Lombardia
Diamante del Mare, a Milano un ristorante dove riscoprire tradizioni e qualità
Pubblicato
3 anni fa-
di
redazione

Grande apertura a Milano durante una delle settimane più attese di ogni anno, quella del Salone del Mobile, dove in Via Tortona 19 (località quartiere Porta Genova) nasce il locale ”Diamante del Mare”, specializzato nella cucina a base di pesce.
Accogliente, moderno, aria luxury adatta ad ogni tipologia di clientela, il locale si presenta immediatamente preparato all’accoglienza grazie ad un personale specializzato, il ristorante punta a diventare uno dei luoghi più apprezzati in città per gli amanti dei sapori, delle tradizioni grazie ad un Menù che riflette la filosofia del ristorante, basata su: qualità, freschezza, tradizione e innovazione. Una cucina essenziale, che unisce le origini e le tradizioni dello Chef Tommaso Mandrino con l’innovazione e l’eleganza della modernità, arricchita da richiami extra europei.
Presenti all’inaugurazione importanti personalità Milanesi come la cantante Giovanna, recentemente protagonista di ”Domenica In” su Rai Uno.
Aperto da Lunedì al Venerdì dalle 11.00 alle 24.00 il locale è adisposizione per pranzi, cene e aperitivi eleganti, grazie alla scelta dell’arredo confortevole e nella scelta dei prodotti di prima qualità dei proprietari Francesco e Vincenzo, fratelli imprenditori molto noti in città proprio nel mondo della ristorazione.
Per info, prenotazioni, Menù e indicazioni visitare il sito: http://www.diamantedelmare.it/
Alessandro Paola Schiavi

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Cronaca
Export, Lombardia resiliente ma a due velocità, Pavia consolida tra luci e ombre
Pubblicato
2 ore fa-
24 Marzo 2026di
Redazione
di Emanuele Bottiroli
Nel 2025 il commercio estero italiano conferma una traiettoria di crescita moderata ma significativa, con un incremento complessivo delle esportazioni pari al +3,3% secondo i dati Istat. Un risultato che si inserisce in un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati e rallentamenti ciclici, in particolare nel quarto trimestre dell’anno, che ha mostrato segnali di flessione congiunturale.
All’interno di questo scenario, il Nord-Ovest chiude con un +2,3% e oltre 239 miliardi di euro di export, mentre la Lombardia si distingue per una variazione congiunturale positiva dello 0,8%, sostenuta in particolare dalla dinamica espansiva dei comparti farmaceutico e chimico-medicale. Un contributo rilevante che ha permesso di compensare le difficoltà registrate in alcune province a forte vocazione industriale, evidenziando una tenuta complessiva del sistema regionale.
Il dato lombardo si inserisce in un contesto territoriale fortemente differenziato, dove convivono aree in forte espansione e altre in rallentamento, a dimostrazione di una crescente polarizzazione economica che attraversa l’intero sistema produttivo.
Il polo Cremona-Mantova-Pavia cresce oltre la media
In questo quadro, l’area vasta della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia evidenzia una performance leggermente superiore alla media nazionale, con esportazioni in aumento del +3,4% per un valore complessivo di circa 19,8 miliardi di euro. Crescono anche le importazioni (+2,7%), attestandosi a 25,15 miliardi, determinando un saldo commerciale negativo pari a -5,37 miliardi.
Il dato più rilevante è tuttavia la tenuta complessiva del sistema produttivo locale, con tutte e tre le province – Mantova, Pavia e Cremona – in territorio positivo. Mantova emerge come locomotiva con un +6,4%, confermando una vocazione internazionale particolarmente dinamica, mentre Pavia e Cremona mostrano una crescita più contenuta ma stabile, segnale di un consolidamento progressivo nonostante le difficoltà del contesto globale.
Questi risultati assumono ulteriore rilevanza se letti in rapporto alla media regionale, che si attesta al +1,8%, confermando il contributo determinante dell’area vasta alla tenuta dell’export lombardo.
Pavia, stabilità con squilibrio strutturale
Nel dettaglio, la provincia di Pavia chiude il 2025 con esportazioni pari a 5,5 miliardi di euro (+2%) e importazioni a 11 miliardi (+0,9%). Il saldo resta fortemente negativo (-5,5 miliardi), confermando una dipendenza strutturale dall’estero sul fronte degli approvvigionamenti e una fragilità che nel medio periodo richiede interventi mirati.
Sul piano settoriale, si evidenzia una crescita nei comparti farmaceutico (+7,8%), chimico (+2,7%) e alimentare (+2%), affiancata da performance rilevanti nei mezzi di trasporto (+30,1%) e nelle altre attività manifatturiere (+43,6%). Si tratta di segnali positivi che indicano la presenza di filiere dinamiche e competitive, in grado di intercettare la domanda internazionale.
In calo invece macchinari, metalli e prodotti petroliferi raffinati, comparti che storicamente rappresentano una componente importante del tessuto industriale locale e che risentono maggiormente delle oscillazioni della domanda globale e dei costi energetici.
Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti (+18,9%) e la Spagna (+28,1%) trainano l’export pavese, seguiti da Regno Unito, Ungheria e Belgio. Si registra invece una contrazione verso Germania e Paesi Bassi, mercati tradizionalmente strategici ma oggi più esposti a dinamiche recessive.
Sul fronte import, crescono i flussi da Stati Uniti, Paesi Bassi e Cina, mentre diminuiscono quelli da Germania e da alcuni Paesi produttori di materie prime, segno di un progressivo riequilibrio delle catene di approvvigionamento.
Dinamiche differenziate e fattori di rischio
L’eterogeneità territoriale resta uno degli elementi chiave del 2025. Se da un lato province come Mantova consolidano un saldo commerciale positivo, dall’altro Pavia e Cremona continuano a scontare squilibri strutturali legati alla composizione produttiva e alla dipendenza dall’import.
Il contesto globale, caratterizzato da volatilità dei cambi, tensioni geopolitiche e ridefinizione delle catene del valore, impone alle imprese una strategia sempre più orientata a innovazione, diversificazione dei mercati e rafforzamento dell’efficienza produttiva. In questo scenario, la capacità di adattamento diventa un fattore competitivo decisivo.
In parallelo, emerge la necessità di politiche pubbliche stabili e mirate, capaci di sostenere la competitività del sistema industriale italiano sui mercati internazionali, favorendo investimenti in tecnologia, sostenibilità e internazionalizzazione.
Prospettive
Il quadro che emerge è quello di un sistema produttivo resiliente ma ancora esposto a vulnerabilità strutturali. La crescita dell’export resta un segnale positivo, ma la sostenibilità di lungo periodo dipenderà dalla capacità di riequilibrare la bilancia commerciale e rafforzare la presenza sui mercati a maggiore valore aggiunto.
In questo scenario, il territorio pavese si conferma solido ma chiamato a un salto qualitativo, in particolare sul fronte della riduzione della dipendenza dalle importazioni e della valorizzazione delle proprie filiere strategiche.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la resilienza in sviluppo strutturale, consolidando le eccellenze produttive e rafforzando la capacità di competere in un contesto internazionale sempre più selettivo e competitivo.
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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.
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Cronaca
La Voce Pavese – Pavia, oltre 800 antenne per la telefonia e quasi 100 impianti radio-tv sul territorio
Pubblicato
16 ore fa-
23 Marzo 2026di
RedazioneSono oltre 800 le antenne per la telefonia mobile presenti in provincia di Pavia, a cui si aggiungono quasi 100 impianti tra radio e televisione. È quanto emerge dal rapporto 2025 di ARPA Lombardia, che ha analizzato la distribuzione degli impianti sul territorio attraverso monitoraggi, controlli sulle emissioni e verifiche autorizzative.
Il tema dell’inquinamento elettromagnetico resta centrale, soprattutto per i cittadini che vivono nelle vicinanze di antenne, tralicci e ponti radio. Secondo l’Agenzia, si tratta di un ambito da osservare con attenzione, considerando quanto l’elettromagnetismo sia ormai parte integrante della vita quotidiana e delle tecnologie moderne.
Entrando nel dettaglio, la quota più consistente è rappresentata dagli impianti di telefonia mobile, con 847 antenne attive. Seguono 47 installazioni radio e 41 ponti per la trasmissione televisiva. La distribuzione sul territorio evidenzia una maggiore concentrazione nei centri urbani più popolosi: Pavia guida con 114 stazioni radio base, seguita da Vigevano con 95, Voghera con 46, Mortara con 23 e Stradella con 17.
Nel corso del 2025, ARPA Lombardia ha esaminato anche 214 pratiche relative a nuovi impianti o modifiche di quelli esistenti, tutte riferite alla telefonia cellulare. In dieci casi l’Agenzia ha espresso parere negativo, per il mancato rispetto dei limiti di esposizione previsti dalla normativa vigente.
Un dato che non blocca però lo sviluppo della rete: nella maggior parte delle situazioni, i progetti vengono ripresentati dai gestori in forma corretta, adeguandosi alle prescrizioni tecniche. Questo consente di concludere positivamente l’iter autorizzativo. Nel 2025 sono stati infatti 24 i nuovi impianti autorizzati sul territorio provinciale, confermando un trend di crescita costante, seppur contenuto.
Sul fronte dei controlli, l’Agenzia ribadisce la rigidità delle verifiche: tutte le valutazioni sono finalizzate a garantire il rispetto dei limiti fissati dai decreti ministeriali in materia di esposizione ai campi elettromagnetici.
Non risultano invece richieste per nuovi impianti radio e televisivi, mentre proseguono le attività di controllo su altre infrastrutture, comprese le linee elettriche ad alta tensione. In questo ambito, nel corso dell’anno sono stati effettuati nove controlli.
Un quadro complessivo che restituisce una rete in espansione ma sottoposta a monitoraggi costanti, con l’obiettivo dichiarato di coniugare sviluppo tecnologico e tutela della salute pubblica.
Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.
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