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Presentata Acea Run Rome The Marathon, in 30.000 da tutto il mondo

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ROMA (ITALPRESS) – Roma ancora una volta al centro del mondo. L’appuntamento è per le ore 8 di domenica 19 marzo quando si correrà l’Acea Run Rome The Marathon, l’evento sportivo più partecipato d’Italia, la maratona più grande e attesa, con un percorso che corre nella storia tra decine di monumenti, arte, leggende e che non ha eguali. Attese al via oltre 30mila persone, migliaia gli stranieri in gara provenienti da 110 nazioni del mondo per correre la maratona internazionale su distanza certificata da 42,195km, la staffetta solidale Acea Run4Rome (start ore 8.15) e la classicissima stracittadina SN4IFUN Run (ore 8.30) da 5km che quest’anno, grande novità, vedrà l’inclusione anche della Stracanina. Maratona a Roma che festeggia la 28^ edizione, la 3^ con il nome Acea Run Rome The Marathon. Attesi grandi campioni al via che subentreranno nell’albo d’oro agli etiopi Bekele Fikre Tefera, che nel 2022 ha fatto segnare il nuovo record del percorso portandolo a 2:06’48” e Sechale Dalasa Adugna in 2h26’09”, così come sarà al via il mitico ultramaratoneta pluricampione del mondo Giorgio Calcaterra.
Una grande novità attende tutti i partecipanti, l’adrenalina salirà al massimo pochi istanti prima del via sui Fori Imperiali, vi sarà il passaggio delle Frecce Tricolori che per la prima volta in una maratona italiana stenderanno nel cielo di Roma il tricolore più bello e più grande del mondo. A due settimane dall’evento, è già in crescita del 50%, rispetto all’ultima edizione il numero degli stranieri che parteciperanno alla staffetta. Attualmente, sono 26 le nazioni rappresentate con la Francia leader indiscussa di questa classifica, seguita da Irlanda e Belgio. E’ sempre più forte ed importante il legame tra Acea Run Rome The Marathon e Athletica Vaticana. In preparazione, fisica e spirituale, della maratona sono state programmate diverse iniziative che vogliono stringere in un unico grande abbraccio i maratoneti provenienti da tutto il mondo e i poveri accolti dall’Elemosineria Apostolica e dalla Comunità di Sant’Egidio. Saranno momenti di vero sport, amicizia, inclusione e arricchimento reciproco. E’ previsto anche un incontro in udienza con il Santo Padre che si è sempre dimostrato grande amante dello sport e della maratona. Primo appuntamento per giovedì 9 marzo alle ore 18 presso il Dispensario Pediatrico “Santa Marta” in Vaticano, titolo della serata ‘Sport come luce, vita e riscattò, a portare la loro testimonianza di vita e di sport vi saranno gli atleti Annalisa Minetti, Sara Vargetto, Giorgio Calcaterra e il giornalista scrittore Roberto Di Sante.
Sabato 11 marzo il Get Ready, l’ultimo allenamento collettivo in preparazione della maratona, si terrà eccezionalmente in zona Vaticano-Piazza San Pietro e vedrà il coinvolgimento oltre che delle centinaia di atleti anche dei poveri della Comunità di Sant’Egidio. Come da tradizione sabato 18 marzo alle ore 18 presso Chiesa degli Artisti (Piazza del Popolo) vi sarà la Messa del Maratoneta. Presiede il cardinale Josè Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione. Al termine della celebrazione la Preghiera del Maratoneta e la benedizione degli atleti. Con una particolare preghiera per la pace, anche attraverso l’esperienza sportiva. “Roma si conferma la Capitale delle corse su strada e la Acea Run Rome The Marathon l’evento podistico più partecipato, più importante e atteso d’Italia dagli atleti professionisti e dagli amatori di tutto il mondo. Quest’anno supereremo il tetto dei 30mila partecipanti, il doppio rispetto alla passata edizione, la metà proveniente da oltre 110 Paesi nel mondo” ha detto l’assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato. “Una 28ª edizione sempre più interconnessa e sostenibile è pronta per essere un altro grande successo” ha aggiunto Silvia Salis, vicepresidente vicario Coni.
“La Maratona di Roma è un appuntamento imperdibile ormai per i cittadini, per i turisti, per gli atleti, per gli amatori e per gli amanti dello sport. Una vetrina per la città. Un grande evento inclusivo, sostenibile, driver per l’economia e volano per la crescita della pratica sportiva” le parole del presidente e amministratore delegato di Sport e Salute Vito Cozzoli. “Siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno una delle più grandi manifestazioni sportive d’Italia, una gara che si svolge in uno scenario meraviglioso come quello di Roma, città nella quale ACEA è nata nel 1909 e nella quale ha il privilegio di operare da oltre un secolo. Nella sua lunga storia ACEA ha sempre incentivato e promosso i valori dello sport, soprattutto i valori della maratona, disciplina sostenibile per eccellenza che rappresenta anche un modo di vivere la città, coinvolgendo non solo migliaia di atleti professionisti, ma anche amatori, atleti paralimpici, oltre a cittadini e famiglie, sempre nel rispetto dell’ambiente” ha detto Barbara Marinali, presidente di Acea.
– foto xl3/Italpress –
(ITALPRESS).

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Ndour risponde a Esposito, al Franchi Fiorentina-Inter 1-1

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FIRENZE (ITALPRESS) – La capolista la sblocca subito, la Fiorentina non molla, si rialza e pareggia. Finisce 1-1 la sfida del Franchi, aperta da Francesco Pio Esposito e chiusa da Ndour: un pareggio che fa felice il Milan che, a otto giornate dalla fine del campionato, torna a -6 dall’Inter e per almeno due settimane potrà tornare a coltivare i propri sogni scudetto. E’ un punto guadagnato nella corsa salvezza per De Gea e compagni, mentre è l’ennesima occasione persa per l’Inter che, per la terza gara di fila, non trova la vittoria.
Neanche il tempo di registrare il modo di giocare delle due squadre che gli ospiti passano in vantaggio. Bastano 41 secondi a Pio Esposito per raccogliere di testa un cross da destra di Barella e sorprendere tutta la difesa di casa. La Fiorentina passa i primi 15′ quasi sotto shock, facendosi dominare a centrocampo dai nerazzurri che ritrovano i piedi eleganti e la sapienza di Calhanoglu. Non è un caso che l’Inter si veda prima annullare il raddoppio per fuorigioco di Barella e che ancora Pio Esposito sfiori la doppietta personale al 19′ su suggerimento di Dumfries. Piano piano i gigliati escono dal guscio, anche perchè sale la qualità di Fagioli, ma i toscani pagano la serata da polveri bagnate di Kean che, in particolare al 29′, a mezzo metro dalla porta fallisce il tap-in vince su cross di Brescianini servito da Parisi. Sempre Kean già al 6′ aveva sbagliato sotto porta su assist di Gosens, mentre è da registrare anche un colpo di testa di Gudmundsson fuori di poco al 21′.
Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con gioco molto spezzettato e poche occasioni da rete almeno nella prima parte, con Acerbi che rileva Carlos Augusto dopo l’intervallo, ma con Kolarov (in panchina al posto dello squalificato Chivu) che ci pensa molto prima di cambiare qualcosa. Lo fa al 68′ quando inserisce Frattesi e Bonny per Calhanoglu e Thuram, quest’ultimo all’ennesima prova incolore della sua stagione. Una conclusione di Ndour al 71′ saggia i riflessi di Sommer. Proprio Ndour si rifà 5′ più tardi quando raccoglie una corta respinta di Sommer su conclusione di Gudmundsson, dopo errore di Barella, firmando la rete dell’1-1. Nel finale le chance per trovare il successo sono più della Fiorentina che dell’Inter, con Gudmundsson prima ed Harrison poi, anche se serve un riflesso di De Gea a tempo ormai scaduto su Pio Esposito per salvare il risultato. Alla fine a fare festa sono solo i tifosi viola.
– Foto Image –
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Ai Mondiali indoor Furlani è d’argento nel salto in lungo

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Mattia Furlani è medaglia d’argento nel salto in lungo maschile dei Mondiali indoor di atletica leggera, andati in scena a Torun, in Polonia. Lo specialista di Marino, delle Fiamme Oro, eguaglia il personal best di 8.39, ma è costretto a inchinarsi alla performance del portoghese Gerson Baldè, autore di uno straordinario 8.46 (miglior prestazione mondiale stagionale). Dopo il doppio oro mondiale a Tokyo e Nanchino (indoor), l’azzurro manca il tris ma si conferma ai vertici della disciplina. Il bronzo va al bulgaro Bozhidar Saraboyukov, con 8.39.
L’Italia chiude quindi i Mondiali indoor con cinque medaglie (3 ori e 2 argenti): primi posti per Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri); piazze d’onore per Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel salto in lungo.
– foto Ipa Agency –
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Una rete di Vaz piega il Lecce, la Roma vince 1-0 e aggancia la Juve

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ROMA (ITALPRESS) – Un mese esatto dopo l’ultima volta, la Roma torna a vincere in campionato. In un Olimpico ferito dopo l’eliminazione di giovedì dall’Europa League per mano del Bologna, la squadra di Gasperini batte 1-0 il Lecce e aggancia la Juventus a 54 punti in classifica, restando in scia al Como quarto a +3. E’ il primo gol italiano del baby Robinio Vaz a scacciare la crisi dei giallorossi, costretti a fare a meno di Konè e Celik, oltre che dello squalificato Wesley e dei lungodegenti Soulè, Dybala, Ferguson e Dovbyk. Dal 1′ Malen è l’unica punta e attorno a lui ci sono solo centrocampisti: Cristante ed El Aynaoui in mediana, Pellegrini e Pisilli sulla trequarti. La Roma registra il 74% del possesso palla e concentra quasi l’intero potenziale di pericolosità sulle sgasate dell’olandese, contenuto a fatica da Tiago Gabriel. Nel primo tempo la Roma in realtà il gol lo trova e lo fa con Pisilli al 24′, ma è un fuorigioco precedente di Pellegrini a spegnere sul nascere l’esultanza del neo convocato in azzurro da Gattuso. Tra i guai fisici si aggiunge quello di Gianluca Mancini (altro allarme per la Nazionale), costretto a lasciare il posto a Ghilardi all’intervallo.
Cinque minuti dopo Gasperini richiama El Aynaoui e si gioca la carta Robinio Vaz. L’attaccante 19enne spacca subito la partita, come aveva fatto in Europa League contro il Bologna. Stavolta non con un assist, ma col suo primo gol in giallorosso. Gran parte del merito però ce l’ha Hermoso che buca la difesa del Lecce con una penetrazione e serve un cross al bacio per il colpo di testa vincente dell’ex Marsiglia. Al 73′ il Lecce sfiora il pareggio: dopo una parata di Svilar su N’Dri, Pierotti colpisce di testa a botta sicura ma trova lo strepitoso salvataggio sulla linea di Hermoso. Gasperini capisce che è il momento di cambiare. Dopo sei mesi si rivede in campo in Serie A Angelino (per lui anche uno spezzone a gennaio col Panathinaikos), accolto dall’ovazione dell’Olimpico. In attacco invece la Roma chiude la partita con un tridente quanto mai giovane, composto da Vaz (19 anni), Venturino (19 anni) e Arena (17 anni). Il raddoppio non c’è, ma i tre punti arrivano lo stesso accompagnati da un clean sheet che mancava dal 22 febbraio scorso, in occasione del 3-0 alla Cremonese. La Roma si presenta alla sosta tenendo viva la corsa Champions. Il Lecce resta in terzultima posizione, a quota 27.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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