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Economia

Iliad e Fastweb firmano un accordo per la fornitura della connettività in fibra

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MILANO (ITALPRESS) – Fastweb e iliad hanno siglato un accordo in base al quale Fastweb fornirà a iliad in modalità wholesale connettività a banda ultralarga basata sulla rete in fibra ottica Fiber-to-the- Home (FTTH).
Con questa iniziativa iliad arricchisce il portafoglio di accordi wholesale per la copertura in fibra e consolida ulteriormente la propria presenza nel mercato della connettività FTTH in Italia, affiancando il servizio offerto da Fastweb a quelli già attivati, raggiungendo così una copertura totale, entro inizio 2023, di oltre 10 milioni di unità abitative. L’accordo è un ulteriore tassello dell’ambizioso piano di investimenti di iliad nelle infrastrutture di telecomunicazione e conferma l’impegno nel voler offrire ai propri utenti solo le migliori tecnologie disponibili.
Fastweb a sua volta aggiunge un cliente importante al proprio portafoglio wholesale, confermando il segmento dell’accesso all’ingrosso come uno dei mercati in cui risulta in maggior crescita. Ad oggi, il numero di clienti della divisione ha superato 400.000 unità, segnando un aumento superiore al 100% rispetto all’anno precedente a conferma della centralità della strategia di Fastweb che punta ad accelerare la digitalizzazione del Paese fornendo infrastrutture di nuova generazione non solo ai propri clienti ma anche a quelli di altri operatori nazionali che si affidano per questo alle sue reti.
La rete ultrabroadband in fibra ottica FTTH che Fastweb mette a disposizione degli altri operatori in modalità wholesale coprirà oltre 14,5 milioni di abitazioni entro il 2025 su tutto il territorio nazionale.
“Il nostro obiettivo è offrire ai nostri utenti il miglior servizio di connettività in fibra in aree sempre più estese del Paese. L’accordo con Fastweb è un passo importante in questa direzione – ha commentato Benedetto Levi, Amministratore Delegato di iliad – e non possiamo che esserne molto soddisfatti”.
Alberto Calcagno, Amministratore Delegato di Fastweb ha dichiarato: “Con questo accordo Fastweb rafforza la propria strategia di presenza nel mercato wholesale di connettività ultrabroadband. Oltre a fornire servizi a banda ultralarga a famiglie ed imprese, mettiamo la nostra infrastruttura di eccellenza a disposizione degli altri operatori per accelerare la diffusione di servizi a banda ultralarga in tutte le aree del Paese. Siamo orgogliosi che iliad, che ha recentemente lanciato i propri servizi nel segmento del fisso, abbia deciso di affidarsi alla nostra rete e al nostro know-how tecnologico”.
-foto agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

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Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto

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TARANTO (ITALPRESS) – Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Lo rende noto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, spiegando che “a conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l’Altoforno 2 è entrato in marcia”.

“Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni e nell’impegno dell’attività commissariale volti a garantire la continuità operativa e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase in corso”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

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Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto

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TARANTO (ITALPRESS) – Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Lo rende noto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, spiegando che “a conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l’Altoforno 2 è entrato in marcia”.

“Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni e nell’impegno dell’attività commissariale volti a garantire la continuità operativa e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase in corso”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

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Panetta “Crescita mondiale superiore alle attese, ma i rischi restano”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “Nel 2025 la crescita globale si è rivelata più robusta del previsto, nonostante le forti tensioni geopolitiche e commerciali: il PIL mondiale è aumentato del 3,3 per cento, mezzo punto oltre le previsioni formulate un anno fa”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento a Venezia al 32° Congresso Assiom Forex. A sostenere l’attività produttiva, ha spiegato il governatore, “ha contribuito innanzitutto il dinamismo dei settori legati all’intelligenza artificiale – in particolare la costruzione dei data center, divenuti il fulcro della trasformazione tecnologica in atto”. Di questa spinta stanno beneficiando “con particolare intensità gli Stati Uniti”, che registrano “una crescita media del PIL del 3,2 per cento”.

“L’attività globale ha inoltre tratto impulso, non senza sorpresa, dal rapido e persistente aumento del commercio internazionale ha spiegato Panetta -. In Cina, la capacità delle imprese esportatrici di riorientare l’eccesso di produzione manifatturiera verso altri mercati, in risposta alle barriere commerciali statunitensi, ha consentito di conseguire l’obiettivo governativo di crescita del 5 per cento”. Per il 2026, l’FMI prevede una crescita mondiale stabile al 3,3 per cento, “con rischi al ribasso legati a una possibile correzione dei mercati finanziari e a un ulteriore deterioramento del clima geopolitico”. Sull’area dell’euro, Panetta ha sottolineato che anche l’economia europea affronta questa fase con una crescita superiore alle attese e un’inflazione tornata sotto controllo”. La dinamica del PIL, intorno all’1,5 per cento, “è stata sostenuta dal recupero dei redditi reali e dal graduale allentamento delle condizioni monetarie”, ma i consumi restano “ancora frenati dall’incertezza globale”.

Il commercio internazionale ha resistito ai dazi meglio di quanto atteso.Nonostante l’introduzione dei dazi, nel 2025 il commercio internazionale è cresciuto del 4 per cento, un ritmo superiore a quello del PIL mondiale e doppio rispetto alle attese”, ha affermato Panetta. A spiegare questo risultato ha contribuito “l’applicazione di dazi inferiori a quelli inizialmente annunciati e l’assenza di ritorsioni generalizzate”. Oltre la metà dell’espansione, ha precisato, “è riconducibile al forte aumento degli scambi legati all’intelligenza artificiale”. L’elemento più significativo, secondo il governatore, è “la profonda ricomposizione geografica dei flussi commerciali”. Le importazioni statunitensi dalla Cina si sono contratte di oltre il 25 per cento, mentre sono aumentati gli acquisti da Messico, Vietnam e Taiwan.

“La triangolazione degli scambi attraverso paesi con regimi doganali più favorevoli suggerisce che il disaccoppiamento effettivo tra Stati Uniti e Cina potrebbe essere inferiore a quanto suggerito dal calo dei flussi bilaterali”. Quanto all’incidenza dei dazi, Panetta ha evidenziato che “l’onere sarebbe finora ricaduto soprattutto sull’economia statunitense”, con un impatto sull’inflazione di “più di mezzo punto percentuale”. Gli esportatori stranieri ne avrebbero “sostenuto una quota limitata, stimata attorno al 10 per cento”.

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– Foto IPA Agency –
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