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Cronaca

Inwit, una tecnologia radio per colmare il digital divide in Italia

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ROMA (ITALPRESS) – Una tecnologia radio per colmare il digital divide ancora presente in diverse aree d’Italia. Si chiama fixed wireless access e a parlarne in un’intervista all’Italpress è Andrea Mondo, responsabile Technology & Operations di Inwit-Infrastrutture Wireless Italiane. “Si tratta di una tecnologia radio che viene utilizzata per coprire aree a perdita di business – spiega -. Ovviamente richiedono a casa dell’utente un modulo di ricezione, e quindi abilita servizi simili a quelli che potrebbero essere abilitati da una fibra ottica con un router, quello classico che abbiamo a casa. E’ una tecnologia su cui molti operatori stanno investendo e su cui noi investiamo dal punto di vista infrastrutturale. L’fwa fa parte di quelle tecnologie ultrabroadband abilitanti anche per il digital divide”.
Sono tecnologie che rientrano anche nei piani del Pnrr. “Abbiamo recentemente visto aggiudicarci il bando per le coperture 5G in aree a perdite di business, quindi in aree rurali o subrurali” in 600 Comuni, invece “sull’fwa – sottolinea Mondo – abbiamo un accordo con Open Fiber per coprire, sempre nella stessa modalità, aree a perdita di business. Per il Pnrr, in raggruppamento di imprese, insieme a Vodafone e Tim costruiremo nei prossimi tre anni mille siti in area a perdita di business. Oggi abbiamo circa 23mila torri in tutta Italia e abbiamo dei piani per cui nei prossimi quattro/cinque anni viaggeremo a mille siti l’anno in più per coprire soprattutto aree dove oggettivamente c’è un digital divide. C’è la volontà e la determinazione di garantire e ridurre il digital divide sia da un punto di vista sociale che ovviamente di sviluppo industriale”.
Inwit è una società che opera nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni elettroniche, così “il 5G è oggettivamente parte di quella che oggi definiamo la trasformazione digitale che sta affrontando il Paese e il mondo intero – afferma -. E’ una tecnologia mobile abilitante soprattutto per tutti quei servizi che richiedono bassa latenza, quindi un tempo di risposta e di attraversamento molto brevi e che abiliterà alcune trasformazioni importanti tipo la guida autonoma, quindi l’automotive, la telemedicina e lo scarico di dati ad alta velocità”. Inwit è attiva anche nell’ambito della sostenibilità, è della società la prima torre per le telecomunicazioni mobili in Italia strutturata in legno. “Si trova a Milano, è una torre molto importante che sarà uno snodo di traffico importante ed è una torre ad alto contenuto ecologico perchè è completamente ricoperta di legno. Quindi – conclude Mondo – ha un impatto visivo che tiene conto della situazione del territorio e anche del rispetto ambientale”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Groenlandia, Stubb “Questioni tra alleati non si risolvono con le pressioni”

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HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – “La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati.
I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia.
Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini”. Lo afferma su X il presidente finlandese Alexander Stubb.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Groenlandia, Starmer “Sbagliato applicare dazi agli alleati della NATO”

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza dell’Artico è importante per l’intera NATO e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia proveniente dalla Russia in diverse parti dell’Artico. Applicare tariffe agli alleati per tutelare la sicurezza collettiva degli alleati della NATO è completamente sbagliato. Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l’amministrazione statunitense”. Lo scrive su X il primo ministro inglese Keir Starmer.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Valditara “Possibile uso metal detector nelle scuole a maggior rischio”

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COLOGNO MONZESE (ITALPRESS) – “Voglio innanzitutto trasmettere la mia vicinanza ai genitori del ragazzo ucciso e la mia vicinanza anche alla scuola, a tutte le componenti: dagli studenti, ai docenti, ai presidi. Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole, diciamo, di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector”. Lo afferma il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista a “4 di Sera Weekend”, in onda dalle 20.30 su Retequattro, parlando dell’accoltellamento a La Spezia di Abanoub Youssef da parte di un compagno di scuola, Zouhair Atif. Sul cosiddetto “Decreto Sicurezza”, Valditara aggiunge: “Noi vogliamo introdurre delle norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono dei principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione. Quindi il divieto è repressione, la sanzione è repressione. Abbiamo sentito dire per tanti anni ‘vietato vietarè. Il no era demonizzato, i doveri venivano marginalizzati. Una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti”. Su come si può arginare il fenomeno della violenza nelle scuole, il Ministro: risponde: “Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell’autorità, il rispetto verso l’autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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