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Van der Poel vince la 114^ Milano-Sanremo, Ganna secondo

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SANREMO (ITALPRESS) – Mathieu Van der Poel ha conquistato la 114esima edizione della Milano-Sanremo, la prima classica ‘monumentò della stagione 2023. Sul tradizionale traguardo di via Roma, dopo 294 chilometri di una corsa partita da Abbiategrasso, il fuoriclase olandese del team Alpecin-Deceuninck, vincitore in carriera anche di due Giri delle Fiandre, ha preceduto di una manciata di secondi l’italiano Filippo Ganna (Ineos-Grenadiers), secondo. Completa il podio il belga Wout Van Aert (Jumbo-Visma), terzo, appena davanti ad un altro favorito della vigilia, lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). “Era una delle corse che volevo vincere a tutti i costi, sapevo che avrei dovuto essere al massimo per riuscirci”, ha commentato a caldo Van der Poel, 28 anni, che imita così l’impresa del nonno Raymond Poulidor, vincitore della Classicissima di Primavera nel 1961. Van der Poel, terzo lo scorso anno, succede nell’albo d’oro allo sloveno Matej Mahoric.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Mattarella a pranzo con gli azzurri, poi la visita a Casa Italia “Le medaglie sono degli atleti, io fortunato a esserci”

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CORTINA (ITALPRESS) – Dopo aver assistito alla vittoria dell’oro di Federica Brignone, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a pranzo con gli atleti al villaggio olimpico di Cortina. Mattarella ha pranzato seduto in mezzo a Stefania Constantini e Amos Mosaner, vincitori del bronzo nel doppio misto di curling. Di fronte al presidente la figlia Laura. Il Capo dello Stato ha anche firmato il murale della tregua.

Il Presidente della Repubblica è poi arrivato alla Galleria Farsetti di Cortina, dove ha sede Casa Italia. Ad accoglierlo il sindaco della località ampezzana Gianluca Lorenzi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il segretario generale del Coni, Carlo Mornati.

“Voglio dire al presidente Buonfiglio che io tutto posso fare ma non appropriazione indebita. Le medaglie di questi giorni sono degli atleti, sono stato fortunato io ad essere qui in questi giorni in cui ci sono state tante medaglie, l’importante è che gli atleti continuino con lo spirito con cui lo hanno fatto e con cui lo stanno facendo, e con l’impegno per competere con lealtà e successo”, ha detto Mattarella. “Ringrazio molto il Presidente Buonfiglio, per me è un’occasione che si ripete. Dopo quella di Milano sono qui a Cortina, Casa Italia ha la stessa funzione di porta d’ingresso per chi verrà a seguire i Giochi, per conoscere il nostro Paese. Ma anche la fantastica esposizione di opere d’arte che abbiamo appena visto, sono lietissimo di aver fatto questa visita a Casa Italia con una campionessa cortinese come Stefania Constantini, complimenti anche ad Amos Mosaner per la conquista non facile del bronzo, che si aggiunge all’oro di quattro anni fa. E complimenti a tutti gli atleti e alle atlete che stanno realizzando non soltanto una presenza italiana ai Giochi, ma lo stanno facendo nel segno dell’amicizia con tutte le altre atlete e gli altri atleti di ogni altro Paese” ha detto il Capo dello Stato. “È il senso delle Olimpiadi e di Casa Italia che si apre a tutti coloro che verranno per condividere le bellezze dei luoghi, ma anche i valori della fraternità umana, della condivisione tra tutti i popoli attraverso lo sport. Grazie per questa occasione, auguri, ma soprattutto apprezzamenti, per quanto fatto e per l’attesa dei prossimi giorni”.

“Vorrei che rimanesse tutti i giorni, stiamo rendendo orgogliosi gli italiani. Le dobbiamo tanto, ci stia sempre vicino”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio salutando a Casa Italia il Capo dello Stato.

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– Foto Quirinale –

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(ITALPRESS).

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Federica Brignone da leggenda, è medaglia d’oro in Super-G sotto gli occhi del presidente Mattarella

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CORTINA (ITALPRESS) – L’Italia conquista il quinto oro ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Sull’Olympia delle Tofane Federica Brignone trionfa nel super-G femminile. La 35enne valdostana, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha chiuso la sua prova in 1’23″41 ed è davanti di 41 centesimi alla francese Romane Miradoli, con l’austriaca Cornelia Huetter terza a 0″52. Fra le prime dieci anche Laura Pirovano ed Elena Curtoni mentre è uscita dopo i primi due intermedi Sofia Goggia.

Vincitrice dell’ultima Coppa del Mondo e protagonista di un recupero record dopo il terribile infortunio dello scorso aprile ai campionati italiani (frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra e rottura del legamento crociato anteriore), la Tigre di La Salle, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, conquista la sua quarta medaglia olimpica, la prima d’oro, dopo bronzo (2018) e argento (2022) in gigante e argento in combinata (2022). L’Italia sale intanto a quota 14 (5-2-7) nel medagliere.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è sceso all’arrivo della pista del SuperG femminile dove ha salutato e fatto i complimenti a Federica Brignone per la conquista dell’oro olimpico. Il Capo dello Stato ha poi salutato il pubblico che lo acclamava: “Presidente sei un grande”, “Grazie Presidente”, “Bravo Presidente” fra le grida rivolte a Mattarella. Io ci contavo”, ha detto Mattarella alla campionessa valdostana, che sorridendo ha risposto “Io non tanto”. E sopra Cortina volano le Frecce Tricolori della Pattuglia acrobatica nazionale inaugurando la stagione.

“Sono senza parole, non so veramente cosa dire. Ho cercato di lasciare andare gli sci, avevo il SuperG in testa, non volevo essere perfetta, ma rimanere nel ritmo, non pensavo di vincere l’oro. Sono arrivata giù, ho detto ‘ho fatto una bella manche’ ma non pensavo cosi. Non ci credo neanche io”. Lo ha dichiarato ai microfoni di HBO Max Federica Brignone, medaglia d’oro nel SuperG alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “Non ho niente da aggiungere, ho visto i miei familiari piangere, ormai ho una certa esperienza, so benissimo dove mi trovo e cosa sto facendo, quando andrò in mezzo alla mia squadra mi commuoverò tanto”

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BUONFIGLIO “BRIGNONE HA DIMOSTRATO COME SAPER REAGIRE”

“È un onore essere qui accanto a delle atlete e a degli atleti che ci stanno rendendo orgogliosi. La scelta di Brignone come portabandiera? Le Olimpiadi non sono soltanto vincere medaglie, ma anche vincere le avversità. Per quello ho pensato a Federica, tutti noi nella vita attraversiamo sofferenze e avversità, ha dimostrato come saper reagire. Dietro di lei c’è tutto, devo dirlo, è una delle poche volte in cui mi sono commosso”. Così a Raisport il presidente del Coni Luciano Buonfiglio commenta l’oro di Federica Brignone.

LA MAMMA DI FEDERICA BRIGNONE “CREDEVO NEL RITORNO, MA MAI VINCERE ORO IN SUPERG”

“Io credevo che sarebbe tornata, ma vincere l’oro in Super-G…è troppo brava, sto male. Mancava l’oro olimpico, adesso non manca più. Grazie a tutti quelli che ci sono stati vicini, coi regali, con le parole, con l’affetto. Cosa cambierà? Niente, continueremo a dirle “brava quando è brava”, “hai sbagliato” quando lo fa”. Così Maria Rosa Quario, ex sciatrice azzurra e mamma di Federica Brignone.

LE PAROLE DELLE ALTRE AZZURRE

“Volevo dare un po’ di spigolo ma su questa neve non era possibile – ha affermato in zona mista Laura Pirovano Il bilancio resta comunque positivo, poteva andare meglio ma anche molto peggio. Sono nel complesso di come l’ho affrontata, anche se ho avuto un feeling strano perché la neve è cambiato rispetto alla discesa”. In testa al super-G c’è Federica Brignone: “È fantastica, bravissima ed è stata sciolta e molto precisa. Anche quando gli ostacoli sembrano più grandi di lei li affronta come se non esistessero”, dice ancora.

“Ho sciato come so fare, sicuramente sapevo che bisognava fare attenzione sul passaggio dello Scarpadon, il rischio è che se fossi andata troppo a sinistra non sarei riuscita più a riprenderla, era un pezzo veloce, avevo una linea più stretta”. Così Sofia Goggia. “Ho sciato fortissimo, non mi aspettavo di essere davanti 7 decimi nella prima parte, ma le gare vanno portate fino in fondo, è come se non avessi partecipato. Alle Olimpiadi si deve sempre dare il 100%, l’ho messo in pista oggi, mi porto via come ho sciato fino a quel punto, riparto da lì con le prossime”. “Onore a Federica (Brignone, ndr) che non ha avuto un avvicinamento facile ai Giochi. È bello vedere un’italiana vincere a Cortina, sapevamo che avrebbe potuto fare molto bene perché la neve era molto nelle sue corde. Oggi era una giornata importante per l’Italia. È arrivato Mattarella a Cortina e sono arrivati tre ori, speriamo rimanga qui”, aggiunge ridendo Goggia sui tre ori conquistati dall’Italia a Cortina dopo l’arrivo di Mattarella nella giornata di ieri nella località ampezzana. “Ho portato a casa un bronzo estremamente difficile e mi dispiace tanto per il superG di oggi”, il bilancio della bergamasca.

“Era un tracciato tattico, dove di solito riesco ad esaltarmi e a divertirmi. Ero agitata in partenza ma ci ho messo il cuore. C’è un po’ di rammarico, ma va bene così”. Queste le parole, in zona mista, di Elena Curtoni dopo il settimo posto nel superG di Cortina d’Ampezzo. “È una campionessa, so cosa ci vuole per tornare dagli infortuni e non avevo dubbi che sarebbe andata forte. L’ho vista carica”, prosegue Curtoni su Brignone. Finale di stagione tutto da scrivere per la 35enne di Morbegno, che non si sbilancia sul suo futuro: “C’è ancora tutta la stagione davanti con tanti superG e tante discese, poi a fine stagione si vedrà”.

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Casco commemorativo con gli atleti vittime in Ucraina, escluso da Milano-Cortina lo skeletonista Heraskevych

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MILANO (ITALPRESS) – Vladyslav Heraskevych, atleta di skeleton ucraino, non parteciperà alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A comunicarlo è stato il Cio, l’atleta aveva dichiarato nei giorni scorsi di voler scendere comunque in pista con un casco commemorativo nei confronti degli atleti vittime in Ucraina, nonostante il divieto ricevuto di poterlo utilizzare sia in gara che negli allenamenti ufficiali.

“Al pilota di skeleton Vladylsav Heraskevych non è stato permesso di partecipare a Milano Cortina 2026 dopo essersi rifiutato di aderire alle linee guida del CIO sull’espressione degli atleti – si legge in una nota ufficiale del Cio –. Dopo aver avuto un’ultima opportunità, il pilota di skeleton ucraino Vladylsav Heraskevych non potrà prendere il via questa mattina ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. La decisione è stata presa in seguito al suo rifiuto di conformarsi alle Linee Guida del CIO sull’Espressione Visiva degli Atleti. La decisione è stata presa dalla giuria della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF) in base al fatto che il casco che intendeva indossare non era conforme al regolamento.

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha pertanto deciso con rammarico di ritirargli l’accreditamento per i Giochi di Milano Cortina 2026. Nonostante i numerosi scambi e incontri di persona tra il CIO e il signor Heraskevych, l’ultimo dei quali questa mattina con la presidente del CIO Kirsty Coventry, quest’ultimo non ha preso in considerazione alcuna forma di compromesso. Il CIO era molto interessato affinché il signor Heraskevych gareggiasse. Per questo motivo, il CIO si è incontrato con lui per trovare il modo più rispettoso per esprimere il suo desiderio di ricordare i suoi colleghi atleti che hanno perso la vita a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina. L’essenza di questo caso non sta nel messaggio, ma nel modo in cui voleva esprimerlo”.

– Foto IPA Agency –
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