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Cronaca

Pusher ucciso a Rogoredo, il poliziotto Cinturrino fermato per omicidio volontario. Pm Milano “Indagine non ancora conclusa, va capito il contesto”

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MILANO (ITALPRESS) – Fermato Carmelo Cinturrino, assistente capo della Polizia di Stato, gravemente indiziato del reato di omicidio volontario ai danni di Mansouri Abderrahim, ucciso con un colpo di pistola alla testa il 26 gennaio scorso durante un controllo antidroga nel boschetto di Rogoredo.

Il provvedimento, disposto dalla Procura di Milano, è stato eseguito dagli agenti della Polizia di Stato e si fonda sugli approfondimenti investigativi condotti dalla Squadra Mobile e dal Gabinetto Regionale Polizia Scientifica. In particolare, sulle risultanze di sommarie informazioni testimoniali, interrogatori, analisi delle telecamere e dispositivi telefonici e accertamenti di natura tecnico scientifica, che hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’omicidio.

Al momento del fermo, Carmelo Cinturrino non ha avuto “nessuna reazione particolare”. Lo ha detto il capo della Squadra Mobile di Milano Alfonso Iadevaia, nella conferenza stampa in Questura a Milano dopo il fermo del poliziotto Carmelo Cinturrino, accusato dell’omicidio del pusher Abderrahim Mansouri. Cinturrino “svolgeva servizi interni e non operativi”, ha aggiunto Iadevaia, “perché dal momento dell’indagine è stato privato della pistola d’ordinanza, e l’abbiamo fermato questa mattina intorno alle 8.30 nel parcheggio del commissariato, mentre si stava recando a lavoro”.

“Partecipo a questa conferenza stampa con grande senso di amarezza perché si tratta di una vicenda di grande gravità in cui è coinvolto un appartenente alle forze dell’ordine, ma partecipo anche con la consapevolezza che la Procura e la Polizia di Stato hanno affrontato le indagini con serietà, rigore, senza senza fare sconti a nessuno”. Così il procuratore di Milano Marcello Viola, alla conferenza stampa in Questura a Milano dopo il fermo dell’assistente capo Carmelo Cinturrino per l’omicidio di Abderrahim Mansouri. “Sulla pistola ritrovata sono state trovate tracce che consentono di escludere che sia passata nella mano di Mansouri, mentre sono state trovate diverse tracce di Cinturrino a conferma che la pistola era stata manipolata dall’indagato”, ha precisato.

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Il fermo del poliziotto Carmelo Cinturrino conferma “l’esigenza cautelare dovuta al pericolo di fuga, che possano essere commessi altri reati e che ci possa essere un inquinamento probatorio”, ha aggiunto il pm. “L’indagine non è ancora conclusa”, ha aggiunto Viola, sottolineando che “va capito il contesto” e vanno approfondite eventuali “complicità” e “coperture”. 

“Faremo riflessioni di carattere più generale, abbiamo avviato attività ispettive per vedere se ci sono stati vulnus ed errori commessi in passato. Siamo capaci di contrastare le mele marce”. Lo ha detto il questore di Milano, Bruno Megale, nella conferenza stampa. “Il nostro compito è di essere trasparenti. Non dobbiamo fare difese corporative e ci assumiamo le nostre responsabilità quando sbagliamo. Abbiamo gli anticorpi per far fronte a questo tipo di problematiche che purtroppo possono emergere nel corso delle attività”, ha aggiunto Megale.

Al momento del fermo, Carmelo Cinturrino non ha avuto “nessuna reazione particolare”. Lo ha detto il capo della Squadra Mobile di Milano Alfonso Iadevaia. Cinturrino “svolgeva servizi interni e non operativi”, ha aggiunto Iadevaia, “perché dal momento dell’indagine è stato privato della pistola d’ordinanza, e l’abbiamo fermato questa mattina intorno alle 8.30 nel parcheggio del commissariato, mentre si stava recando a lavoro”.

PIANTEDOSI “AFFRONTATO CASO CON RIGORE E FEDELTÀ ALLA LEGGE”

“Grazie alla Questura di Milano per il lavoro svolto con la Procura della Repubblica che ha consentito di fare chiarezza su quanto accaduto a Rogoredo. La Polizia di Stato ha al suo interno un patrimonio di principi e valori tali da essere in grado di affrontare anche casi molto dolorosi come questo, sempre dimostrando rigore, trasparenza, professionalità e senso dello Stato, con una fedeltà esclusiva alla legge. Dissi nell’immediatezza dei fatti che la vicenda sarebbe stata affrontata senza scudi immunitari per nessuno e così è stato. Le nostre forze di polizia infatti sono perfettamente in grado di fare giustizia anche al proprio interno”. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

– foto copertina xp9/Italpress –

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– foto interna IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cronaca

Lituania, caccia italiano della Nato abbatte drone entrato in spazio aereo

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VILNIUS (LITUANIA) (ITALPRESS) – La NATO ha abbattuto un drone proveniente dalla Bielorussia che nella notte era entrato nello spazio aereo lituano. “Un drone entrato nello spazio aereo lituano è stato abbattuto dai caccia della NATO. Ringrazio il personale alleato per la pronta risposta”, ha scritto il presidente lituano Gitanas Nauseda in un post su X. L’esercito lituano ha poi dichiarato che i resti sono stati ritrovati dopo che il drone era stato “neutralizzato” alle 00:20 ora locale da aerei da combattimento italiani di stanza nella città di Šiauliai, nel nord del paese. “Con l’intensificarsi dell’aggressione russa contro l’Ucraina, tale prontezza è vitale per la nostra regione. Insieme ai nostri alleati della NATO, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo”, ha affermato Nauseda. Il drone sarebbe entrato nello spazio aereo lituano dalla vicina Bielorussia, sorvolando Lentvaris, vicino alla capitale Vilnius, prima di essere abbattuto nei pressi della città di Kaunas, ha riferito Vilmantas Vitkauskas, capo del Centro nazionale per la gestione delle crisi del paese. Le autorità sono ancora alla ricerca dei suoi resti e non hanno ancora reso noto il tipo di drone intercettato. “Sono state dispiegate delle forze per determinare di che tipo di drone si trattasse, le sue specifiche e il suo obiettivo previsto”, ha dichiarato Vitkauskas. “E’ anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva. Oggi, sarò lì al loro fianco per portare la vicinanza del Governo e dell’Italia e ringraziarli, a nome degli italiani, del prezioso lavoro che svolgono”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post su XIl Ministro, dopo la visita di ieri in Bulgaria, prosegue oggi la sua missione sul Fianco Est dell’Alleanza, con tappe in Polonia, Lettonia e Lituania, dove avrà diversi incontri istituzionali e visiterà i contingenti italiani.
(ITALPRESS).

– Foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 15 settembre 2026

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La stampa nazionale di martedì 15 settembre mette in primo piano tre grandi temi: la nuova tensione sui mercati dell’energia, il confronto internazionale sull’intelligenza artificiale e il riassetto politico nel campo progressista, con Giuseppe Conte e Beppe Grillo di nuovo al centro della scena. Sul fronte sportivo, invece, Inter e Roma viaggiano appaiate in testa alla Serie A e preparano lo scontro diretto.

Cronaca e politica

Il Corriere della Sera apre con “Nuovo balzo di greggio e gas”, legando la corsa dei prezzi alle tensioni internazionali e all’ipotesi di una tregua energetica tra Mosca e Kiev. In evidenza anche il tema dell’intelligenza artificiale, con il confronto tra Stati Uniti e Cina e l’allarme sui rischi politici e democratici legati agli algoritmi.

Tema AI anche sulla Stampa, che titola: “Cina e Usa: niente regole sull’Ai”. Il quotidiano torinese richiama le parole del presidente Mattarella sulla necessità di mantenere l’uomo al centro e dedica spazio anche al rientro a scuola e alle fragilità del sistema scolastico.

Repubblica apre invece sulla politica con “La roulette russa dei poli”: Giuseppe Conte sfida il Pd e nel programma del Movimento 5 Stelle emergerebbe una linea contraria all’invio di armi all’Ucraina. Sullo sfondo, la distanza tra le varie anime del centrosinistra. In prima pagina anche l’annuncio di Trump su una possibile “tregua energetica” tra Mosca e Kiev e le preoccupazioni per l’intelligenza artificiale.

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Il Fatto Quotidiano punta direttamente sulla tenuta del governo con il titolo “Meloni butta via Nordio: né ministro né deputato”, mentre insiste sulla linea pacifista di Conte e sulle divisioni nel campo progressista.

Grillo torna protagonista sulle prime pagine di diversi quotidiani. Libero titola “Grillo vara il VaffaConte”, prospettando un nuovo soggetto politico dell’ex garante del Movimento 5 Stelle. Anche Il Tempo insiste sullo scontro Conte-Grillo con “Ne resterà uno solo”, mentre Il Giornale parla di “Stelle e stellette” e descrive un Movimento 5 Stelle attraversato da tensioni interne.

La Verità apre invece sul caso Roggero, il gioielliere che resta in carcere, e dedica ampio spazio alla decisione di Papa Leone XIV di cancellare i tagli agli stipendi introdotti durante il pontificato di Francesco.

Economia

La notizia economica principale è il nuovo rialzo di petrolio e gas. Il Sole 24 Ore titola “Rally di petrolio e gas, bond Usa oltre il 5%. AI e caro energia spaventano i mercati”. Il greggio si avvicina ai 110 dollari al barile, mentre aumentano i rendimenti dei titoli americani.

Sempre il Sole mette in evidenza le tensioni sul comparto dell’intelligenza artificiale, con forti perdite per alcuni titoli tecnologici, e il tema della competitività industriale europea. Confindustria avverte: l’energia resta una priorità e non bisogna perdere l’industria di base.

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In primo piano anche la possibile reintroduzione della cedolare sugli affitti commerciali, una misura che potrebbe interessare circa un milione e mezzo di negozi e sostenere le piccole attività.

Sul fronte dei mercati pesa soprattutto l’incertezza geopolitica: una possibile tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche di Russia e Ucraina potrebbe allentare le tensioni, ma gli investitori restano prudenti.

Sport

La Serie A ha due regine dopo quattro giornate: Inter e Roma sono a quota 12 punti.

La Gazzetta dello Sport titola “Il grande duello”: la Roma supera il Torino, mentre l’Inter firma un altro clamoroso ribaltone vincendo 5-3 a Udine, trascinata da Barella. Sabato è già in programma lo scontro diretto.

Il Corriere dello Sport sceglie “La fuitina”, con Gasperini e Chivu protagonisti della fuga in vetta. La Roma espugna Torino, l’Inter rimonta l’Udinese dopo essere stata sotto di due reti.

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Su Tuttosport, invece, grande spazio alla Juventus. Il titolo è “Ribaltone Juve”: Spalletti starebbe lavorando a una squadra con difesa a tre e centrocampo rinforzato, chiedendo anche un cambio di atteggiamento. In apertura, comunque, resta il duello scudetto con Roma e Inter.

La Gazzetta si concentra anche sul futuro juventino di Spalletti, con il titolo “Spalletti e Juve, bonus finiti”, mentre cresce l’attesa per il faccia a faccia tra Inter e Roma.

La Provincia Pavese: i principali titoli

La prima pagina de La Provincia Pavese è dominata dalla cronaca nera. Il titolo principale è “Notte di sangue sull’A21. La dem Romeri gravissima”. Un uomo di 48 anni è morto in un incidente sull’autostrada, mentre la consigliera comunale Martina Draghi Romeri è ricoverata in gravissime condizioni.

Grande spazio anche al ritorno a scuola con la fotografia e il titolo “Buona scuola ragazzi”: a Pavia primo giorno per circa 6 mila studenti, con controlli di sicurezza agli ingressi.

In alto, il quotidiano racconta la presenza di Beppe Grillo in Lomellina, arrivato a Frascarolo per festeggiare i 90 anni dell’avvocato Danoviche.

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Sul caso Garlasco, il titolo è “Lovati prevede la proroga: la procura non chiuderà entro il 28 settembre”.

A Bereguardo, invece, duemila litri di gasolio rubati e sequestrati dalla polizia, poi donati alla Protezione civile.

Tra le notizie economiche locali, spazio alla nuova sede di Confagricoltura Pavia, inaugurata in viale Canton Ticino: “Sarà una casa aperta ai soci”.

Nella cronaca di Vigevano viene rilanciata la polemica legata agli eventi cittadini, mentre sul fronte giudiziario compare anche il caso Roggero, ancora in carcere.

Una prima pagina quindi molto concentrata su sicurezza, scuola e territorio, con il grave incidente sull’A21 destinato a segnare l’apertura dell’informazione pavese di oggi.

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Cronaca

Inter ancora in rimonta, da 0-2 a 5-3 contro l’Udinese

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter va sotto di due gol, dà il via alla rimonta e supera l’Udinese a San Siro per 5-3. Sono Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny a mettere la firma sulla partita, dopo l’iniziale uno-due siglato da Abankwah ed Ekkelenkamp.
A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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