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Cronaca

Milano, protesta tende davanti a Palazzo Marino “Qui a oltranza”

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MILANO (ITALPRESS) – Sono circa un centinaio gli studenti del movimento Tende in piazza riuniti davanti a Palazzo Marino per protestare contro il caro affitti, dopo che stamattina undici di loro sono stati sgomberati dagli spazi dell’ex cinema Splendor in via Gran Sasso – che avevano occupato lo scorso sabato – e indagati per occupazione abusiva. I manifestanti hanno montato davanti alla sede del Comune di Milano sei tende canadesi, simbolo della protesta, mostrano uno striscione con la scritta “Unit3 per l’abitare, noi non ci fermiamo” e urlato lo slogan “La casa è un diritto, non un privilegio”. “Siamo venuti qui davanti oggi perchè il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore alla Casa, Pierfrancesco Maran, hanno le mani in pasta quanto il governo Meloni che tanto odiano – dice Pietro La Porta, membro di Tende in piazza – . Non ci vanno bene le proposte che ci hanno fatto finora. Crediamo che la proposta sul canone concordato porti comunque a validare dei prezzi di mercato troppo alti e che la proposta sullo studentato diffuso sulle case popolari sfitte sia un’ assurdità”. Infatti, “le case popolari sfitte devono essere assegnate alle persone e non a degli studenti, facendo una guerra tra poveri. Non vogliamo farci odiare da chi lavora a Milano”. La prima richiesta del movimento è “un investimento maggiore negli studentati pubblici e l’interruzione della vendita di case popolari a privati”. Gli studenti dichiarano che intendono rimanere “a oltranza” davanti a Palazzo Marino, “finchè non ci sgomberano”. Sulla struttura dell’ex cinema Splendor, definito pericolante da molti consiglieri di centrodestra, La Porta commenta: “Lo trovo personalmente molto divertente perchè sopra la struttura ci sono quattro piani di appartamenti. Quindi se la struttura è a rischio crollo penso che sia un enorme problema per Milano. Direi ‘sgomberatela tuttà”. (ITALPRESS).

Foto: xm4

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Italia-Africa, Meloni “Cooperazione da pari a pari fondata sulla fiducia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Due anni fa abbiamo assunto un impegno molto ambizioso: scrivere una pagina nuova nella storia delle nostre relazioni, costruire un modello completamente diverso di cooperazione, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Una cooperazione da pari a pari, lontana da qualsiasi tentazione predatoria ma anche dall’approccio paternalistico che, per lungo tempo, ha distorto i rapporti tra l’Africa, l’Europa, l’Occidente, e ha spesso impedito alle nostre nazioni di comprendere le straordinarie peculiarità, ma soprattutto le straordinarie potenzialità dei popoli africani”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aprendo il secondo vertice Italia-Africa ad Addis Abeba, in Etiopia.
“L’obiettivo di questo vertice non è celebrare quello che abbiamo fatto fin qui, ma è quello di ragionare insieme su cosa possiamo ancora fare per rendere il Piano Mattei più efficace, più concreto, più aderente alle esigenze dei territori. Prendendo spunto dalla saggezza africana, nessun sentiero si traccia senza incontrare pietre, ma è grazie a quelle pietre che noi possiamo camminare e andare avanti. Vogliamo continuare in questa direzione – ha aggiunto – con la consapevolezza che i risultati che abbiamo raggiunto non sono il punto d’arrivo, sono dei semi indispensabili a generare un nuovo raccolto, più ricco e più abbondante. Se sapremo mantenere questo approccio e questo sguardo, sono convinta che potremo contribuire tutti insieme, ciascuno nel proprio ruolo, a rendere concreta la lezione che ci ha consegnato un gigante del nostro tempo come San Giovanni Paolo II, che diceva: ‘Tutti siamo veramente responsabili di tuttì. Questo è il nostro approccio, questo è quello che ci muove e che vogliamo continuare a fare”, ha concluso Meloni.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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Intesa Open Fiber-Castel San Pietro Romano per borgo digitale e sostenibile

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ROMA (ITALPRESS) – Tutela del paesaggio e innovazione tecnologica al centro dell’accordo firmato tra Open Fiber e il Comune di Castel San Pietro Romano. Questa mattina, alla presenza di Gianpaolo Nardi, Sindaco di Castel San Pietro Romano, di Dario Fiorentini, Coordinatore Regionale Lazio de I Borghi più Belli d’Italia e Consigliere comunale delegato al turismo, di Andrea Lazzaroli, Responsabile Business Marketing Open Fiber, e di Paola Martinez, Responsabile Affari Istituzionali Territoriali di Open Fiber, è stato firmato il Protocollo d’intesa tra Open Fiber e il comune laziale.
L’accordo unisce innovazione tecnologica e tutela del paesaggio: grazie alla rete in fibra ottica FTTH, già realizzata nel Comune da Open Fiber nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga, i cittadini potranno accedere ai servizi disponibili su streaming e piattaforme attraverso la connessione in fibra, favorendo progressivamente la rimozione di antenne e parabole dai tetti delle abitazioni. Un intervento che contribuisce a preservare l’identità visiva e architettonica di un Comune storico tra i meglio conservati del Lazio, già inserito nel club de “I Borghi più belli d’Italia” e certificato Cittaslow.
Andrea Lazzaroli, Responsabile Business Marketing Open Fiber: “La fibra ottica FTTH rappresenta oggi un’infrastruttura strategica non solo per garantire connessioni veloci e affidabili, ma anche per abilitare nuovi servizi digitali e migliorare concretamente la qualità della vita nei territori. A Castel San Pietro Romano la rete è già disponibile: ora è fondamentale che cittadini e imprese colgano questa opportunità, attivando i servizi in fibra. E’ un invito che rivolgiamo non solo a questo Comune, ma a tutti i borghi e le città dove Open Fiber ha già portato la fibra fino a casa: utilizzare l’infrastruttura significa coniugare innovazione, sostenibilità e rispetto dell’identità storica del territorio, offrendo al tempo stesso servizi digitali di qualità”.
Gianpaolo Nardi, Sindaco di Castel San Pietro Romano: «La firma di questo Protocollo d’Intesa rafforza una visione condivisa tra il Comune di Castel San Pietro Romano e Open Fiber, che mette insieme innovazione tecnologica e tutela del nostro patrimonio paesaggistico e architettonico. La disponibilità della fibra ottica FTTH rappresenta per il nostro Borgo non solo un salto di qualità nei servizi per cittadini, imprese e istituzioni, ma anche un’opportunità concreta per preservare l’identità visiva del centro storico, favorendo nel tempo la riduzione di antenne e parabole dai tetti delle abitazioni. Un aspetto particolarmente importante per un Comune riconosciuto tra “I Borghi più belli d’Italia” e certificato Cittaslow. Attraverso questo accordo intendiamo promuovere una maggiore consapevolezza sul valore di un’infrastruttura moderna e sostenibile, capace di migliorare la qualità della vita, attrarre nuove opportunità e coniugare sviluppo, rispetto dell’ambiente e valorizzazione della nostra storia.»
Nel Comune Open Fiber ha cablato 450 abitazioni con una rete interamente in fibra ottica fino a casa, una infrastruttura pubblica che garantisce connessioni stabili, veloci e affidabili, abilitate a supportare non solo l’intrattenimento, ma anche servizi digitali avanzati, lavoro da remoto, telemedicina, didattica online e nuove opportunità per imprese e attività turistiche.
Il Protocollo prevede inoltre iniziative di informazione e formazione rivolte a cittadini, amministratori e imprese locali, per aumentare la consapevolezza sulle potenzialità della rete FTTH e favorire la migrazione dalle vecchie reti in rame verso soluzioni più moderne e sostenibili. Un percorso che punta a ridurre il digital divide, diffondere la cultura digitale e accompagnare il borgo in un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e della sua storia.
La collaborazione tra Open Fiber e il Comune è esempio concreto di come la tecnologia possa diventare alleata della tutela paesaggistica e della qualità della vita, dimostrando che innovazione e tradizione possono convivere e rafforzarsi a vicenda.
-foto ufficio stampa Open Fiber –
(ITALPRESS).

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Ambasciatore Giordania “Conferenza investimenti con Ue mira ad accordi concreti”

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ROMA (ITALPRESS) – La Conferenza sugli investimenti Giordania-Ue, in programma il prossimo 21 aprile, rappresenta “una piattaforma di punta per mobilitare gli investimenti del settore privato europeo, presentare opportunità finanziabili e facilitare annunci e accordi concreti”. E’ l’opinione dell’ambasciatore di Giordania a Roma, Kais Abu Dayyeh, intervistato dall’agenzia Italpress in vista dell’appuntamento economico che si terrà sulle rive del Mar Morto. L’evento si inserisce in un nuovo capitolo delle relazioni tra Amman e Bruxelles, aperto il 29 gennaio del 2025 con il consolidamento di un Partenariato strategico e globale (Psc). Un anno dopo, l’8 gennaio 2026, una nuova pietra miliare è stata posata con il vertice bilaterale Giordania-Ue, alla presenza di Ursula von der Leyen e Antonio Costa per le istituzioni europee, mentre a rappresentare la Giordania è stato direttamente re Abdullah II.

“Il partenariato strategico e globale ha riaffermato la partnership già profondamente radicata tra l’Unione europea e la Giordania, e rappresenta un nuovo punto di partenza verso un futuro ancora più costruttivo e reciprocamente vantaggioso in tutti gli ambiti di cooperazione”, ha dichiarato l’ambasciatore giordano. “Ha elevato il nostro impegno da una solida cooperazione a un partenariato strutturato e multi-pilastro, con un’agenda politica ed economica chiara e un supporto dedicato. Si basa su pilastri strategici, tra cui la resilienza economica, il commercio e gli investimenti. Dal punto di vista della Giordania, questo quadro riflette la fiducia reciproca e il riconoscimento, da parte dell’Ue, della Giordania come partner affidabile e stabile in una regione turbolenta, consentendo al contempo a entrambe le parti di concentrarsi su risultati tangibili a sostegno della competitività, della creazione di posti di lavoro e della crescita sostenibile”, ha proseguito il diplomatico.

Se il vertice dell’8 gennaio ha confermato l’impegno condiviso ad approfondire i legami politici ed economici, la Conferenza sugli investimenti del 21 aprile dovrà essere la piattaforma d’elezione per tradurre nel concreto le opportunità economiche esistenti. “I settori più importanti della conferenza saranno: acqua (comprese le soluzioni idriche strategiche), energia (energie rinnovabili, progetti di transizione), digitale e tecnologia, trasporti, logistica e connettività regionale, industrie ad alto valore aggiunto come minerali essenziali, fertilizzanti, trasformazione alimentare e prodotti farmaceutici”, ha spiegato il capo della missione diplomatica giordana a Roma. “Dovremmo attenderci un forum orientato agli accordi, incentrato su partnership, pipeline di progetti e matchmaking per gli investitori, non un evento cerimoniale”, ha ancora sottolineato. Secondo l’ambasciatore Abu Dayyeh, con questo evento la Giordania si aspetta di passare “da un ampio allineamento politico a un impatto economico misurabile”, con il rafforzamento della cooperazione commerciale e di investimento oltre che della resilienza economica.

“Come ha sottolineato Sua Maestà, la priorità è tradurre il partenariato in risultati che siano utili a entrambi e contribuiscano alla stabilità e alla prosperità, promuovendo al contempo le priorità di modernizzazione della Giordania e costruendo una piattaforma più solida per una crescita sostenibile. Ciò significa una cooperazione a lungo termine nei settori prioritari identificati per gli investimenti”, ha ancora ribadito l’ambasciatore giordano a Roma. E proprio sulle relazioni con Roma, Abu Dayyeh ha precisato che “la Giordania considera l’Italia un partner europeo fondamentale, con un potenziale significativo per espandere la cooperazione economica”, in particolare nel commercio, negli investimenti, nel turismo e nella cooperazione culturale. “Nel rinnovato contesto Ue-Giordania, la conferenza di aprile offre un ulteriore canale pratico per approfondire i legami commerciali tra Giordania e Italia: incoraggiando gli investitori e le aziende italiane a impegnarsi nei settori prioritari per la Giordania e a esplorare le opportunità attraverso incontri B2B strutturati e offerte di progetti finanziabili, in linea con l’agenda economica più ampia Ue-Giordania”, ha concluso l’ambasciatore.

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-Foto Ambasciata di Giordania a Roma-
(ITALPRESS).

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