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Cronaca

Gli studi professionali sempre più hi-tech, crescono gli investimenti

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MILANO (ITALPRESS) – Una recente ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano rileva come la spesa in tecnologie digitali degli Studi professionali italiani per il 2022 si assesti intorno a 1,76 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente, mentre le previsioni per il 2023 sono per un aumento di circa il 7%. “Occorre elaborare una nuova visione nei confronti del digitale, anche per introdurre nuovi paradigmi gestionali negli studi e presso la clientela”, afferma Claudio Rorato, responsabile scientifico e direttore dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale.
Una rinnovata strategia digitale apporta efficienza, crescita degli Studi e attrattiva verso le giovani generazioni per la professione, che appare in declino secondo molti indicatori. Un indirizzo ben preciso è quello di sviluppare la gestione dello Studio professionale attraverso un vero e proprio ERP, iniziando finalmente a considerare lo Studio stesso una reale impresa produttiva.
Proprio in questo senso si orienta l’innovazione digitale di Wolters Kluwer Italia che ha sviluppato Genya Studio, vero e proprio ERP per lo Studio professionale.
Genya Studio è la soluzione software che supporta l’intero processo di gestione delle informazioni e dei clienti dello Studio. In automatico monitora i costi e crea così i presupposti per una maggiore redditività del complesso delle attività. La nuova soluzione è stata ingegnerizzata nell’alveo del Progetto Genya, innovativa piattaforma multi tenant appositamente disegnata per il cloud.
Genya Studio contempla tutte le attività che il professionista deve mantenere sotto controllo per il benessere della sua attività, dei suoi collaboratori e la soddisfazione dei suoi clienti. L’innovativa soluzione si distingue per la capacità di saper gestire con naturalezza le procedure tipiche di ogni Studio, grande, medio o piccolo e grazie, anche ad un rinnovato look and feel, consente il tracciamento delle attività e un immediato controllo dei parametri fondamentali, gli indicatori di performance e le situazioni che possono influenzare la qualità del servizio e la soddisfazione dei clienti.
Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sottolineato che “Genya Studio è un vero e proprio gestionale dello Studio moderno. Il professionista diventa sempre più consulente grazie alle tecnologie digitali e la gestione dello Studio e delle sue attività diventa centrale per consentirgli lo sgravio dalla gestione tradizionale. Anche con Genya Studio restiamo fedeli ai principi ispiratori delle nostre innovazioni: l’incremento dell’efficienza operativa e la creazione di nuovi strumenti a valore”.

– foto ufficio stampa DoubleVi –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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