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Cronaca

Frattesi “Agli Europei troppe pressioni, ora su strada giusta”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “C’è un pò mancato il divertirci in campo. Agli Europei c’era troppa pressione dall’esterno e poi ce la siamo messa un pò dentro anche noi”. Lo ha detto il centrocampista azzurro, Davide Frattesi, in conferenza stampa a Coverciano, dove la Nazionale sta preparando la gara di lunedì a Udine contro Israele, valida per la fase a gironi di Nations League. “C’era più talento nelle Nazionali di qualche anno fa ma quello che conta è lo spirito – ha aggiunto Frattesi -. Abbiamo dimostrato forza nel battere la Francia e in quei 40′ contro il Belgio, vuol dire che siamo sulla strada giusta”. A testimoniralo anche il primato nel gruppo di Nations League. “La gara contro Israele è importantissima perchè vogliamo rimanere primi nel girone. Sarà una gara tosta perchè loro sono una buona squadra, con buoni giocatori, dovremo essere bravi a gestire nel caso dovessimo andare in vantaggio cosa che non abbiamo fatto all’andata prendendo un gol evitabile”. Frattesi parla anche del suo rapporto con il ct. “Quando siamo arrivati qui a settembre ho parlato con lui in palestra, mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che aveva stima di me e che sono quello a cui rompeva più le scatole – ha aggiunto Frattesi -. Ora le sue urla sono un pò di meno perchè sto iniziando a fare maggiormente quello che mi chiede. Non sono d’accordo quando ha detto che le colpe per l’Europeo erano principalmente sue perchè in campo andavamo noi”. Frattesi ha anche preso le difese di Lorenzo Pellegrini, nel mirino delle critiche di una parte della tifoseria romanista e reduce da un’espulsione in Nazionale che è costata cara agli azzurri contro il Belgio. “Mi dispiace veramente tanto. Lorenzo è una bravissima persona, su questo non ci piove, e come giocatore è forte. Le guardo le partite della Roma e quando viene qui è un altro giocatore. Contro il Belgio l’ho visto veramente bene, un capitano così equilibrato che pensa anche agli altri bisogna tenerselo stretto. Non è un momento facile ma spero con tutto il cuore che ne venga fuori”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Fontana “Al referendum vittoria delle toghe, Anm ha dimostrato di essere un partito”

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MILANO (ITALPRESS) – “Sicuramente l’esito del referendum è una vittoria delle toghe e l’Anm dimostra di essere sostanzialmente un partito”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato su Telenova, ha commentato le immagini di alcuni magistrati che esultavano e cantavano ‘Bella ciao’ dopo l’esito del referendum della giustizia. “Spero di non essere mai sottoposto al giudizio di uno di questi signori”, ha aggiunto poi.

Se l’esito del referendum della giustizia portasse ad elezioni anticipate, come chiesto dalle opposizioni, “vorrebbe dire un’altra delusione. Sarebbe la prova provata del fatto che non si pensava al bene del nostro Paese ma al tentativo di portare a casa qualche voto e la vittoria o la sconfitta” dell’avversario politico “alle elezioni. E sarebbe ancora più deludente di quanto non lo sia oggi”, ha detto. “Tutte le volte che qualche forza cerca di incidere sull’organizzazione di questo paese per modernizzarlo, c’è sempre una controparte che strumentalmente cerca di bloccare ogni tipo di riforma – ha sottolineato poi il governatore lombardo – . La cosa più grave è che purtroppo, per meri interessi di carattere partitico, si impedisce a questo paese di diventare moderno e fare il salto in avanti di cui avrebbe bisogno”. Secondo Fontana, “gli italiani sono rimasti anche un po’ confusi da una campagna elettorale portata avanti ai limiti del truffaldino, perché sono state dette delle cose che non corrispondono alla verità, come che si volesse attaccare la Costituzione. Un po’ di confusione è stata fatta, da tutte e due le parti”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Voghera, incontro degli alunni dell’IC Pertini con Daniela Palumbo per riflettere su coraggio e rinascita

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Un appuntamento di forte valore educativo e sociale quello in programma giovedì 26 marzo 2026, quando la scrittrice Daniela Palumbo incontrerà gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pascoli” per un dialogo dedicato ai temi della consapevolezza, del coraggio e della rinascita.

L’iniziativa si svolgerà alle ore 10.00 presso la biblioteca dell’istituto, in via Marsala 13, e rappresenta un momento di confronto diretto tra l’autrice e i ragazzi, chiamati a riflettere su una storia vera capace di trasformarsi in testimonianza di forza e resilienza. Al centro dell’incontro, il racconto di come sia possibile reagire alla violenza e trovare un nuovo percorso di vita, diventando simbolo di speranza.

All’evento parteciperà anche Elisabetta Balduzzi della Libreria Ticinum di Voghera, a sottolineare il valore della collaborazione tra scuola, territorio e realtà culturali locali nel promuovere momenti di crescita condivisa.

L’appuntamento si inserisce nell’ambito delle attività della rete per la promozione delle pari opportunità e per la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile contro le donne, con capofila l’I.I.S. Galilei di Voghera. Il progetto è promosso e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito della linea di intervento “A scuola contro la violenza sulle donne”, confermando l’impegno delle istituzioni nel sensibilizzare le nuove generazioni su tematiche fondamentali per la società contemporanea.

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L’articolo Voghera, incontro degli alunni dell’IC Pertini con Daniela Palumbo per riflettere su coraggio e rinascita proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Nordio “Non mi dimetto, ho ancora molte cose da fare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fa parte della politica perdere le elezioni.
Non la considero una sconfitta personale. Era una riforma in cui credevo e in cui penso di aver messo tutto l’impegno possibile.
Ero certo che avremmo vinto. Mi inchino al popolo sovrano. Ma non penso a dimettermi. Ho ancora molte cose da fare, anche se alcune riforme si fermeranno”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Ad esempio la limitazione della custodia cautelare potrebbe essere più difficile”, spiega, però sottolinea che “adesso dobbiamo dedicarci all’efficientamento della giustizia. Prendendola con filosofia diciamo che la sconfitta ci fa risparmiare molto tempo che avremmo dovuto dedicare ai decreti attuativi per fare tutto questo”. Poi, spiega: “Penso ci sia stata una difficoltà di comunicazione su un tema complesso. Noi abbiamo provato a spiegare con parole semplici, ma non siamo riusciti a fugare la paura che venisse ‘scassata la Costituzionè”. Non era un pericolo da temere? “Sì – osserva -, però è falso. E’ già stata cambiata più volte. Ma è un tema sul quale si registra sempre una difficoltà ad accogliere il nuovo”. Sul perchè non sia stato accolto neanche un emendamento alla riforma, Nordio dice: “In realtà non ne hanno mai presentato uno accettabile. Hanno sempre detto se volete discutere prima ritirate la proposta di legge. Così l’Anm, che ha subito decretato lo sciopero. E hanno preferito lanciare l’allarme emotivo. Del tutto infondato: eravamo disposti a dialogare”. E ora? “Siamo sempre disposti a discutere. Ma dopo il ‘niet’ ci occupiamo di efficienza”, chiosa il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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