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Cronaca

Dal Senato via libera definitivo alla manovra da 35 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Il Senato approva la fiducia sulla Legge di Bilancio da 35 miliardi con 107 voti favorevoli, 69 contrari e 1 astenuto. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, diventa così legge.
Gran parte delle risorse, circa 21 miliardi su 35 complessivi, è destinato alle misure contro il caro energia.
“E’ una manovra che tiene fede agli impegni presi con gli elettori perchè ha le idee chiare e ha tre principali indirizzi, oltre al caro energia le direttrici principali sono imprese e lavoro. La Repubblica è fondata sul lavoro e non sull’assistenzialismo, sulle rendite di posizioni e in questo senso ci sono una serie di interventi che vanno a favore di questo”, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato, Lucio Malan, nel corso delle dichiarazioni di voto.
“Ci sono molti modi per descrivere questa legge di bilancio: responsabile, seria, coerente virtuosa. Ma la definizione migliore è: attenta. Attenta alle famiglie, ai giovani, agli anziani, agli ultimi, ai più fragili, alle imprese, agli studenti e ai conti dello Stato”, ha sottolineato la presidente dei senatori di Forza Italia, Licia Ronzulli.
“Come promesso, con questa manovra abbiamo stanziato la maggior parte delle risorse per contrastare il caro energia, rispettando così l’impegno elettorale – ha affermato il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo -. In un periodo difficile, con coraggio, abbiamo pensato esclusivamente al bene degli italiani tracciando anche la rotta per i prossimi cinque anni. Come Lega, abbiamo fatto quello che era giusto fare per il Paese, ponendo attenzione al nostro tessuto sociale. Una manovra sostenibile e con un impatto sul deficit moderato. Ne usciamo a testa alta, passando dalle parole ai fatti”.
“Si tratta di una manovra che vi rappresenta, è di destra, parla di voi ed è la vostra fotografia di voi quando arrivate al governo e cosa fate? Tagliate sulla sanità, sulla scuola, sulle donne”, ha attaccato la capogruppo del Pd, Simona Malpezzi.
Per la senatrice del M5S Alessandra Maiorino “è una leggina di bilancio così austera e restrittiva come non se ne ricordano di simili, è stata fatta nell’anno in cui è ancora sospeso il Patto di stabilità e crescita. Questa manovrina non è che un pannicello caldo che ci porta a malapena fino ad aprile, questa manovrina è fuffa”.
“La legge di Bilancio dovrebbe riflettere la vostra visione del paese, e nel vostro caso dovrebbe esprimere i contenuti della gloriosa rivoluzione sovranista, i pugni sul tavolo, il prima gli italiani e tutta quella roba lì, E invece questa legge di bilancio può essere definita tutt’al più, ma proprio volendo essere molto magnanimi, un ‘atto di presenzà privo di qualsiasi visione”, ha detto in Aula il leader del Terzo Polo, Carlo Calenda.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Cronaca

Meloni “Mio impegno contro le mafie cristallino, coerente, duraturo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.
Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata. Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Così come sanno benissimo che, in decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze. Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze. Ma a questi “professionisti dell’informazione” non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica.
Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni sul suo profilo X.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Cronaca

Science Calling dedica la nuova puntata del podcast all’oncologia

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ROMA (ITALPRESS) – Nel nuovo episodio del podcast Science Calling il punto di partenza è un gesto di lettura: tornare su un’opera antica e riconoscere, nel corpo rappresentato, un segno che oggi sappiamo interpretare. Da quell’immagine, la puntata si sposta sul terreno in cui l’oncologia opera ogni giorno, tra biologia cellulare, diagnosi e scelte terapeutiche costruite su evidenze. Disponibile su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music, Science Calling è il podcast condotto da Myrta Merlino e prodotto e post- prodotto da Edulia, dal Sapere Treccani. Ospite della conversazione è Domenica Lorusso, Responsabile della Ginecologia Oncologica presso Humanitas San Pio X e Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso Humanitas University. Il confronto, realizzato con il contributo non condizionante di AbbVie, entra nel merito dell’oncologia contemporanea, che oggi distingue i tumori in base a caratteristiche biologiche e cliniche specifiche: il tipo istologico, le alterazioni genetiche, i recettori presenti sulle cellule tumorali e le condizioni generali della paziente. Da queste informazioni dipende la scelta delle strategie terapeutiche. La personalizzazione delle cure viene quindi presentata come un processo che integra dati molecolari e valutazione clinica, con effetti diretti sull’organizzazione del percorso di trattamento.
Il punto focale della puntata è dedicata al tumore ovarico, neoplasia caratterizzata da diagnosi frequentemente tardiva, sintomi poco specifici e assenza di un programma di screening validato per la popolazione generale. Viene ricostruito il trattamento standard nelle fasi avanzate e il tema della recidiva, fino al passaggio che più condiziona le scelte successive: la platino-resistenza, associata a una riduzione delle opzioni disponibili e a una maggiore complessità gestionale. In questa fase la ricerca clinica entra in modo diretto nel percorso della paziente, sia attraverso l’arruolamento in studi sia attraverso l’integrazione di valutazioni biomolecolari utili a orientare strategie mirate.
All’interno di questo scenario, emerge il ruolo dei biomarcatori come strumenti di stratificazione e selezione, distinguendo tra indicatori prognostici e predittivi. Viene inoltre approfondito il funzionamento degli anticorpi farmaco-coniugati, una tecnologia che unisce un anticorpo capace di riconoscere le cellule tumorali a una molecola chemioterapica. In questo modo il trattamento viene trasportato direttamente verso la cellula bersaglio e rilasciato al suo interno, con l’obiettivo di rendere l’azione terapeutica più mirata e ridurre l’esposizione delle cellule sane. La puntata richiama, pertanto, l’importanza di integrare tempestivamente i test necessari all’identificazione dei bersagli molecolari e di garantire un accesso appropriato alle opzioni terapeutiche disponibili, in una fase in cui l’efficacia si misura anche sul tempo della decisione clinica.
Il dialogo si estende poi agli strumenti di intelligenza artificiale applicati all’interpretazione di dati clinici e biologici, fino alla digital pathology, indicata come supporto nella lettura quantitativa della positività ai biomarcatori e nella costruzione di modelli predittivi. Sullo sfondo resta un obiettivo di ricerca che, per il tumore ovarico, mantiene una priorità evidente: anticipare la diagnosi, anche attraverso approcci come biopsia liquida e DNA tumorale circolante. In chiusura viene richiamato un principio che attraversa l’intero percorso di cura: la qualità di vita come componente essenziale della strategia terapeutica e la necessità di percorsi capaci di integrare competenze specialistiche, ricerca clinica e continuità assistenziale.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

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Cronaca

20enne colpito a sprangate per strada a Crema, morto in ospedale. Identificato il presunto responsabile

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CREMA (ITALPRESS) – Omicidio nella serata di ieri a Crema, nel quartiere di San Bernardino. A perdere la vita un ragazzo di 20 anni, di origine straniera di Brescia. Sarebbe stato colpito a sprangate. Il giovane è morto in ospedale.

Il giovane ucciso è di origini egiziane. La vittima è stata colpita con armi da taglio, calci, pugni e con una spranga. Sarebbe già stato identificato il responsabile, un giovane degli Emirati Arabi. I Carabinieri indagano per ricostruire il movente del delitto.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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