Seguici sui social

Cronaca

L’ASTERISCO * QUEGLI ITALIANI SCROCCONI CHE SI FANNO SEMPRE RICONOSCERE, ANCHE A PASQUETTA…

Pubblicato

-

Condividi

Ancora una volta in molti hanno trascorso la Pasquetta negli agriturismi in campagna, nonostante il tempo non clemente, per rilassarsi e gustare il buon cibo a km 0. Ma l’educazione spesso non è di casa e certi italiani scrocconi si debbono sempre fare riconoscere. E’ accaduto Lunedì, all’agriturismo Cascina Pietrasanta di Magenta, all’interno del Parco del Ticino. E i titolari hanno affidato il loro sfogo su Facebook: «Nessun rispetto per chi come noi dedica tutti i giorni di festa per far stare bene gli altri».
Il post sui social, a corredo delle foto del ricchissimo buffet, comincia con un ringraziamento ai clienti che hanno affollato il ristorante nelle vacanze pasquali e anche allo staff dell’agriturismo. Poi si passa ad evidenziare il malcostume di alcuni clienti: «Nella giornata di oggi abbiamo avuto due tavoli che non si sono presentati, abbiamo avuti più di 20 persone mancanti dai tavoli presenti. E questo accade spesso pertanto ci siamo anche quasi abituati…. Anche se una chiamata per avvisare farebbe sempre bene onde evitare di sprecare il cibo già preparato…».
E si arriva all’episodio più grave: «Però non possiamo accettare nella maniera più assoluta che un tavolo da 10 persone, per cui se ne sono presentate solamente 6, non ci abbia pagato il conto andandosene e non rispondendo alle numerose chiamate da parte nostra. Ecco, questo ci lascia davvero offesi e demoralizzati…».
La scoperta del conto non saldato è avvenuta quando la sala era ormai semivuota, racconta Stefano Sala, direttore della Cooperativa San Rocco che gestisce la Pietrasanta. E’ una questione etica, di rispetto del lavoro e del sacrificio di chi passa le giornate di festa lavorando, per far felici altre persone. Lo vogliamo capire?

Cronaca

Scoperta a Catania una frode internazionale sul carburante, 5 misure cautelari

Pubblicato

-

CATANIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Catania, su delega della locale Procura, ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 5 persone (due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e tre divieti di esercitare attività d’impresa) accusate di sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise su prodotti energetici. L’operazione ha interessato le province di Catania, Siracusa, Enna, Roma e Cesena.

Le indagini hanno svelato un collaudato sistema di evasione gestito da un imprenditore del settore logistica e trasporti. Il carburante veniva approvvigionato illegalmente attraverso due canali. Importazioni dall’Est Europa: circa 400.000 litri di gasolio venivano introdotti in Italia spacciandoli per “liquido bio anticorrosivo”, prodotto esente da imposte, grazie a documentazione falsa. Carburante agricolo: il gasolio destinato all’agricoltura (con accise e IVA agevolata al 10%) veniva dirottato verso i mezzi dell’azienda di autotrasporti, simulando vendite fittizie a cooperative agricole.

I finanzieri hanno sequestrato beni mobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 235.000 euro. Nel corso dell’inchiesta sono stati inoltre intercettati 143.000 litri di prodotto energetico e sequestrati un deposito abusivo, 7 mezzi pesanti (trattori stradali e semirimorchi) e decine di cisterne e pompe di erogazione.
Il provvedimento colpisce anche una società di capitali per responsabilità amministrativa degli enti, essendo l’illecito commesso a vantaggio dell’impresa.

Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, ambientali e pedinamenti su scala nazionale.

Advertisement

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Scoperta a Catania una frode internazionale sul carburante, 5 misure cautelari

Pubblicato

-

CATANIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Catania, su delega della locale Procura, ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 5 persone (due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e tre divieti di esercitare attività d’impresa) accusate di sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise su prodotti energetici. L’operazione ha interessato le province di Catania, Siracusa, Enna, Roma e Cesena.

Le indagini hanno svelato un collaudato sistema di evasione gestito da un imprenditore del settore logistica e trasporti. Il carburante veniva approvvigionato illegalmente attraverso due canali. Importazioni dall’Est Europa: circa 400.000 litri di gasolio venivano introdotti in Italia spacciandoli per “liquido bio anticorrosivo”, prodotto esente da imposte, grazie a documentazione falsa. Carburante agricolo: il gasolio destinato all’agricoltura (con accise e IVA agevolata al 10%) veniva dirottato verso i mezzi dell’azienda di autotrasporti, simulando vendite fittizie a cooperative agricole.

I finanzieri hanno sequestrato beni mobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 235.000 euro. Nel corso dell’inchiesta sono stati inoltre intercettati 143.000 litri di prodotto energetico e sequestrati un deposito abusivo, 7 mezzi pesanti (trattori stradali e semirimorchi) e decine di cisterne e pompe di erogazione.
Il provvedimento colpisce anche una società di capitali per responsabilità amministrativa degli enti, essendo l’illecito commesso a vantaggio dell’impresa.

Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, ambientali e pedinamenti su scala nazionale.

Advertisement

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Sequestrati a 49enne di Torino 12 kg di droga e arsenale

Pubblicato

-

TORINO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un italiano per detenzione abusiva ed illegale di numerose armi da fuoco nonchè per detenzione di sostanze stupefacenti.
Nell’ambito di mirate attività di Polizia Giudiziaria, gli Agenti della Squadra Mobile di Torino hanno effettuato un’attività investigativa in zona Regio Parco in merito alla presunta attività illecita di detenzione di sostanze stupefacenti.

Per tale motivo la polizia ha effettuato perquisizione domiciliare dello stabile e del locale sottotetto nella disponibilità dell’uomo. Le stesse hanno dato esito positivo in quanto sono stati sequestrati quasi 12 kg di stupefacenti; nello specifico sono stati rinvenuti oltre 10 kg di hashish, e più di 1kg e 200 grammi di cocaina e 370 grammi di marijuana.

Durante la perquisizione di un altro locale nella disponibilità dell’uomo, gli agenti hanno trovato anche un arsenale. Nello specifico sono state recuperati: 3 fucili a pompa (“Benelli” e “Remington”); 2 fucili mitragliatori (“Colt” M4 e “AK-47”); 1 fucile carabina; 1 pistola mitragliatrice modello Uzi con matricola abrasa; 1 mitraglietta marca “Skorpion”; 5 pistole di cui tre con matricola abrasa e 1 revolver marca “S&W” calibro 367 magnum.

Complessivamente sono state anche rinvenute e sequestrate oltre 1800 cartucce di vario calibro; 10 caricatori, alcuni dei quali riforniti; 4 giubbotti antiproiettili e 1 granata a frammentazione Jugoslava modello “M52”.

Alla luce del rinvenimento il quarantanovenne cittadino italiano è stato arrestato per la detenzione dello stupefacente e per il possesso illegale ed abusiva di armi.

Advertisement

IL VIDEO

– Foto: ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.