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Politica

Leo “Ora la tregua fiscale, riguarda 19 milioni di cartelle”

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ROMA (ITALPRESS) – “La tregua fiscale, che non riguarda solo cartelle, intende riequilibrare il rapporto fisco-contribuente. E non ci sono condoni. Prima delle cartelle, partiamo dalle dichiarazioni. Ci sono tanti contribuenti che nei modelli di denuncia dei redditi tra il 2019 e il 2021 hanno dichiarato tutto, ma poi non sono riusciti a versare le imposte dovute. Ad esempio, a causa del Covid. E allora noi diamo la possibilità di saldare il debito col fisco in cinque anni e con una sanzione del 3%”. A dirlo, in riferimento alla manovra varata dal Cdm lunedì sera, il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo. “Con la tregua fiscale – aggiunge al ‘Corriere della Serà – vogliamo instaurare un rapporto non più conflittuale col contribuente e smaltire il magazzino crediti dell’Agenzia delle entrate, che ha raggiunto 1.132 miliardi, di cui solo una minima parte esigibile”.
“Ecco perchè cancelliamo le cartelle fino a mille euro notificate fino al 2015, mentre per le altre si dovrà pagare tutto, ma in cinque anni, senza sanzioni, aggi e interessi. Quanti sono i contribuenti interessati dalle misure? Tantissimi. Basti pensare che quelli che hanno cartelle pendenti sono 19 milioni”, conclude Leo.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

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Ucraina, Tajani “Lavorare per una pace giusta”

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“L’Italia è molto interessata e sosterrà ogni iniziativa politica e diplomatica che possa portare a una pace giusta per l’Ucraina. Tutta l’alleanza atlantica, tutti i paesi che vogliono la pace saranno pronti a parlare con Putin se, davvero e con concretezza, dimostrerà che questo è il suo interesse genuino. Ripeto, è giunto il momento di iniziare a lavorare per una pace giusta per l’Ucraina”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Tutti vogliamo la pace, ma deve passare per l’indipendenza di Kiev, non attraverso la sua resa. La responsabilità di questa situazione è solo russa. Ora il Cremlino deve dare segnali concreti anziché bombardare la popolazione”, spiega. “L’Italia continuerà a seguire la linea di Nato e Ue perché l’unità è la nostra forza per consentire a Kiev di negoziare una pace giusta”, aggiunge Tajani. Il ministro poi sottolinea come “in questo momento non stiamo inviando altre armi, c’è un percorso gestito dalla Difesa per nuovi armamenti in base alle richieste ucraine. Forniamo però materiale per ripristinare le infrastrutture elettriche e abbiamo messo a disposizione la nostra Protezione civile per l’emergenza freddo”. Quindi “aspettiamo le richieste di Kiev, ma se con il gelo aumenteranno i profughi siamo pronti ad aiutare, anche ospitando nuovi rifugiati”, conclude.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

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Via libera dal Cdm all’invio di armi in Ucraina

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ROMA (ITALPRESS) – E’ durato poco più di mezz’ora il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi che, secondo quanto si apprende, ha dato il via libera al decreto che proroga l’invio delle armi all’Ucraina e al decreto con gli aiuti per Ischia dopo la frana di sabato. Via libera anche al dl a tutela degli interessi nazionali sui settori produttivi strategici, il provvedimento riguarda anche l’Isab Lukoil di Priolo.
(ITALPRESS).

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Ischia, Pichetto Fratin “Il dissesto idrogeologico è emergenza nazionale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il dissesto idrogeologico è una emergenza nazionale che lo Stato non ha saputo affrontare efficacemente ma non è una battaglia di parte, non è una bandiera ideologica. Abbiamo il dovere di dare delle risposte concrete per rallentare l’impatto del cambiamento climatico sull’ambiente e sulla salute ed evitare l’errore di rincorrere l’emergenza”.
Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo al question time alla Camera. “La fragilità del territorio ischitano è accertata e documentata – ha aggiunto – l’intensa e non sempre programmata attività urbanistica ha comportato l’innalzamento del livello del rischio idrogeologico al massimo grado”.
Il ministro ha ricordato che “il 49% del territorio dell’isola ha pericolosità elevata e molto elevata per frane e sono oltre 13 mila gli abitanti residenti nelle aeree a maggiore pericolosità di frane. Per la messa in sicurezza della zona costiera e per la riduzione dell’erosione del Comune di Casamicciola sono stati stanziati, 12 anni fa, 3 milioni e 100 mila euro ma gli interventi risultano ancora in fase di progettazione”. Pichetto Fratin ha ricordato che: “per il contrasto del dissesto idrogeologico sul territorio nazionale il ministero provvede alla programmazione delle risorse rese disponibili”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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