Economia
Caro voli, Fto a tavolo Mimit “Ryanair elimini riconoscimento facciale”
Pubblicato
2 anni fa-
di
RedazioneROMA (ITALPRESS) – “Siamo intervenuti per ribadire la centralità del Turismo organizzato che ha un ruolo chiave, ad esempio, nell’attrarre viaggiatori dai Paesi extra Ue. Ne va anche dell’immagine internazionale del sistema Italia: dobbiamo poter contare sull’efficienza e la fluidità del mercato domestico dei voli, a prezzi ragionevoli. Cosa che oggi è impedita da alcuni vettori, in particolare alcune low cost”. Lo ha ribadito Franco Gattinoni, presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio, durante il suo intervento nel corso della seduta del tavolo istituzionale permanente, al Mimit, sul trasporto aereo. “Nel caso specifico di Ryanair – ha proseguito Gattinoni – la compagnia deve eliminare la procedura discriminatoria del riconoscimento facciale e deve togliere i blocchi e gli ostacoli che non consentono alle agenzie di viaggi di utilizzare i voli esistenti”. “Certe pratiche e procedure non consentono alla filiera di lavorare, finiscono per danneggiare le imprese e tutto il comparto turistico, compromettendo la sana concorrenza e comprimendo i diritti dei passeggeri. Siamo disponibili a rivedere insieme le regole della compensazione pecuniaria – ha concluso il presidente Fto – ma vanno rispettati gli obblighi nei confronti dei viaggiatori in termini di assistenza e riprotezione previsti dal regolamento Ue/261”. (ITALPRESS).
Foto: Ufficio Stampa Fto
Potrebbero interessarti
-
A Pechino una mostra sull’aerospazio del futuro con il Progetto Nantianmen
-
Al Vinitaly premiati 3 ambasciatori della cultura enogastronomica lombarda
-
Aeroporto Nice Côte d’Azur, inaugurato l’ampliamento del Terminal 2
-
Cina, la crescita delle energie rinnovabili rafforza la resilienza dell’export
-
Terna, CDP indica Monti AD. In Enav ricavi record e sviluppo internazionale
-
Medici specializzandi, ampliata la rete dei poli universitari. Bertolaso: “Avranno più possibilità”
Economia
Vino e ristorazione: i consumi valgono 12 miliardi di euro l’anno
Pubblicato
3 ore fa-
13 Aprile 2026di
Redazione
VERONA (ITALPRESS) – Dodici miliardi di euro: è il valore dei consumi di vino in ristoranti, trattorie, pizzerie e wine bar, con una quota sullo scontrino medio di oltre il 21%. Un fattore – quello del vino nella ristorazione – che contribuisce in modo significativo ai 59,3 miliardi di euro di valore aggiunto del settore nonostante l’ultimo anno sia stato segnato da una contrazione della spesa ma anche dei volumi consumati. In questo quadro, i trend nella ristorazione sembrano rispecchiare l’andamento del mercato, con i rossi e i vini più corposi in difficoltà, mentre reggono i bianchi freschi e gli spumanti. È quanto è emerso oggi a Veronafiere dalla presentazione dell’indagine, in collaborazione con Vinitaly, del nuovo Osservatorio Fipe-Uiv “Vino & Ristorazione“, il primo in Italia interamente dedicato al rapporto horeca-vino.
La 58^ edizione del Salone del vino italiano ha infatti tenuto a battesimo il protocollo d’intesa tra Unione italiana vini (Uiv) e Fipe-Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) volto alla valorizzazione reciproca dei comparti, anche attraverso l’attività dell’Osservatorio per monitorare lo stato dell’arte e l’evoluzione di stili di consumo, tendenze e prodotti.
Secondo i risultati della ricerca, condotta su un campione rappresentativo di 500 imprese tra ristoranti-trattorie, ristoranti-pizzerie, pizzerie, cocktail bar ed enoteche con servizio, il vino mantiene un peso rilevante sul fatturato della ristorazione, attestandosi mediamente oltre il 21%, con un’incidenza che supera il 30% per il 22% degli intervistati. Un impatto fondamentale, registra l’Osservatorio, che si rileva anche nell’ormai acquisita presenza della carta dei vini, utilizzata da 3 ristoranti su 4 ma anche dalla metà delle pizzerie-ristoranti (4,1 milioni le voci totali in carta).
Qui il vino rappresenta un pilastro dell’offerta – gestita in larghissima parte direttamente dal titolare come strumento di posizionamento e di racconto del territorio – che tuttavia viene rinnovata meno di una volta l’anno nel 54% dei casi. Questo scarso ricambio, stando ai dati raccolti, si inserisce in un contesto di scarsa formazione in materia enologica dei ristoratori: in un terzo dei locali non si registrano forme di aggiornamento (quota che sale al 61% nelle pizzerie e al 50% nei cocktail bar), e la metà di chi si forma lo fa attraverso il passa parola con agenti o distributori.
“Al mondo del vino italiano mancava uno strumento che consentisse di esplorare meglio le dinamiche con la ristorazione – ha dichiarato il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi -, un binomio che ha fatto la fortuna della cucina e del vino italiano nel mondo. Ora è giunto il momento di fare leva su questa sinergia per fare crescere i nostri settori, a partire dalla comprensione reciproca. In questo primo report è già emersa la necessità di lavorare per meglio trasferire l’innovazione di prodotto che il vino esprime – ha concluso -, ma possiamo e dobbiamo sicuramente fare squadra per ascoltare davvero i consumatori”.
Per Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio: “Il vino è elemento strategico dell’offerta della ristorazione italiana, sia sul piano economico che culturale, perché contribuisce a definire l’identità e la qualità dell’esperienza per il cliente. Infatti non c’è piena convivialità senza l’accompagnamento del pasto con un buon vino I dati dell’Osservatorio evidenziano però la necessità di investire di più in formazione e comunicazione, a partire dalle carte dei vini da migliorare negli assortimenti proposti, che restano uno strumento fondamentale di valorizzazione dell’offerta complessiva dei ristoranti. In un contesto di consumi in rallentamento, è sempre più importante rafforzare la collaborazione tra ristoratori e produttori per intercettare le nuove tendenze e costruire un’offerta coerente e competitiva, capace di sostenere anche la marginalità delle imprese”.
Sul fronte dei consumi, se per oltre la metà dei ristoratori gli ordini di vino sono “invariati” rispetto al biennio 2021/22, quelli che dichiarano invece di aver riscontrato cali sono nettamente maggiori in fatto di spesa (-17 il saldo netto tra le quote di risposte che indicano aumento e flessione) ma ancora di più a livello di consumi (-28). A registrare le flessioni più significative sui volumi consumati sono i ristoranti/trattoria (saldo netto a -35). Non a caso, del 53% che ravvisa criticità nella gestione del vino, la prima voce è legata al calo della domanda.
Nella scelta dei vini, a fare da protagonista è ancora la “leggerezza”: i vini meno impegnativi (gli spumanti e ancor più i bianchi leggeri) evidenziano saldi netti positivi in doppia cifra, mentre in frenata risulta la domanda dei rossi leggeri e in misura maggiore di quelli strutturati. E se i cocktail sono ormai una presenza fissa in carta per un quinto abbondante dei locali, prevale ancora (44%) la quota di ristoranti e pizzerie che valutano la mixology come non coerente rispetto al posizionamento del locale.
Guardando al futuro, la maggior parte dei ristoratori si aspetta una situazione di stabilità (43%), un buon 26% è pessimista e attende una riduzione generale dei consumi di alcol (quota che sale al 34% nei ristoranti/pizzerie) con l’8% che ritiene che i low e no-alcol prenderanno piede presso il proprio locale.
“La ristorazione è centrale nel racconto del vino italiano e del suo legame con territori e identità – ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. La 58^ edizione di Vinitaly lo celebra con un’offerta gastronomica potenziata, dal Ristorante d’Autore alle proposte stellate nei padiglioni regionali, in un fil-rouge con la candidatura della Cucina italiana a patrimonio Unesco partita proprio da questa fiera. Vino e ristorazione sono un matrimonio consolidato che, per continuare a crescere, deve investire sul dialogo: per questo con Vinitaly sosteniamo l’Osservatorio Fipe-Uiv, certi che porterà valore al business enoico made in Italy”.
-Foto ufficio stampa Veronafiere-Vinitaly-
(ITALPRESS).
Economia
Rapporto 2026 sulle imprese italiane in Cina, il mercato resta centrale
Pubblicato
2 giorni fa-
12 Aprile 2026di
Redazione
di Lorenzo Riccardi (*)
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Le imprese italiane in Cina confermano il loro impegno nel Paese, pur adottando un approccio prudente di fronte a un contesto economico e geopolitico complesso. È quanto emerge dal Rapporto 2026 della Camera di Commercio Italiana in Cina, che fotografa lo stato attuale e le prospettive della presenza imprenditoriale italiana nel mercato cinese. Il tessuto produttivo italiano in Cina appare maturo e radicato: la maggioranza delle aziende opera nel Paese da più di dieci anni e una quota di rilievo da oltre vent’anni, a conferma di un impegno di lungo periodo. I settori rappresentati spaziano dalla manifattura alla meccanica, dall’automotive ai servizi, lifestyle, agroalimentare, energia e finanza.
Il dato più significativo riguarda la centralità del mercato cinese: la maggioranza delle imprese lo considera una priorità strategica di gruppo. Circa il 30% delle aziende continua a investire in innovazione e ricerca, mentre cresce l’attenzione verso nuovi canali distributivi come l’e-commerce. Tuttavia, il quadro non è privo di criticità. La principale sfida segnalata è l’intensa competizione sui prezzi, seguita dal rallentamento della domanda e dall’incertezza del contesto macroeconomico. A queste si aggiungono le tensioni geopolitiche e la complessità normativa, che incidono sulla fiducia e sulle strategie aziendali. Nonostante ciò, le opportunità restano rilevanti.
Le aziende italiane riconoscono nella Cina uno dei principali mercati globali, con solide reti di business e una domanda significativa. Il marchio Made in Italy continua inoltre a rappresentare un importante fattore distintivo, soprattutto nei segmenti di qualità, design e innovazione. Il mercato regionale dell’Asia Pacifico, nuove partnership con imprenditori locali e lo sviluppo tecnologico del Paese sono considerati fattori che generano opportunità per le imprese. Le strategie adottate dalle imprese riflettono un approccio pragmatico: rafforzamento delle collaborazioni locali, consolidamento delle catene di approvvigionamento e attenzione crescente alla trasformazione digitale.
Significativo anche il dato sulla localizzazione: la quasi totalità delle aziende mantiene la Cina come mercato centrale, con una limitata diversificazione verso altri Paesi asiatici. Dal rapporto emerge infine un chiaro messaggio alle istituzioni. Alle autorità cinesi viene richiesto un maggiore supporto in termini di incentivi, semplificazione amministrativa e tutela della proprietà intellettuale. Sul fronte italiano, le imprese chiedono strumenti quali iniziative di promozione e servizi di accompagnamento sul mercato. Le prospettive per il 2026 restano complessivamente positive; il quadro che emerge è quindi quello di una presenza imprenditoriale resiliente, che continua a investire e adattarsi. In un contesto complesso, le imprese italiane in Cina si riorganizzano, confermando il ruolo strategico del Paese e contribuendo al rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Cina.
(*) presidente Camera di Commercio Italiana in Cina
Foto IPA
(ITALPRESS).
Economia
Ue, Patuelli “Serve un nuovo PNRR con investimenti pubblici e privati”
Pubblicato
2 giorni fa-
11 Aprile 2026di
Redazione
RAVENNA (ITALPRESS) – “Ora l’inflazione in Europa è frenata innanzitutto dalla forza dell’euro e i tassi di interesse, sia della Bce sia quelli di mercato, sono ancora abbastanza bassi. La moneta comune è un grande successo europeo e in pochi anni è diventata la seconda moneta del mondo”. Lo ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, stamattina a Ravenna a margine dell’incontro sul tema “La Costituzione e i simboli della Repubblica”, organizzato dalla Prefettura di Ravenna e dalla Fondazione nazionale Insigniti OMRI.
“Dobbiamo constatare che l’Europa economica è stata decenni fa l’unica scelta europea possibile – ha aggiunto Patuelli -. I trattati istitutivi dell’Unione europea definiscono una Europa economica. L’Europa oggi è unita come mai prima. Il contesto dopo le guerre in Ucraina e medio-orientali vede l’Unione Europea e la Gran Bretagna che si muovono unite: avremo un grande ruolo solo se ne saremo consapevoli. Debbono essere urgentemente semplificate le norme anche relativamente alle procedure per produrre energia pulita. Occorre un nuovo PNRR: il primo ha positivamente esaurito le sue potenzialità. Per reagire alla crisi bisogna promuovere un nuovo PNRR, con investimenti pubblici e privati. Una soluzione ‘win-win’ che produca utilità per lo Stato e per i privati che investono”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


A Pechino una mostra sull’aerospazio del futuro con il Progetto Nantianmen
Al Vinitaly premiati 3 ambasciatori della cultura enogastronomica lombarda
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 14 Aprile
L’ASTERISCO *diegosocialmediajournalist* IL DURO ATTACCO DI TRUMP, L’ITALIA SI SCHIERA CON PAPA LEONE
Aeroporto Nice Côte d’Azur, inaugurato l’ampliamento del Terminal 2
Cina, la crescita delle energie rinnovabili rafforza la resilienza dell’export
Terna, CDP indica Monti AD. In Enav ricavi record e sviluppo internazionale
Medici specializzandi, ampliata la rete dei poli universitari. Bertolaso: “Avranno più possibilità”
La Voce Pavese – Pums, Ascom boccia il piano del Comune di Pavia: «Centro storico ignorato»
Vino e ristorazione: i consumi valgono 12 miliardi di euro l’anno
Gatti salva la Juve al 93′, la Roma si morde le mani: 3-3 all’Olimpico
Terna, Di Foggia “Investimenti a sostegno della competitività del Paese”
Cinque anni dall’omicidio Attanasio, Mattarella: “Il ricordo dell’Ambasciatore e della sua missione resta esemplare”
Cinque anni dall’omicidio Attanasio, Mattarella: “Il ricordo dell’Ambasciatore e della sua missione resta esemplare”
L’Atalanta compie l’impresa, 4-1 al Borussia Dortmund: un rigore di Samardzic al 98′ vale gli ottavi di Champions
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 15 Febbraio 2026
Lukaku toglie dai guai il Napoli, suo il gol vittoria al 96′ a Verona
Una perla di Odgaard al 90′ regala i tre punti al Bologna, il Pisa rimane ultimo
Le parate di Skorupski e la perla di Odgaard al 90′, il Bologna passa a Pisa
L’Atalanta tiene vivo il sogno Champions, Napoli sconfitto 2-1 e furibondo per un gol annullato a Gutierrez
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 14 Aprile
Tg News 13/04/2026
BREAKING NEWS LOMBARDIA 13/4/2026
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 13 aprile 2026
Pums, Ascom boccia il piano del Comune di Pavia: «Centro storico ignorato»
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 13 aprile 2026
S. MESSA DI DOMENICA 12 APRILE 2026 – II DI PASQUA (o della Divina Misericordia) / A
Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 aprile 2026
In alto i calici – Vinitaly al via tra entusiasmo e interrogativi sul futuro
Primo piano
-
Altre notizie16 ore fa
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 13 aprile 2026
-
Sport22 ore faDa 2-0 a 3-4, l’Inter vince a Como in rimonta e vola a +9 sul Napoli
-
Cronaca12 ore faLutto nella politica milanese, morto a 74 anni l’ambientalista e storico consigliere comunale Carlo Monguzzi
-
Sport12 ore faSinner torna al comando del ranking Atp dopo il trionfo a Montecarlo, Musetti scivola in nona posizione
-
Cronaca15 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 13 aprile 2026
-
Cronaca10 ore faGhribi “Dopo le parole del Papa sulla pace nessuno può restare in silenzio”
-
Cronaca8 ore faPresidenza Figc, la Lega A esprime 18 preferenze per la candidatura di Malagò
-
Sport12 ore faRaptors ai playoff Nba dopo tre stagioni, Denver chiude davanti ai Lakers

