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I 20 ANNI DI VITA DEI BORGHI PIU’ BELLI: CERIMONIA A CASTIGLIONE DEL LAGO

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Sono già passati 20 anni della Fondazione dei Borghi più belli d’Italia. Alla cerimonia a Castiglione del Lago, in rappresentanza dell’ANCI erano presenti anche Enzo Bianco presidente del Consiglio nazionale e Pier Achille Lanfranchi consigliere nazionale Anci e vice presidente dell’associazione Borghi più belli d’Italia, nonché sindaco di Fortunago.  All’evento hanno partecipato i sindaci dei comuni fondatori ed è intervenuto anche  Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, comune recentemente  certificato tra i più belli d’Italia. Erano presenti poi il presidente  dell’Ente nazionale turismo  Italiano, Giorgio Palmucci, che ha portato saluti del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il Sottosegretario di stato Mef, Alessandra Sartore, il presidente di Symbola, on. Ermete Realacci, il presentatore Osvaldo Bevilacqua, anima di “Sereno Variabile” programma di Rai 2. Il presidente dell’associazione, Fiorello Primi e il direttore Umberto Forte hanno illustrato la ventennale attività svolta a favore dei Comuni fatta di moltissime iniziative che hanno visto in tutta Italia la crescita dei Borghi. La sera di Pasqua su RAI 3, come da tradizione, andrà  in onda la finale  “Il Borgo dei Borghi”.  Lanfranchi, a nome del Direttivo, ha consegnato al Presidente Primi e al direttore Forte  un attestato di stima e riconoscenza per il lavoro svolto. “In questi vent’anni i Borghi Italiani sono cresciuti e sono entrati con successo nell’immaginario turistico mondiale  – osserva Lanfranchi –  proponendosi ad un pubblico sempre più  attento e qualificato. Sono stati anni importanti, faticosi e …belli!”

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio e della regione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti.

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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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