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SUCCESSO PER ”IN-PERFEZIONE”, LO SPETTACOLO CHE HA RIPORTATO CRISTOPHARO IN ITALIA

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Era da qualche anno che Domiziano Cristopharo non tornava in Italia, il regista e attore romano difatti vive ormai da diverso tempo in Gran Canaria, meta che è diventata anche il luogo principale dei suoi ultimi apprezzatissimi lavori cinematografici.

Regista fuori dagli standard (perlomeno italiani) Cristopharo ha completato una trilogia dedicata alla santeria, a storie vere di killer ed assassini spietati riadattata dalla sua mente geniale e artistica con riferimenti anche di impatto culturale e storico. ”El Dorado” e ”La Perdicion” sono le sue ultime due creature già disponibili per il mercato home video tramite il sito della casa di produzione Tetro Video. Ma non solo cinema, in Gran Canaria il regista ritrova l’amore per la fotografia realizzando un libro di immagini realizzate con la tecnica Light Painting e probabilmente riscopre anche l’amore per la recitazione.

Così arriviamo al suo ritorno in Italia nella sua Roma, dove dopo aver ritirato un prestigioso premio alla carriera direttamente dalla ”Nuova Accademia Arti, Scienze e Professioni” e aver tenuto a battesimo la terza edizione dello Scream Queer Festival, Domenica 3 Ottobre alle 21.00 presso lo spazino culturale ”Interno 4” di Roma ha debuttato lo spettacolo di performance live e butoh ”In-Perfezione”, solo palcoscenico condiviso con l’attrice e musa Chiara Pavoni.

Una performance e che lasciato gli spettatori accorsi da mezza Italia ”sotto shock” per l’epicità ed il coinvolgimento.

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”Con tutte le differenze che in più di un secolo sono emerse nell’affrontare una messa in scena, il teatro contemporaneo ha come minimo comune denominatore il fatto che la messa in scena non debba essere una copia della realtà, ma una sintesi di essa, o una trasfigurazione. BU-TO e’ un termine di origine giapponese, e definisce qualcosa che va ben oltre la danza: non si tratta di uno stile ma di un vero e proprio sistema di tecniche ed espressioni corporali che fondono il teatro, la danza e la performance. È quindi qualcosa che si avvicina moltissimo ad una forma d’arte a sé stante e che per noi occidentali, abituati a schedare e categorizzare tutto con etichette precise. Ha seguito l’evento un incontro col pubblico che si è protratto animatamente oltre la mezzanotte, toccando temi come la censura, l’insegnamento del teatro, l’interpretazione dei simbolismi scenici. Chi c’era, se lo ricorderà.” confessa orgoglioso e soddisfatto Cristopharo, che si conferma ancora una volta uno degli artisti più poliedrici e talentuosi del panorama culturale artistico italiano ed internazionale.

Alessandro Paola

Domiziano Cristopharo fotografato in scena da Giancarlo Casnati
Chiara Pavoni fotografata in scena da Giancarlo Casnati

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Crescere Insieme – 26 Luglio 2026

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L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, è responsabile della Caritas Pavese e per anni ha guidato la Casa del Giovane, allievo del venerabile Don Enzo Boschetti.

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Quando il territorio diventa solo una passerella

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La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella
C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.
Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.
Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.
In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.
La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.
Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.
Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

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VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 26 LUGLIO 2026

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VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 26 LUGLIO 2026
Gian Marco Centinaio, già caporgruppo della Lega al Senato, poi Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo del governo Conte 1, Sottosegretario Mipaaf del governo guidato da Mario Draghi, oggi è impegnato a Roma come Vice Presidente vicario del Senato: un ruolo di assoluto primo piano sullo scenario politico italiano. Ogni domenica su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 Centinaio farà il punto sull’attualità politica e sull’attività di governo per spiegare in modo semplice ai cittadini lombardi e ai pavesi cosa succede nella stanza dei bottoni. A intervistarlo in merito il conduttore e giornalista Emanuele Bottiroli.

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