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Economia

Fisco, Uncat “La riforma va nella giusta direzione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’Unione Nazionale delle camere degli avvocati tributaristi esprime un giudizio positivo sullo schema di legge delega di riforma fiscale, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Il testo del disegno di legge di riforma fiscale, formalizzato ieri dal Governo, può essere valutato positivamente nel suo impianto generale. “Per quanto riguarda l’Avvocatura, esso recepisce alcune forti invocazioni di Uncat affidate a documenti ufficiali – si legge in una nota -. In particolare, il riferimento è: 1) alla codificazione e all’inclinazione verso una legislazione per principi; 2) al riconoscimento della forza cogente dello Statuto del contribuente, come legge di natura generale; 3) al riordino di un sistema sanzionatorio duale, attualmente assestato sulla sostanziale sovrapposizione di criteri tributari e penali, e del concreto rispetto del divieto del ne bis in idem; 4) ad una razionale revisione della riscossione anche sul piano processuale attraverso la reductio ad unum delle opposizioni esecutive in capo al giudice tributario; 5) sul versante penale, al ridimensionamento dell’interesse fiscale nel rispetto degli altri valori costituzionalmente protetti mediante la soppressione di una valutazione precostituita per legge della violazione degli interessi del Fisco riferita indistintamente ad ogni ipotesi di inadempimento del contribuente nonché la possibilità di fruire dell’esimente della non punibilità in caso di definizione in sede amministrativa e giudiziale; 6) alla rimodulazione del rapporto tra ordinamento processuale penale e ordinamento processuale tributario alla luce del nuovo regime della prova; 7) alla velocizzazione della fase cautelare anche nel giudizio tributario di secondo grado; 8) all’introduzione della possibilità di definizione agevolata delle liti anche nella pendenza del ricorso innanzi alla Suprema Corte”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

 

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Economia

A gennaio inflazione in lieve crescita

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ROMA (ITALPRESS) – L’Istat stima che a gennaio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,3% su base mensile e di 0,8% su base annua (confermando la stima preliminare), da +0,6% nel mese precedente. L’accelerazione su base tendenziale dell’inflazione è dovuta principalmente alla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +3,7% a +4,2%) e dei beni alimentari non lavorati (da +7,0% a +7,5%) e all’attenuarsi della flessione dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da -41,6% a -20,6%); per contro, il maggiore contributo al contenimento dell’inflazione si deve al rallentamento dei prezzi dei servizi relativi all’abitazione (da +4,2% a +2,8%) e dei beni durevoli (da +1,5% a +0,7%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi rallenta (da +3,1% a +2,7%) come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +3,4% a +3,0%). La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione meno marcata (da -1,5% a -0,7%), mentre quella dei servizi decelera, pur rimanendo positiva (da +3,4% a +2,9%), determinando una diminuzione del differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni (+3,6 punti percentuali, dai +4,9 di dicembre). Continuano a rallentare in termini tendenziali i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +5,3% a +5,1%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,4% a +3,5%). L’aumento congiunturale dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (+1,3%), dei beni alimentari non lavorati (+1,0%), dei beni alimentari lavorati e degli energetici regolamentati (+0,9% entrambi) e dei beni non durevoli (+0,5%); gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-1,2%) e dal lieve calo dei beni semidurevoli (-0,1%). L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,4% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,1% su base mensile, a causa dell’avvio dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature di cui l’indice NIC non tiene conto, e aumenta di 0,9% su base annua, in accelerazione da +0,5% di dicembre (confermata la stima preliminare). L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento di 0,3% su base mensile e di 0,8% su base annua.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Economia

Piazza Affari avvio in rialzo, Tokyo ai massimi da 35 anni

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MILANO (ITALPRESS) – Avvio di seduta positivo questa mattina a
Piazza Affari dopo i primi scambi. L’indice Ftse Mib, alla prima
rilevazione, segna un +0,99% a quota 32.333 punti, mentre l’Ftse
All Share avanza dello 0,96% a 34.470 punti. In rialzo anche l’Ftse Star, che mette a segno un rimbalzo dell’1,20% a quota 46.943 punti. I mercati, in attesa dei verbali della Bce, sembra avere assorbito quanto emerso dalle minute della Fed, secondo cuo c’è ancora la necessità di maggiori progressi sull’inflazione prima di tagliare i tassi d’interesse. In evidenza sui listi i titoli del settore bancario. Per quanto riguarda le materie prime, in recupero il prezzo del petrolio, con il Brent che scambia a quota 83,3 dollari al barile, mentre il Wti si porta a 78,2 dollari. In calo invece il prezzo del gas naturale, che sulla piazza di Amsterdam si porta a quota 23,8 euro al Mwh.
Per quanto riguarda lo spread fra Btp e Bund tedeschi apre a quota 152 punti, con il rendimento del decennale al 3,92%.
Anche le altre piazze finanziarie europee aprono positive, sulla scia della chiusura con il segno verde fatta registrare dalle piazze asiatiche, trainate dal settore tecnologico e in particolare dai risultati oltre le aspettaive di Nvidia che hanno spinto il Nikkei a livelli record mai raggiunti dal 1989, con un progresso del 2,19%. Bene ahche Shanghai, Hong Kong e Shenzhen. Tra le altre Borse europee, Parigi apre a +0,82%, Francoforte guadagna l’1,07%, mentre Londra avanza dello 0,49%.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Economia

Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +1%

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MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari. L’indice Ftse Mib sale dell’1% a 32.018 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share guadagna lo 0,95% a quota 34.142. L’indice Ftse Italia Star fa segnare +0,05% a 46.386 punti.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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