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Cronaca

Poker Lazio all’Olimpico, Milan battuto 4-0

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio chiude il girone d’andata con una rotonda vittoria per 4-0 all’Olimpico contro il Milan. Nel primo tempo i biancocelesti indirizzano la gara sui binari giusti, con le reti in apertura di Milinkovic-Savic e di Zaccagni nel finale. Il rigore di Luis Alberto e il punto esclamativo di Felipe Anderson concludono la valanga che travolge i rossoneri alla seconda sconfitta consecutiva dopo la Supercoppa. La squadra di Sarri parte subito forte, il vantaggio arriva dopo appena quattro minuti. Zaccagni in mezzo, velo di Luis Alberto e il centrocampista serbo la piazza con il sinistro alle spalle di Tatarusanu. La reazione degli uomini dell’ex Pioli non tarda ad arrivare, porta le firme di Messias e Tonali. Ma la Lazio non si fa intimorire e inizia la ricerca del raddoppio: Zaccagni si scalda, Dest salva in anticipo su Felipe Anderson. Sul finire di frazione, l’esterno italiano sale in cattedra. Al 38′ gran palla in verticale di Pedro, Marusic raccoglie ma scuote il palo, la ribattuta favorisce l’ex Verona che firma il 2-0. La botta comunque sveglia i rossoneri, dal piglio più pericoloso all’inizio del secondo tempo. Ottima la punizione di Bennacer deviata in calcio d’angolo, ancor di più la conclusione di Leao sopra la traversa. Sforzi vani perchè quando Kalulu stende Pedro in area, l’arbitro Di Bello non ha dubbi sul calcio di rigore. Sul dischetto al 67′ va Luis Alberto che sigla il 3-0 e mette la ciliegina sulla torta. Sembra finita ma la Lazio segna ancora: al 75′ Zaccagni scarica su Luis Alberto e Felipe Anderson trova il corridoio per battere ancora Tatarusanu. A quasi una settimana dalla sconfitta nel derby di Supercoppa, la squadra di Pioli non sa rialzare la testa e ritrovare se stessa. Resta ferma a 38 punti, mentre il Napoli fugge sempre più, e con la Lazio a una sola lunghezza al terzo posto insieme a Inter e Roma.
– foto LivePhotoSport –
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Cronaca

Orsini “Da Parlamento Ue voto miope su Mercosur”

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MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che in un momento come questo, con le tensioni geopolitiche internazionali, l’Europa debba essere forte e capace di dimostrare la sua compattezza. Io credo che il voto avvenuto la settimana scorsa sia un voto molto molto miope”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini in videocollegamento con il Forum Internazionale del Turismo a Milano riferendosi al voto del Parlamento Europeo sull’accordo UE-Mercosur, respinto con una maggioranza di appena 10 voti.

Secondo Orsini, l’accordo con i paesi del Mercosur “per il nostro paese vuol dire riuscire a esportare 14,5 miliardi di prodotti. Io condivido la reciprocità degli agricoltori, ovvero il fatto che i produttori che entrano ed escono devono avere la stessa qualità, ma non dimentichiamo la capacità di essere capillari nel mondo come l’Italia ha dimostrato di riuscire meglio di altri paesi negli accordi commerciali”.

“Un mercato del Mercosur da 700 milioni di persone può non dico superare gli Stati Uniti, ma dare un’alternativa di un mercato enorme che non possiamo perdere – ha aggiunto – Mi aspetto che dopo il Mercosur ci possa essere [un accordo commerciale con, ndr] l’India e incrementare i mercati dell’Arabia Saudita. Credo che la capacità di reciprocità sia fondamentale, quindi chiudersi è veramente miope. Bene la reciprocità, ma non deve finire nel fare male l’Italia perchè perdere la capacità di esportare è una cosa da pazzi. Il voto degli ultimi giorni è un grande problema per la tenuta stessa dell’Europa”.

Il presidente Orsini ha poi sottolineato come il vero tema sia “mettere gli interessi generali del paese davanti ai propri. Quindi, credo che oggi non bisogna avere paura di riuscire a essere competitivi nel mondo”.

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– Foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Smantellato asse del narcotraffico tra Italia e Nord Europa

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ANCONA (ITALPRESS) – Vasta operazione internazionale di polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Ancona e dal Ministero Pubblico della Confederazione Svizzera. Smantellata una pericolosa organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti e al riciclaggio di capitali illeciti.

Le forze dell’ordine hanno eseguito 9 misure cautelari tra Italia, Svizzera e Danimarca. L’indagine, condotta dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Ancona e dallo S.C.I.C.O., con il supporto di Eurojust e della Procura Nazionale Antimafia, ha svelato una rete complessa con vertici operativi nel Canton Ticino e basi logistiche nelle province di Macerata e Fermo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sodalizio gestiva un imponente traffico di cocaina, marijuana e hashish. La droga veniva reperita in Spagna e nel Nord Europa, per poi essere trasportata in Italia tramite corrieri. Il “hub” principale era la regione Marche, dove la sostanza veniva venduta all’ingrosso, ma sono emersi collegamenti per lo spaccio anche in altre regioni italiane.

Oltre agli arresti effettuati in diverse città (Civitanova Marche, Fermo, Porto San Giorgio, Milano, Treviso e Bari), i finanzieri hanno eseguito numerose perquisizioni e sequestri. L’organizzazione utilizzava attività commerciali di copertura per reimpiegare i proventi del narcotraffico, tentando di ripulire il denaro sporco attraverso circuiti economici legali.

Cooperazione internazionale. L’operazione è stata resa possibile grazie a uno scambio costante di informazioni tra la Polizia Federale Svizzera e i reparti speciali della Guardia di Finanza, permettendo di mappare la struttura criminale nonostante la sua dislocazione transnazionale.

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– Foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Ucraina, secondo giorno trilaterale tra bombardamenti a Kiev e Kharkiv

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ABU DHABI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Al via ad Abu Dhabi il secondo giorno di negoziati tra Russia, Ucraina e Stati Uniti in merito al piano di pace promosso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per terminare la guerra. La bozza iniziale non ha soddisfatto in pieno Kiev e i suoi alleati europei in quanto viene ritenuta vicina alle posizioni russe, quindi la stessa Russia ha poi espresso contrarietà alle successive proposte. Al centro della questione soprattutto il destino del territorio nella regione orientale del Donbass. Intanto, come riportato dalla stampa ucraina, nella notte a Kiev una persona è rimasta uccisa e altri quattro sono i feriti durante un bombardamento russo. Quattordici persone, invece, sono rimaste ferite a seguito dei bombardamenti russi su Kharkiv. Tra questi una donna incinta e un bambino. Secondo quanto riferito dal sindaco la città è stata attaccata per piu di un paio d’ore e sono stati utilizzati 25 droni.

– Foto: Ipa Agency –
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