Cronaca
Austria show, Olanda battuta e primo posto nel girone
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2 anni fa-
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Redazione
BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Vittoria pesantissima per l’Austria, che batte per 3-2 l’Olanda e accede agli ottavi di finale come prima classificata del girone D, in virtù del pareggio maturato nell’altra sfida tra la Francia e la Polonia, già eliminata prima di questo turno. Ad aprire il tabellino l’autorete dopo sei minuti di Malen, seguita dal pareggio orange di Gakpo, e dai gol di Schmid prima e Depay dopo, con la rete di Sabitzer che consegna poi i tre punti all’Austria. Parziale che si sblocca dopo soli sei minuti, con l’Austria che attacca sulla sinistra, favorendo il cross di Prass e la successiva sfortunata deviazione di Malen che fa terminare il pallone in fondo alla rete olandese. Parte dunque decisamente meglio la formazione di Rangnick, che aldilà del gol appare molto aggressiva in fase di non possesso e propositiva in avanti. La prima nitida occasione per l’Olanda ce l’avrà, al 23′, lo stesso Malen, che servito in area dall’imbucata di Reijnders è tutto solo davanti a Pentz ma senza trovare la porta. Si resta sull’1-0 per l’Austria, ma solo fino ai primi minuti del secondo tempo, con Grillitsch che perde un brutto pallone in mezzo al campo dando via alla ripartenza orange che si conclude con l’assist di Simons per il dribbling e destro vincente di Gakpo.
Tutto in parità a Berlino, con l’Austria che però si rifarà vedere in avanti e tornerà in vantaggio al 59′, proprio con Grillitsch che mette un buon cross dentro l’area olandese sul quale arriva Schmid che di testa batte Verbruggen. Diversi cambi per entrambi gli schieramenti, in particolare per un’Austria a corto di energie dopo un’ora di gara intensa. Ma a fare la differenza sono i cambi di Koeman, con il neoentrato Weghorst che, al 75′, cercato in area fa la torre per Depay, bravo a controllare con il petto e calciare al volo portando il punteggio sul 2-2. Nemmeno il tempo di esultare per gli olandesi che la formazione di Rangnick torna in vantaggio, con la rete di Sabitzer, perso dalla difesa di Koeman e bravo ad insaccare col sinistro da posizione defilata. Finale di gara acceso, con l’Austria che troverebbe anche il 4-2 con Baumgartner, annullato però per una posizione di offside, ma tutto resta bloccato fino al fischio finale di Kruliak che arriva dopo sei minuti di recupero.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Chivu “Mancano ancora punti per lo scudetto, non siamo primi per caso”
Pubblicato
13 minuti fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – Prosegue il countdown in chiave scudetto per l’Inter. I nerazzurri domani affronteranno il Torino con l’obiettivo di fare un ulteriore passo verso il tricolore. “Mancano ancora partite e punti per avvicinarsi a quello che è stato il nostro sogno. Serve l’atteggiamento giusto per portare a casa la partita e cercare di essere dominanti e capire i momenti”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro Cristian Chivu durante la conferenza stampa della vigilia. “Questa squadra, negli ultimi anni, ha fatto vedere quanto può essere competitiva, per noi è sempre stato un obbligo esserlo. Tutti parlano di quello che è accaduto ultimamente ma le ultime quattro partite non sono tutto. E’ una stagione intera da valutare, magari all’inizio si facevano bene i primi tempi e poi si calava nei secondi, ora la percezione è un’altra. Io parlerei di una squadra che ha fatto 78 gol, non della differenza reti. Abbiamo sempre cercato di fare la prestazione, ora si capiscono i nostri sogni e quindi abbiamo alzato le ambizioni”.
Chivu ha poi parlato degli infortunati: “Bastoni? Vorrei fare una battuta, ma non la faccio (ride, ndr). Ha ancora fastidio, si è allenato, stringe i denti, ha cercato di fare le cure per essere più sciolto nel fare le cose. Oggi si è allenato con la squadra, vediamo domani. Lautaro? Sta migliorando, sta facendo riatletizzazione, la settimana prossima, se tutto va bene, dovrebbe rientrare col gruppo”. L’ex difensore rumeno ha poi sottolineato del momento della squadra e del percorso fatto da inizio stagione: “Mi ha colpito l’unità della squadra. Quando hanno capito che si può essere competitivi e andare contro la narrazione che si faceva ad inizio stagione sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta per essere quello che sono sempre stati. Non è un caso che siamo primi con un bel margine e con una finale di Coppa Italia conquistata. Potevamo fare meglio in Champions, ma lì mi prendo io la responsabilità. Sono orgoglioso di loro, li amo da morire e a volte mi viene in mente che mettere un giovane allenatore forse gli ha creato qualche disagio per certi aspetti. Io però – ha concluso Chivu – ho sempre detto loro tutto in faccia”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Bremer carica la Juve “L’obiettivo non può essere solo la Champions”
Pubblicato
13 minuti fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus sta galleggiando da troppi anni. E’ importante tornare a vincere. Uno per essere considerato campione deve vincere, ed è quello che voglio fare. Ho 28 anni, non ho ancora così tanto tempo. Non bisogna avere sempre l’obiettivo della Champions, bisogna vincere”. Sono ben chiare le parole di Gleison Bremer in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Juventus. Il difensore brasiliano non si è nascosto: “Se ci sono rimpianti? Assolutamente. Non è una stagione positiva, l’obiettivo minimo è la Champions e dobbiamo raggiungerlo, ma ci sono partite in cui potevamo fare molto di più, come potevamo andare più avanti nelle coppe. Ora però è il passato, dobbiamo pensare al presente e guardare avanti”. Poi sulla partita di domani: “E’ importante avere continuità di prestazione ma conta anche la vittoria – ha spiegato l’ex granata – Domani non sarà una partita semplice. Allegri lo conosciamo bene, è un grande allenatore ha vinto tanto. Dobbiamo fare la nostra partita. Sarebbe bello andare lì e vincere. Se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions. Spalletti e Allegri? Sono due grandi allenatori. Con Allegri è stato bello perchè siamo tornati a vincere dopo tanto tempo con la Coppa Italia. Con lui ho imparato tanto soprattutto in fase difensiva. Spalletti vuole giocare sempre e avere sempre il controllo della partita”.
Sulle principali minacce rappresentate dal Milan, il brasiliano ha avvertito: “Allegri fa giocare basso, loro sono bravi in ripartenza e sulle palle inattive. Dovremo stare attenti su questo”. Un passaggio anche sull’infortunio della scorsa stagione: “Quando torni da un crociato non è mai facile, per questo ho parlato con Del Piero e Chiellini. Del Piero è diventato quello che è dopo l’infortunio al crociato. Ci vuole tempo e lavoro per stare bene. Mi stanno aiutando fisicamente e mentalmente con uno psicologo. E’ un percorso lungo, ma sto meglio e si vede. Sono sulla strada giusta, tornerò sicuramente come prima. Cosa mi hanno detto Del Piero e Chiellini? Di avere pazienza, perchè quando si torna non si è subito come prima. Ho fatto più gol e assist ultimamente? E’ qualcosa su cui sto lavorando. Sicuramente non è l’obiettivo principale fare gol o assist, ma dove posso aiutare la squadra ci provo”. Chiusura sul connazionale Alisson, possibile obiettivo di mercato della Juventus: “Non ci ho parlato, sicuramente è un portiere fortissimo a livello mondiale, ma abbiamo anche Perin e Di Gregorio che è tornato in forma. Questa cosa deve farla la società, non tocca a me”, ha concluso Bremer.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
25 Aprile, Mattarella “La pace è il senso della Resistenza”
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2 ore fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
SAN SEVERINO MARCHE (ITALPRESS) – “Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava – e si leva – una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell’uomo sull’uomo”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell’81° Anniversario della Liberazione a San Severino Marche. “La Resistenza fu esperienza che ebbe a donare alla Repubblica personalità e classi dirigenti di spessore. Eminenti figure ebbero a compiere in queste terre scelte che, segnando la loro vita, avrebbero, nel contempo, segnato quella dell’Italia” ha aggiunto il Presidente della Repubblica. “Il sottotenente dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, che operò, in quegli anni, a San Benedetto del Tronto e a Porto D’Ascoli. Un eroe della Repubblica. Enrico Mattei, protagonista dell’indipendenza economica e dello sviluppo nel dopoguerra della nuova Italia. La sua scelta avvenne proprio qui vicino, a Matelica, per entrare a far parte, successivamente, del Comando del Corpo Volontari della Libertà e, in questa qualità, sfilare, insieme ad altri comandanti, alla testa dei partigiani vittoriosi il 5 maggio 1945 a Milano. E nelle Marche, nell’entroterra maceratese – ricorda -, ebbe modo di operare Sandro Pertini, settimo presidente della nostra Repubblica, dopo la fuga dal carcere di Regina Coeli di Roma – compiuta insieme a Giuseppe Saragat, quinto presidente della Repubblica”.
foto: ufficio stampa Quirinale
(ITALPRESS).


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