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Cronaca

REGIONE LOMBARDIA – 650 MILIONI PER GARANTIRE TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

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Quasi 650 milioni di euro anticipati da Regione Lombardia per garantire i servizi di trasporto pubblico locale nel 2024 su tutto il territorio, in attesa di ricevere i fondi statali. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente. “La Lombardia – ha affermato – è l’unica Regione d’Italia ad aggiungere cospicue risorse proprie a quelle statali e quest’anno abbiamo incrementato lo stanziamento di 25 milioni rispetto al 2023”.

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La Voce Pavese – Pavia, Università Svelate 2026 apre l’ateneo alla città

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Venerdì 20 marzo 2026 torna “Università svelate”, la Giornata nazionale promossa dalla CRUI, la Conferenza dei rettori delle università italiane, con il patrocinio del Ministero dell’università e della ricerca. Per la terza edizione, gli atenei di tutta Italia aprono le porte ai cittadini offrendo un’occasione di incontro e condivisione del patrimonio scientifico e culturale prodotto dalla comunità accademica. Sono 85 le sedi coinvolte su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di raccontare il ruolo delle università nello sviluppo del Paese e nella coesione sociale.

Tra i protagonisti anche l’Università di Pavia che, in collaborazione con il Comune, propone un ricco programma di eventi, visite e incontri pensati per mostrare da vicino la vita dell’ateneo, tra aule, cortili, biblioteche, musei e laboratori. L’edizione 2026 dedica un’attenzione particolare al rapporto tra università, sport e territorio, con iniziative legate allo spirito olimpico e alla mobilità attiva.

La giornata si apre alle 9.30 nel cortile delle statue del palazzo centrale con i rappresentanti dell’università e del Comune. A seguire, spazio alle visite guidate nei luoghi simbolo dell’ateneo: dalla loggetta sforzesca al museo per la storia dell’università, dal museo kosmos al museo Camillo Golgi, fino al centro manoscritti e al museo della tecnica elettrica nel pomeriggio.

Tra gli appuntamenti speciali, alle 11 è prevista la visita guidata a palazzo Mezzabarba, sede storica del Comune di Pavia. In parallelo, all’auditorium di San Tommaso, una tavola rotonda dedicata allo spirito olimpico e alla narrazione sportiva, seguita da proiezioni tematiche. Nel pomeriggio, in piazza della Vittoria, l’evento “Pronti, partenza… PaVIA”, in attesa della 117ª Milano-Sanremo, per riflettere sul valore dello sport e della mobilità sostenibile.

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Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra università, istituzioni e cittadini e promuovere nuove forme di collaborazione per il futuro del territorio.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia, Università Svelate 2026 apre l’ateneo alla città proviene da Pavia Uno TV.

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Sanità, Aurigemma “Puntare su prevenzione e medicina territoriale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le case della comunità” possono rappresentare “una grossa svolta” per l’assistenza sanitaria ai cittadini. Così il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Negli ultimi 30 anni – ricorda – a livello regionale si è investito molto nell’aumentare i posti letto nei pronto soccorsi” che, “di fatto, sono diventati “l’unica porta di accesso al Servizio sanitario regionale” e tuttora registrano “un accesso inappropriato di circa il 60% di acuti e cronici. Il pronto soccorso è il punto dove si dovrebbe recare il cittadino quando ha un incidente o un imprevisto, non quando ha problemi di attesa per fare prestazioni o per potersi curare”. Le case della comunità, invece, “consentono di fare da filtro e, grazie ai 16 miliardi stanziati dalla misura 6 del PNRR, consentono di passare da un servizio sanitario “ospedalocentrico” a una presa in carico” del paziente sul territorio”. La medicina del territorio “oggi serve proprio in virtù del fatto che siamo il secondo paese più longevo al mondo, ci dà la possibilità di curare gli acuti e cronici in una maniera migliore, ma soprattutto con un’assistenza molto più qualificata” e “con un controllo molto più accurato”.
Quindi permette di “realizzare percorsi diagnostici terapeutici per la presa in carico del paziente e di avere un controllo giornaliero del paziente, anche grazie alle nuove innovazioni, alla telemedicina, alle innovazioni tecnologiche”. E’ importante anche promuovere una “nuova cultura della salute, che non viene curata soltanto dentro le corsie degli ospedali, ma preventivamente con prevenzione e screening e innovazione, corretti stili di vita ed una sana alimentazione”. Per questo, sabato 21 e domenica 22 marzo “apriamo le porte del Parco della Pace ai cittadini” per “attività di prevenzione” nell’ambito di “Un Consiglio in salute”, il programma gratuito di prevenzione promosso dal Consiglio regionale che si unisce all’evento “21 marzo – Giornata nazionale del movimento per la salute”. “Crediamo che la prevenzione non sia un costo da abbattere, ma un investimento da aumentare, così come crediamo che un corretto stile di vita con una piccola attività fisica durante la giornata, affiancato da una sana alimentazione della dieta mediterranea, sono i fattori principali con i quali si può non solo avere una salute migliore, ma anche abbattere i costi del servizio sanitario regionale”. Anche a livello europeo, non bisogna farsi trovare impreparati di fronte a eventuali crisi sanitarie in futuro.
Nell’ambito della relazione del parere riguardante la strategia proposta dalla Commissione europea sulle contromisure mediche, spiega Aurigemma, “abbiamo fatto incontri e riunioni, sia in Italia che in Europa, con i vari stakeholder per cercare di anticipare le varie difficoltà che si sono riscontrate, partendo dell’acquisizione dei farmaci”, spiega. “Troppo spesso il nostro territorio ha visto delocalizzare siti importanti che, per abbattere il costo di produzione e il costo del lavoro, si sono spostati verso i paesi dell’Est, anche con l’acquisizione dei principi attivi che sono fondamentali per molti farmaci”, sottolinea. Bisogna “studiare un piano che possa riportare in Europa l’acquisizione dei principi attivi, ma anche la produzione dei farmaci, ma soprattutto riportare la ricerca sul territorio europeo, cercare di fare rete anche con una digitalizzazione dei pazienti che possa andare su una piattaforma europea unica e, soprattutto, organizzare una rete delle emergenze che vige principalmente su un principio di sussidiarietà tra i vari Stati membri”.
-foto Italpress –
(ITALPRESS)

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Ronzoni “Tutelare gli arbitri contro le violenze, dalla Uil proposte alla Figc”

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ROMA (ITALPRESS) – In questa stagione, solo nelle categorie inferiori, si sono verificati 479 episodi di violenza morale o fisica contro gli arbitri, con un incremento del 26% rispetto alla stagione precedente. Sono “numeri inquietanti, non è pensabile che nella pratica sportiva ci possa arrivare a situazioni del genere. Bisogna dare delle risposte certe” e “garantire la sicurezza” degli arbitri. Così Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo della Uil e responsabile dell’ufficio Sport del sindacato, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Fra qualche giorno incontrerò il presidente della Figc Gravina, al quale sottoporrò le proposte che la nostra organizzazione, come sindacato UIL, mette sul tavolo per garantire l’incolumità e la sicurezza” degli arbitri: “aumentare i controlli, le pene e le ammende per le società che non rispettano la sicurezza e obbligare le società di calcio, a qualunque livello esse siano, a garantire la sicurezza quando giocano in casa, nelle forme che ritengono più opportune”.
Inoltre, bisogna “evitare che personaggi di prima linea – penso ai giocatori di Serie A e Serie B, agli allenatori e ai dirigenti – si lascino andare a dei comportamenti poco consoni per il ruolo che hanno: se io vedo un allenatore che reagisce in un certo modo nei confronti della terna arbitrale, è chiaro che c’è un rischio emulazione”.
Gli arbitri “sono lavoratori precari, che non hanno diritti o tutele, molto spesso sono a partita IVA se non a collaborazione. C’è bisogno di intervenire. Abbiamo chiesto alla Federcalcio di occuparsi anche della tutela” di queste figure. In Italia gli arbitri sono al momento 33mila, fra donne e uomini, in tutti i livelli” e “più si scende di categoria, più c’è bisogno di tutele. Molti arbitri lo fanno nel tempo libero, per passione, mentre di professione fanno altro: molto spesso dopo un incidente viene compromesso il lavoro che portano avanti durante la loro vita normale, bisogna dare loro delle tutele: siamo a disposizione, come organizzazione sindacale, per cercare di dare una forma di tutela a tutti”, sottolinea.
Al di la degli arbitri, “vogliamo occuparci di tutto il mondo dello sport” in cui “ci sono tante persone che lavorano: atleti, professionisti, dirigenti, ma anche molte figure che stanno dietro le quinte. Ci siamo chiesti se sono adeguatamente coperti dalla contrattazione, quali sono i loro bisogni. Quindi abbiamo deciso di aprire in ogni struttura regionale della UIL un ufficio sport per ascoltare le lavoratrici e i lavoratori di questo settore. Poi ci avviciniamo al nostro Congresso nazionale della UIL, dal 2 al 4 luglio, a Padova, all’interno del quale lanceremo sicuramente qualche proposta operativa per il mondo dello sport”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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