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11 settembre, Meloni “Incessante l’impegno nella lotta al terrorismo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono giorni che rimarranno per sempre scolpiti nelle nostre menti. Avvenimenti che cambiano per sempre il corso della storia e con essa anche le vite di molti cittadini. L’11 settembre 2001 fu una di queste date. Un attacco terroristico devastante che colpì al cuore gli Stati Uniti d’America e l’intero Occidente”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni che aggiunge: “A distanza di 23 anni il nostro pensiero va alle migliaia di vittime innocenti e ai loro familiari. Anche nel loro ricordo prosegue il nostro impegno nella lotta al fondamentalismo islamico e a ogni forma di terrorismo, a difesa dei valori di libertà e democrazia, pilastri della nostra Costituzione e della nostra cultura. Non dimentichiamo”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

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Vannacci “Futuro Nazionale si colloca nella destra pura, nel 2027 non ho problemi a correre da solo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nel 2027 non ho problemi a correre da solo alle elezioni politiche, il mio partito si colloca nella destra pura, senza inciuci, abbiamo interlocuzioni con tutti ma ancora non c’è niente di formale con Fdi”. Lo ha detto l’europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ospite di Sky Tg24. Il generale ha poi chiarito: “Il voto di futuro nazionale non è la stampella della sinistra”.

“Chi mi sta finanziando? Al momento nessuno, il partito è stato appena creato, ci sarà una parte dei fondi dal tesseramento , c’è una rete di persone molto ramificata sul territorio e ci sono già tantissime adesione e stanno continuando ad arrivare, tanti amministratori locali, tante persone comuni, siamo la novità di questi ultimi 10 anni di politica”. “Non ho collegamenti con la Russia“, ha chiarito Vannacci.

“Dal governo, in materia di immigrazione i provvedimenti sono timidi, i flussi dei clandestini verso l’Italia e verso l’Europa continuano e sono anche rilevanti, alla fine i rimpatri sono sempre bassi, siamo ad un livello di rimpatri migliore solo del governo Conte. L’effetto pratico di questi provvedimenti ha difficoltà a dimostrarsi, noi vorremmo dei provvedimenti molto più concreti. La remigrazione non è la deportazione forzata verso i paesi di origine – ha aggiunto Vannacci -, è il ritorno verso i paesi di origine, il ritorno volontario nei paesi di origine fa parte della remigrazione”.

“Uscire dall’Europa è un progetto molto difficile e poco realizzabile, l’obiettivo deve essere quello di riuscire a cambiare questa Europa e farla ritornare ad un’Europa che non è più una unione ma una comunità di stati sovrani e popoli sovrani, e poi gli stati collaborano in funzione degli obiettivi convergenti mantenendo la propria sovranità e indipendenza”

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Via libera del Consiglio dei Ministri al Ddl sull’immigrazione, Meloni: “Mantenuto l’impegno preso con i cittadini”/ Video

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ROMA (ITALPRESS) –  Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, con la previsione della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonché disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.

Il provvedimento introduce una riforma organica volta a potenziare gli strumenti di contrasto all’immigrazione illegale e a garantire una gestione più rigorosa dei flussi migratori. Si compone di due parti: la prima introduce norme che entreranno in vigore a seguito della pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale; la seconda parte conferisce invece un’ampia delega al Governo per l’adozione, entro sei mesi, di decreti legislativi necessari al recepimento delle direttive UE e all’adeguamento ai nuovi regolamenti comunitari. Di seguito i principali contenuti del provvedimento.

Contrasto all’immigrazione illegale e “blocco navale” Il testo valorizza le misure di prevenzione alle frontiere, attuando una strategia di difesa dei confini che mira a ridurre drasticamente le partenze irregolari. Gestione delle crisi e interdizione delle acque territoriali: in attuazione del Regolamento (UE) 2024/1359, vengono definite procedure specifiche per affrontare situazioni di afflusso massiccio e strumentalizzato di migranti, con la possibilità di interdire l’attraversamento delle acque territoriali a navi in presenza di minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale.

Disciplina del trattenimento: vengono normate in modo compiuto le modalità di trattenimento dello straniero nelle more delle procedure di esame della domanda di protezione. Espulsione giudiziale: si ampliano le ipotesi in cui il giudice, con sentenza di condanna, può disporre l’espulsione o l’allontanamento dello straniero ed è prevista una procedura accelerata per l’esecuzione delle espulsioni di stranieri detenuti.

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Monitoraggio delle frontiere esterne: viene istituito un sistema di sorveglianza integrata che permette di agire preventivamente sulle rotte migratorie, rafforzando la cooperazione con le agenzie europee (Frontex) per il controllo dei confini marittimi e terrestri.

Procedura di rimpatrio alla frontiera: si introduce una procedura accelerata che si svolge direttamente presso i valichi o nelle zone di transito, permettendo l’allontanamento immediato dei soggetti provenienti da Paesi sicuri o con domande manifestamente infondate. Requisiti stringenti per la protezione complementare e i ricongiungimenti familiari Per evitare l’uso strumentale delle norme sui legami familiari, il disegno di legge introduce criteri di maggior rigore rispetto agli attuali. Protezione complementare: sono definite con precisione le condizioni che dimostrano l’effettiva esistenza di vincoli familiari e di integrazione sociale.

L’accertamento deve basarsi sulla natura effettiva dei legami, sulla durata del soggiorno nel territorio nazionale e sull’esistenza di legami familiari, sociali o culturali con il Paese d’origine, impedendo il rilascio del titolo in presenza di condanne per reati che comportano la pericolosità sociale del richiedente. Ricongiungimenti familiari: la delega al Governo specifica i criteri per l’identificazione dei familiari che hanno titolo al ricongiungimento, al fine di limitare l’abuso dello strumento e di garantire che l’accesso ai benefici sia riservato a chi versi in condizioni di oggettiva vulnerabilità e privo di adeguato sostegno nel Paese d’origine. Modifiche al Testo unico immigrazione e protezione internazionale Le norme immediatamente precettive intervengono su diverse criticità del sistema attuale.

Accoglienza e revoca delle misure: le prestazioni di accoglienza vengono condizionate all’effettiva permanenza del richiedente nel centro assegnato. La violazione delle regole di convivenza o la disponibilità di mezzi economici sufficienti comporteranno la revoca immediata o l’obbligo di rifusione dei costi sostenuti dallo Stato. Sanzioni e controlli: vengono inasprite le sanzioni per l’inosservanza degli ordini di allontanamento e potenziati i poteri di accertamento della polizia giudiziaria per l’identificazione di chi occulta la propria identità o nazionalità.

Attuazione del Patto UE e altre deleghe al Governo Il disegno di legge stabilisce il quadro per l’integrazione dell’ordinamento italiano con il nuovo Sistema europeo comune di asilo (CEAS).

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Il Governo è delegato ad adottare decreti legislativi per: recepimento della direttiva (UE) 2024/1346, finalizzata a uniformare le condizioni di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale in tutto il territorio dell’Unione; adeguamento ai Regolamenti 2024/1347 e 2024/1348, concernenti rispettivamente le qualifiche per la protezione internazionale e la procedura comune di protezione internazionale, con l’obiettivo di rendere i processi di analisi delle domande più rapidi e certi; sistema EURODAC e screening: adeguamento al Regolamento (UE) 2024/1358 per il potenziamento della banca dati biometrica e al Regolamento (UE) 2024/1351 sulla gestione dell’asilo e della migrazione (RAMM).

MELONI “MANTENUTO IMPEGNO PRESO CON I CITTADINI”

“Oggi il governo ha approvato un provvedimento molto significativo per rafforzare il contrasto all’immigrazione illegale di massa e ai trafficanti di esseri umani”. Lo dice la premier Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social. “Oggi – aggiunge – abbiamo finalmente potuto mantenere un altro impegno che avevamo preso con i cittadini nel nostro programma di governo del centrodestra, cioè la possibilità nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale come il rischio di terrorismo, ma anche una pressione migratoria eccezionale, di impedire l’attraversamento delle acque territoriali italiane e di condurre i migranti che sono a bordo di quelle imbarcazioni sottoposte all’interdizione anche in paesi terzi”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Assolto dopo 13 anni di iter giudiziario l’ex sottosegretario Giuseppe Galati

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CATANZARO (ITALPRESS) – Il Tribunale di Catanzaro, in accoglimento delle tesi difensive degli avvocati Salvatore Cerra e Francesco Gambardella, ha definito, si legge in una nota, il procedimento penale a carico dell’ex sottosegretario Giuseppe Galati, relativo alla Fondazione Calabresi nel Mondo, pronunciando, all’esito del dibattimento, sentenza di assoluzione con formula ampia per un capo d’imputazione, e il non luogo a procedere per l’altro.

La decisione “chiarisce in modo significativo la posizione dell’ex Presidente della Fondazione ed ex parlamentare della Repubblica, escludendo ogni profilo di responsabilità penale in relazione alla presunta distrazione di fondi pubblici per finalità personali. L’assoluzione investe uno dei punti centrali dell’impianto accusatorio, quello concernente la contestata stipula di un contratto di locazione che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe determinato un vantaggio esclusivo”.

Su tale profilo, il Tribunale ha ritenuto “non sussistenti le condotte contestate, escludendo sia l’appropriazione di risorse pubbliche sia l’esistenza di un beneficio personale riconducibile a Galati. Le risultanze dibattimentali hanno – dunque – escluso la configurabilità della distrazione di fondi e di un utilizzo delle risorse pubbliche per finalità estranee agli scopi istituzionali, restituendo un quadro coerente e privo di elementi penalmente rilevanti”. 

Nel corso del giudizio è infatti emerso come “l’operato dell’allora Presidente della Fondazione si sia svolto nel perimetro delle finalità istituzionali dell’ente, senza violazioni dei vincoli di destinazione delle risorse regionali né indebite interferenze nella gestione amministrativa. Quanto al residuo capo d’imputazione, riferito a fatti risalenti al periodo 2012-2013, il Tribunale ha pronunciato il non luogo a procedere per il decorso dei termini di legge. Una definizione che ha posto definitivamente fine alla vicenda anche su tale profilo, in un contesto nel quale l’istruttoria dibattimentale aveva già restituito un quadro pienamente chiaro e favorevole, privo di qualunque emergenza di responsabilità penale. Si ricorda che negli scorsi mesi la Corte di appello di Catanzaro ha disposto il risarcimento per Galati in relazione ad altro procedimento in cui era stato coinvolto e successivamente scagionato per richiesta della stessa Procura distrettuale”.

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