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Sinner da sogno, trionfa a Miami e diventa n.2 Atp

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Due set per due prime volte che fanno la storia. E’ la Pasqua di Jannik Sinner, primo italiano a vincere due Masters 1000 da quando esiste questa categoria di tornei, e primo di sempre, in tutta la storia del tennis, ad arrivare in Top 2 nella classifica mondiale in singolare, donne comprese. La finale del Miami Open, secondo Atp Masters 1000 stagionale dotato di un montepremi di 8.995.555 dollari che si è disputato sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium, in Florida, vinta con il punteggio di 6-3 6-1 contro il bulgaro Grigor Dimitrov, 11esima forza del seeding, segna un ulteriore passo verso uno status avanzato di campione. Per tutto il torneo, Sinner, testa di serie numero 2, si è amministrato, gestito, e anche nella sfida per il titolo è sembrato fare come i piloti in Formula 1 che premono un pulsante sul volante e cambiano la modalità di settaggio del motore. Il 22enne altoatesino è così, sfianca come il miglior Djokovic, poi a un certo punto decide che è il momento di mettere un tigre nel motore. L’ha fatto nelle due occasioni in cui ha brekkato nel primo set, l’ha fatto di nuovo nel secondo per andare 3-1 e servizio. La festa per il quattordicesimo titolo Atp, a quel punto, è solo questione di tempo. I 33 punti a 18 negli scambi da fondo, i 9 gratuiti contro 23, danno la misura di una partita mai davvero in discussione, così come si evince anche dalla sua durata (un’ora e 14 minuti). Sono 25 le sue vittorie nelle ultime 26 partite giocate: così Sinner, già campione all’Australian Open e a Rotterdam, diventa il primo italiano nell’albo d’oro del Miami Open e il primo giocatore con tre titoli all’attivo nel 2024 nel circuito Atp. Numeri che possono appartenere solo ad un autentico fuoriclasse. Lo spagnolo Carlos Alcaraz è scavalcato: davanti a Sinner c’è solo la leggenda Djokovic.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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“Beauty in Action”, cala il sipario all’Arena di Verona sulle Olimpiadi di Milano-Cortina

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VERONA (ITALPRESS) – Cala il sipario sui Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 all’Arena di Verona, rinominata Verona Olympic Arena in occasione dei Giochi. Il titolo è “Beauty in Action” che intende rendere omaggio alle molteplici forme di bellezza di questi Giochi, a quella dell’arte, della natura, delle relazioni umane, dello sport e della competizione.
In tribuna d’onore, con la Presidente del Cio Kirsty Coventry, la Premier Giorgia Meloni, i Presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tonfo Milan a San Siro: il Parma passa con Troilo, Inter a +10

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MILANO (ITALPRESS) – Si ferma il Milan, che a San Siro viene sconfitto 1-0 dal Parma e perde decisamente contatto con la vetta della classifica, occupata dal’Inter, ormai distante dieci punti. Il sogno scudetto rischia di tramontare definitivamente per Modric e compagni, battuti dal contestato gol di Troilo nel finale (la rete era stata annullata dall’arbitro Piccinini, che poi ha cambiato idea una volta al Var). Di contro, vittoria d’oro per il Parma di Carlos Cuesta, che sale così al dodicesimo posto e allontana la zona retrocessione.
Partenza aggressiva degli emiliani, che dopo due minuti va vicino al vantaggio sul cross di Valeri e la girata mancina di Pellegrino che non trova per poco la porta, complice anche una deviazione milanista. Grosso rischio per la squadra di Allegri – oggi squalificato e sostituito in panchina dal vice Landucci -, che all’11’ perde anche per infortunio Loftus-Cheek, uscito in barella per un colpo alla testa e rilevato da Jashari. Il Milan aumenta la propria presenza nella trequarti crociata e ci prova con un paio di tiri dalla distanza, prima Pulisic e poi lo stesso Jashari a tentare le conclusioni che vengono entrambe bloccate da Corvi.
Al 42′ la migliore occasione del primo tempo è per il Milan, con Pulisic che non è preciso nel battere a rete la sponda aerea di Rabiot. In avvio di ripresa il Milan va vicino al gol al 54′: Leao in area viene fermato dall’uscita di Corvi, sulla ribattuta sbuca Pulisic che a botta sicura viene murato da Troilo. Doppia chance Milan, che al 64′, sempre con Leao, colpisce il palo con un gran tiro al volo del portoghese. Il Parma si difende con ordine, il Milan attacca confusamente. All’80’ arriva l’episodio chiave in favore del Parma: sul corner battuto da Valeri è Troilo a spingere il pallone in porta, confezionando la rete del vantaggio inizialmente annullata da Piccinini per potenziale fallo di Valenti su Maignan, ma poi convalidata dopo l’intervento del Var. Minuti finali di assedio da parte del Milan, che inserisce anche Nkunku per scardinare un Parma barricato a difesa della vittoria che arriverà al termine dei sette minuti di recupero concessi dall’arbitro.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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La EA7 Milano vince la Coppa Italia di basket, Tortona ko in finale

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TORINO (ITALPRESS) – La EA7 Emporio Armani Milano mette in bacheca la sua nona Coppa Italia maschile di basket. Nell’atto conclusivo della Final Eight 2026, andata in scena sul parquet dell’Inalpi Arena di Torino, l’Olimpia di coach Poeta si è imposta sulla Bertram Derthona Tortona per 85-77, sfruttando la vena realizzativa di Armoni Brooks, a referto a quota 20. Per i piemontesi di Fioretti, invece, 23 punti di Prentiss Hubb. Il quintetto meneghino subentra nell’albo d’oro a Trento, vincitore dell’edizione 2025.
Ai vincitori e agli organizzatori i complimenti della FIP e del presidente Giovanni Petrucci: “Un evento organizzato splendidamente dalla Lega Basket di Serie A, un vero e proprio evento promozionale per la pallacanestro italiana con record per presenze e incasso. E’ la nona volta che l’Olimpia Milano vince la Coppa Italia e la prima per il capo allenatore Peppe Poeta. All’EA7 Emporio Armani Milano, al presidente Pantaleo Dell’Orco, allo stesso Poeta, allo staff e ai giocatori vanno le congratulazioni del presidente FIP Giovanni Petrucci per la prestigiosa vittoria”.
Raggiante pure il numero uno della LBA, Maurizio Gherardini: “”Erano vent’anni che non partecipavo a una Final Eight in Italia. Va dato credito a chi mi ha preceduto ed alle scelte che sono state fatte. E dare il giusto merito a Torino, una città che ha fame di basket ed un territorio che ha risposto magnificamente, sia a livello di istituzioni che di interesse e di pubblico”. Per la finale odierna ben 12.597 spettatori alla Inalpi Arena.
– foto Ipa Agency –
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