Politica
Elezioni, Berlusconi “Non farò il premier”
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4 anni fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Non ho ancora deciso se mi candiderò, ma le notizie sulla mia ambizione a presidente del Senato sono infondate. Se farò il premier? No, l’ho fatto per quasi 10 anni e nessuno ha mai fatto un governo che ha realizzato così tante cose, adesso bisogna lasciare che ci sia qualcuno che possa fare ancora delle buone cose”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Non stop news su RTL 102.5.
Sull’alleanza fra Letta e Calenda il giudizio è severo: “Tutta questa operazione è stata fatta per ingannare gli elettori moderati, hanno fatto un accordo per impedire a quelle che loro chiamano le destre di governare, ma non ci riusciranno. Trovo molto triste che si mettano insieme non per realizzare un progetto per l’Italia ma solo contro qualcuno e qualcosa, è un vizio della sinistra quello di trovare un avversario da combattere”. Dei fuoriusciti di Forza Italia “non penso nulla, ne ho preso atto con amarezza e anche con delusione personale, ma mi domando verso i loro elettori come si sentono? Dopo essersi battuti una vita contro la sinistra e aver ricevendo insulti e calunnie ora sono con loro. E’ una cosa che non capisco neppure come calcolo di convenienza, quegli eventuali voti serviranno solo a lasciare il governo nelle mani del Pd”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-
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Politica
Piano Mattei, a Palazzo Chigi la quinta riunione della cabina di regia
Pubblicato
4 ore fa-
10 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Palazzo Chigi la quinta riunione della Cabina di regia del Piano Mattei per l’Africa, presieduta dal vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Alla riunione hanno partecipato i membri di Governo componenti della Cabina di Regia, i presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Anci e un’ampia rappresentanza del Sistema Italia, degli Enti e delle società dello Stato e delle imprese a partecipazione pubblica, del mondo dell’università e della ricerca, del terzo settore, compresa una rappresentanza della diaspora in Italia, e della cooperazione e delle associazioni di categoria.
Nel corso della riunione sono stati illustrati gli esiti del secondo Summit Italia-Africa, tenutosi ad Addis Abeba il 13 febbraio scorso. Nell’ottica della logica incrementale che caratterizza l’attuazione del Piano Mattei, è stato inoltre ricordato l’ampliamento a quattro nuove Nazioni – Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia – che porta a diciotto il numero complessivo di Nazioni coinvolte nei progetti.
La riunione si è poi focalizzata sull’approfondimento dei progetti in corso nell’ambito di due verticali tematiche: la gestione delle risorse idriche, tema prioritario prescelto dall’Unione Africana per il 2026, e l’istruzione e formazione professionale, in sinergia con i numerosi attori italiani coinvolti. In tale ambito, infine, è stato ricordato che il prossimo giugno l’Italia co-presiederà a Roma assieme alla Nigeria il Vertice di chiusura del ciclo di rifinanziamento della “Global Partnership for Education”, il principale partenariato internazionale per il rafforzamento dell’istruzione.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Mattarella riceve a Firenze la laurea honoris causa: “C’è la pretesa di agire al di fuori delle regole degli Stati”
Pubblicato
8 ore fa-
10 Marzo 2026di
Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – “La contemporaneità sta imponendo sfide rivoluzionarie nell’ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli ambiti istituzionali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso del conferimento della laurea magistrale honoris causa in occasione dei 150 anni della Scuola di scienze politiche Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. “I protagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari. Sovente vi si fondono i due aspetti. Non si tratta di fenomeni completamente nuovi. Nuova è la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la seconda guerra mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati. La pretesa, infatti, è di agire al di fuori delle regole di Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“Vorrei cogliere l’occasione di sottolineare come la nostra assemblea costituente si giovò in grande misura del contributo degli uomini di cultura, degli studiosi di diverso orientamento che ne entrarono a far parte, accanto alla componente più schiettamente politica. La cultura e la scienza sono per loro autentica natura aperte all’interlocuzione, non pretendono di possedere verità assolute, sono inclini a trovare punti di incontro, a raggiungere mediazioni, senza rinunciare ad affermare principi e valori. Questo – ha aggiunto – rese possibile la nostra Costituzione: una collaborazione autentica e profonda, tra studiosi e rappresentanti politici, nel porre le basi per la rinascita dell’Italia nel segno della democrazia”.
– Foto Quirinale –
(ITALPRESS).
Politica
Referendum Giustizia, Nordio “Dire che voglio umiliare la magistratura mi ferisce” / Video
Pubblicato
8 ore fa-
10 Marzo 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – “Ho tenuto la toga per oltre quarant’anni, figurarsi se un magistrato che si sente ancora tale vuole umiliare la magistratura. Questa è la considerazione fatta negli ultimi mesi che mi ha ferito di più”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a margine di un evento di FdI nell’ambito della campagna per il sì al referendum, spiegando che “è una riforma che anzi libererà la magistratura da quella che è l’ipoteca delle correnti e da quella degenerazione che è stata denunciata non soltanto da me, ma anche da molti che oggi militano per il no”.
“Dimissioni? No, sono considerazioni che in questo momento non vengono prese”. Così il ministro della Giustizia ha commentato l’ipotesi di un passo indietro del suo capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi, a margine di un evento sul referendum organizzato da FdI oggi a Torino. “La dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura, ma soltanto a quella piccola parte minoritaria che ha definito politicizzata”, ha aggiunto Nordio. “Sono certo che la dottoressa Bartolozzi si scuserà per un’espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che non rappresenta certamente il suo pensiero sulla magistratura, alla quale io mi sento ancora di appartenere, perché una volta magistrato sei sempre magistrato”, ha concluso il guardasigilli.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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