la nascita di questo esecutivo e ha creduto nella scelta di una figura come Draghi. Ha dato standing internazionale al Paese, ci ha consentito di rialzare la testa. E’ uno che decide, virtù rara che ha dato al suo governo un profilo innovativo per le consuetudini italiane». E quindi non va distolto da quel che sta facendo? «Esatto – replica l’esponente leghista -. Detto che febbraio, quando si voterà per il Quirinale, appartiene politicamente ad un’altra era glaciale, ci sono tante variabili in campo, a partire dall’evolversi della pandemia, che qualsiasi previsione rischia di essere sballata».
Per Zaia Draghi «al governo ha fatto bene e sta continuando a fare bene. Un cambio in corsa rischia solo di introdurre turbolenze molto pericolose. Direi, anzi, che già il solo evocare elezioni anticipate è pericolosissimo». E aggiunge: «Il rischio che intravedo è che potremmo ritrovarci Draghi non eletto al Quirinale ma nemmeno più a Palazzo Chigi. Sarebbe un disastro».
«Per me, se si vuole che Draghi diventi presidente della Repubblica va eletto al primo scrutinio da una maggioranza molto ampia. Altrimenti, meglio lasciar perdere perchè con il voto segreto è possibile ogni cosa», sottolinea.
(ITALPRESS).

Cronaca

Meloni “Delmastro? Leggero”. Schlein “Dovrebbe pretendere dimissioni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Parlerò con Delmastro, ma guardo i fatti che ora conosciamo dalla stampa. Delmastro è stato leggero, da qui a dire che è connivente con la criminalità organizzata quando è sotto scorta per il lavoro che fa contro la criminalità organizzata ce ne passa”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a “Sì o No” lo speciale dedicato al referendum in onda su La7. “Se c’è stata una manina che ha detto: “tiriamo fuori la cosa peggiore che abbiamo sul governo”, gli italiani valuteranno e accetterei che fosse questa – aggiunge -. Se poi questa questione fosse più ampia e ci fossero altri problemi allora la magistratura farà il suo corso perchè, guardi un pò, anche se vince il Sì i magistrati faranno il loro lavoro, anzi lo faranno meglio”.
La segretaria del Pd, Elly Schlein, anche lei ospite dell’edizione speciale del Tg La7 “Sì o No”, in un confronto a distanza, afferma: “Già da ieri Giorgia Meloni avrebbe dovuto pretendere le dimissioni di Delmastro e invece, rivolgendosi a me, ha detto “l’ho appreso dai giornali” e ha aggiunto “questo dovrebbe farci riflettere su un certo modo di fare giornalismo”. Io credo che questo debba far riflettere piuttosto sul suo modo di scegliere i sottosegretari alla giustizia”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Andy Diaz oro nel triplo ai Mondiali indoor

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Andy Diaz è di nuovo campione del mondo indoor nel salto triplo. Ai Mondiali di atletica leggera a Torun, in Polonia, l’azzurro ha piazzato un 17,47 al primo salto decisivo per ottenere il secondo titolo consecutivo dopo Nanchino. Medaglia d’argento per il giamaicano Jordan Scott (17,33), bronzo per l’algerino Yasser Mohammed Triki (17,30). Settimo posto invece per Andrea Dallavalle, con la misura di 16,90.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Basta McTominay, il Napoli vince di misura a Cagliari

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Un gol in avvio di Scott McTominay basta al Napoli per violare l’Unipol Domus, superando 1-0 il Cagliari nella gara d’apertura della 30esima giornata di Serie A. Non una bella partita dei campioni d’Italia in carica che però col minimo sforzo si prendono il secondo posto (in attesa del Milan impegnato domani a San Siro con il Torino) portandosi provvisoriamente a -6 dall’Inter capolista. Restano fermi a quota 30 i sardi che incassano la terza sconfitta consecutiva.
Pisacane ritrova Esposito dopo la squalifica e lo schiera unica punta con il sostegno di Folorunsho. Conte parte con McTominay e De Bruyne alle spalle di Hojlund, in panchina Alisson Santos. Nel Napoli al rientro Lobotka, subito in campo dal 1′ assieme anche a Gilmour. L’inizio degli azzurri è arrembante e il gol arriva alla prima occasione utile: torre di Beukema sugli sviluppi di corner, Buongiorno colpisce male ma prende il palo e sulla linea di porta è McTominay a metterci il piede per insaccare alle spalle di Caprile. Anche Politano è pericoloso su punizione, respinta con i pugni dal portiere che poi al quarto d’ora osserva un colpo di testa di McTominay terminare non di molto alto sopra la traversa. Il predominio del Napoli è fuori discussione, ma sono anche tanti gli errori di precisione degli azzurri per i quali si arrabbia molto Conte. Proprio un calo di concentrazione porta a una sanguinosa palla persa da Olivera con Esposito che punta l’area di rigore e calcia in diagonale senza però centrare lo specchio della porta difesa da Milinkovic-Savic. L’estremo difensore dei partenopei mette invece i pugni su un insidioso tiro cross di Zè Pedro mentre nel finale di tempo è buona una combinazione tra De Bruyne e Hojlund ma gli azzurri non trovano il tempo giusto per battere a rete.
La ripresa si apre con una respinta di Caprile su tiro di De Bruyne, poi ci prova anche Politano, a giro sul secondo palo, con la palla che finisce a lato. Dopo poco Conte conclude l’esperimento del doppio play e lancia nella mischia Alisson Santos al posto di Lobotka ma è di nuovo Politano a sfiorare il raddoppio al termine di una bella azione corale del Napoli, sventata dall’ottima uscita di Caprile. Da qui in poi gli ospiti faranno davvero poco, mentre il Cagliari proverà ad alzare il baricentro senza però mai riuscire a far male. Calcia fuori Gaetano, poi anche Esposito e due volte il neoentrato Mendy. L’ultimo brivido nel recupero con un cross pericolosissimo di Mina, allontanato da Spinazzola che protegge il risultato e i tre punti della squadra di Conte.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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