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Cronaca

L’ultimo saluto a Irene Fargo – In centinaia ai funerali, tanti amici e colleghi

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Da Giovanna, Roby Facchinetti e Fio Zanotti per l’ultimo saluto alla cantante improvvisamente scomparsa

Folla gremita presso la Chiesa dei SS Faustino e Giovita a Chiari (Brescia) dove alle 15.15, si è tenuto l’ultimo saluto alla cantante due volte seconda classificata al Festival di Sanremo, nel 1991 e 1992.
Presente la famiglia, la madre Francesca con le figlie Eleonora e Isabella ed il fratello Flavio.
Flavia Pozzaglio, questo il nome di battesimo della Fargo, era tornata nelle scene musicali con la pubblicazione di nuovi progetti discografici e comparendo ache in televisione come ospite a TV 2000 proprio recentemente, nel 2018, grazie alle pressioni dell’amica e collega Giovanna (Giovanna Nocetti, cantante e produttrice discografica), presente ai funerali.
Tanti amici e colleghi oltre alla Nocetti per l’ultimo saluto, il leader dei Pooh Roby Facchinetti, che le dedicò una canzone negli anni ’90 ed il Maestro Fio Zanotti.
La Fargo verrà cremata per sua volontà.

Alessandro Paola

Giovanna e Roby Facchinetti
Roby Facchinetti e Fio Zanotti

Cronaca

C.r.e.d.i.t., esperti a confronto su industria, energia e sostenibilità

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VENEZIA (ITALPRESS) – L’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite hanno spinto su scala globale molti governi a compiere passi importanti verso economie più circolari e a basse emissioni di carbonio. Nel Vecchio Continente si spinge sempre più su un Green Deal con l’obiettivo di trasformare l’Europa nel primo continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050. Il settore finanziario è pienamente coinvolto e può svolgere un ruolo fondamentale, come enunciato nel piano d’azione della Commissione Europea per finanziare la crescita sostenibile. Se ne è parlato nel corso della 21ma edizione di C.r.e.d.i.t., una due giorni ospitata a Venezia, a Palazzo Franchetti, sui “Long Run Risks”, i rischi nel lungo periodo nelle loro diverse declinazioni, per investitori, filiere e aziende.
Un prezioso momento di incontro tra importanti docenti, tra cui il premio Nobel per l’economia 2003 Robert Engle, professionisti e dottorandi che lavorano in varie aree del rischio finanziario e del credito, per parlare di un futuro che coinvolge tutti noi quando si parla di transizione e sostenibilità.
C r.e.d.i.t. è stato organizzato da GRETA Associati (Venezia) con il supporto di Algorand Foundation (Singapore), CRIF (Bologna), European Datawarehouse (Francoforte), European Investment Bank, European Investment Fund e Intesa Sanpaolo; oltre al patrocinio del Dipartimento di Economia dell’Università Cà Foscari Venezia, ABI – Associazione Bancaria Italiana, AIAF – Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria e AIFIRM – Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers.
Ricco di stimoli per le nuove generazioni di professionisti il tavolo che ha concluso la due giorni di lavoro, moderato dal giornalista Marco Marelli. Il confronto dal titolo “Save Energy for a Safe Future” ha fornito ai giovani preziose indicazioni su cinque pilastri di approfondimento: energia, industria, politica, economia e formazione.
Per il settore energetico, Alessio Torelli, Chief Mobility Officer di Snam, che ha come mission quella di guidare l’evoluzione del settore energetico, ha trattato il tema degli stranded asset, della gestione quindi delle attività legate al carbonio all’interno dei portafogli di investimenti in un’economia che si orienta verso l’energia pulita, e della strategia legata alla tassonomia verde europea con i conseguenti impatti nelle scelte strategiche, fornendo una visione di lungo termine. Inoltre ha chiarito i dubbi sulla tipologia di fonti energetiche sulle quali l’industria deve puntare. L’industria fortemente energivora che usa ad esempio grandi forni in Germania per le lavorazioni si sta domandando se sia più opportuno utilizzare gas, elettricità o idrogeno, indipendentemente dal costo economico. In sintesi: cosa sarà più sicuro per ridurre il rischio di approvvigionamento energetico onde evitare stop di produzione?
Per il settore industriale, Maurizio Reggiani, vicepresidente Motorsport di Automobili Lamborghini, ha portato esempi concreti su uno dei settori produttivi più complessi.
Ha toccato il tema della transizione e della sostenibilità, cosa si è raggiunto e che cosa ci si prefigge, affrontando anche l’argomento della competitività del settore. Naturalmente si è parlato anche di elettrificazione, delle aspettative di riduzione delle emissioni e delle nuove figure professionali che questo cambiamento sta già introducendo, oltre a come la finanza lo segua. L’esperienza raccolta da Reggiani in Maserati, Bugatti e Automobili Lamborghini in oltre trent’anni di carriera gli ha permesso di conoscere tutti gli aspetti strategici del settore stando sempre al vertice dell’industria automobilistica che, per necessità ha una visione a lungo termine, quindi rappresenta una vera anticipatrice delle tendenze future.
La presenza del professor Paolo Costa, già europarlamentare, ministro e rettore di Cà Foscari, è stata preziosa non solo per la sua esperienza ma soprattutto per le sue doti di attento osservatore della società e dell’evoluzione economica, in virtù della considerazione che le scelte che si fanno oggi in nome della sostenibilità richiedono tempi molto lunghi che obbligano a condivisioni dei rischi da parte di coloro che decidono, manager e legislatori, con ruoli di cooperazione e risvolti che mai si sono visti in precedenza.
L’esempio delle linee guida TEN-T, ossia della rete di infrastrutture europee che include trasporti, energia e telecomunicazioni è emblematico. Un progetto, volto a creare uno spazio europeo unico dei trasporti nell’UE in un’ottica sostenibile il cui Core Network sarà completato nel 2030, al fine di ridurre nel lungo periodo, le emissioni di gas serra e aumentare l’efficienza dei trasporti e delle infrastrutture in Europa.
Stefano Del Punta, Chief Financial Officer di Intesa Sanpaolo, ha affrontato il ruolo della finanza e in particolare del sistema bancario nella transizione. La Commissione Europea, con una propria tassonomia verde e un piano articolato di finanza sostenibile sta dando indicazioni forti sulla necessità di incentivare gli investimenti sostenibili e supportare le fasi della transizione, essendo la quantità di fondi richiesti per la stessa particolarmente significativa. Concretamente si apre il tema di come la finanza giudichi e valuti la sostenibilità degli investimenti al fine di poter correttamente indirizzare i fondi ed evitare fenomeni di greenwashing che in pratica vanificherebbero gli sforzi.
Infine, la professoressa Monica Billio, docente di Econometria presso l’Università Cà Foscari, ha introdotto come esempio concreto delle nuove professionalità l’inedito corso di laurea magistrale in Economics, Finance and Sustainability che si avvia in questi giorni e propone anche un percorso di finanza sostenibile, unico nel panorama italiano. I temi affrontati nei diversi ambiti (energetico, industriale, finanziario e di gestione del bene pubblico) mostrano come vi sia una forte domanda da tutti i settori dell’economia di talenti manageriali con solide capacità gestionali, economico/finanziarie e una profonda comprensione delle questioni di sostenibilità e responsabilità sociale. Cà Foscari con la nuova laurea magistrale vuole rispondere con un percorso in grado di formare i professionisti utili e necessari al mercato del lavoro e soprattutto al futuro.

– foto ufficio stampa Universita Cà Foscari –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Governo vara la Nadef, previsione Pil +3,3% nel 2022

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF) 2022, che delinea lo scenario a legislazione vigente senza definire gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il triennio 2023-2025.
“L’economia italiana ha registrato sei trimestri di crescita superiore alle aspettative; le prospettive adesso risultano meno favorevoli in ragione del marcato rallentamento dell’economia globale e di quella europea, principalmente legato all’aumento dei prezzi dell’energia, all’inflazione e alla situazione geopolitica”, spiega Palazzo Chigi.
Per l’anno in corso, si prevede che il livello tendenziale del prodotto interno lordo (PIL) aumenti del 3,3%, dal 3,1% contenuto nello scenario programmatico del DEF in aprile, grazie alla crescita superiore al previsto registrata nel primo semestre e pur scontando una lieve flessione del PIL nella seconda metà dell’anno.
“Inoltre, per effetto del positivo andamento delle entrate e della moderazione della spesa primaria sin qui registrati quest’anno, si prevede che l’indebitamento netto (deficit) tendenziale scenda dal 7,2% del 2021 al 5,1%, un livello inferiore all’obiettivo programmatico definito nel DEF, pari al 5,6%. Anche il rapporto debito/PIL è previsto in netto calo quest’anno, al 145,4% dal 150,3% del 2021, con un ulteriore sentiero di discesa negli anni a seguire fino ad arrivare al 139,3% nel 2025 – sottolinea la Presidenza del Consiglio -. Nel 2023, a causa dell’indebolimento del ciclo internazionale ed europeo, la crescita tendenziale prevista scende allo 0,6% rispetto al 2,4% programmatico del DEF di aprile; l’indebitamento netto tendenziale a legislazione vigente viene previsto al 3,4%, inferiore all’obiettivo programmatico del 3,9%. Queste previsioni sono improntate, come per i precedenti documenti di programmazione, a un approccio prudenziale e non tengono conto dell’azione di politica economica che potrà essere realizzata con la prossima legge di bilancio e con altre misure”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Milano, Parte dibattito pubblico su nuovo stadio con circa 700 persone

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MILANO (ITALPRESS) – “Questo è il primo di una serie di undici incontri dove l’obiettivo è quello di riuscire a coinvolgere più cittadini possibile per capire cosa ne pensano del progetto presentato dai club, quali possono essere le alternative e le proposte migliorative. Questa sera, quindi, si parte e mi auguro che il pubblico ci segua”. Così Andrea Pillon, coordinatore del dibattito pubblico sul progetto dello stadio San Siro di Inter e Milan a Milano, a margine del primo incontro in Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune. “Abbiamo molti iscritti già questa sera – aggiunge – circa 600-700 persone collegate da casa, più 130 in presenza. Immagino che saranno tutti incontri partecipati come questo”. E conclude: “I tempi sono contingentati, abbiamo circa due mesi, ma in poco tempo riusciremo a concentrare una discussione senza farla andare all’infinito”. “Innanzitutto l’obiettivo è illustrare la nostra proposta perchè mai, o raramente, è stata raccontata dalla voce di chi l’ha confezionata” spiega a margine Giuseppe Bonomi, advisor di AC Milan. “Oggi si pensa di discutere della costruzione del nuovo stadio, è vero solo parzialmente, perchè il nuovo stadio si innesta in un piano di rigenerazione urbana su un’area di 280mila mq, quasi un terzo dell’area Expo”. Come spiegato anche ieri in conferenza stampa, Bonomi ribadisce che “il nostro piano di rigenerazione certamente ha come caposaldo il nuovo impianto sportivo ma ha una sua vocazione precisa, com’è normale che ci sia in ogni piano di rigenerazione urbana. Nell’attribuzione della vocazione siamo stati aiutati anche dalla pianificazione urbanistica del Comune, perchè il Pgt prevede quell’area come grande funzione urbana con una vocazione sportiva. Noi – conclude – vogliamo mantenere la vocazione sportiva e miriamo a realizzare una vera e propria cittadella dello sport, non trascurando quello che ci è stato prescritto dal comune” relativamente a volumetrie, verde e insediamenti sportivi.(ITALPRESS).

Photo credits: xa1

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