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Cronaca

In Ucraina è battaglia, Zelensky “Da Draghi sì all’uscita della Russia da Swift”

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Notte di combattimenti a Kiev e in tutta l’Ucraina. L’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile è quello dello Stato maggiore ucraino. I russi starebbero rafforzando la loro presenza nelle regioni di confine, nell’Ucraina orientale e nella regione di Kiev facendo convergere anche i riservisti. Bombardamenti si sono avuti a Sumy, Poltava e al porto di Mariupol. Dal Mar Nero i russi avrebbero lanciato missili verso queste città, mentre alcuni missili hanno colpito altre zone dell’entroterra. Come già nei giorni scorsi, la gestione delle azioni tattiche dell’aviazione russa avviene dal territorio della Bielorussia, e dalla Crimea. Infrastrutture civili sono state colpite a Odessa e nella regione di Kiev.

Secondo fonti russe sarebbe caduta la città di Melitopol, dove gli scontri erano cominciati ieri mattina. Gli ucraini per ora mantengono il controllo a est di Charkiv, seconda città del Paese. Durissimi combattimenti sono in corso a Koblevo. L’aeronautica militare ucraina sta effettuando attacchi aerei contro i russi, un velivolo con paracadutisti russi è stato distrutto. L’esercito ucraina continua ad ammassare materiale militare nelle regioni di Kiev, Chernihiv e Kherson. Le perdite stimate dei russi, secondo lo stato maggiore ucraino, sono complessivamente finora di 14 velivoli ordinari, 8 elicotteri, 102 carri armati, 536 veicoli d’assalto, 15 cannoniere.
Situazione tesa nella capitale. Bombardamenti starebbero colpendo alcuni parti della città. Un edificio residenziale e l’area intorno all’aeroporto di Zhulyany sono stati colpiti da missili. Il presidente ucraino, Vladimir Zelensky ha diffuso stamane un video fuori dal suo ufficio a Kiev, affermando che i militari “non deporranno le armi”. “Buongiorno a tutti gli ucraini! Ultimamente, ci sono state molte informazioni false online, con un invito al nostro esercito a deporre le armi ed a evacuare”, ha detto, e poi rivolto ai militari ha aggiunto: ” Io sono qui. Non deporremo le armi.
Difenderemo il nostro Stato. Perché la nostra arma è la nostra verità. E la verità è che questa è la nostra terra, il nostro paese, i nostri figli. E difenderemo tutto questo. Questo è tutto ciò che volevo dire. Gloria all’Ucraina”.
Intanto però si sentono colpi di arma da fuoco anche nelle zone centrali, e le sirene suonano in continuazione. Testimoni raccontano di combattimenti in corso anche nelle strade di Kiev, truppe armate avrebbero tentato un assalto nella notte ma sono state respinte lungo il viale della Vittoria, nella parte ovest della città.

“Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l’estromissione della Russia dal sistema SWIFT e la fornitura di assistenza di difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’UE”, afferma su Twitter il presidente ucraino Zelensky.

In un altro tweet, Zelensky commenta una conversazione con la presidente della Commissione Europea: “L’Ucraina sta combattendo l’invasore con le armi in mano, difendendo la sua libertà e il futuro europeo. Ho discusso con Von der Leyen di un’assistenza efficace al nostro paese da parte dell’Unione Europea in questa lotta eroica. Credo che anche l’UE scelga l’Ucraina”.

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(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus

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I rimborsi ai pendolari lombardi per ritardi e soppressioni sono crollati dopo l’abolizione del bonus automatico. Lo dicono i dati forniti dalla Regione Lombardia in risposta a un accesso agli atti del consigliere regionale Simone Negri, capodelegazione Pd in commissione trasporti.

Dal 1° gennaio 2024, con il nuovo sistema degli indennizzi, i rimborsi sono passati da 5,7 milioni di euro del 2023 a poco più di 100mila euro. Un rapporto, sottolinea Negri, di 57 a uno. Nel dettaglio, i bonus automatici riconosciuti agli abbonati sono scesi da quasi 107mila nel 2023 a poco più di 5mila indennizzi nel 2024.

Secondo il Pd regionale, la cancellazione del bonus per gli abbonati Trenord si è rivelata un affare per la società di trasporto a scapito degli utenti. Fino al 2023, superata una soglia di disservizi calcolata su ritardi oltre i cinque minuti e corse soppresse, scattava automaticamente uno sconto del 30% sul rinnovo dell’abbonamento. Dal 2024 il meccanismo è cambiato: via il bonus, dentro l’indennizzo, legato a ritardi superiori ai 15 minuti e da richiedere esplicitamente dall’abbonato dopo aver verificato online se la propria linea rientra tra quelle indennizzabili.

«È un grande affare per Trenord e un grande danno per i pendolari», attacca Negri, che chiama in causa anche la Regione, proprietaria al 50% della società e committente di un contratto decennale assegnato senza gara nel 2023, con un aumento del corrispettivo regionale di cento milioni di euro l’anno.

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Critico anche il presidente dell’associazione pendolari Mimoal, Franco Aggio: «Già a gennaio 2024 avevamo denunciato un sistema penalizzante. Oggi, inoltre, non vengono più pubblicati i dati completi su tutte le linee, ma solo su quelle indennizzabili. Un problema serio di trasparenza».

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Askatasuna, Meloni “Serve chiarezza da parte di tutti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Penso che non si possa arretrare. Noi dobbiamo, e stiamo lavorando su questo, garantire con norme ancora più efficaci che queste cose non accadano, ma penso che sia anche un problema di humus culturale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Salvo Sottile dopo aver ricevuto questa mattina una delegazione di Farwest, il programma di approfondimento in onda questa sera alle 21:20 su Rai3. Meloni ha stretto la mano ed espresso solidarietà all’inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna di sabato scorso a Torino.
“Penso che su questo serva chiarezza da parte di tutti e un impegno comune, che è quello che ho chiesto anche nel dibattito che ci sarà in Parlamento con il ministro Piantedosi, a tutti i partiti anche dell’opposizione – ha aggiunto Meloni -. Ho ascoltato la segretaria del Partito Democratico che diceva che le istituzioni devono essere unite. Speriamo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, pubblicato il piano di rilancio per le aree rurali

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina martedì ha pubblicato il “Documento centrale n.1” per il 2026, delineando i piani per portare avanti la modernizzazione agricola e rurale e promuovere una rivitalizzazione rurale a tutto tondo.

In quanto prima dichiarazione politica diffusa ogni anno dalle autorità centrali della Cina, il testo è considerato un indicatore delle priorità politiche del Paese.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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