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Economia

Febaf, Fabio Cerchiai nuovo presidente

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ROMA (ITALPRESS) – Fabio Cerchiai è il nuovo presidente della Federazione Banche Assicurazioni e Finanza (FeBAF). E’ stato eletto per acclamazione dal Consiglio Direttivo della Federazione che riunisce tredici rappresentanze dell’industria finanziaria italiana. Cerchiai, che è stato dal 2008 al 2009 il primo presidente della Federazione e presidente nuovamente nel biennio 2012-2014, guiderà la FeBAF per i prossimi due anni e succede a Innocenzo Cipolletta. Il numero uno della Federazione sarà affiancato dai vice presidenti Maria Bianca Farina (Presidente di Ania), Augusto dell’Erba (designato da Abi) e Innocenzo Cipolletta (Presidente di Aifi), in rappresentanza delle tre associazioni “federate” alla FeBAF. Alla Federazione aderiscono anche Adepp, Aipb, Anfir, Assofiduciaria, Assofin, Assogestioni, Assoprevidenza, Assoreti, Assosim e Confindustria Assoimmobiliare in qualità di associati “aggregati”. Pierfrancesco Gaggi, direttore centrale per i Rapporti con le Associazioni Europee e le Attività Internazionali di Abi e Presidente del Consorzio ABI Lab, sarà il nuovo segretario generale e succede a Paolo Garonna. (ITALPRESS) – (SEGUE). “Nell’attuale complesso contesto socioeconomico, l’industria del credito, delle assicurazioni e della finanza dovrà sviluppare una costruttiva alleanza con tutte le forze politiche, economiche e sociali per supportare responsabilmente le iniziative necessarie a superare le molte criticità esistenti, anche dal punto di vista demografico ed ambientale”, ha detto il neo presidente che ha ringraziato i suoi predecessori Luigi Abete – ora presidente onorario – e Innocenzo Cipolletta per aver guidato e dato un decisivo impulso alla Federazione in questi anni, consolidandone la rappresentatività e il ruolo di aggregatore dell’industria finanziaria in Italia e in Europa. “Diventa quindi sempre più indispensabile – ha concluso Cerchiai – una cooperazione costruttiva e concreta tra Pubblico e Privato”. Fabio Cerchiai è attualmente – tra i vari incarichi – presidente di Arca Vita SpA, di Arca Assicurazioni SpA e di UniSalute SpA e Vice Presidente di UnipolSai SpA. E’ stato presidente di INA Assitalia, dell’ANIA, di SIAT Società Italiana di Assicurazioni e Riassicurazioni SpA, di Autostrade per l’Italia SpA, di UnipolSai SpA, di Atlantia SpA, di Cerved Group Spa e di Edizione Srl.

Il Consiglio Direttivo della FeBAF per il biennio 2022- 2024 risulta così composto: Presidente Fabio Cerchiai; Vice Presidenti: Maria Bianca Farina (Presidente Ania), Augusto dell’Erba (Presidente Federcasse) e Innocenzo Cipolletta (Presidente Aifi), Luigi Abete (Presidente onorario FeBAF), Antonio Patuelli (Presidente Abi), Andrea Andreta (Amministratore Unico e Direttore Generale ARAG SE), Pierre Cordier (Amministratore Delegato e Direttore Generale Groupama Assicurazioni), Agostino Ferrara (Consigliere di Amministrazione di Creditras e Genialloyd – Gruppo Allianz), Dario Focarelli (Direttore Generale Ania), Anna Gervasoni (Direttore Generale Aifi), Giacomo Gigantiello (Amministratore Delegato Axa Italia), Giovanni Giuliani (Amministratore Delegato Gruppo Zurich Italia), Elena Patrizia Goitini (Amministratore Delegato BNL – Gruppo BNP Paribas), Gian Maria Gros-Pietro (Presidente di Intesa San Paolo), Andrea Novelli (Amministratore Delegato e Direttore Generale Poste Vita e Presidente Poste Assicura), Pietro Carlo Padoan (Presidente Unicredit), Mario Alberto Pedranzini (Consigliere Delegato e Direttore Generale Banca Popolare di Sondrio), Giovanni Pirovano (Presidente Banca Mediolanum), Salvatore Poloni (Condirettore Generale Banco BPM), Giovanni Sabatini (Direttore Generale Abi), Maurizio Sella (Presidente Banca Sella Holding SpA), Pierfrancesco Gaggi (Segretario Generale FeBAF). L’Assemblea ha inoltre nominato quali componenti effettivi del Collegio sindacale della Federazione Pietro Manzonetto (Presidente), Gabriele Escalar e Tommaso Mioni. Il nuovo Presidente, i Vice Presidenti, i consiglieri e i rappresentanti delle associate aggregate hanno espresso unanimi e calorosi apprezzamenti a Paolo Garonna per aver ricoperto l’incarico di Segretario Generale della Federazione dal 2012, contribuendo in modo significativo alla riconoscibilità internazionale della FeBAF come “casa comune” del risparmio e della finanza.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Economia

Patuelli “Contro il rischio inflazione prevedere degli interventi d’emergenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi servono interventi di emergenza. Abbiamo una serie di rischi importanti: il primo è l’inflazione che colpisce famiglie e aziende, di fronte alla quale le banche centrali possono essere le prime a muoversi alzando i tassi, mentre gli Stati possono fare manovre di carattere fiscale”. Lo ha detto Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, intervenendo al convegno promosso da Confartigianato Imprese presso la Camera di Commercio di Ferrara Ravenna.

Patuelli ha poi analizzato gli andamenti dei mercati finanziari che “hanno visto ieri i titoli di Stato italiani a dieci anni crescere al 3,78% per l’Italia rispetto al 3,52% di giovedì con un aumento di 26 punti base, ovvero 26 centesimi, in un solo giorno. I Paesi dell’euro hanno visto aumentare il costo dei titoli a dieci anni, il Regno Unito ha avuto un aumento di 26 punti base passando al 4,82%. Gli Stati Uniti ieri quotavano il titolo a dieci anni al 4,28%, una cinquantina di punti base di più dell’Italia. La Bce ha oggi di fronte non l’interrogativo di qualche settimana fa, che era quanto e quando ridurre il tasso di sconto: oggi la Bce si interroga se, quando e quanto aumentare il tasso di sconto”.

“Nell’emergenza le regole bancarie devono essere ripensate: noi abbiamo innanzitutto le regole internazionali di Basilea, che riguardano tutto l’Occidente, ma gli Stati Uniti hanno scelto una strada diversa, di minore applicazione, sviluppando una concorrenza impropria agli altri sottoscrittori dell’accordo. Noi non dobbiamo seguire l’America nelle logiche di deregulation, perché questa ha portato ad effetti nefasti come il caso Lehman sui mercati internazionali. Dobbiamo pensare a procedure di semplificazione che servono alle banche e alle imprese, e quindi l’appello che oggi insieme alle imprese artigiane possiamo fare alle istituzioni europee e nazionali è di accelerare in misura emergenziale le iniziative di semplificazione che sono da mesi all’esame delle istituzioni europee”, ha concluso Patuelli.

– foto IPA Agency –

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Economia

A febbraio crescono i prestiti a famiglie e imprese, +2,1% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A febbraio, secondo i dati del Rapporto mensile Abi, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,1% su base annua, proseguendo il percorso di crescita iniziato a marzo 2025. In dettaglio, per le famiglie è il quattordicesimo mese consecutivo in cui si è registrato un incremento e per le imprese è l’ottavo mese consecutivo in cui sono cresciuti i finanziamenti, infatti, a gennaio 2026 i prestiti alle famiglie erano cresciuti del 2,5% e quelli alle imprese dell’1,7%. Il tasso medio sul totale dei prestiti è stato il 3,99% (come nel mese precedente); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso al 3,45% (3,53% nel mese precedente; 5,45% a dicembre 2023); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 3,42% (3,45% nel mese precedente; 4,42% a dicembre 2023).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Confcommercio, il caro energia mette in ginocchio le imprese del terziario

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ROMA (ITALPRESS) – Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il rischio di un deterioramento dei flussi energetici internazionali riportano l’energia tra le principali preoccupazioni delle imprese del terziario di mercato. Secondo Confcommercio, rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia e della crisi energetica, le imprese del terziario registrano un costo dell’energia elettrica più alto del 28,8% e del gas superiore del 70,4%. Un eventuale aggravarsi delle tensioni nell’area del Golfo e possibili restrizioni nei transiti energetici attraverso lo Stretto di Hormuz potrebbero determinare ulteriori rincari. In uno scenario prudenziale, le bollette potrebbero aumentare mediamente del 4,3% per l’energia elettrica e del 3% per il gas, mentre nello scenario più critico gli aumenti potrebbero superare il 13% per l’elettricità e il 43% per il gas.

In quest’ultimo caso, per gli alberghi l’incremento della spesa mensile sarebbe pari a 900 euro per l’energia elettrica e a 1000 euro per il gas, per i grandi supermercati a 700 euro per l’energia elettrica e a 400 per il gas, mentre per bar, ristoranti e negozi, alimentari e non, i rincari potrebbero variare dai 100 ai 300 euro per l’energia elettrica e dai 200 ai 500 euro per il gas.

Per Confcommercio è, dunque, necessario rafforzare il presidio pubblico contro la volatilità dei mercati energetici e i fenomeni speculativi, dando piena attuazione alle misure previste dal decreto bollette e affiancandole ad ulteriori interventi di carattere emergenziale in grado di produrre effetti rapidi sui costi per le imprese. In particolare, tra le priorità indicate dalla Confederazione c’è la necessità di attenuare l’impatto dei rincari energetici, sostenendo in particolare le micro, piccole e medie imprese più esposte alla volatilità dei prezzi.

E occorre rendere pienamente operativi gli strumenti previsti dal decreto bollette, favorendo i meccanismi di aggregazione della domanda per consentire anche alle imprese di minori dimensioni di accedere a contratti di lungo periodo per l’energia da fonti rinnovabili e proseguendo nella semplificazione delle procedure per gli investimenti in efficienza energetica e per la diffusione delle fonti rinnovabili distribuite.

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Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, afferma: “Di fronte all’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente è prioritario evitare al nostro sistema imprenditoriale un nuovo shock energetico. In particolare alle micro, piccole e medie imprese che sono le più esposte alla volatilità dei prezzi. Servono, dunque, misure rapide per contenere i costi dell’energia, a partire, subito, dall’ulteriore riduzione degli oneri generali di sistema”.

– Foto ufficio stampa Confcommercio –

(ITALPRESS).

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