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Cronaca

Porto-Arsenal 1-0, decide Galeno in pieno recupero

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OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Il Porto si impone per 1-0 sull’Arsenal nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League: a decidere il match è il tiro a giro di Galeno in pieno recupero. In generale, allo stadio do Dragao va in scena una partita intensa, ma estremamente bloccata, poco spettacolare e povera di occasioni nitide da gol. Il Porto riesce a portare a compimento il proprio piano partita, facendo giocare male l’Arsenal e limitando l’estro di Saka. Il primo tempo conferma le aspettative della vigilia, mettendo in luce una partita tecnicamente sporca e molto tattica. L’Arsenal domina il possesso palla, senza però far recapitare particolari pericoli alla porta di Diogo Costa. Dall’altra parte, il Porto si difende compatto, affidandosi all’arma del contropiede. Proprio i padroni di casa hanno la chance più clamorosa per sbloccare la partita. Al primo affondo del Porto, al 21′, Galeno in girata al volo devia il cross di Pepe sull’incrocio dei pali: la palla ritorna ancora all’ala brasiliana che, a botta sicura da due passi, la spedisce di pochissimo a lato. Nella ripresa il ritmo è ancor più spezzettato, a causa dei numerosi falli e continui richiami dell’arbitro sui calci piazzati. Al 56′, da corner di Odegaard, Trossard si coordina a centro area e calcia al volo non inquadrando, però, lo specchio. Ci prova nuovamente anche il Porto al 67′, grazie alla conclusione di Evanilson da pochi passi, deviata in angolo da un provvidenziale intervento di Rice. Nel finale il Porto la vince clamorosamente al 94′, grazie al meraviglioso tiro a giro di Galeno da fuori area. Festa Porto e beffa finale per un Arsenal troppo brutto per essere vero sul piano del gioco. Appuntamento con la gara di ritorno il 12 marzo all’Emirates di Londra.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina, potenziata l’assistenza per i disturbi del sonno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Solo pochi anni fa, solo una manciata di pazienti si presentava alla clinica del sonno dell’Ospedale del Popolo della contea di Huimin, a Binzhou, nella provincia orientale cinese dello Shandong. Oggi quel numero è triplicato, con le visite annuali salite da circa 200 a 600.

“Non è che improvvisamente più persone non riescano a dormire”, ha detto Yin Jianfeng, direttore della clinica. “E’ che più persone sono disposte a chiedere aiuto”.

L’aumento delle richieste riflette sia la diffusione dei disturbi del sonno in Cina sia la crescente consapevolezza pubblica sulla salute del sonno, una sfida messa in primo piano mentre il Paese sabato ha celebrato la Giornata mondiale del sonno.

Secondo un’indagine pubblicata nel 2025, i cinesi di età pari o superiore a 18 anni dormono in media tra 7,06 e 7,18 ore, mentre il 48,5% riferisce di avere problemi di sonno, una quota che aumenta con l’età.

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L’indagine, condotta dalla Chinese Sleep Research Society e dal Chinese Center for Disease Control and Prevention, ha mostrato che in media gli adulti cinesi si addormentano alle 23:15 e si svegliano alle 6:38.

Tra i più giovani, andare a dormire tardi è diventata la norma, con circa la metà che non si addormenta prima di mezzanotte.

Tra i gruppi più a rischio di insonnia vi sono i professionisti sottoposti a forte pressione, le persone con malattie croniche e quelle con disturbi della salute mentale.

Huang Zhili, professore della Fudan University e presidente della Chinese Sleep Research Society, ha sottolineato che l’aumento dell’insonnia è strettamente legato al rapido sviluppo industriale e digitale della Cina, che ha portato a una competizione più intensa, carichi di lavoro più pesanti e una crescente dipendenza dai dispositivi elettronici.

L’uso eccessivo degli schermi può disturbare il sonno attraverso la stimolazione di luce e rumore, mentre l’esposizione costante alle informazioni può anche accrescere l’ansia.

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Huang ha inoltre avvertito che i disturbi del sonno colpiscono sempre più i giovani, i cui disturbi del sonno sono spesso associati all’uso eccessivo dello smartphone, alla pressione scolastica e alle aspettative dei genitori.

All’Ospedale Huashan di Shanghai, i servizi per il sonno vengono offerti da oltre due decenni e il suo centro per i disturbi del sonno è ora una delle principali scelte per i pazienti.

Per la professoressa Yu Huan del dipartimento di neurologia dell’ospedale, l’impennata della domanda è evidente. Il suo orario ambulatoriale, un tempo limitato a mezza giornata, ora si estende dal pomeriggio fino alle 22.

“Le visite dei pazienti nelle cliniche del sonno stanno aumentando vertiginosamente”, ha detto Yu, attribuendo la tendenza sia ai ritmi di vita frenetici sia alla crescente consapevolezza pubblica della salute.

Per soddisfare la domanda crescente e avvicinare i servizi per il sonno a un numero maggiore di persone, la Cina ha intensificato gli sforzi per estendere le cliniche del sonno oltre le grandi città.

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Nel febbraio 2025, le autorità sanitarie cinesi hanno disposto che ogni città a livello di prefettura debba avere almeno un ospedale che fornisca servizi di clinica del sonno entro la fine dell’anno.

A fine dicembre 2025, le visite ambulatoriali alle cliniche del sonno a livello nazionale erano aumentate del 39% rispetto a un anno prima, rendendo più facile per un numero maggiore di pazienti accedere a cure professionali più vicino a casa.

Alcune regioni stanno andando oltre. Nello Shandong, le cliniche del sonno sono state estese al livello di contea per migliorare l’accessibilità. A ottobre 2025, oltre 300 istituzioni mediche in tutta la provincia avevano attivato tali servizi.

“Con la crescente diffusione delle cliniche del sonno, lo stereotipo che circonda gli ospedali psichiatrici viene gradualmente abbattuto. Molti pazienti non soffrono più in silenzio di disturbi del sonno. Cominciano a cercare aiuto”, ha detto Li Xirong, direttore del centro di medicina del sonno dello Shandong Mental Health Center.

Con l’espansione dei servizi per il sonno, cresce il riconoscimento del fatto che il trattamento dei disturbi del sonno richiede più dei soli farmaci.

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Li ha detto che molti pazienti in passato avevano un pregiudizio comune, cioè che i sonniferi fossero l’unico modo per trattare l’insonnia.

“Usare i sonniferi per addormentarsi è come ottenere un sonno falso”, ha detto Li, osservando che la dipendenza a lungo termine dai farmaci non solo non affronta alla radice i disturbi del sonno, ma può anche danneggiare l’organismo.

Le terapie non farmacologiche, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale, gli aggiustamenti dello stile di vita e i trattamenti basati su dispositivi come le macchine CPAP o la stimolazione magnetica transcranica, sono sempre più utilizzate nelle cliniche.

Anche l’esercizio fisico regolare, la meditazione e le pratiche di mindfulness sono incoraggiati come parte di un approccio olistico a un sonno migliore.

Anche la medicina tradizionale cinese, inclusi l’agopuntura, i rimedi erboristici e il massaggio tui-na, viene incorporata per affrontare i disturbi del sonno e promuovere l’equilibrio generale.

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Fondata nel 2006, la clinica del sonno dell’Ospedale Guang’anmen della China Academy of Chinese Medical Sciences gestisce oggi quasi 100.000 visite ambulatoriali ogni anno, con i pazienti affetti da insonnia che rappresentano circa il 60-70% del totale.

“Il vantaggio della medicina tradizionale cinese sta nel suo approccio personalizzato”, ha detto Hong Lan, medica senior della clinica.

“Non si concentra solo sull’aiutare i pazienti ad addormentarsi, ma pone l’accento anche sull’equilibrio complessivo di corpo e mente”, ha detto Hong.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Referendum, Nordio “Rispettiamo popolo sovrano, voto non politico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall’articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l’alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito al risultato del referendum.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Referendum, Conte “Voto politico, avviso di sfratto al Governo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quattro anni di governo, zero riforme. Il voto degli italiani è un segnale politico fortissimo, un avviso di sfratto al governo”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa sul referendum.
“Fino a qualche mese fa tutte le previsioni davano per scontata una robusta vittoria del sì: si apre una nuova primavera politica, dove i cittadini sono protagonisti e vogliono voltare pagina, segnando la richiesta di una politica più attenta ai bisogni delle persone e meno occupata a tutelare i politici dalle inchieste – ha spiegato Conte -. Il M5S ha tutto il diritto di interpretare questa nuova stagione da protagonista. Questo è un voto molto politico. In quattro anni questo governo ha fatto zero riforme, i cittadini e le imprese hanno altre urgenze relativamente a lavoro povero, scarsa produzione industriale, un quadro internazionale in cui l’Italia non tocca palla”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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