Cronaca
Maserati presenta la nuova GranTurismo, anche 100% elettrica
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3 anni fa-
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Redazione
MODENA (ITALPRESS) – Torna la Maserati GranTurismo. Un modello iconico per il Brand, capace di coniugare prestazioni sportive con il comfort adatto alle lunghe percorrenze e il lusso tipico del Marchio. La nuova GranTurismo è molto più di una vettura: è un prodotto, un marchio, uno stile di vita, che incarna il concetto distintivo di “The Other Just Travel”. E’ anche il modello che proietta la Casa del Tridente nel futuro: la prima vettura nella storia del Brand ad adottare una propulsione 100% elettrica. La nuova GranTurismo è, infatti, una Maserati con una doppia anima. Una alimentata dal potente motore benzina V6 Nettuno, l’altra full electric con tecnologia a 800 Volt. E’ un perfetto esempio della filosofia e dello spirito senza compromessi della Casa del Tridente. Fornisce una combinazione unica di prestazioni, eleganza e lusso ideata per soddisfare tutte le richieste del cliente grazie ad una gamma completa.
Design senza tempo, bellezza finalizzata ad uno scopo (quello che viene definita “Purposed Beauty”), innovazione tecnologica e concettuale. Questi sono gli elementi che rendono un oggetto iconico. E sono le caratteristiche intrinseche di tutte le granturismo Maserati da oltre 75 anni. Il concetto di granturismo è nato nel dopo guerra, nel rinascimento italiano, quando il Paese ha dimostrato al Mondo le sue eccellenze, la forza, l’ottimismo e la leggerezza, la voglia di fare, ma anche di divertirsi. In quel momento storico Maserati risolve un’equazione che sembrava impossibile: nel dopo guerra le auto erano o sportive o confortevoli. La Casa del Tridente crea allora un nuovo concetto di mobilità luxury, capace di rappresentare un nuovo stile di vita: una vettura coupè due porte che coniuga le performance e il comfort con un abitacolo elegante dotato di quattro posti reali. Oggi con la nuova generazione di Maserati GranTurismo, il Brand eleva ai massimi livelli di innovazione e proiezione al futuro il suo modello più iconico proponendolo anche in versione elettrica. GranTurismo è la manifestazione quindi del DNA di Maserati e per questo motivo si distingue per il sound (sia con motorizzazione a benzina, sia nella versione Folgore), oltre a soluzioni tecniche d’avanguardia, prestazioni di assoluto rilievo, comfort ed eleganza. Sono tre i principi sui quali si basa la nuova generazione. Sportività: leggerezza e attenzione al bilanciamento dei pesi per donare agilità e divertimento alla guida; potente e muscolosa in pista come su strada. Lusso: attenzione estrema all’impiego di materiali nobili, esaltati da finiture di assoluto rilievo negli esterni come negli interni; dinamismo ed eleganza si fondono perfettamente producendo l’inconfondibile stile italiano di Maserati. Comfort: spazio ideale per quattro adulti, in totale comfort grazie all’elevata qualità delle dotazioni standard, capaci di esaltare l’esperienza di guida tipica del Brand. I fattori chiave sono un ampio uso di materiali leggeri, potenza dei propulsori, quattro ruote motrici, quattro posti reali, lusso assoluto dei materiali e delle finiture. Ponendo i desideri del cliente al centro sin dalle prime fasi dello sviluppo, Maserati, con la nuova GranTurismo, risolve l’equazione impossibile di coniugare performance sportive con un comfort adatto alle lunghe percorrenze, sia con potenti motori termici sia con le più innovative soluzioni 100% elettriche e si pone come punto di riferimento nel segmento, incarnando il concetto “The Other Just Travel”.
-foto ufficio stampa Maserati-
(ITALPRESS).
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Cronaca
Maripan gela la Fiorentina, il Toro pareggia 2-2 in extremis
Pubblicato
3 ore fa-
7 Febbraio 2026di
Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – Fiorentina e Torino si dividono la posta in palio pareggiando 2-2 ma entrambe alla fine si rammaricano per l’occasione persa di portare a casa i tre punti, anche se sono soprattutto i padroni di casa a mangiarsi le mani, visto che subiscono la rete di Maripan in pieno recupero dopo aver ribaltato con Solomon e Kean l’iniziale gol di Casadei. La partita è divertente ma ricca di errori, gli ospiti, seppur privi di Prati e Vlasi squalificati, dimostrano fin dai primi minuti di non essere venuti a Firenze in gita e collezionano due palle gol con Kulenovic e Lazaro, che sfiora la traversa. Il 3-5-2 mandato in campo da Baroni manda in tilt gli esterni gigliati, in particolar modo Dodo: non è un caso sia lui a perdere, in compartecipazione con Comuzzo, l’inserimento in area di Casadei, che servito da un assist di Ilkhan porta in vantaggio i granata al 26′. Segni viola nella parte iniziale di gara solo con un lancio per Kean che l’attaccante numero 20 spreca mettendo sopra la traversa solo davanti a Paleari. Proprio quest’ultimo è il protagonista fino all’intervallo con una parata di piedi su due colpi mancini di Brescianini e Mandragora. La Fiorentina sbatte troppe volte contro il muro ospite e alla fine Gudmundsson e compagni collezionano solo un alto numero di calci d’angolo. L’islandese deve lasciare il campo dopo neanche 1′ della ripresa per un duro colpo subito alla caviglia, al suo posto Harrison che si sistema a destra, con Solomon che cambia fascia. Proprio l’israeliano sfrutta al meglio una palla recuperata sulla trequarti granata da Mandragora e fa 1-1 al 51′. I padroni di casa ribaltano il risultato 6′ dopo con Kean, perfetto a sfruttare un assist dell’ex Leeds. La risposta di Baroni è l’immediato inserimento di Simeone e Anjorin per Kulenovic e Ilkhan. Il Toro sembra però accusare il doppio colpo subito, tanto che arrivano tre ammonizioni ravvicinate, mentre Vanoli decide di inserire Fabbian e Ndour modificando le mezzali e dando vivacità a centrocampo. Un altro subentrato, Zapata, ha la grande chance di pareggiare per gli ospiti, ma De Gea dice no. Al 93′, però, su una punizione da sinistra Maripan svetta su tutti e fa 2-2. Per la Fiorentina l’ennesima beffa di una stagione di troppe amarezze, per i granata un mezzo sorriso.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Genoa-Napoli 2-3, al 95° decide il rigore di Hojlund
Pubblicato
5 ore fa-
7 Febbraio 2026di
Redazione
GENOVA (ITALPRESS) – Vittoria al cardiopalma e di vitale importanza per il Napoli. I campioni d’Italia di Antonio Conte superano 3-2 il Genoa in pieno recupero nella trasferta del Ferraris: decidono la doppietta di Rasmus Hojlund (suo il rigore decisivo al 95° e con gli azzurri in 10 al 76° per l’espulsione di Juan Jesus) e un gol di Scott McTominay (suona l’allarme per il suo infortunio, l’ennesimo per la squadra). Una partita piena di emozioni con il botta e risposta che inizia con il vantaggio del Grifone arrivato dagli 11 metri con Malinovskyi, mentre il momentaneo 2-2, dopo la rimonta partenopea, era stato di Colombo.
Pronti via e Buongiorno sbaglia un retropassaggio per Meret, che stende Vitinha in area di rigore: Massa, dopo una revisione Var, conferma la decisione di assegnare il penalty. Ruslan Malinovskyi si presenta sul dischetto e spiazza Meret, portando in vantaggio i rossoblù di mister De Rossi. I campioni d’Italia provano a riorganizzarsi e, dopo una fase di studio, al 20′ agguantano il pareggio con Rasmus Hojlund, abile nel realizzare il tap-in vincente dopo la corta respinta di Bijlow. Neanche il tempo di metabolizzare l’1-1 per i padroni di casa, che il Napoli firma la rete del sorpasso pochi secondi più tardi: Scott McTominay scarica uno splendido destro dalla distanza, che non lascia scampo al portiere avversario.
Dopo uno spettacolare avvio di gara, i ritmi di gioco si abbassano e non si registrano occasioni degne di nota. A pochi minuti dal termine del primo tempo Norton-Cuffy tenta un’insidiosa conclusione dalla distanza, che però termina di poco alta sopra la traversa. Si va a riposo sul parziale di 1-2. Nella ripresa McTominay è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema fisico accusato già nel primo tempo, al suo posto entra Giovane. La partita sembra vivere una fase di stallo, ma a spezzarla è un altro gravissimo errore di Buongiorno, che si fa rubare palla da Lorenzo Colombo: l’ex Milan si presenta davanti a Meret e deposita in rete per il 2-2 del Genoa. Al 63′ gli ospiti hanno una doppia occasione per tornare avanti, prima con un tiro di Gutierrez che viene murato, e poi con una conclusione di Lobotka. Il match per il Napoli si fa ancora più in salita al 76′, quando Juan Jesus commette una clamorosa ingenuità e si fa espellere per doppia ammonizione pochi secondi prima del cambio. Nel finale i gli azzurri, nonostante l’inferiorità numerica, ottengono un calcio di rigore per fallo di Cornet su Vergara: dagli 11 metri va Rasmus Hojlund che, con un brivido, supera Bijlow. L’assedio rossoblù degli ultimi secondi non paga, i campioni d’Italia portano a casa una soffertissima seconda vittoria consecutiva e restano al terzo posto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
La Voce Pavese – Pavia Capitale della Cultura, per ora una figuraccia
Pubblicato
6 ore fa-
7 Febbraio 2026di
Redazione
Sfuma il progetto di Pavia Capitale italiana della Cultura 2028. Il Comune non ha partecipato al bando del Ministero della Cultura: a Roma non è arrivata neppure la manifestazione di interesse, primo passaggio obbligatorio dell’iter. L’idea, più volte evocata in campagna elettorale dal sindaco Michele Lissia, resta così una promessa non tradotta in candidatura formale.
Intanto il Ministero ha reso note le dieci finaliste per il 2028: tra queste Forlì, Ancona e Catania. Pavia non compare né tra le finaliste né tra le 23 città che hanno presentato il dossier. Eppure il bando 2025 era il primo utile per l’attuale amministrazione, che nel programma parlava di un obiettivo Capitale della Cultura anche in collaborazione con altri territori del sud Lombardia.
Secondo fonti ministeriali, dopo contatti preliminari l’iter non è mai proseguito. Il sindaco respinge le critiche: “Non siamo fermi, lavoriamo sotto traccia. Meglio prendersi il tempo necessario che correre a una candidatura a tutti i costi”. L’amministrazione spiega di aver dato priorità ad altri eventi, come le celebrazioni per la Battaglia di Pavia e l’Innovation Week di aprile.
L’opposizione parla invece di occasione persa. Per la consigliera Lidia Decembrino “un progetto finito nel dimenticatoio, nonostante l’enorme patrimonio culturale della città”. Il prossimo bando, per il 2029, aprirà nel 2026. Solo allora si capirà se Pavia tornerà davvero in corsa.
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