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Cronaca

STRENNE SOTTO L’ALBERO – PRESEPI IN CASTELLO A VIGEVANO

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Anche quest’anno, fino al 12 Gennaio, il gruppo “Pazzi per il Presepe” allestisce nella Strada Sotterranea del Castello di Vigevano una mostra, giunta alla sua nona edizione, e rinnovata nei pezzi per stile, tecnica di costruzione, dimensioni, riscuotendo sempre più il consenso dei visitatori. Gli orari di visita tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19. Trovate anche una pagina Facebook dedicata, “Presepi Vigevano”.

Strenne sotto l’albero è il format che vi fa vivere le immagini più belle dei nostri telespettatori nelle varie città e borghi in questi giorni di festa. Per assaporare al meglio il clima natalizio e di fine e inizio anno, con luminarie, mercatini, eventi, tutto quello che ci sa regalare gioia e serenità. In onda nel periodo delle feste natalizie su Pavia Uno Tv e  Lombardia Live 24, la tv per tutti. E tanti auguri da tutti noi!

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 27/1/2026

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I fatti del giorno: Sparatoria al bosco di Rogoredo, morto 28enne, indagato agente – Controlli straordinari a Vigevano, denunce e sanzioni – Semafori in tilt a Pavia, mattinata di caos – Movida sotto osservazione, locali nel mirino a Pavia –– Olimpiadi Milano-Cortina, scuole chiuse e proteste – Milano-Cortina, ci saranno anche gli agenti dell’ICE – Occupato il liceo Virgilio di Milano – Pronto Meteo Lombardia per il 28 Gennaio.

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Cronaca

Le opposizioni protestano al Consiglio Regionale contro la presenza ICE a Milano-Cortina / Video

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MILANO (ITALPRESS) – Il Pd e tutte le opposizioni hanno protestato oggi in Consiglio regionale della Lombardia contro la presenza in Italia, per le Olimpiadi, di agenti dell’ICE, il corpo di polizia di frontiera degli Stati Uniti al centro delle polemiche per i raid antimigranti a Minneapolis e per l’uccisione di due attivisti disarmati, Renée Good e Alex Pretti. Alla fine dei lavori della mattinata i capigruppo di opposizione hanno preso la parola per chiedere al presidente Fontana di riferire in Aula, tra le proteste della maggioranza. Quindi le consigliere e i consiglieri di opposizione hanno sollevato cartelli con la scritta “ICE out” e “ICE, no grazie”.

Il perché lo spiega Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd: “Che ICE sarà a Milano e in Lombardia è veramente una pessima notizia. Noi non vogliamo qui le squadracce di Trump, non ne abbiamo bisogno e non capiamo cosa ci stiano a fare. Pensiamo che il governo e le istituzioni tutte debbano insieme dire “non vi vogliamo”. Ma c’è una certa sudditanza psicologica del nostro Governo, come ha detto molto bene il sindaco Sala, e sembra quasi che il governo Meloni non riesca con chiarezza a dire che non vogliamo ICE in Italia”.

– foto ufficio stampa PD Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Mattarella “Nella Repubblica non c’è posto per razzismo e discriminazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questo giorno siamo qui per ricordare la schiera di vittime incolpevoli – sei milioni di persone – soffocate nelle camere a gas, trucidate dai plotoni di esecuzione, perite per i maltrattamenti e per l’inedia dentro le cupe mura dei ghetti: anziani, giovani, donne, uomini, bambini, neonati. Ebrei, in massima parte, rom e sinti, omosessuali, dissidenti politici, appartenenti a minoranze religiose, disabili, malati di mente. Tutti definiti appartenenti a categorie non degne di vivere”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Quirinale alla celebrazione del “Giorno della Memoria”.
“Da italiani, rievochiamo con angoscia la discriminazione, la persecuzione, la deportazione, la morte dei nostri concittadini ebrei, traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo; e da tanti dei suoi adepti venduti ai carnefici nazisti, con la complicità della monarchia, di tanti che si ritenevano intellettuali, di parte della popolazione – ha proseguito Mattarella -. Non possiamo limitarci a questo sentimento, per quanto sincero e doveroso: sarebbe un’occasione mancata. Sarebbe un errore. Elena Loewenthal, parlando della tragica concatenazione degli eventi che si ricorda nel «Giorno della Memoria», ha scritto che gli ebrei, che l’hanno subita, “ci sono precipitati dentro. Era buio”. Il buio di cui parla Elena Loewenthal è quello della ragione, della morale, dei sentimenti di umanità e di pietà. La notte, senza stelle e senza speranza, di Elie Wiesel, dove appaiono soltanto le fiamme dei forni crematori e dove il cielo disperde nel fumo corpi, identità, storie, affetti, sogni di migliaia e migliaia di vittime”.
“Il buio in cui si sviluppò la fitta nebbia di paura, di indifferenza, di opportunismo che pervase tanta parte della popolazione: anche padri e madri esemplari, rispettosi della propria religione, cittadini irreprensibili, educatori scrupolosi, militari e funzionari che ritenevano di avere un alto senso delll’onore – ha sottolineato il capo dello Stato -. Quella cupa oscurità che si scatenò come un ciclone spaventoso nel cuore della civile Europa, abbattendo secoli di conquiste, di istituzioni civili, di grandi scuole di diritto, supera il suo tempo e i suoi confini, perchè si insinua nel profondo dell’animo umano. Il tentativo, messo in atto dalla Germania nazista, di cancellare gli ebrei dalla faccia dell’Europa, racchiude in sè, in modo emblematico, tutto il male che l’uomo è in grado di commettere quando si lascia contagiare, per superficialità, per indifferenza, per viltà, per interesse, dal virus dell’odio, del razzismo, della sopraffazione”.
Per Mattarella “quando la ragione si offusca fino a spegnersi, quando gli innati sentimenti contrapposti di umanità – la solidarietà, la pietà, il senso della propria dignità e della responsabilità che ne consegue- si inaridiscono, la barbarie rinasce e il valore di libertà, di pace, di fratellanza, proprio di ogni donna e di ogni uomo, cede al suo contrario, generando guerra, schiavitù, violenza, sterminio”.
“Quest’anno celebriamo gli ottanta anni della Repubblica. Un evento decisivo della nostra storia. Come ha scritto il Rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, la riflessione sugli orrori vissuti e sulle leggi razziste «è stata uno dei motori che hanno portato alla fondazione di una nuova società italiana, nella quale è cambiata anche la forma di sovranità, da monarchia a Repubblica». La Repubblica Italiana e la sua Costituzione sono nate contro le ideologie disumane e sanguinarie che avevano avvelenato la prima metà del Novecento, lasciando dietro di sè lutti, devastazioni, memorie incancellabili di orrore – ha aggiunto il presidente -. Sono sorte dal sangue innocente dei deportati nei campi di sterminio, dei combattenti per la libertà, delle donne e degli uomini annientati solo per ciò che erano, per quel che pensavano, per ciò in cui credevano. Nella Repubblica non c’è posto per il veleno dell’odio razziale, per i germi della discriminazione, per l’antisemitismo che affiora ancora pericolosamente, per coloro che predicano la violenza, per chi coltiva ideologie di oppressione, di sopraffazione, per chi coltiva odio. Far memoria della Shoah oggi, ricordare quegli orrori indicibili e le vittime innocenti, non è soltanto un dovere: significa rinnovare con forza il nostro patto civile che si fonda su fratellanza, rispetto, convivenza; significa ribadire con fermezza che non permetteremo mai più che indifferenza, paura, complicità possano aprire nuovamente le porte a quello o ad altro abisso – ha concluso Mattarella -. Questa cerimonia è l’occasione per esprimere, con orgoglio e con responsabilità, il patriottismo italiano e repubblicano che ci rende custodi, in ogni circostanza e in ogni momento, della dignità, unica, incancellabile e inalienabile, della persona umana. Custodi della democrazia”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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